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Notizie Varie

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Unione Bassa Valtrebbia-Val Luretta, in arrivo telelaser, etilometro e spray anti-aggressione

 Polizia Locale

Per il secondo anno consecutivo la Polizia locale dell'Unione Bassa Val Trebbia-Val Luretta si è aggiudicata risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna partecipando ad un bando ad hoc, attraverso un progetto dal titolo "Sicurezza stradale parliamone. Vergogna, Velocità e Alcol". La notizia è stata data con comprensibile soddisfazione dai rappresentanti dei Comuni dell'Unione che, per l'occasione si sono riuniti presso la casa comunale di Rottofreno: Patrizia Calza (sindaco di Gragnano e presidente dell’Unione), Paola Galvani (sindaco di Rottofreno), Aldo Abruzzese (vice sindaco di Gossolengo) e Filippo Zangrandi (sindaco di Calendasco).

Il comandante Paolo Costa, a cui sono andati i ringraziamenti di tutti gli amministratori, ha illustrato il progetto spiegando che la somma, pari a 30mila euro, verrà utilizzata per l'acquisto di strumentazione come il telelaser, l'etilometro e lo spray antiaggressione. Il precedente contributo di 34mila euro, ottenuto lo scorso anno, è stato invece utilizzato per attrezzare una stazione mobile cioè un veicolo attrezzato come ufficio mobile, trazione 4X4, da usare nell'occasione di fiere, mercati e punti di ascolto sul territorio oltre che per l'acquisto di nuove divise antitaglio per gli agenti. Come hanno sottolineato gli amministratori si tratta di strumentazioni molto importanti per assicurare il controllo di un territorio assai vasto, caratterizzato dalla presenza di otto strade provinciali, due statali e 40mila passaggi giornalieri di veicoli che aumentano con la chiusura della statale 10 in mezzo a San Nicolò e Rottofreno, come ha sottolineato il sindaco Galvani.

Gli incidenti rilevati nel 2021 sono stati 101 a fronte dei 70 circa del 2019. Si è quindi registrato un aumento dell'incidentalità sicuramente dovuta alla alta velocità ma anche all'uso di sostanze stupefacenti. La collaborazione con le forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia, è sempre molto stretta ed efficace. La presidente Calza, a nome di tutti gli amministratori ha evidenziato l'impegno a rafforzare il corpo dei vigili al fine di potenziare il controllo del territorio e a garantire la sicurezza sulle strade oltre che a lavorare per potenziare e aumentare i servizi dell'Unione mettendo in evidenza i vantaggi già registrati da tutte le amministrazioni grazie ai servizi già attivi. Con 10 agenti, oltre al comandante, si potrà avviare un presidio fisso a San Nicolò (dove già è presente il lunedì mattina) oltre a quello di Rivergaro, facilitando il contatto tra la polizia locale e i cittadini. Andrea Albasi sindaco di Rivergaro, impossibilitato a partecipare, ha comunque fatto pervenire le sue osservazioni in merito alla necessità di un potenziamento del controllo soprattutto per arginare l'alta velocità su strade particolarmente battute come la Strada Statale 45.

Pubblicato il 14 luglio 2022

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Furto nel Seminario vescovile di Bedonia

seminario

Clamoroso furto nel Seminario vescovile di Bedonia. Si stava concludendo la festa dedicata alla Madonna di San Marco, Madre della Consolazione, quando alcuni malintenzionati sono entrati, probabilmente dal parco che circonda l'edifico, raggiungendo il primo piano dove alloggiano i sacerdoti.
In breve tempo sono riusciti a mettere a segno il furto che ha fruttato alcune migliaia di euro rubando anche oggetti preziosi in oro e alcune buste con le offerte dei fedeli. Tra gli oggetti anche l'anello del cardinal Agostino Casaroli.
“Che tristezza... proprio nel giorno della festa”, il commento di mons. Lino Ferrari, rettore  del Seminario e della Basilica di San Marco. E' stato proprio mons. Ferrari ad accorgersi del furto; la sua stanza e quella degli altri sacerdoti erano a soqquadro con scrivanie rovesciate: un vero disastro.

Pubblicato il 14 luglio 2022


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Qualità dell’aria, ecco le linee strategiche verso il 2030


 qualita dellaria

Ridurre le emissioni, agendo simultaneamente sui trasporti, sull’agricoltura e sulla combustione delle biomasse per il riscaldamento domestico, pianificando interventi sia in ambito locale che a livello di bacino padano e nazionale, per prevenire o ridurre gli effetti nocivi per la salute umana e per l’ambiente. Sono queste le linee strategiche del Piano per la qualità dell’aria 2030, approvate dalla Giunta regionale. “Con questa delibera - spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo-, diamo il via al percorso del nuovo Piano Aria Integrato regionale 2030 che sarà, come quello del Piano Rifiuti, condiviso e approfondito in commissione assembleare e con tutti i firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima. Per la prima volta stanziamo delle risorse dedicate, circa 150 milioni di euro, di cui quasi 67 milioni già nel primo triennio”. “La qualità dell’aria è una questione complessa - prosegue Priolo -, che coinvolge praticamente ogni settore dell’agire umano ed è per questo che è necessaria la collaborazione di tutti, cittadini, imprese, mondo dell’agricoltura e dell’industria. La morfologia della Regione Emilia-Romagna inoltre richiede una visione di bacino padano, gli interventi andranno in questa prospettiva, perché la sfida verso una qualità dell’aria migliore si può vincere solo tutti insieme”. Questi gli ambiti di intervento individuati dal Piano: i trasporti e la mobilità, l’agricoltura e la zootecnia, l’energia e le biomasse per il riscaldamento domestico, le politiche urbanistiche e territoriali e le attività produttive. Adesso il percorso procederà con l’elaborazione della proposta di piano su cui tutti i portatori di interesse si confronteranno e con la consultazione con le Autorità competenti in materia ambientale. Il documento che ne uscirà sarà adottato dalla Giunta entro la fine dell’anno per poi proseguire il percorso con osservazioni e modifiche ed essere approvato dall’Assemblea legislativa entro il 2023.

Le misure in campo

Per quanto riguarda le polveri sottili, il Piano punta alla conversione degli impianti di combustione residenziale meno efficienti con impianti di nuova generazione, all’utilizzo di sistemi di depolverazione ad alta efficienza nei processi produttivi, alla riduzione dei flussi di traffico attraverso interventi sulla mobilità sostenibile di persone e merci, e allo sviluppo delle fonti rinnovabili non emissive o a basso impatto ambientale. Altri interventi sono previsti in agricoltura, responsabile per il 30% della produzione di polveri sottili. Il Piano prevede la sostituzione dei fertilizzanti contenenti urea con fertilizzanti alternativi e tecniche sostenibili, interventi su stoccaggio e distribuzione di effluenti zootecnici e la diffusione di impianti a biometano per incentivare la chiusura delle filiere produttive. Per contenere le immissioni di biossido di azoto prevede di agire sulla promozione del trasporto pubblico, sia su ferro che gomma, sull’incentivazione e la facilitazione della mobilità ciclopedonale, sul potenziamento delle infrastrutture di ricarica elettrica per favorire l’uso dei mezzi elettrici. Altre azioni riguardano la riduzione degli spostamenti non necessari, incentivando l’utilizzo dello smartworking e del telelavoro, ma anche con interventi sulla logistica per la distribuzione delle merci nelle aree urbane e sulle brevi distanze (come, ad esempio, l’ultimo miglio elettrico per le consegne delle merci), sull’ottimizzazione dei percorsi, oltre a incentivi per il trasporto merci su ferro. Infine, il Piano Aria conferma le politiche regionali volte all’aumento del verde e della forestazione urbana e periurbana.

Pubblicato il 13 luglio 2022

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«Steriltom» acquisisce il 100% della ferrarese «Italtom Srl»

 dario

Il gruppo Steriltom, leader europeo nella produzione di polpa di pomodoro per i canali Food Service e Industriale, ha proceduto all’acquisto delle quote di minoranza possedute da Emiliana Conserve Spa nella Italtom Srl, già controllata da Steriltom. Ad oggi il capitale di Italtom, proprietaria di un modernissimo stabilimento industriale nella zona di Ferrara risulta, quindi, posseduto al 100% dal gruppo Steriltom. Con questa scelta Steriltom conferma la volontà di consolidare la sua posizione di mercato diversificando la sua presenza territoriale con i due complessi produttivi di Gragnano a Piacenza e di Argenta con sede a Ferrara. Quest’ultimo era stato acquisito nel 2018 dalla procedura concorsuale seguita al fallimento della ex Ferrara Food. Steriltom dopo i massici investimenti effettuati negli ultimi 3 anni in Italtom, completa il suo piano industriale consolidando il suo perimetro e dimostrando di credere in questa nuova realtà del territorio ferrarese. Del resto Italtom si è rivelata una azienda produttiva in costante crescita, nel 2021 ha trasformato oltre 1.600.000 quintali di prodotto fresco, tra convenzionale e biologico, e ha dato lavoro a quasi 200 persone tra collaboratori fissi e stagionali, realizzando tra l’altro un importante indotto sul territorio, specialmente in campo agricolo, dove lavora e collabora con oltre 150 agricoltori locali.

“La scelta di rilevare nel 2018 l’ex Ferrara Food - è il commento di Dario Squeri, amministratore delegato di Steriltom - non è stata facile e, in questi anni, insieme a tutti i nostri collaboratori, abbiamo dovuto lavorare duramente per assicurare la crescita e la redditività dell’azienda che partiva da una situazione complessa. Tuttavia insieme abbiamo ottenuto un bellissimo risultato nel quale crediamo molto e lo abbiamo dimostrato con quest’ultima operazione. Un ringraziamento a tutti i nostri colleghi per l’impegno messo in campo in questi anni, che ci ha permesso di consolidare il gruppo Steriltom che, ad oggi, è riconosciuto come leader nei canali Food Service e Industriale in tutta Europa. Nel 2021 il gruppo Steriltom ha realizzato un volume di affari consolidato di 130 milioni di euro e lavorato oltre 4,2 milioni di quintali di pomodoro fresco 100% italiano e dato lavoro a oltre 700 persone”. Steriltom è stata seguita nell’operazione di acquisizione dallo studio Squeri e Associati Srl di Piacenza e dal partner Silvia Bordi dello studio legale Gianni & Origoni di Roma.

Pubblicato il 13 luglio 2022

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Partono le prenotazioni per la quarta dose di vaccino a over 60 e soggetti fragili

Quarta dose

Emilia-Romagna pronta per la quarta dose, tecnicamente indicata come seconda dose di richiamo o “second booster”: al via già da domani, mercoledì 13 luglio, le prenotazioni. Destinatari sono tutti i cittadini a partire dai 60 anni di età - una platea di circa 850mila persone - e quelli con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti, dai 12 anni compiuti in su (quindi nati a partire dal 2010). Rimangono naturalmente attive le vaccinazioni per gli over 80, aperte ormai da mesi. Dopo il via libera ufficiale di Ministero della Salute, Consiglio superiore di sanità, Agenzia italiana del farmaco e Istituto superiore di sanità, che hanno inviato, nella serata di ieri, una nota congiunta alle Regioni, il Servizio Sanitario Regionale si è organizzato in tempi rapidi per rispondere alla nuova sfida organizzativa. “Siamo pronti a questo nuovo step della campagna vaccinale, importante per mettere in sicurezza le persone più fragili, considerato l’aumento della circolazione virale e la ripresa della curva epidemica che si registra in Emilia-Romagna come in tutto il Paese- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Raccomandiamo quindi la vaccinazione, nell’interesse dell’intera comunità. Ringrazio ancora una volta il personale del nostro servizio sanitario, impegnato per garantire il funzionamento di una macchina organizzativa molto complessa”.

Come specifica la stessa circolare ministeriale, per la somministrazione della seconda dose di richiamo deve essere trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo o dall’ultima infezione successiva al richiamo (fa fede la data del test diagnostico positivo), sia nel caso degli over 60, sia per i fragili dai 12 anni in su, cioè con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti, come ad esempio la disabilità grave, la sindrome di Down, la fibrosi cistica e altri tipi di condizioni, il cui elenco completo è stato definito dal ministero. Per i 12-17enni sarà utilizzato solo il vaccino Comirnaty (BioNTech-Pfizer), per i maggiorenni entrambi i vaccini a mRNA (Comirnaty di Pfizer-BNT e Spikevax di Moderna).

Per le prenotazioni sono aperti tutti i consueti canali: sportelli Cup, Cupweb, FarmaCUP, Cuptel, Fascicolo sanitario elettronico, app ER-Salute. Inoltre, le Aziende sanitarie invieranno un sms alla platea di persone interessate da questa nuova fase vaccinale. Le vaccinazioni saranno effettuate dai medici di medicina generale nei propri ambulatori o presso punti concordati con le Ausl di riferimento, e dai servizi aziendali presso luoghi di prossimità come le Case della salute e gli Hub vaccinali ancora attivi. Inoltre, per i cittadini di età pari o superiore ai 60 anni che non rientrino nelle condizioni di elevata fragilità individuate dal Ministero, sarà possibile effettuare la vaccinazione anche presso le farmacie convenzionate aderenti alla campagna vaccinale. La seconda dose booster - come specifica la circolare - è raccomandata tenendo conto “sia dell’attuale condizione di aumentata circolazione virale con ripresa della curva epidemica, associata all’aumento dell’occupazione di posti letto nelle aree mediche e, in minor misura, nelle terapie intensive, sia delle evidenze disponibili sull’efficacia della seconda dose di richiamo nel prevenire forme gravi di Covid 19 sostenute dalle varianti maggiormente circolanti”. Ribadita anche la priorità assoluta della campagna vaccinale, cioè mettere in massima protezione tutti i soggetti che non hanno ancora ricevuto né il ciclo di protezione primaria, né la prima dose di richiamo.

Pubblicato il 13 luglio 2022

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