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Notizie Varie

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«Insieme contro le truffe» agli anziani, gli incontri delle forze dell’ordine dopo le messe

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Una riunione della prima Sezione Conferenza Permanente – Amministrazione d'Ordine, presieduta dal prefetto Daniela Lupo, si è dedicata ad un’analisi ed un monitoraggio sull’andamento degli episodi di raggiro ai danni dei soggetti anziani. Alla riunione hanno partecipato numerose autorità del territorio come i sindaci, rappresentanti dei sindacati, delle forze dell’ordine e anche della diocesi di Piacenza-Bobbio.
In apertura dei lavori, il prefetto Lupo ha evidenziato, oltre alla necessità di proseguire e intensificare le attività repressive, l’opportunità di agire in chiave preventiva, promuovendo una maggiore consapevolezza, per difendersi da un reato che spesso aggiunge, al danno materiale, un forte disagio psicologico per le vittime, talvolta restie a denunciare proprio per timore di essere colpevolizzate della propria buona fede. È stata condivisa da tutti i partecipanti l’opportunità di promuovere incontri informativi e di sensibilizzazione nei luoghi maggiormente frequentati dalla popolazione anziana, come le parrocchie e centri di assistenza fiscale, con la diffusione di relativo materiale informativo.
A partire dalle prossime settimane, con la collaborazione di Caritas e dei Comuni aderenti, si terranno i primi incontri alla presenza dei rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della Banca d’Italia, per l’informazione sulle condotte maggiormente utilizzate dai malintenzionati e sui canali di segnalazione di eventuali comportamenti sospetti.

Gli incontri

Domenica 24 luglio incontro formativo con la Polizia di Stato dopo le messe delle 8.30 e delle 10.30 in Nostra Signora di Lourdes e alle 10.30 nella chiesa della Santissima Trinità.

Domenica 24 luglio incontro formativo a Castelsangiovanni con i Carabinieri dopo le messe delle 8 e delle 10 nella chiesa maggiore di San Giovanni Battista e al termine della celebrazione delle 9 nella chiesa di Santa Maria in Torricella.

Giovedì 28 luglio alle 10 incontro con gli anziani in prefettura a Piacenza (via San Giovanni).

Domenica 31 luglio incontro formativo con la Guardia di Finanza a Fiorenzuola dopo la messa delle 9 nella chiesa del Beato Giovanni Scalabrini e dopo la messa delle 10 in Collegiata.

Pubblicato il 20 luglio 2022

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Sabato 23 luglio l'Appennino Emiliano protagonista su Rai 1

emilia


L’Emilia raccontata da Linea Verde Tour.
Sabato 23 luglio alle 12.30 l’Appennino Emiliano sarà protagonista della trasmissione in onda su Rai 1.
Federico Quaranta e Giulia Capocchi esploreranno le meraviglie appenniniche delle province di Parma e Piacenza, facendo immergere i telespettatori tra storie, borghi, parchi letterari e tradizioni antichissime, passando dall’Alta Val Parma alla Val Taro e alla Val Cedra, dalla Val Tidone alla Val Nure. Vignaioli, sentieristi, rifugisti, contadini e ciclo viaggiatori, tutti uniti intorno al desiderio di valorizzare l’Appennino e le sue valli per rimetterlo al centro della scena. L’Appennino Emiliano è un atto d’amore e di questo erano ben convinti Attilio, Giuseppe e Bernardo Bertolucci che avevano scelto un piccolo borgo di montagna, nel parmense, come centro vitale della loro ispirazione artistica; le emozioni che hanno regalato al mondo con la loro opera sono anche merito di questi monti che si presentano ai nostri occhi come un imperdibile invito al viaggio.

La puntata, per la regia di Andrea Rovetta, è stata realizzata grazie al finanziamento del progetto PSR 2014-2020 Regione Emilia Romagna, misura 19 “Sostegno allo sviluppo rurale leader” per la promozione dell’Appennino piacentino e parmense, a cui Destinazione Turistica Emilia partecipa con il Gal del Ducato. «Linea Verde Tour è una nuova bellissima occasione per valorizzare l’Emilia, la Terra dello Slow Mix, e le esperienze uniche che l’Appennino Emiliano sa offrire ai suoi visitatori – sottolinea Cristiano Casa, presidente di Visit Emilia -. Un nuovo tassello della collaborazione con il Gal del Ducato per la gestione di un articolato piano di marketing territoriale, che include anche la realizzazione del portale Appennino Emilia, per promuovere in forma integrata tutto il territorio appenninico».

Pubblicato il 20 luglio 2022

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Magnelli nuovo vicepresidente vicario della Fondazione

magnelli mario

Mario Magnelli sarà il nuovo vicepresidente vicario della Fondazione di Piacenza e Vigevano; riceve il testimone da Nicoletta Corvi, fresca di nomina ad Assessore alle Politiche per l’infanzia, la solidarietà, l’abitazione e l’inclusione sociale del Comune di Piacenza.
La scelta di Magnelli è avvenuta ieri pomeriggio all’unanimità, per acclamazione, nel corso della seduta del Consiglio Generale a Palazzo Rota Pisaroni. La designazione ufficiale verrà formalizzata il 28 luglio dal Consiglio di Amministrazione che, come prevede lo Statuto, è tenuto a nominare fra i propri componenti due vice presidenti, uno dei quali con la qualifica di vicario (il secondo deve essere residente nel Comune di Vigevano).
«Sono lieto dell’unanime apprezzamento espresso dal Consiglio generale – è il commento del presidente Roberto Reggi -, per la sua esperienza e per l’impegno che ha dedicato in questi mesi all’ente la sua figura è parsa a tutti, senza distinzioni, la scelta più naturale.
Il mio più sentito ringraziamento va anche a Nicoletta Corvi per la dedizione e l’importante lavoro svolto in oltre un anno per la nostra Fondazione. Da noi tutti un grande in bocca al lupo per il preziosissimo servizio alla comunità che è stata chiamata a svolgere».
Membro del CdA della Fondazione di Piacenza e Vigevano dal 2021, all’insediamento del presidente Reggi, Magnelli è anche Coordinatore della Commissione cultura dell’ente. Nato a Piacenza, cresciuto ad Alseno, è laureato in Lettere Moderne e ha diviso la sua vita professionale tra insegnamento, prima come docente e in seguito come dirigente scolastico, e politica, ricoprendo i ruoli di Assessore alla cultura del Comune di Alseno e di Assessore alla cultura, turismo e marketing territoriale della Provincia di Piacenza.
«Sono emozionato e grato all’assemblea per la fiducia che mi è stata accordata con tanto calore – ha commentato Mario Magnelli al termine del Consiglio generale -, una fiducia che intendo onorare con l’impegno, la presenza costante e la disponibilità all’ascolto di tutti».

Pubblicato il 19 luglio 2022

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Nella vita non si finisce mai di imparare. La testimonianza di Fernanda Carini

fernanda

Fernanda Carini, originaria di Travazzano di Carpaneto compirà a dicembre 92 anni. L’età, per lei, è solo un numero quando si tratta di ricordare fatti successi a metà del secolo scorso. 
“Vivevamo a Travazzano - racconta - . Mi piaceva molto la scuola, ma dopo la quinta elementare mia mamma non mi fece continuare: la scuola media era a Carpaneto, a cinque chilometri di distanza, e non avevamo mezzi per spostarci. Allora ho imparato a fare la sarta ed è stato il mio lavoro per tutta la vita. Non mi sono mai sentita povera, gli insegnamenti dei miei genitori mi hanno sempre fatto sentire ricca”.
Dal matrimonio con Arturo è nata Monica. 

Conosce la realtà neocatecumenale

Nel 1980 Fernanda ascolta l’annuncio delle catechesi del Cammino neocatecumenale. È molto colpita dalle parole di Marisa Di Concetto, moglie di Aldo Mandelli, e decide di entrare in questa esperienza nella parrocchia cittadina di Nostra Signora di Lourdes.
La Comunità nata allora in Nostra Signora di Lourdes venne poi suddivisa in due; una parte andò nella vicina San Giuseppe Operaio, l’altra, di cui faceva parte Fernanda, si trasferì in San Sepolcro con don Leonardo Bargazzi per poi spostarsi ai Santi Angeli Custodi a Borgotrebbia.
“Io - racconta Fernanda - ero molto «casa e chiesa», mio marito, che è mancato 22 anni fa,  non era credente come me. Mi sono resa conto pian piano che non è giusto voler cambiare le persone o giudicarle - nel mio caso, mio marito -. Grazie all’esperienza di fede che si vive si può sostenere in tutto il percorso della propria famiglia”.
“L’esperienza di fede che vivo mi aiuta in tutto - spiega Fernanda Carini -, a cominciare da chi fa parte con me della Comunità; sono per me fratelli e sorelle, mi vengono a prendere per andare a Borgotrebbia. È come avere una famiglia allargata, anche nelle piccole cose. Le faccio un esempio. Un giorno una sorella di Comunità mi ha detto: «Ho questo bastone che era di mia suocera, vorrei dartelo ma è un po’ malmesso», allora un’altra ha detto: «Lo porto a casa, mio marito te lo sistema. Per te questo ed altro». Mia figlia - aggiunge Fernanda - mi dice sempre che dei fratelli così bisogna tenerseli stretti. I miei otto fratelli di sangue sono ormai morti tutti, i primi due giovanissimi, e poi tutti gli altri”.
“Un medico mi disse che quando mi ammalo ho dentro di me come una forza interiore che combatte le malattie. A 89 anni mi sono rotta il bacino e dopo un mese, grazie a Dio, stavo già come prima. Mia figlia mi aveva ospitato a Castelvetro per quattro mesi, ma poi ho voluto tornare a casa mia perché mi mancava il pregare insieme alla Comunità. Avere una Comunità al mio fianco per me è stato fondamentale. La Parola di Dio che ascoltiamo insieme nelle celebrazioni al mercoledì e al sabato mi aiuta a capire me stessa, i miei errori e a interrogarmi sulla mia vita. Un giorno un fratello mi disse: «Non capisco come fai ad essere sempre sorridente». L’ha detto il Papa: il cristiano sorride, non è un musone. Negli anni ho imparato anche a riconoscere le qualità presenti in tutte le persone”.

“L'incontro con gli ammalati mi arricchisce sempre”

“Sono andata spesso a trovare gli ammalati: quegli incontri mi hanno donato una ricchezza inestimabile. Così è con don Leonardo Bargazzi, è stato con sua madre Rosa e a suo tempo i coniugi Vittorina e Nando Losi, una coppia davvero speciale. Quando vado a trovare le persone e mi raccontano la loro vita, torno sempre a casa arricchita. Ho imparato anche a non lamentarmi dei miei problemi. Quando vedevo Nando sulla carrozzina che mi accoglieva col sorriso dicendo: «Sono il più fortunato di tutti, perché ho due figli bravissimi», ecco ricevevo una forza incredibile”.

Francesco Petronzio

Pubblicato il 20 luglio 2022

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Piacenz@, presentato il Rapporto congiunturale n. 41

rapporto

I dati a consuntivo 2021 contenuti in questo numero 41 di Piacenz@ confermano, pur con alcune eccezioni, il generale avvicinamento (quando non il completo ritorno) del nostro sistema socio-economico al sentiero di sviluppo pre-pandemico, già evidenziato nel report precedente e relativo al primo semestre.
Il quadro presentato ovviamente non incorpora ancora l’impatto negativo della guerra in Ucraina scoppiata nei primi mesi del 2022, e le ripercussioni che essa sta avendo sull’economia internazionale, sui prezzi delle materie prime e dell’energia (del resto già sotto pressione anche prima dello scoppio del conflitto), così come sull’economia nazionale, regionale e locale.

Imprese. A livello imprenditoriale, il 2021 si è chiuso infatti a Piacenza con una crescita del 10,3% della produzione industriale, raggiungendo e superando il livello di attività del 2019 dello 0,9% (al contrario di quanto visto in regione: -0,1%). Lo stesso dicasi per il fatturato (+13,3%, e +4,1% sul 2019) e gli ordini complessivi (+15,2%, +8,2% sul 2019) manifatturieri, mentre il grado di utilizzo degli impianti è salito di oltre 10 punti al 78,1%, solo leggermente inferiore il 79,7% del 2019.

Commercio. Anche le imprese del commercio al dettaglio hanno sperimentato un deciso incremento delle vendite, pari a +7,1% sull’anno precedente (più elevato di quello medio regionale, che si è attestato a +4,2%), superando così i livelli del 2019 dell’un per cento (al contrario dell’insieme delle imprese emiliano-romagnole: -2,8%).

Artigianato.In questo contesto di forte recupero, una dinamica meno incisiva hanno mostrato invece il settore delle costruzioni e l’artigianato manifatturiero. Il primo settore, pur incrementando il volume d’affari del 6,4% sul 2020 grazie in particolare agli incentivi governativi, rimane ancora sotto dell’1,9% rispetto al 2019; il secondo comparto vede crescere sì la produzione dell’8,4%, tuttavia in misura non sufficiente a ristabilire i valori pre-covid (-3,6%).

Estero. Pure l’interscambio con l’estero ha evidenziato a consuntivo 2021 andamenti sottotono, contrariamente a quanto osservato nella prima parte dell’anno, e a quanto solitamente rileviamo. Le esportazioni piacentine, dopo gli aumenti registrati nel primo semestre, calano infatti nella media d’anno di quasi il 9% rispetto al 2020 (molto pesante è qui il dato riferito al Regno Unito: -72%), e in controtendenza rispetto alle province limitrofe e al contesto regionale e nazionale dove l’export risulta invece in crescita, ed anche le importazioni segnano un tasso di sviluppo (+5,6%) generalmente inferiore agli altri ambiti di riferimento.
Sempre sul versante delle imprese, si arresta alla fine del 2021 la contrazione dello stock di imprese registrate presso la Camera di Commercio, con una leggera inversione di tendenza dopo i cali ininterrotti conosciuti nell’ultimo decennio, e con un tasso di sviluppo finalmente positivo (anche se inferiore a quelli delle province limitrofe e a quello medio regionale e nazionale). In ulteriore flessione sono poi i fallimenti.

Turismo. Per quanto riguarda il turismo, è proseguita anche nel secondo semestre del 2021 la fase di recupero rispetto ai minimi pre-pandemia, grazie a una congiuntura positiva e in accelerazione a confronto con il primo semestre. Decisivi sono stati i miglioramenti intervenuti nei mesi estivi a seguito dei progressi della campagna vaccinale e di una situazione di maggior normalità dal punto di vista degli spostamenti. La dinamica del turismo a Piacenza nel 2021 è stata migliore di quella sperimentata dalle province emiliane (Parma, Reggio-Emilia, Modena, Bologna) e comunque superiore a quella media regionale, confermando in ambito sovra-provinciale le buone capacità di ripresa viste anche in passato. Rispetto al 2019, il gap si è ridotto dal 50% del primo semestre al 30% circa in finale d’anno per gli arrivi, e dal 30% al 17% per i pernottamenti. Particolarmente bene è andato il comparto extra-alberghiero, che ha recuperato del tutto a livello di presenze i valori del 2019.

Mercato del lavoro. Dati nel complesso positivi arrivano infine anche dal mercato del lavoro. Parliamo non tanto di quelli ISTAT (RCFL) della rilevazione campionaria sulle forze di lavoro, che mostrano nella media del 2021 un leggero calo del tasso di occupazione (68,0%, -0,3 punti) e un lieve incremento del tasso di disoccupazione (6,1%, +0,2 punti), quanto dei dati sugli addetti alle unità locali di fonte Unioncamere-Inps, sulle assunzioni/cessazioni dei rapporti di lavoro dipendente dell’Agenzia regionale del lavoro dell’Emilia-Romagna, e sulle ore di Cassa integrazione dell’Inps.
La rilevazione Unioncamere-Inps evidenzia infatti un aumento dell’occupazione in provincia di Piacenza dell’1,8% sul 2020, pari a circa 1.900 addetti in più (con forti incrementi specialmente nel comparto dei servizi alle imprese e nella logistica, ma anche con riduzioni significative nell’alberghiero/ristorazione e nei servizi finanziari/assicurativi), mentre il saldo tra avviamenti e risoluzioni dei rapporti di lavoro cresce anche nel 2021 risultando positivo per circa 2.200 posizioni dipendenti (dove però sono sempre preponderanti i contratti a tempo non indeterminato).
Bene anche la Cassa integrazione, con 6,9 milioni di ore autorizzate nel 2021 a favore dei lavoratori dipendenti delle imprese del nostro territorio, in riduzione di quasi 8 milioni rispetto al 2020, con una variazione (-53,5%) allineata a quella media regionale (-54,5%) e superiore a quella nazionale (-39,5%).
Va comunque segnalato come rimanga ancora elevato il livello complessivo della CIG a Piacenza (nel 2019 le ore erano state poco più di 700mila) e con un ampio ricorso allo strumento da parte non solo dell’industria manifatturiera ma anche del commercio e del comparto della ricettività/ristorazione.

Le stime di Prometeia fatte per Unioncamere Emilia-Romagna sull’andamento dell’economia piacentina indicano una crescita del valore aggiunto nel 2021 pari al 6,2% (inferiore di un punto a quella regionale, +7,2%), ed una prevista nel 2022 in deciso calo (al 2,2%) a causa del rallentamento dell’economia globale, influenzata dalle attuali tensioni geo-politiche, dall’inflazione in accelerazione e dalle difficoltà nel reperimento degli input produttivi.

Nella foto, l'incontro svoltosi nella sede della Provincia.

Pubblicato il 19 luglio 2022

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