Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Wecoop, laboratorio di educazione all’imprenditorialità cooperativa

 wecoop



Concluso il percorso di conoscenza e stimolo all’autoimprenditorialità per futuri manager tenuto da Università Cattolica del Sacro Cuore e Confcooperative Piacenza.
Sono stati 392 i partecipanti a WECOOP, laboratorio di orientamento alla cultura imprenditoriale cooperativa, organizzato congiuntamente dalla prof.ssa Franca Cantoni, docente della facoltà di Economia e Giurisprudenza piacentina, e da Nicoletta Corvi, direttrice di Confcooperative Piacenza fino al 31 luglio scorso, e destinato agli studenti iscritti al primo anno della laurea in Economia aziendale, corsi di Organizzazione di impresa (in lingua italiana) e Organizational Theory and Design (in lingua inglese) della laurea triennale in Economia aziendale).

Terminato il seminario, un piccolo gruppo di studenti ha voluto cogliere un’ulteriore opportunità di approfondimento frequentando un secondo laboratorio, di taglio più operativo, finalizzato all’attualizzazione del modello cooperativo attraverso l’ideazione e sviluppo di un progetto d’impresa. Ciò ha permesso alla classe, composta da 12 studenti, di simulare, seppure a livello embrionale, il modello cooperativo a partire dall’individuazione di un’idea progettuale per poi seguirne le fasi di sviluppo finalizzato alla definizione di un progetto d’impresa.

Negli incontri svolti presso l’Ateneo piacentino sono stati illustrati gli elementi più caratterizzanti dell’impresa cooperativa, in un percorso finalizzato a far cogliere le potenzialità della cooperativa non solo come possibile sbocco professionale, ma anche come modello d’impresa per lo sviluppo di idee progettuali e quindi di progetti imprenditoriali.

“L’insegnamento – spiegano Nicoletta Corvi e Franca Cantoni - ha previsto l’impiego di diversi strumenti e l’utilizzo di percorsi operativi ad hoc, quali video e filmati per presentare l’impresa cooperativa, i valori di riferimento, gli ambiti e settori di attività, la tipologia delle imprese cooperative, ma anche griglie per la focalizzazione e lo sviluppo di progetti reali, strumenti capaci quindi di guidare l’evoluzione da una semplice idea ad un vero e proprio progetto d’impresa, utilizzati per il lavoro nel gruppo progettuale. Assai variegati gli elaborati conclusivi, che hanno spaziato dalla realizzazione di una stazione di rifornimento ad idrogeno (da finanziare tramite il PNRR), ad un’idea di corretto smaltimento dei rifiuti denominata ‘Roma pulita’, oppure da un’accademia per giovani attori da realizzarsi a Piacenza, fino ad innovativi sistemi di export dei prodotti agroalimentari del territorio, e, infine, dalla valorizzazione locale a partire dalla messa a reddito dei terreni incolti ad un’agenzia efficace nella ricerca e selezione del personale. Un’esperienza complessivamente assai proficua – dichiarano le due formatrici - che ci riproponiamo di presentare nuovamente negli anni a venire e di implementare”.

Pubblicato il 4 agosto 2022

Ascolta l'audio

Valtidone Wine Fest: torna a settembre il festival che promuove vino e territorio


valtidone wine fest 2022 presentazione 5


Torna a settembre l’atteso Valtidone Wine Fest, il festival che celebra il vino e il suo territorio, la splendida Val Tidone, in provincia di Piacenza, in Emilia-Romagna ai confini con Piemonte e Lombardia, a soli 60 chilometri da Milano. La rassegna ritorna con la formula collaudata delle quattro tappe, ognuna in un fine settimana, nei comuni di Borgonovo, Ziano, Alta Val Tidone e Pianello.
“E’ la tredicesima edizione – raccontano i Sindaci dei 4 comuni in conferenza stampa nella sala consiliare della Provincia di Piacenza – un numero che speriamo porti bene per rilanciare non solo la manifestazione, ma tutto il territorio dopo gli anni difficili della pandemia. I nostri produttori, ultimamente colpiti anche da eventi meteorologici devastanti, hanno bisogno di ripartire con slancio e forza; questa rassegna ha da sempre avuto lo scopo di sostenerli nella loro straordinaria attività di cura e di valorizzazione della nostra splendida terra e dei suoi frutti, a maggior ragione lo farà quest’anno”.

Un festival che poggia sulle caratteristiche che l’hanno reso noto e apprezzato in questi anni anche al di fuori dei confini provinciali, ma che si rinnova come ogni anno con tante novità e appuntamenti speciali. Come da tradizione, il viaggio nei vini e nel territorio parte da Borgonovo Val Tidone. Il 4 settembre, con Ortugo&Chisôla, l’evento che unisce il vino bianco autoctono del territorio piacentino alla focaccia con i ciccioli de.co.. “La principale novità di quest’anno – preannuncia il Sindaco Monica Patelli – sarà la disposizione dei banchi di assaggio delle cantine e delle aziende vitivinicole in Via Roma, mentre in collaborazione con Coldiretti daremo vita alla prima edizione del Premio Miglior Ortrugo”.

A Ziano Piacentino, sui colli vitati della Val Tidone, domenica 11 settembre la declinazione della rassegna in Sette Colli in Malvasia si unisce alla storica Festa dell’Uva. “Porteremo alcune novità a una formula collaudata – dice il Sindaco Manuel Ghilardelli – Con la partecipazione del Gal approfondiremo il nostro focus sul malvasia, che sarà protagonista anche di un pre-evento, il sabato sera, a Castel San Giovanni nell’ambito di una cena-degustazione”.
Terza tappa della rassegna in Alta Val Tidone, il 18 settembre. “Il centro dell’evento DiTerreDiCibiDiVini e…diOli sarà quest’anno Trevozzo – dice il Sindaco Franco Albertini, intervenuto anche come Presidente della Provincia di Piacenza – continuando nel nostro intento di rendere il festival itinerante nel nostro comune. Proseguiremo anche l’abbinamento con l’olio della Val Tidone di cui si sta sviluppando sempre di più la produzione e con il buslàn, il nostro dolce tipico, mentre insieme al Gal, sabato 17, organizzeremo una degustazione di vini con abbinamenti ai prodotti tipici nel centro di Nibbiano”.

Nella foto, la presentazione in Provincia del Valtidone Wine Fest.

Ascolta l'audio

Cinquemila libri per l’infanzia ai piccoli rifugiati ucraini

libri ucraini


Albi illustrati, fiabe e storie per bimbi fino ai 10 anni, libri scelti con cura che sono in distribuzione nella rete delle biblioteche dell’Emilia-Romagna e a livello nazionale.
Sono 5 mila i libri stampati in ucraino per le bambine e i bambini rifugiati in Italia. È uno dei risultati della raccolta fondi, ancora attiva, a favore dell’Ukrainian Book Institute, ente governativo ucraino per la promozione della lettura in Ucraina, sostenuta dalla Federazione degli editori europei, che ha seguito la stampa dei volumi, e dall’Associazione Italiana Editori.
Raccolta per la quale è tuttora possibile donare (https://gogetfunding.com/crowdfunding-campaign-to-support-printing-of-ukrainian-childrens-books/). Hanno partecipato alla catena di solidarietà anche l’editore Rubbettino Print che ha stampato i libri che da oggi vengono distribuiti nel nostro Paese; gli editori ucraini, che per questa iniziativa hanno reso disponibili gratuitamente i file di stampa; l’associazione Refugees Welcome, che segue la distribuzione a livello nazionale e la Regione Emilia-Romagna, che cura la distribuzione nella rete delle biblioteche emiliano-romagnole.
Complessivamente, sono stati stampati 5 titoli, mille copie per ciascuno.

L’Emilia-Romagna, in cui è presente una numerosa comunità di rifugiati ucraini – oltre 27 mila persone, in maggioranza donne e bambini, secondi i dati di luglio forniti dalle Prefetture –, ha ottenuto di distribuirne 2.500 copie, 500 copie per ogni titolo. Andranno alle biblioteche in tutto il territorio, in particolare nelle province in cui sono presenti le comunità più numerose: Rimini, Bologna e Modena in testa. Un’analoga iniziativa è stata realizzata in Polonia nei mesi scorsi ed è in corso in Germania. Dall’assessorato regionale alla Cultura spiegano che, dinanzi al conflitto in Ucraina, hanno ritenuto opportuno pensare anche alla cultura e alle giovani generazioni. Perché dare in mano ai bambini un libro, secondo la Regione, significa donare una normalità, pur nella situazione molto difficile di rifugiati in fuga da una guerra, e anche per insegnanti e operatori condividere storie e immagini con i bimbi rappresenta uno strumento educativo in più, una prospettiva sana di racconto della società. È giusto offrire subito un letto e un pasto caldo, ma poi bisogna provvedere alla scuola, alla salute e alla cultura, essa stessa un bene necessario.

Migliaia di persone, soprattutto donne e bambini in fuga dall’Ucraina, hanno trovato in Emilia-Romagna una terra pronta a fornire loro accoglienza, ma anche integrazione e condivisione, grazie all’impegno dell’intero sistema regionale, alla collaborazione di istituzioni ed enti locali e alla solidarietà che le comunità locali hanno subito dimostrato. Con questa iniziativa, è il commento dell’Associazione italiana editori e della Federazione editori europei, l’Ukrainian Book Institute fornisce un aiuto concreto alle famiglie e ai minori fuggiti dalla guerra che si trovano oggi in tutta Europa, contribuendo allo stesso tempo a mantenere un forte legame con il Paese d’origine. Da subito l’Associazione ha sostenuto questa iniziativa con i propri fondi e sollecitato gli editori a fare altrettanto. E oggi rivolge un grazie a tutti quelli che hanno donato, a chi lo farà nei prossimi giorni visto che la raccolta fondi è ancora aperta, e soprattutto ai partner che hanno permesso di stampare e distribuire i libri nel nostro Paese.

Pubblicato il 2 agosto 2022

Ascolta l'audio

Calendasco, “quarta dose” casa per casa

vaccino

Vaccino a domicilio per una ventina di residenti di Calendasco. Nella mattinata di sabato scorso, il dottor Giuseppe Guasconi ha provveduto a somministrare la quarta dose del siero anti-Covid a cittadine e cittadine impossibilitati a muoversi da casa per ragioni di salute. Si è trattato, in particolare, di anziani allettati o comunque di soggetti particolarmente fragili.
L'iniziativa è stata promossa dall'Amministrazione comunale e realizzata grazie alla disponibilità del medico di famiglia del paese, che già in passato aveva sempre partecipato agli ambulatori vaccinali promossi sul territorio. Fondamentale anche il supporto della Farmacia di Calendasco e dell’assistente sociale per raccogliere le adesioni ed individuare le persone potenzialmente interessate all’opportunità.
“Ancora una volta grazie ad un’importante azione di squadra si è garantito al nostro territorio un importante servizio sanitario di prossimità, volto a mettere al centro i cittadini con le loro necessità, in particolare quelli più deboli”, spiega il sindaco Filippo Zangrandi. “Un grande grazie – conclude il primo cittadino – va a tutti coloro che hanno reso possibile un’attività preziosa e per nulla scontata”.

Pubblicato il 2 agosto 2022

Ascolta l'audio

I Perinelli: eletto il nuovo CDA guidato da Enrico Battini

Laboratorio bambini

Rinnovo delle cariche sociali per la cooperativa agricola I Perinelli. Mercoledì 20 luglio, presso la sede di Ponte dell’Olio l’assemblea dei soci è stato eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione, che risulta composto da Enrico Battini (presidente), Mosè Scalas (vicepresidente) e dall’imprenditore agricolo Daniele Labinelli. Coordinatrice della Cooperativa è Beatrice Rebecchi.
All’assemblea hanno partecipato anche i rappresentanti di Confcooperative e del Consorzio Cascina Clarabella di Brescia, con cui I Perinelli collabora attivamente in relazione al bando per l’inserimento lavorativo di persone con fragilità.
«Con questo voto – è il commento del neopresidente Enrico Battini – i soci de I Perinelli hanno confermato la volontà di rafforzare il legame con il territorio piacentino, e in particolare con la Val Nure, e di restare fedeli alla specificità del mandato di azione sociale con cui è nata la Cooperativa».

I Perinelli
I Perinelli è una cooperativa agricola sociale nata nel 2013 su impulso del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Piacenza, e in collaborazione con il Consorzio Cascina Clarabella, con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro per persone con fragilità, favorendo percorsi di cura e riabilitazione.
Attualmente la Cooperativa impiega 15 persone, di cui 11 sono lavoratori fragili (10 assunti a tempo indeterminato), a cui si aggiungono 9 tirocinanti inseriti in percorsi di riavvicinamento al lavoro con diverse mansioni.
La Cooperativa produce vino e miele biologici ed effettua piccole lavorazioni conto terzi, con un’attività sociale che genera anche valore economico nel rispetto dell’ambiente e del lavoro delle persone. Nel corso degli anni la cooperativa ha instaurato proficue collaborazioni con altre realtà del territorio, che si sono concretizzare nella creazione di percorsi e attività laboratoriali che hanno coinvolto decine di studenti con disabilità residenti a Piacenza e nella sua provincia.

Il nuovo CDA
Il presidente Enrico Battini riveste all’interno della Cooperativa anche il ruolo di educatore ed è responsabile dei percorsi di tirocinio e di inserimento dei lavoratori accompagnati, oltre che dei progetti dedicati a scuole e famiglie.
Mosè Scalas è l’operatore sociale che, fin dalla nascita del progetto, segue sul campo i lavoratori, affiancandoli e supportandoli nel lavoro quotidiano in vigna e in cantina.
Daniele Labinelli è il titolare dell’Apicultura Centofiori di Albarola, con cui I Perinelli collaborano per la produzione del miele, un’attività su cui la cooperativa ha in cantiere nuovi progetti con l’obiettivo di creare ulteriori percorsi di inserimento lavorativo.
L’ingresso di Labinelli nel CDA rafforza il legame che la Cooperativa ha costruito con il tessuto economico del territorio, e che è attestato anche dalle numerose collaborazioni sia con attori del mondo cooperativo, come la Cooperativa di Comunità Val Nure, sia con le istituzioni locali e con scuole, asili e centri estivi.

Nella foto, un laboratorio per bambini a I Perinelli.

Pubblicato il 1° agosto 2022

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente