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Notizie Varie

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Squeri (Steriltom): «L’import di pomodoro dall’Egitto è pericoloso»

Allarme Squeri su polpa pomodoro

“Siamo felici di apprendere dell’intervento del presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni a difesa di una produzione base del Made in Italy come quella del pomodoro da industria”. Lo dichiara Alessandro Squeri, direttore generale di Steriltom, azienda leader in Ue nella produzione di Polpa di Pomodoro per i canali professionali, Food Service ed Industria in merito all’interrogazione al Governo presentata dal deputato Mirco Carloni sui rischi legati alle importazioni di derivati di pomodoro dall’Egitto. “Purtroppo ci sono paesi dove la sicurezza alimentare non viene presidiata come in Italia e il rischio di residui di pesticidi dannosi per l’uomo è concreto come dimostrano i frequenti e recenti alert europei nel caso dell’Egitto: 14 nell’ultimo mese, quasi uno ogni due giorni. È tanto se consideriamo che solo una minima parte della merce importata viene controllata”, aggiunge.

“Si è tanto parlato dell’import di pomodoro cinese ma il caso dell’Egitto probabilmente è ancora più pericoloso per i consumatori” – prosegue Squeri. “Parliamo infatti di un sistema agricolo che fa abbondante uso di pesticidi vietati in Europa e dove spesso anche i prodotti vietati dalle leggi locali sono comunque utilizzati grazie a una carenza sistemica di controlli. Il caso dell’Egitto poi è ancora più grave in quando l’agricoltura è spesso connessa a sistemi di sfruttamento del lavoro minorile e condizioni di lavoro inumane, come documentato dall’ Organizzazione Internazionale del Lavoro. Si parla di oltre 2,7 milioni di minori tra i 6 e i 17 anni che vengono fatti lavorare nei campi”, continua. “Sicuramente servono più controlli sui derivati di pomodoro importati in Italia e in Europa e soprattutto, come ha già richiesto Luigi Scordamaglia di Filiera Italia, serve responsabilità da parte di tutta la filiera alimentare, e in particolare da parte dei grandi gruppi della distribuzione, per evitare l’importazione di derivati di pomodoro potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori e realizzati da filiere poco etiche”, conclude Squeri.

Nella foto, gli stabilimenti Steriltom.

Pubblicato il 24 febbraio 2026

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Ordine dei commercialisti, Cristina Betta è la nuova presidente

Cristina Betta pres commercialisti

Si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Piacenza. Il consiglio risulta così composto: Cristina Betta è la nuova presidente, vicepresidente è Fabio Maggi, segretario è Loretta Buschi, tesoriere Astrid Bazzoni. Completano l’organo i consiglieri Stefano Bergonzi, Claudio Carpanini, Eleonora Montanari, Patrizia Rossi e Alberto Valentini. L’insediamento segna l’avvio di un nuovo mandato improntato alla valorizzazione della funzione ordinistica, al rafforzamento del ruolo del professionista nel tessuto economico locale e alla promozione di iniziative formative e istituzionali a sostegno della categoria. Il nuovo Consiglio ha espresso l’impegno a operare con spirito di servizio, responsabilità e attenzione alle evoluzioni normative e di mercato, nella consapevolezza del ruolo centrale svolto dai professionisti a presidio della legalità, della trasparenza e dello sviluppo del territorio. La nuova presidente Cristina Betta è la prima donna a ricoprire questa carica nella storia dell'Ordine di Piacenza e riceve il testimone da Marco Dallagiovanna e, unitamente ai nuovi consiglieri, desidera ringraziare lui e tutto il Consiglio uscente per il lavoro svolto in questi anni.

Nella foto, il nuovo Consiglio dell'ordine dei dottori commercialisti.

Pubblicato il 24 febbraio 2026

Pubblicato il 24 febbraio 2026

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Pubblico impiego e intelligenza artificiale, un corso in Cattolica

Corso sullAi alla Cattolica

Non basta conoscere l’intelligenza artificiale: occorre saperla dirigere. È questa la sfida al centro di “Dirigere con l’intelligenza artificiale: strumenti, strategie e rischi”, il percorso executive di upskilling pensato per accompagnare la Pubblica Amministrazione dentro una trasformazione già in atto, fornendo competenze operative, consapevolezza dei rischi e capacità di governo dei processi. L’iniziativa, promossa da Ce.C.A.P. (Centro di ricerca per il Cambiamento delle Amministrazioni Pubbliche) è rivolta in via prioritaria a dirigenti, funzionari e dipendenti delle amministrazioni locali e centrali, affronta l’Ia non come tema teorico ma come competenza chiave per il management pubblico: uno strumento da integrare nel lavoro quotidiano, nei processi organizzativi e nelle scelte strategiche, mantenendo sempre il controllo umano sulle decisioni. Il percorso si articola lungo tre prospettive complementari: l’Ia come assistente personale, utile per migliorare attività di analisi, scrittura e sintesi documentale; l’Ia come collega di team, da inserire nei flussi di lavoro gestendo responsabilità, resistenze e nuovi equilibri organizzativi; l’Ia come alleato strategico, capace di supportare priorità e politiche pubbliche in modo coerente, responsabile e sostenibile.

Il format è fortemente laboratoriale. Accanto a brevi inquadramenti teorici, i partecipanti lavoreranno direttamente con strumenti di Ia generativa attraverso esercitazioni guidate, casi reali e lavori di gruppo, passando da un uso sperimentale a un impiego strutturato e verificabile.

Una vera e propria “AI Clinic” consentirà inoltre di portare problemi concreti del proprio contesto professionale per confrontarsi su soluzioni immediatamente applicabili. Le lezioni si terranno in presenza presso la Residenza Gasparini, per un totale di 16 ore di formazione: giovedì 26 febbraio (ore 14–18), venerdì 27 febbraio (ore 9-13 e 14-18) e sabato 28 febbraio (ore 9–13). Al termine sarà rilasciato l’attestato di partecipazione, con possibilità di conseguire un Open Badge previo superamento della prova di verifica. Le iscrizioni sono aperte fino al 18 febbraio. Un’occasione formativa che guarda oltre l’alfabetizzazione digitale e punta a costruire una nuova cultura amministrativa, capace di utilizzare l’intelligenza artificiale con responsabilità, metodo e visione pubblica. Per informazioni, richieste e iscrizioni è possibile rivolgersi alla formazione permanente del campus di Piacenza tel. 0523-599393 o consultare il sito dell’università alla pagina dedicata alla formazione continua.

Pubblicato il 23 febbraio 2026

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La crescita del Pil locale nel 2026 è stimata intorno allo 0,4%

 Pil Piacentino e stime Camera di Commercio 26

È previsto in leggera crescita, nel 2026, il Pil Piacentino. Secondo le elaborazioni della Camera di commercio dell’Emilia sui dati dell’Osservatorio Prometeia, infatti, dopo un 2025 in lieve flessione, quest’anno si dovrebbe registrare una crescita dello 0,4%, con una sostanziale replica (+0,5%) nel 2027. La crescita più robusta, in termini percentuali, è attesa per l’agricoltura, con un valore aggiunto in aumento del 6,9% nel 2026 e un assestamento (+0,6%) l’anno prossimo. L’aumento del Pil settoriale interesserà anche il comparto dei servizi, con previsioni di crescita dello 0,5% quest’anno e dello 0,9% nel 2027, mentre nell’ambito delle costruzioni l’espansione (+2,3%) si limiterà al 2026, visto che per l’anno prossimo la produzione è prevista in calo del 3,1%. “Pur a fronte di un quadro che va complessivamente a evidenziare la solidità dell’economia piacentina e una positiva evoluzione di un comparto importante come quello dei servizi – sottolinea il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, Filippo Cella – per il 2026 resta del tutto insoddisfacente la previsione relativa all’industria. Se non interverranno elementi che sblocchino la tendenza al ribasso che abbiamo già scontato nel 2025, il Pil di settore dovrebbe scendere dell’1,1%, con un modesto tasso di crescita (+0,2%) anche nel 2027”. “I dati complessivi del nostro sistema imprenditoriale restano positivi sia per il Pil che per l’occupazione e le esportazioni – prosegue Cella -, ma è evidente che l’industria continua ad affrontare una situazione difficile, alla quale è necessario rispondere con provvedimenti specifici quali, ad esempio, quelli finalizzati alla riduzione dei costi energetici”.

“Le stesse esportazioni di prodotti locali – aggiunge il vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia – vanno sostenute maggiormente, anche con compensazioni che ancora si attendono a seguito dell’aumento dei dazi statunitensi”. Le positive valutazioni di Cella a proposito dell’occupazione nelle imprese piacentine trovano riscontro in previsioni che, per il 2026, indicano una crescita dello 0,7%. “Un dato non esplosivo, ma importante - spiega Cella -, soprattutto perché fa seguito ad un aumento molto marcato nel 2025” (il dato Prometeia indica un +3,3%). Nonostante le difficoltà che riguardano l’industria, il tasso di disoccupazione è previsto in progressiva riduzione, con il passaggio dal 4,8% (2025) al 4,5% (2026) e poi al 4,2% nel 2027; contemporaneamente è atteso un tasso di attività (occupati su occupabili 14-65 anni) attestato al 78,6% nel 2026, valore di quattro punti al di sopra di quello regionale e addirittura di dieci punti più in alto di quello nazionale. Buone notizie, infine, vengono a proposito di esportazioni; dopo un anno di sofferenza (il 2025), i flussi verso l’estero sono previsti in aumento del 6,2% nel 2026 e del 6,8% nel 2027.

Pubblicato il 24 febbraio 2026

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Referendum, la Rete di Trieste organizza un confronto sui contenuti

Rete Trieste incontro su Referendum

Gli amministratori della Rete di Trieste dell'Emilia-Romagna hanno espresso il desiderio di un confronto pacato sui temi della giustizia, oggetto del Referendum confermativo che si svolgerà il 22 e 23 marzo prossimi.
Un referendum che, in caso si prevalenza dei “sì”, modificherà il testo Costituzionale e che pertanto merita di essere affrontato con grande senso di responsabilità e dopo un adeguato approfondimento della materia. Gian Marco De Biase e Cristina Ceretti, aderenti alla Rete, hanno trovato la collaborazione preziosa e autorevole dell'Istituto “De Gasperi” di Bologna e hanno organizzato un momento di confronto. “Sappiamo che farsi un’opinione non è facile, soprattutto quando si viene bombardati da slogan opposti, spesso estremizzati. Per questo si è deciso di organizzare un momento di incontro diverso dal solito”, fanno sapere Patrizia Calza e Luigi Capra, aderenti piacentini alla Rete di Trieste. Quindi si svolgerà un incontro nel quale verranno spiegati i punti della riforma in parole semplici; si ascolteranno le ragioni di entrambe le posizioni; verrà lanciato uno spazio per le domande.
L’incontro si terrà il 25 febbraio alle 17.30 a Bologna all’Istituto Veritatis Splendor di via Riva Reno 57. Chi non potrà essere presente fisicamente, ma è interessato al tema, potrà collegarsi attraverso la diretta “zoom” attraverso il seguente link:
https://us06web.zoom.us/j/85645058587?pwd=hwv3R6rQKo7ZBLpTBNwMbfpHO4571s.1
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Nella foto, gli amministratori di Rete Trieste dell'Emilia Romagna.

Pubblicato il 23 febbraio 2026

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