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I sei finalisti della XIV edizione del Concorso letterario nazionale Giana Anguissola Travo

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Sabato 2 settembre alle ore 20,45 nella piazzetta dell’Asilo a Travo si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori dell’edizione 2023 del Concorso letterario nazionale Giana Anguissola, organizzato dal Comune della Val Trebbia con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Alla cerimonia interverranno, fra gli altri, gli amministratori del Comune, il presidente della giuria Daniele Novara, pedagogista fondatore del Centro Psicopedagogico per l'educazione, la studiosa di letteratura e saggista Carla Ida Salviati e Barbara Schiaffino, direttrice di Rivista Andersen, il più importante mensile italiano di letteratura e illustrazione per bambini e ragazzi che è partner del Concorso.


Finalisti e premi
Nella sezione Romanzi gli autori che si contenderanno il primo premio sono (in rigoroso ordine alfabetico): Attilio Facchini con Il cerchio magico, Gianandrea Frighetto con La banda degli smemorati e Nicola Lucchi con Dead Pets of Frogtown. La leggenda di Scott Lamar.
Le finaliste della sezione Racconti sono invece Claudia Belleffi con Il regalo del mare, Michela Guidi con Sogni per aria e Marina Rullo con Una mattina di giugno. Al vincitore della sezione Romanzi sarà assegnato un premio in denaro di 1.500 euro; 400 euro al secondo classificato e un buono acquisto libri da 250 euro al terzo classificato.
Alle vincitrici della sezione racconti saranno invece consegnati un buono acquisto libri del valore di 200 euro (prima classificata) e altri premi offerti dalle aziende Trebbiola e Tenuta Borri alla seconda e terza classificata.

La XIV edizione del Concorso
Il Concorso letterario nazionale Giana Anguissola, giunto quest’anno alla XIV edizione, premia racconti e romanzi inediti per bambini e ragazzi ed è organizzato dal Comune di Travo in collaborazione con la rivista Andersen per rendere omaggio alla grande scrittrice piacentina, che durante la propria maturità elesse il borgo della Val Trebbia a propria dimora, vivendo e lavorando nella torre del castello. La Giuria che ha valutato le opere in concorso è presieduta da Daniele Novara ed è composta da Barbara Schiaffino, Carla Ida Salviati, Rosella Parma, Valeria Depalmi, Roberta Chiapponi, Giorgio Eremo e Giovanni Battista Menzani, a cui si aggiungono i giurati d’onore Adele Mazzari (fondatrice del concorso), Riccardo Kufferle (figlio di Giana Anguissola), Pietro Visconti (direttore del Quotidiano Libertà) e Gaetano Rizzuto (già direttore di Libertà).
Con l’edizione 2023 è stata introdotta anche la Giuria Ragazzi, composta da una rappresentanza di studenti e studentesse della Scuola secondaria di primo grado di Travo, che ha letto e selezionato il miglior racconto inedito a cui spetterà una menzione d’onore. Negli ultimi anni il Concorso letterario Giana Anguissola è cresciuto moltissimo in termini di partecipazione e di qualità delle opere grazie a una importante operazione di rilancio che il Comune di Travo ha intrapreso con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la partnership con la Rivista Andersen.
«Il Concorso letterario di Travo è in ottima salute – è il commento dell’assessora alla Cultura Roberta Valla. Anche quest’anno il bando è stato chiuso ben prima dei termini con il raggiungimento del tetto di 30 elaborati ammessi alla fase finale di valutazione per ognuna delle due sezioni “romanzi” e “racconti”. Hanno partecipato autori esordienti ed emergenti da tutta Italia, ai quali auguriamo che il nostro concorso porti tanta fortuna». L’edizione 2023 ha visto anche l’avvio della collaborazione tra il Concorso di Travo e il Premio letterario Giana Anguissola promosso dalla biblioteca Passerini Landi di Piacenza e rivolto a studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Piacenza e provincia. I vincitori del Premio (Vittoria Montanari, Vittoria Paratici e Alexandru Moisa) saranno a Travo sabato alla cerimonia di premiazione per ricevere un riconoscimento insieme agli autori finalisti del Concorso nazionale.
«Siamo molto felici di questa collaborazione, prosegue Valla, che ha l’obiettivo di valorizzare il talento e l’impegno dei giovani che si cimentano con la scrittura e altri linguaggi espressivi. Speriamo che il progetto possa crescere e creare nuove opportunità per entrambe le manifestazioni».

Il Docufilm su Giana Aaguissola
Dopo la proclamazione dei vincitori, il 2 settembre la serata proseguirà con la proiezione del documentario inedito di Roberto Dassoni e Augusta Grecchi Giana Amica di tutti, che ricostruisce la permanenza della scrittrice Giana Anguissola in Valtrebbia a partire dai ricordi delle persone che la conobbero e la frequentarono. Le Serate letterarie e il Concorso Giana Anguissola sono promossi dal Comune di Travo, patrocinati dal Ministero dei Beni culturali e dalla Regione Emilia-Romagna e sostenuti dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Partner organizzativi: cooperativa Educarte e Travolibri.

Nella foto, i sei finalisti al concorso letterario Giana Anguissola.

Pubblicato il 30 agosto 2023

Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

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    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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