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UN LIBRO AL GIORNO/1 Il ragazzo con il cuore di bambù

L'estate è occasione per riprendere in mano - o intensificare, per chi già divora libri su libri tutto l'anno - la passione per la lettura. Vi offriamo alcuni consigli per le vostre vacanze al mare, in montagna o... in città! Un libro è sempre un ottimo compagno e, anche per chi non può fisicamente viaggiare in un altro luogo, offre la possibilità di spaziare con la fantasia in tantissime destinazioni. 

Il ragazzo con il cuore di bambù


Esce per Effatà Editrice per la prima volta tradotto in italiano il libro di Amporn Wathanavongs con Chantal Jauvin che racconta lo straordinario percorso di un orfano thailandese dalla strada alla creazione di una ONG.


Rimasto solo a cinque anni in un villaggio rurale thailandese, Lek è costretto a lottare per tutta la vita per trovare il suo posto nel mondo. Sopravvive a stento nei mercati di Surin finché, a quindici anni, si ritrova in mano un fucile come soldato nella giungla cambogiana. La disperazione lo porta a cercare due volte di uccidersi, ma una sconosciuta interviene e gli offre una speranza.
Spinto a diventare un membro rispettabile della società, torna al villaggio d'infanzia per studiare al tempio locale. Ma quando i voti di monaco si scontrano con il suo desiderio di imparare l’inglese e di avere una famiglia, deve scegliere se accontentarsi di una vita sicura e prevedibile o rischiare di vivere per le strade di Bangkok mentre cerca un modo per realizzare il suo sogno. Grazie al generoso sostegno di un missionario gesuita che lavora in Thailandia, riesce a raggiungere i suoi obiettivi e a diventare il dottor Amporn Wathanavongs. Ma avere una famiglia, un’istruzione e un lavoro rispettabile nel campo dell’assistenza sociale non è abbastanza. Persevera e trova la sua vera vocazione nell’aiutare gli altri creando la Foundation for Rehabilitation & Development of Children and Family (FORDEC) che lo porterà a diventare padre adottivo di oltre 50.000 bambini thailandesi.

copertina il bambino con il cuore di bambù


Con il paesaggio esotico della Thailandia come sfondo, “Il ragazzo con il cuore di bambù” racconta la storia di un uomo alla ricerca della felicità.
Amporn Wathanavongs  è noto come «il padre che dà una nuova vita ai bambini poveri». La sua infanzia durissima lo ha ispirato a dedicare la vita ad aiutare gli altri e impegnarsi in progetti sociali e di sviluppo rivolti ai bambini. Ha ricevuto molti riconoscimenti, anche dal re della Thailandia. Ha fondato ed è stato membro attivo e dirigente di molte organizzazioni come la Credit Union League di Thailandia. Ha tenuto conferenze in diversi Paesi del mondo, come delegato e consulente in materie le- gate alla sicurezza dell'alimentazione, lo sviluppo sociale, le
cooperative di credito e altre. Guidato dalla passione per aiutare coloro che sono in difficoltà e dopo quarant'anni di esperienza in diverse organizzazioni per lo sviluppo, nel 1998 ha fondato FORDEC (Fondazione per la riabilitazione e lo sviluppo dei bambini e della famiglia), di cui è attualmente amministratore delegato e presidente.
La coautrice del libro è Chantal Jauvin Canadese, consulente legale in diritto societario internazionale: ha iniziato a scrivere storie vere per testimoniare la vita delle persone e ancorare il coraggio umano nella nostra memoria. Questo suo primo libro è tradotto anche in francese e in serbo, dall’originale inglese. Ora approda anche in Italia grazie alla torinese Effatà Editrice.
La pubblicazione è promossa dall’Associazione gruppi «Insieme si può...», una ONG che da quarant’anni si impegna nella costruzione di un mondo più giusto, sostenendo le persone che vivono nell’estrema povertà con progetti di emergenza e sviluppo. La Thailandia è tra i Paesi di particolare impegno.

Il ragazzo con il cuore di bambù

Lo straordinario percorso di un orfano thailandese
dalla strada alla creazione di una ONG

di Amporn Wathanavongs con Chantal Jauvin

Effatà Editrice • cm 14 x 20,5 • 256 pagg. • euro 18,00

Pubblicato il 25 luglio 2024

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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