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Alla Corte Faggiola il Bleech Festival dal 29 agosto al 1° settembre

Bleech CS

Bleech Festival torna da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre. La prima notizia è questa. Il boutique festival piacentino uscirà ancora una volta dalla città, confermando la meravigliosa location dell’antica Corte Faggiola, tornando a trasformarla in un villaggio musicale dove poter vivere concerti e esperienze uniche.
Concerti, street food gourmet, mercatini e laboratori animeranno la Corte che dal 2022 si è consacrata come casa naturale del Festival, un villaggio fantastico (ma reale) dove tutto può succedere, e dove tutti sono i benvenuti. Un vero e proprio boutique festival, dove l’intimità e il senso di comunità sono al centro dell’esperienza.

Terra! Terra!, lo slogan

Terra! Terra! è lo slogan che accompagna questa 8° edizione di Bleech Festival: come un’isola cercata a lungo, il festival è quel luogo remoto che in realtà è sempre stato qui, a due passi da noi, sotto i nostri i piedi. Lontano dal rumore della città, dove la musica è sorpresa e mai certezza, dove ogni passo è un ballo a cielo aperto, dove il respiro rallenta, e il cuore accelera. Questa 8° edizione, organizzata e autoprodotta dall’associazione AVOCADO APS, e ad ingresso gratuito, non sarebbe possibile senza il fondamentale supporto di alcuni partner come Fondazione Piacenza e Vigevano, Australian, Il Poggiarello, La Buttiga e molti altri.
Fuori dagli schemi, quest’edizione segue la direzione intrapresa lo scorso anno, allontanandosi dagli artisti più inflazionati e dalle logiche commerciali, proponendo una lineup ricercata, intima e sorprendente - con
oltre 15 artisti sia italiani che internazionali, distribuiti su 2 palchi.

Gli artisti in cartellone

Questi i principali in cartellone: Marco Castello, cantautore siciliano apprezzato in Italia e all’estero anche grazie a numerose collaborazioni fra cui Erlend Oye & La Comitiva, Nu Genea, Fulminacci, Mace, Colapesce Dimartino; Selton, un gradito ritorno, già ospiti nell’edizione 2016, per la band brasiliana trapiantata a Milano; Eternal Love, dinamico duo italiano di dj che sta girando il mondo con il loro mix di musica senza tempo, tra house, funky e soul; Queen of Saba, duo elettronico con anima analogica composto da Sara e Lorenzo, tra influenze Neo-Soul, alternative R&B e Disco Pop; EDONICO, artista pop veneto, classe 1995, dopo avere pubblicato alcuni singoli di successo in provincia, collabora all’ultimo album di Marracash (sua la voce nel singolo “Gli altri (Giorni Stupidi)”). E poi ancora: Giargo e Baia Zaiana, rbsn, Addict Ameba, Giovanni Pedersini, Giovanni Ti Amo, ABE, e molti altri.
Due gli ospiti internazionali:
Tara Lily, musicista britannico-bengalese cresciuta nel sud di Londra, volto della nuova wave jazz europea; GOME, un duo di dj tedesco che in soli 3 anni ha ottenuto un riscontro di critica e pubblico senza precedenti.
Appuntamento speciale per giovedì, con la serata di inaugurazione del festival, una serata dedicata a spettacoli per ogni età con alcuni ospiti d’eccezione, tra cui:
Mr. Bang, uno spettacolo comico fatto di colpi di scena a suon di botti inattesi, giochi di fumo e battute al vetriolo; Quetzalcoatl e il loro Ritual de Fuego, un vero e proprio spettacolo di fuoco e percussioni al centro della corte, e in chiusura la tempesta di bolle di Alekos - Il Poeta delle Bolle, accompagnata dal djset di Deejay Dave.
Tra le novità di quest’anno, la presenza di un
secondo palco per le proposte più cantautoriali. Confermata e ampliata l’area food, con 9 food truck da tutta Italia (novità di quest’anno: la gelateria premiata da Gambero Rosso “Magritte, gelati al cubo” e TOTOST, il progetto a quattro mani di Ostreria Fratelli Pavesi e Davide Longoni).
Confermato anche il
market di Abat-Jour, tra vintage e artigianato indipendente, che porterà un’accurata selezione del best of del mercatino arrivato oggi alla sua 8° edizione, nei giorni di venerdi, sabato e domenica.

Il commento del direttore artistico

 
“La scoperta è al centro di questa 8° edizione, commenta Riccardo Covelli, direttore artistico, Il percorso tracciato lo scorso anno è diventato la guida per tutte le nostre scelte, artistiche e non. Vogliamo che il nostro festival sia una boccata d’aria per chi vive qui, ma soprattutto per chi viene da fuori ed è abituato ai grandi festival urbani. Bleech per noi è un’esperienza intima, curata e collettiva, non dettata dai numeri ma dalla bontà della proposta. Non si tratta di guardare alla crescita, ma al miglioramento. Portare freschezza in provincia. E tenere sempre le persone al centro di tutto quello che facciamo”. Con 7 edizioni alle spalle, oggi Bleech Festival è considerato un evento lungimirante per la sua qualità artistica, un evento di riferimento per gli appassionati di musica di tutto il Nord Italia, che ha ospitato nomi importanti della scena musicale italiana come Venerus, Carl Brave x Franco126, Canova, Dargen d’Amico, Ex-Otago, Massimo Pericolo, Eugenio in Via di Gioia, e molti altri.
L’evento mostra inoltre da sempre una particolare attenzione per l’ambiente, cercando di ridurre al minimo il proprio impatto ambientale, utilizzando solo materiali riciclabili, sostituendo i bicchieri usa e getta con bicchieri riutilizzabili. Un piccolo passo che consente di aiutare il mondo e risparmiare
oltre 30mila bicchieri monouso ogni anno.

Non solo musica

Bleech Festival è un’esperienza multisensoriale che vuole coinvolgere tutti i sensi: per questo, oltre alla ricca programmazione di concerti e djset, all’area food truck e al market vintage, anche quest’anno vengono confermate le esperienze come il laboratorio di Yoga (domenica alle 18.00), la masterclass di degustazione vino a cura di Poggiarello (sabato alle 18.00), il Pasta Lab a cura di BStradi e Sorelle Bragoli (domenica alle 18.00). Novità assoluta di questa edizione: la Gara di Toast, una golosissima competizione a colpi di fette di pane tostato, curata da TOTOST (il progetto gastronomico di Giacomo Pavesi e Davide Longoni), che vedrà impegnati sia amatori che professionisti di fronte a un’agguerrita giuria. Chi cucinerà il miglior toast?
Per info e iscrizioni ai laboratori, alla masterclass e alla gara di toast, consultare il sito web del Festival (
https://www.bleechfestival.it).

Il programma

Giovedì

19.00: apertura porte e stand gastronomici

21.00: Mr. Bang (comedy show)

22.00: Quetzalcoatl (fire show)

22.45: Tempesta di Bolle + Deejay Dave (djset)

Venerdì

18.00: apertura porte, stand gastronomici e area market

20.30: Addict Ameba (live)

21.30: Giargo e Baia Zaiana (live)

22.15: Selton (live)

23.30: Gome (djset)

Sabato

18.00: apertura porte, stand gastronomici e area market

18.00: Masterclass di Degustazione Vino a cura di Poggiarello

18.00: Gara di Toast a cura di TOTOST

19.45: Giovanni Ti Amo (live)

20.15: Edonico (live)
21.00: Tara Lily (live)

22.00: Queen of Saba (live)

23.15: Eternal Love (djset)

Domenica

18.00: apertura porte, stand gastronomici e area market

18.00: Pasta Lab “Young Pastaie Wannabe”

18.30: Laboratorio di Yoga & Djset a cura di Nataraja

20.15: ABE (live)

21.00: rbsn (live)

21.45: Giovanni Pedersini (live)

22.30: Marco Castello (live)

Nella foto, la presentazione all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano con il consigliere di amministrazione Robert Gionelli, del direttore artisticoRiccardo Covellie dal main partner e sponsor Australian, rappresentato daAndrea Maioli.

Pubblicato il 27 agosto 2024

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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