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Festival della canzone dialettale piacentina, spettacolo al President il 26 settembre

 

 Mario Schiavi

 

Giovedì 26 settembre alle 21,00 al Teatro President di via Manfredi va in scena l'edizione 2024 del Festival della Canzone Dialettale Piacentina organizzato dalla Famiglia Piasinteina con il sostegno di Banca di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano ed il patrocinio del Comune di Piacenza. Due le categorie nelle quali i cantanti piacentini si esibiranno quella riservata alle canzoni inedite e quella nella quale potremo riascoltare brani che hanno fatto la storia della canzone dialettale piacentina.
Sul palcoscenico saliranno personaggi famosi piacentini quali Ivo Gilian 93 anni che canterà un inedito che farà parte del suo nuovo CD in uscita i primi di ottobre, mentre Maurizio Sesenna, noto eclettico cantante ed attore, in coppia con l'autore e musicista Adriano Vignola proporrà un classico della canzone piacentina La Zitela, Daniela Bergoni storica cantante dell'orchestra Bagutti canterà in coppia con Maurizio Pitacco la più classica delle canzoni dialettali piacentine T'al dig in piasintein, Loris Callegari, cantante negli anni settanta dell'orchestra Avos, proporrà un altro classico Scussalein Russ, il noto paroliere e musicista piacentino Mario Schiavi oltre a cimentarsi con un suo nuovo inedito proporrà in coppia con l'attrice Milly Morsia Basteriss un ettu ad cuppa, la coppia di affermati cantanti formata da Gigliana Gilian e Marcolino porterà sul palco un altro classico della canzone piacentina Una stre su'd man. Di seguito la lista completa dei cantanti:

CATEGORIA INEDITI

Maurizio Pitacco – Al Tinu 'd Tobruk

Erminio Antelmi – Tutt i de

Simona Cervini – In Vicul dal Pavon

Mario Schiavi – Gh'et in meint

Giampaolo Foanna – Miss galleina

Ivo Gilian – Al me bambulein

CATEGORIA GRANDI SUCCESSI

Sara Veneziani – Al me Trebbia

Ivette Gaidolfi – La siguleina

Erminio Antelmi – L'amicisia

Loris Callegari – Scussalein russ

Mario Schiavi e Milly Morsia – Basteriss un ettu ad cuppa

Daniela Bergoni e Maurizio Pitacco – T'al dig in piasintein

Maurizio Sesenna e Adriano Vignola – La zitela

Gigliana Gilian e Marcolino – Una stre su'd man

Direttore delle esibizioni musicali Marcolino Pacchiano, presenta Daniele Losi. La giuria sarà composta dagli attori delle varie compagnie dialettali piacentine. Ruolo importante anche quello del pubblico presente che potrà esprimere tre voti per ogni categoria. Soddisfazione, per l'alto numero di partecipanti, da parte del razdur della Famiglia Piasinteina Danilo Anelli che sottolinea il grande impegno del sodalizio a difesa e divulgazione del dialetto piacentino.
Posto unico non numerato € 10 - Soci Famiglia Piasinteina € 5

Prevendita : CITY BAR, Via Manfredi 33 da Lunedì a Sabato dalle ore 7 alle 19

Info e prenotazioni: tel. 351 8728156 da lunedì a Sabato dalle 15 alle 19

Nella foto, Mauro Schiavi.

Pubblicato il 23 settembre 2024

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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