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«La Settimana del Dono»: in Cattolica fino al 4 ottobre

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Torna la Settimana del Dono nei campus di Piacenza e di Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Tra gli eventi più attesi, quello con Giulia Ghiretti, campionessa mondiale in carica nei 100 rana Sb4, oro alle Paralimpiadi di Parigi nella stessa specialità, ed Efrem Morelli, che ha rappresentato l'Italia in ben cinque edizioni dei Giochi Paralimpici, conquistando la medaglia d’argento nei 50 rana SB3 a Parigi 2024.
La kermesse, iniziata lunedì 30 settembre con l'inaugurazione della mostra fotografica “Scatti di dono”(nella foto), si conclude venerdì 4 ottobre, giornata della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse. Giornata del dono, appunto, festa di San Francesco d'Assisi, patrono d’Italia. L’iniziativa, nei campus di Piacenza e di Cremona, è frutto dell'impegno condiviso dei docenti delle Facoltà di Economia e Giurisprudenza, di Scienze agrarie, alimentari e ambientali e di Scienze della formazione, e vuole far riflettere l’intera comunità universitaria sul valore del dono, a livello sociale e relazionale.

La mostra

Nove i partecipanti con un proprio tema: Marta Lucchi, studentessa “Intrecci di vite”; Elisa Sarina, studentessa “L’incontro”; Zhu Yi, studente “Childhood”; Francesca Lucchi, personale amministrativo “Il dono di Gabriele”; Roberta Ricchetti, personale amministrativo “Dono di vita”; Diana Teodorescu, personale amministrativo “Il primo vaccino”; Gianluca Donadini, docente “Oltre l’apparenza”; Edoardo Puglisi, docente “Donando colori”; Michele Suman, docente “Fratello & Sorella”.

Il programma a Piacenza

Nel programma della Settimana del Dono 2024, al campus di Piacenza troveremo oltre l’inaugurazione della mostra fotografica “Scatti di Dono”,   il Work cafè DonarSì con le associazioni di volontariato (martedì 1° ottobre, alle 20.30 nel Collegio Sant’Isidoro); l’evento “Il dono della speranza” (mercoledì 2 ottobre, alle 12.00 nell’aula C); la Celebrazione eucaristica (giovedì 3 ottobre, alle 13.40, nella Cappella); “Il dono del coraggio”, con Giulia Ghiretti e il cremonese Efrem Morelli (venerdì 4 ottobre, alle 11.30, nell’auditorium Mazzocchi), che precederà l’inaugurazione della Panchina rossa contro la violenza di genere, alle 12.30, e quella dell’ottavo filare del frutteto, alle 13.00.

Pubblicato il 30 settembre 2024

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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