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«Piacenza ricorda», concerto-spettacolo al Municipale il 19 ottobre

Teatro.it teatro municipale piacenza

Il 19 ottobre al Teatro Municipale prosegue il percorso di “Piacenza ricorda” con la seconda, rinnovata edizione, del concerto-spettacolo che fa bene al cuore.
“Il ricordo è il tessuto dell’identità”. Lo diceva un compianto eroe dei diritti civili come Nelson Mandela. Per capire meglio non bisogna dimenticare che l’etimo latino di questa parola contiene la parola cordis cioè cuore: re-cordis, cioè tornare al cuore. E già questo ci dovrebbe dire tanto della nuova serata benefica di sabato 19 ottobre al Teatro Municipale, che si chiamerà “Piacenza ricorda” e sarà l’ideale prosecuzione dell’analoga iniziativa organizzata nel 2023.

“Perché il ricordo non può essere ridotto a banale esercizio mnemonico - spiega il chirurgo Patrizio Capelli, tra gli ideatori dell’iniziativa - un anno fa siamo partiti dal ritorno al cuore, a ciò che abbiamo di più caro e vero, abbiamo ricordato amici e persone che hanno sofferto e ci hanno lasciato nei giorni tragici del Covid. Questo è stato ed è ancora il vero motore per estendere il ricordo a tutto il mondo, a tutte le contraddizioni, le difficoltà, le gioie e i dolori. Respirare per un attimo insieme a tutti, abbracciare tutti, accarezzare, rendere cari, famigliari tutti”.

La serata del Municipale, che sarà condotta dallo stesso Capelli assieme al collega Franco Pugliese e al giornalista Giorgio Lambri, avrà come mattatori in scena, come lo scorso anno, i musicisti de’ I Cani della Biscia, da sempre sensibili alle iniziative di aiuto sociale, assieme agli special guest Francesco Ardemagni, Edoardo Cerea e Tania Cavagnoli.
Il programma viene mantenuto rigorosamente top secret ma quel che è certo è che, come lo scorso anno, saranno canzoni fortemente evocative, capaci di coinvolgere il pubblico del Municipale in un emozionante canto corale, che è poi il senso aggregante dell’evento, che sarà completato da brevi ma significative letture (voci recitanti di Liliana Palumbo, Elisa Cantoni e del presidente della sezione piacentina della Lega ItalianaLotta ai Tumori Franco Pugliese).

Come per la scorsa edizione non sono mancati l’entusiastico patrocinio del Comune di Piacenza e il convinto sostegno di numerosi enti e realtà locali tra cui Fondazione di Piacenza e Vigevano e Azienda AUSL di Piacenza. Il ricavato della serata andrà a sostenere realtà impegnate nel tessuto sociale locale: l’hospice Casa di Iris, l’associazione La Matita Parlante (che si occupa di ragazzi autistici) e Casa Alba di Ziano (struttura di accoglienza per donne in difficoltà e vittime di violenza sessuale).
“Per una sera - conclude Capelli - vogliamo immaginare il Municipale come la grande sala d’aspetto di un aeroporto dove si intersecano le vite di tante persone, che in gran parte non si conoscono, ma che sono pronte a condividere un’esperienza sociale che non è solo di ascolto di ottima musica, ma di gioiosa riflessione comune”.

Informazioni

I Biglietti sono disponibili presso la Biglietteria del Municipale;  orari: Martedì, Giovedì, Sabato, ore 10-13 e 15-18/Ven ore. 10-15- e on line sulla piattaforma WWW.CLAPPIT.COM

Pubblicato l'11 ottobre 2024

 

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  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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