Meglio la chiarezza, mai il sotterfugio
di Cecilia Galatolo  
14 Ottobre 2026
I 10 comandamenti in famiglia - 8°: non dire falsa testimonianza

Meglio la chiarezza, mai il sotterfugio

L’ottavo comandamento recita “Non dire falsa testimonianza”. Vediamo come può essere coniugato in famiglia.

Un cammino che continua

Nel libro “Genitori, sta a noi.
Dieci passi per vivere meglio in famiglia” (Mimep Docete)
si rileggono i Dieci Comandamenti della tradizione mosaica
in chiave educativa e familiare.
Al di là della fede personale, è difficile non riconoscere
come queste norme custodiscano
un patrimonio di saggezza valido per ogni convivenza umana.
Come si può costruire un clima sereno e fiducioso
se si tollerano menzogne, inganni, mancanza di rispetto
o comportamenti ambigui?
Non a caso, Gesù ha affermato
di non essere venuto ad abolire la Legge,
ma a portarla a compimento,
sintetizzandola nel comandamento dell’amore:
un amore che è concreto, fatto di verità, responsabilità
e coerenza. In questa rubrica abbiamo già riflettuto
sui primi sette comandamenti dal punto di vista dei genitori.

 

Oggi ci soffermiamo sull’ottavo comandamento: “Non dire falsa testimonianza”.
Che cosa significa, nella vita quotidiana di una famiglia, vivere questo principio?

Un primo ambito molto concreto è quello delle piccole bugie domestiche.
Può capitare che un genitore chieda al figlio di non dire qualcosa all’altro: “Non dire a tua madre che ti ho dato la cioccolata”, oppure “Non dire a tuo padre che ti ho comprato un gioco nuovo”.
A prima vista possono sembrare episodi banali, quasi innocui. Tuttavia, proprio queste situazioni apparentemente insignificanti rischiano di generare una cultura familiare poco limpida, in cui la verità diventa negoziabile e la fiducia si incrina lentamente.

 

Bugìe, anche piccole

Ogni bugia, anche piccola, è come un mattone aggiunto a un muro invisibile che si costruisce tra le persone. E ciò che nasce come eccezione può trasformarsi in abitudine; l’abitudine in vizio; e il vizio, col tempo, crea distanza, sospetto e incomunicabilità.
I figli, osservatori attentissimi, imparano più da ciò che vedono che da ciò che viene loro detto: se percepiscono che mentire è tollerato o addirittura richiesto, interiorizzeranno che la verità è secondaria rispetto alla convenienza.

Un esempio più delicato può essere quello di scelte importanti tenute nascoste a uno dei due genitori.
Ricordo, ai tempi del liceo, il caso di una ragazza minorenne che aveva iniziato a prendere la pillola anticoncezionale con il consenso della madre, a condizione però di non dirlo al padre, temendo una sua reazione eccessiva.
Situazioni come questa, pur comprensibili nella loro complessità, evidenziano quanto sia fragile l’equilibrio familiare quando manca una comunicazione autentica e condivisa tra gli adulti.

 

Educare alla verità

Essere genitori significa anche assumersi la responsabilità di costruire un clima di unità e trasparenza. Questo non vuol dire negare le difficoltà o le differenze di vedute, ma affrontarle senza coinvolgere i figli in dinamiche di segretezza o alleanze nascoste.
Chiedere a un figlio di mentire o di tacere su qualcosa che riguarda entrambi i genitori lo pone in una posizione scomoda, lo espone a un conflitto di lealtà e rischia di minare la sua sicurezza affettiva.

Vivere l’ottavo comandamento in famiglia, allora, significa educare alla verità non solo con le parole, ma con lo stile di vita. Significa preferire la chiarezza alla comodità, il dialogo al sotterfugio, la fiducia alla paura.
Significa anche insegnare ai figli che la verità non è un’arma per ferire, ma uno strumento per costruire relazioni solide e autentiche.

 

Senza maschere

In definitiva, una famiglia fondata sulla verità è una famiglia più libera: libera da maschere, da doppiezze, da tensioni sotterranee. Ed è proprio in questa libertà che può crescere un amore più maturo, capace di affrontare anche le difficoltà senza perdere la propria unità.

 

 

 

Per leggere gli altri articoli di Cecilia Galatolo sul settimo comandamento clicca sul tag #ottavo comandamento

 

E gli altri comandamenti coniugati in famiglia?
Quelli già pubblicati li trovi qui: https://www.ilnuovogiornale.it/categoria/rubriche/genitori-e-figli/

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