Chi è senza tentazioni, scagli la prima pietra
di Cecilia Galatolo  
07 Settembre 2026
I 10 comandamenti in famiglia - 6°: Non commettere atti impuri

Chi è senza tentazioni, scagli la prima pietra

Come parlare ai giovani di castità in una cultura immersa nella pornografia?

La castità ci permette di vivere, in ogni stato di vita (single, fidanzati, sposati), una sessualità libera dall’egoismo.

Che cos’è la castità?

Quando scegli un cammino,
spesso devi rinunciare ad un’altra strada.
Magari sei appassionato
di scienze e di lettere al tempo stesso,
ma se scegli di studiare medicina
difficilmente potrai studiare Lettere classiche.
A volte la vita ci mette davanti a delle scelte,
dove una strada ne esclude un’altra.
Quando, però, tra tutte le strade possibili
scegli quella che ti soddisfa di più,
le rinunce appaiono ovvie
e danno ancora più valore alla via intrapresa.
Anche scegliere la castità implica delle rinunce
(rinunci a tante cose proposte dal mondo:
il sesso occasionale, la pornografia, l’infedeltà),
ma se la scelta è fatta
perché si conosce la pienezza che ne deriva,
non ci si annullerà nella frustrazione,
ma si godranno i suoi frutti,
tra cui una profonda serenità.

 

Essere casti significa riconoscere di avere un corpo fatto per amare, e non semplicemente per provare piacere. In estrema sintesi, è questo ciò che ci ricorda il sesto comandamento.

Come parlare ai più giovani?

In questa rubrica dedicata ai genitori, stiamo cercando di sviluppare l’idea per cui la castità – visibile nella capacità di custodire il proprio corpo in vista di un dono autentico di sé – ci permette di vivere, in ogni stato di vita (single, fidanzati, sposati), una sessualità libera dall’egoismo.
Ma concretamente, quali scelte rendono visibile questa purezza?
Quali atteggiamenti esteriori riflettono un cuore puro? Riflettiamoci.

Ecco alcuni esempi:
• evitare doppi sensi a sfondo sessuale nelle conversazioni quotidiane;
• evitare di guardare gli altri con malizia, riducendoli a oggetto di fantasie;
• evitare di cercare piacere in modo isolato e autoreferenziale (come nella masturbazione);
• evitare rapporti sessuali occasionali, privi di coinvolgimento affettivo;
• non vivere il sesso come semplice divertimento;
• scegliere la fedeltà coniugale;
• evitare il consumo di materiale pornografico;
• nel fidanzamento, imparare ad attendere: lasciare che la relazione maturi in profondità (stima, dialogo, scelte condivise) e attendere il matrimonio prima dell’unione fisica.

A questo punto può sorgere una domanda: sono davvero troppi “no”?

Le persona casta è frustrata?

In realtà, scegliere la castità significa dire dei “no” che custodiscono un “sì” molto più grande.
Dire no all’impudicizia significa dire sì a un amore autentico.
Scegliere di donarsi a una sola persona esclude il “darsi a tutti”, ma rende possibile donarsi davvero fino in fondo.
Desiderare di diventare “una sola carne e un solo spirito” con qualcuno implica rifiutare una visione della sessualità come gioco o consumo. Significa non fermarsi al corpo dell’altro, ma accogliere tutta la sua persona.

L’altro

Se vuoi arrivare a una vera comunione tra anime che si esprime anche nel corpo, devi imparare a dire no a ciò che ti disperde, a ciò che ti rende “di tutti e di nessuno”.
Certo, non è facile. Ognuno di noi avverte dentro di sé la tentazione di usare l’altro per il proprio piacere, di seguire l’istinto e ridurre la sessualità a puro godimento fisico. È una lotta che riguarda tutti.
Chi è senza tentazioni su questo aspetto della vita, scagli la prima pietra… e probabilmente non volerà neppure un sasso.

Tutto si conquista

La purezza non è qualcosa di automatico: è una conquista. È il punto più alto di un cammino fatto di maturazione, fatica e anche cadute.
Ogni caduta può diventare un’occasione per rialzarsi, più consapevoli e determinati.
Se desideri una sessualità davvero gioiosa allora vale la pena rinunciare a tutto ciò che ti allontana da questo obiettivo.
Per ora, però, non chiederti quanto sarà difficile. Chiediti piuttosto: ne vale la pena?

Questo è il messaggio che possiamo proporre ai nostri figli: un grande “sì”, per il quale vale la pena rinunciare a gratificazioni immediate, perché la posta in gioco è davvero alta.

 

 

E gli altri comandamenti coniugati in famiglia?
Quelli pubblicati li trovi qui: https://www.ilnuovogiornale.it/category/rubriche/genitori-e-figli/

Ogni settimana troverai un articolo nuovo!

Gli adulti impacciati  a parlare di sesso ai propri figli
Genitori e figli
I 10 comandamenti in famiglia - 6°: Non commettere atti impuri
Se i genitori tacciono, anche i figli imparano a non aprirsi
31 Agosto 2026
Il sesto comandamento ci invita a non commettere atti impuri. Ma noi genitori, cosa facciamo concretamente per educare i nostri figli in questa direzi...
Noi genitori siamo affettivamente risolti?
Genitori e figli
I 10 comandamenti in famiglia - 6°: Non commettere atti impuri
Se scopriamo di avere delle ferite, forse abbiamo bisogno di guarigione
24 Agosto 2026
Il comandamento “Non commettere atti impuri” in famiglia: abbiamo imparato, noi genitori per primi, che il corpo è un dono ed è chiamato ad esprimere ...
Svalutare un figlio lo fa morire nel cuore
Genitori e figli
I 10 comandamenti in famiglia - 5°: Non uccidere
“Non ho mai ucciso nessuno”, ma è proprio vero? Sfumature a cui forse non avevi pensato… Il quinto comandamento in famiglia
10 Agosto 2026
Il quinto comandamento dice: “Non uccidere”. Non basta però non uccidere il fisico. A volte, anche senza accorgercene, uccidiamo con il disprezzo, l’i...
Accogliere il bambino, senza rinunciare ai propri sogni
Genitori e figli
I 10 comandamenti in famiglia - 5°: Non uccidere
Dafne si accorge di aspettare un figlio mentre inizia l’università. Il quinto comandamento - “Non uccidere” - coniugato in famiglia
27 Luglio 2026
Un bambino non programmato e una scelta difficile: cosa ci dice la storia di Dafne? Un bambino in arrivo: se accade l’imprevisto Quando ho scritto il ...