Il Vescovo Cevolotto nella Commissione Cei per clero e vita consacrata
Nuovo incarico alla Cei per il vescovo mons. Adriano Cevolotto. A margine del Consiglio Episcopale Permanente della Cei che si è svolto a Roma dal 21 al 23 settembre, è stata annunciata la composizione di alcune Commissioni episcopali.
Il vescovo Cevolotto alla Commissione Cei vita consacrata e clero
Mons. Cevolotto entra a far parte della Commissione Episcopale Cei per il clero e la vita consacrata, insieme a mons. Francesco Beneduce, vescovo ausiliare di Napoli, nella veste di presidente; mons. Carlo Bresciani, vescovo emerito di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto; mons. Leonardo d’Ascenzo, arcivescovo di Trani – Barletta – Bisceglie; mons. Giampaolo Dianin, arcivescovo di Gorizia; mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti; mons. Giovanni Intini, arcivescovo di Brindisi – Ostuni; mons. Stefano Rega, vescovo di San Marco Argentano – Scalea.
Il vescovo emerito Ambrosio nella Commissione cultura e comunicazioni sociali
Nomina anche per il vescovo emerito mons. Gianni Ambrosio all’interno della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali, che ha come presidente mons. Domenico Beneventi, vescovo di San Marino – Montefeltro. Ne fanno parte inoltre mons. Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa; mons. Franco Lovignana, vescovo di Aosta; mons. Ivan Maffeis, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve; mns. Michele Morandi, vescovo di Faenza – Modigliana; mons. Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato; mons. Giuseppe Russo, vescovo di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti; mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia; mons. Angelo Spina, arcivescovo di Ancona – Osimo.
Mons. Gianni Ambrosio durante un intervento ad un convegno dei giornalisti piacentini alcuni anni fa.
La riflessione sull’annuncio della fede
La responsabilità di trasmettere la fede oggi ha orientato il confronto tra i Vescovi riuniti a Roma per la sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente, sotto la guida del Cardinale presidente Matteo Zuppi. “Annunciare Cristo” non è una semplice dichiarazione di intenti, ma l’essenza stessa della vita dei credenti. Per questo, hanno sottolineato i Vescovi, occorre interrogarsi su come la fede si trasmetta nel contesto odierno, considerando che tale domanda riguarda anche chi vive assiduamente la vita ecclesiale e non può darsi per acquisita. Diventano allora fondamentali la formazione del Popolo di Dio, a partire dagli adulti, e una rinnovata cura dell’iniziazione cristiana.
Chi si accosta alla fede per la prima volta, o riprende un percorso interrotto, ricorda alle comunità il valore della testimonianza e ne interroga la capacità di accogliere e accompagnare, anche attraverso sacerdoti, consacrati e laici formati all’accompagnamento spirituale. Secondo i Presuli, infatti, è nella vita quotidiana delle comunità, non altrove, che deve farsi riconoscibile l’umanità generata dal Vangelo: una testimonianza che interpella pure le consuetudini legate ai Sacramenti e il loro significato per le famiglie.
Una riflessione che alimenta e sostiene il percorso triennale che la nostra diocesi sta per cominciare, che sarà dedicato proprio al mondo degli adulti.
