Fra Anselme, «folgorato» da San Francesco a 13 anni
Un viaggio di fede, coraggio e grazia che muove i primi passi nell’Est della Repubblica Democratica del Congo per approdare a Piacenza. Il francescano fra Anselme Mumbere Katulu, 28 anni, si prepara alla professione solenne dei voti nell’Ordine dei Frati Minori il prossimo 19 settembre alle ore 18.30 nella basilica di Santa Maria di Campagna. La celebrazione sarà presieduta da padre Antonio Scabio, Ministro Provinciale e Superiore dei frati dell’Italia del Nord.
Diocesi di Butembo: un incontro inatteso
“La voglia di diventare sacerdote è nata presto, verso gli 11-12 anni, subito dopo le scuole primarie”, racconta fra Anselme ripercorrendo i suoi primi passi vocazionali. La svolta decisiva avviene tuttavia all’età di 13 anni grazie all’incontro con un sacerdote della sua parrocchia in Congo, nella diocesi di Butembo, che gli parla per la prima volta della figura di San Francesco d’Assisi e dello stile di vita della comunità francescana. Un racconto che accende nel cuore del giovane una scintilla: “Quando sono andato a fare il primo incontro con i frati francescani, mi sono appropriato di quella vita fino a commuovermi. Quel carisma mi ha colpito nel profondo”.
Il convento più vicino a due giorni a piedi
Inizia così a frequentare la comunità dei frati francescani, ma deve fare subito i conti con le difficoltà logistiche: il convento più vicino, a Butembo, dista ben due giorni di viaggio dalla sua abitazione. Ciononostante, durante le vacanze scolastiche delle scuole medie, Anselme affronta regolarmente il lungo tragitto ogni tre mesi per trascorrere periodi di vita comunitaria con i frati, mantenendo un contatto costante per comprendere a fondo i ritmi della fraternità.
Terminati gli studi secondari, lavora per un anno all’interno di una fondazione diocesana. Intanto, in famiglia matura il consenso attorno alla sua scelta: con i genitori favorevoli e la forte benedizione del nonno, l’intera famiglia accoglie con gioia il suo cammino verso il chiostro.
Ha inizio così l’itinerario formativo ufficiale: i primi tre anni di postulandato, il noviziato a Lubumbashi, nel sud del Congo, e il percorso universitario in filosofia, culminato con il conseguimento della laurea a Kolweki. Successivamente arriva il trasferimento in Terra Santa, a Gerusalemme, per approfondire gli studi teologici. Il percorso continua ora a Piacenza.
Gioia e timore
L’esperienza di questi anni ha radicato in lui una consapevolezza teologica limpida e profonda. “La chiave di tutta la nostra vita – riflette fra Anselme – non sta nel contare unicamente sui propri sforzi umani, ma nel sapere che ogni nostro sforzo è accompagnato dalla grazia di Dio. È Dio che ci viene costantemente in aiuto”.
Alla vigilia dei voti solenni del 19 settembre, fra Anselme descrive la sua disposizione d’animo con grande sincerità. “Mentre mi avvicino a questa data, provo una forte gioia e insieme un umano timore. La gioia è ciò che mi accompagna e mi sostiene passo dopo passo; il timore nasce invece dal fatto che non posso decifrare ciò che mi aspetterà nel futuro. Ma so in Chi ho posto la mia fiducia”.
Agosto nei luoghi francescani
Per prepararsi, fra Anselme ha vissuto in agosto un intenso mese di ritiro spirituale e stacco totale dai ritmi quotidiani. Un itinerario nei luoghi più significativi del francescanesimo: dopo una prima settimana a Piacenza, tappa a La Verna in Toscana – il monte sacro dove San Francesco ricevette le Stimmate -, per proseguire a Fonte Colombo, luogo della stesura della Regola. Quindi l’Isola del Deserto a Venezia, oasi di silenzio e raccoglimento, e la tappa ad Assisi l’1 e 2 agosto, in occasione della Festa del Perdono. Un cammino di preghiera per giungere con cuore libero e pronto al “sì” per tutta la vita.
