La storia del beato don Beotti nella tesina di Adele Figoni
La storia del beato don Giuseppe Beotti continua a essere divulgata, grazie anche ai giovani.
Adele Figoni, ramo materno della famiglia di origini sidolesi, ha realizzato su di lui la sua tesina per l’esame di terza media all’Istituto comprensivo di Bardi.
“Per la prova orale ci è stata richiesta una ricerca su un argomento a piacere da collegare alle materie scolastiche. Io ho scelto di farla sul parroco di Sidolo ucciso dai tedeschi e l’ho collegata a storia parlando della fine della seconda guerra mondiale, a italiano presentando la poesia Soldati di Ungaretti, a religione per la beatificazione, a musica parlando dei canti della Resistenza e a educazione civica rievocando l’intervento coraggioso delle donne di Sidolo che si erano opposte ai tedeschi quando volevano portare via le campane e dell’intero paese quando volevano bruciare i libri della biblioteca scolastica”.
La nonna materna di Adele battezzata da don Beotti
Alla base della scelta di Adele, che dopo aver superato brillantemente l’esame si è iscritta all’istituto di istruzione superiore di Bedonia con indirizzo eno-gastronomico, c’è un motivo autobiografico: “Sono affezionata a Sidolo perché la mia nonna materna, Maria Rita Balestrazzi, è originaria del paese, ed era stata battezzata da don Beotti nell’agosto del 1943, mentre il mio trisnonno, Elia Sidoli, aveva accudito il corpo del parroco dopo la sua uccisione. Ho scelto perciò un tema che mi rappresentasse e che fosse un po’ fuori dal comune”.
La tesina su don Beotti realizzata in forma insolita
Anche la forma della tesina, un manufatto molto carino, è fuori dal comune. Spiega la studentessa: “Non volevo fare la solita presentazione. Ho utilizzato dei fogli di cartone su cui ho incollato le pagine di testo con immagini in bianco e nero che avevo stampato, come fosse un giornale di qualche secolo fa, e li ho decorati con fiori e scritte con caratteri antichi”.
I documenti utilizzati che parlano di don Beotti
Adele si è documentata leggendo il libro Beato Giuseppe Beotti di Gaia Corrao e Massimo Cassola, su Il Nuovo Giornale, sul sito del Vaticano, su libri di testo scolastici e su qualche numero del periodico della Famiglia Bardigiana. La ricerca le ha permesso di approfondire la figura di don Beotti prima del suo arrivo a Sidolo e le vicende lì avvenute.
L’insegnamento di don Beotti
Conclude: “Don Giuseppe mi ha insegnato che dobbiamo ascoltare il nostro cuore e seguire quello che vogliamo fare noi rispetto a quello che ci vogliono imporre gli altri. Quando i tedeschi erano in arrivo, i paesani hanno detto a lui di nascondersi insieme a loro, ma lui non l’ha fatto: ha seguito ciò che gli diceva il suo cuore”.
