Alla Sacra Famiglia l’incontro con Lisa Zuccarini
di Benedetta Del Re  
22 Settembre 2026

Alla Sacra Famiglia l’incontro con Lisa Zuccarini

 

Arrivato sugli scaffali delle librerie con il volume “La Chiesa che non ti aspetti – Semplici risposte a domande scomode su Chiesa e dintorni” (edito da Cantagalli ed inserito nella collana “Dimmi perché?”), il libro firmato dall’autrice laica, mamma e blogger Lisa Zuccarini continua a far parlare di sé. Pensato per offrire risposte immediate, senza il filtro di un linguaggio accademico o del classico “teologhese”, il testo affronta con un piglio fresco, ironico e diretto i dubbi più profondi che i giovani, i genitori e gli educatori si pongono quotidianamente nei confronti della fede e dell’istituzione ecclesiastica.

Per approfondire i temi di questo viaggio letterario e di fede, la comunità ha avuto l’opportunità di incontrare direttamente l’autrice lo scorso 19 settembre nell’oratorio della Sacra Famiglia in via Montebello. Un pomeriggio intenso che ha permesso di scoprire la genesi e lo spirito di questo lavoro.

La storia di Lisa: un racconto
a cuore aperto

Nei sessanta minuti di dialogo all’oratorio, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino la storia di Lisa e il percorso che l’ha portata a diventare scrittrice. L’autrice ha condiviso alcuni momenti significativi della sua vita: dall’incontro con il marito alla scoperta che Medicina – il percorso universitario scelto a vent’anni – non era la sua vera strada, fino alla riscoperta profonda della fede avvenuta mentre stava affrontando un momento difficile della sua vita.

Lisa Zuccarini in dialogo
con i giovani

L’incontro ha riservato grandi emozioni anche grazie alla partecipazione dei ragazzi. Inizialmente timidi e un po’ imbarazzati, faticavano a prendere la parola; poi, rompendo il ghiaccio, hanno iniziato a sfogliare il libro e a scegliere proprio le “domande scomode”, quelle che toccavano corde più profonde e che suscitavano in loro maggiore interesse.

Un crescendo di curiosità e partecipazione tale che, alla fine, quasi non volevano più smettere di dialogare, trasformando il pomeriggio in un’occasione viva di confronto autentico sulla fede e sulla vita di tutti i giorni.

La stessa autrice afferma: “Non mi aspettavo così tanti giovani. Trovo questi momenti molto importanti; è necessario aiutarli a dare una risposta a quei quesiti che da soli non riuscirebbero a sciogliere”.