Alla Sacra Famiglia l’incontro con Lisa Zuccarini
Arrivato sugli scaffali delle librerie con il volume “La Chiesa che non ti aspetti – Semplici risposte a domande scomode su Chiesa e dintorni” (edito da Cantagalli ed inserito nella collana “Dimmi perché?”), il libro firmato dall’autrice laica, mamma e blogger Lisa Zuccarini continua a far parlare di sé. Pensato per offrire risposte immediate, senza il filtro di un linguaggio accademico o del classico “teologhese”, il testo affronta con un piglio fresco, ironico e diretto i dubbi più profondi che i giovani, i genitori e gli educatori si pongono quotidianamente nei confronti della fede e dell’istituzione ecclesiastica.
Per approfondire i temi di questo viaggio letterario e di fede, la comunità ha avuto l’opportunità di incontrare direttamente l’autrice lo scorso 19 settembre nell’oratorio della Sacra Famiglia in via Montebello. Un pomeriggio intenso che ha permesso di scoprire la genesi e lo spirito di questo lavoro.
La storia di Lisa: un racconto
a cuore aperto
Nei sessanta minuti di dialogo all’oratorio, i ragazzi hanno potuto conoscere da vicino la storia di Lisa e il percorso che l’ha portata a diventare scrittrice. L’autrice ha condiviso alcuni momenti significativi della sua vita: dall’incontro con il marito alla scoperta che Medicina – il percorso universitario scelto a vent’anni – non era la sua vera strada, fino alla riscoperta profonda della fede avvenuta mentre stava affrontando un momento difficile della sua vita.
Lisa Zuccarini in dialogo
con i giovani
L’incontro ha riservato grandi emozioni anche grazie alla partecipazione dei ragazzi. Inizialmente timidi e un po’ imbarazzati, faticavano a prendere la parola; poi, rompendo il ghiaccio, hanno iniziato a sfogliare il libro e a scegliere proprio le “domande scomode”, quelle che toccavano corde più profonde e che suscitavano in loro maggiore interesse.
Un crescendo di curiosità e partecipazione tale che, alla fine, quasi non volevano più smettere di dialogare, trasformando il pomeriggio in un’occasione viva di confronto autentico sulla fede e sulla vita di tutti i giorni.
La stessa autrice afferma: “Non mi aspettavo così tanti giovani. Trovo questi momenti molto importanti; è necessario aiutarli a dare una risposta a quei quesiti che da soli non riuscirebbero a sciogliere”.
