L’amore dei genitori, il primo esempio per i figli
Domenica 20 settembre, la comunità dell’oratorio di San Giuseppe Operaio a Piacenza ha vissuto un intenso momento di riflessione e crescita con la serata dedicata al tema “L’amore dei genitori come primo esempio per i figli”.
Ospiti dell’incontro sono stati Nicoletta Musso e Davide Oreglia, genitori di cinque figli e formatori di lunga data, che hanno guidato i presenti in un percorso di approfondimento sulla vita coniugale e genitoriale.
La cura quotidiana
Nel corso dell’appuntamento – un’occasione aperta a tutti, promossa per offrire uno spazio di ascolto e confronto sulle grandi sfide dell’essere genitori oggi – ci si è interrogati a lungo su come orientare i figli nella crescita all’interno di un mondo complesso. Un punto cardine ribadito dai relatori è l’importanza della manutenzione ordinaria ogni giorno: l’errore più comune è infatti pensare che una vacanza possa risolvere tutto o dare per scontato che volersi bene basti per mandare avanti una famiglia, dimenticando che l’amore coniugale richiede cura e attenzione quotidiana.
Il comportamento dei genitori verso i figli:
l’armonia nella differenza
Al centro del dialogo vi è stata la riflessione su come i genitori debbano mostrarsi ai figli: due persone distinte, oggettivamente diverse per carattere e modo di essere, ma mai distanti.
Un passaggio particolarmente prezioso ha riguardato la gestione dei conflitti all’interno della coppia. Nicoletta e Davide hanno sottolineato quanto sia fondamentale che i figli, oltre a vedere i genitori confrontarsi o litigare, vedano soprattutto che fanno la pace. Senza questo riscontro visivo, il rischio è che i ragazzi percepiscano una conflittualità perenne e che si trovino a dire: “i miei genitori litigano sempre”.
Come ha sottolineato Nicoletta: “È normale che si litighi tra due persone, ma bisogna farlo sempre con rispetto ma soprattutto i figli devono capire che dopo si fa la pace. Magari in un mese si litiga 4 giorni ma i figli devono sapere che gli altri 27 giorni mamma e papà erano in pace, anche solo con una carezza”.
Nella foto, il pubblico presente in San Giuseppe Operaio al corso di formazione sul tema “L’amore dei genitori come esempio per i figli”.
Esercizi di comunione e sguardi di tenerezza
Per le due ore dell’incontro, i relatori hanno coinvolto i partecipanti con dinamiche ed esercizi di grande spessore umano e spirituale. Le coppie hanno fatti questi esercizi, e se qualcuno non era in coppia poteva fare comunità raccontandosi qualcosa della propria vita personale, e tutto questo a bassa voce per mantenere la privacy.
Il gioco della gratitudine: un invito positivo a ripensare alle ultime 24 ore per dire grazie al partner “Grazie per…”, esercitandosi a ringraziare con uno sguardo pulito e riconoscente. Anche solo un “Grazie per avermi portato il caffè questa mattina” oppure “Grazie perché prima di venire qui hai buttato la spazzatura”.
La mappa di sé e la sessualità: in un suggestivo esercizio, le donne sono state invitate a sedersi a occhi chiusi per immaginarsi, prima di essere toccate dall’uomo. Andando a scoprire che si riesce a fare una mappa di se stessi, solo quando è qualcun altro che ci guida.
Per capire cosa significa avere un specchio, nella propria vita: Un esercizio di profonda introspezione riassunto nella metafora: è stato chiesto di guardarsi. Da soli possiamo vedere quasi tutte le parti del nostro corpo, tranne una forse: il naso. Quindi, arrivato a quel punto se ho il naso sporco devo chiederlo a qualcun altro: “Ho il naso pulito o sporco? Ed è proprio questo il senso dello specchio, perché per conoscermi ho anche bisogno di una persona al di fuori da me per potermi conoscere meglio.
Il rapporto tra genitori e figli
La moneta dell’amore e il dialogo: ribadendo che “la moneta dell’amore è il tempo”, i presenti si sono esercitati a condividere un piccolo pensiero per comunicare all’altro il proprio stato d’animo: “il mio bisogno di dirti dove sono adesso”, ricordando che chi si ama si parla anche se magari non sempre si capisce.
E tanti altri esercizi che possono essere rifatti anche a casa per fare quella che loro chiamano “manutenzione”. Davide inoltre ha letto qualche passo della bibbia per poter comprendere al meglio quelli che sono gli esercizi e il rapporto tra genitori e figli.
Il dialogo con la comunità
La serata si è conclusa con un momento di domande da parte del pubblico, a cui i relatori hanno risposto dando vita a un costruttivo confronto comunitario. Un’occasione preziosa che conferma l’importanza di sostenere le famiglie non solo con l’ascolto, ma offrendo strumenti concreti affinché l’amore tra i coniugi continui a essere il primo e più luminoso Vangelo vissuto per i figli.
