Travo in festa: Sant’Antonino rivive tra fede e comunità
di Benedetta Del Re  
21 Luglio 2026

Travo in festa: Sant’Antonino rivive tra fede e comunità

La comunità di Travo si è stretta attorno al suo Patrono, Sant’Antonino, in occasione dei festeggiamenti che si sono tenuti tra il 4 e il 5 luglio scorsi. La ricorrenza ha assunto un significato particolare per il legame storico con questo territorio, che la tradizione indica come luogo del martirio del Santo. Per don Omar Bonini, al suo primo anno alla guida della parrocchia Antica Pieve di Travo, queste celebrazioni hanno rappresentato un momento speciale e profondamente emozionante.

Il cammino di preghiera

La preparazione è iniziata sabato 4 luglio con l’adorazione eucaristica e la recita del Santo Rosario, seguite dalla messa votiva. Domenica 5, il cuore della festa è stato rappresentato dalla messa solenne presieduta dal vicario generale, don Giuseppe Basini. La processione che ne è seguita è stata un momento di intensa spiritualità, culminato nella benedizione con le reliquie del Santo e nel gesto, ormai caro ai travesi, della consegna al Trebbia della corona di fiori: una preghiera affidata al fiume, segno di devozione e invocazione di protezione per tutto il popolo.

La processione a Travo con le reliquie del santo patrono Antonino

La processione a Travo con le reliquie del santo patrono Antonino.

Una fede vissuta insieme

“Sono stati momenti di fede intensi, vissuti insieme a tantissime persone, con la gioia di vedere tra i banchi molte famiglie e tanti bambini”, sottolinea don Omar, visibilmente colpito dalla partecipazione corale. “Vedere la chiesa così gremita e viva, accompagnata dai canti del nostro coro guidati dall’organista Remo Maggi – nato solo pochi mesi fa – è stata una testimonianza luminosa di una comunità in cammino”. Nel pomeriggio, la celebrazione dei Vespri solenni in chiesa presieduti da don Omar e la successiva cena conviviale hanno offerto ulteriori occasioni di incontro, consolidando quel senso di unità che è la vera forza della parrocchia.

 

Il banchetto della lavanda

Il banchetto della lavandam con il gruppo delle signore della parrocchia che si è occupato della raccolta e confezionamentomdei mazzetti.

Il segno del dono

La festa ha trovato compimento in gesti concreti di aiuto verso la chiesa ma anche di condivisione, come il banchetto della lavanda. “È stato bellissimo vedere un gruppo di donne della parrocchia dedicarsi alla raccolta e al confezionamento manuale dei mazzetti”, spiega don Omar. “È un gesto che va oltre la semplice raccolta fondi per la parrocchia: significa stare insieme, dialogare e prendersi cura della propria casa comune. È la dimostrazione concreta di una parrocchia che sa essere, prima di tutto, una famiglia”.