Grande festa a Lodi per il Columbanus Day
di Federico Dovera  
06 Luglio 2026

Grande festa a Lodi per il Columbanus Day

 

Un incontro benedetto nel nome di San Colombano. Cattedrale di Lodi gremita da fedeli, autorità e pellegrini per la celebrazione della XXVII edizione del Columbanus Day. A presiedere la messa il vescovo della città lombarda mons. Maurizio Malvestiti: “Ci lasciamo guidare da San Colombano, monaco irlandese, maestro di fede speranza e amore, per assimilare il mistero pasquale. La Chiesa riconosce nei Santi la risposta eroica a queste virtù battesimali ed è sospinta dalla loro fama di santità e dai segni che il loro esempio fa fruttificare nel mondo“.

La storia lo conferma: “II viandante Colombano infranse il dominio della carne affinché colui che aveva resuscitato Cristo dai morti potesse dare la vita anche al suo corpo mortale. Colombano spalancò la vita allo Spirito nella forma del monachesimo e del pellegrino itinerante che gli valse l’appellativo di Bianca Colomba, collocandolo tra i piccoli del Vangelo ai quali Dio rivela il Regno”.

L’attualità di Colombano

All’omelia della messa mons. Malvestiti ha riletto la figura di Colombano alla luce della Parola di Dio. La lode suscitata nel Figlio Gesù e attestata dal Vangelo è rivelatrice anch’essa della chiamata a conoscere Dio accogliendo l’invito di Cristo, “venite a me”.
“Colombano andò da lui e gli consegnò la stanchezza dell’umanità del tempo, che ne ebbe ristoro, prendendo su di sé il giogo della perfezione cristiana, imparandone la mitezza e l’umiltà che insegnò quale pellegrino e predicatore della sublime conformazione a Cristo – ha aggiunto mons. Malvestiti -. Il giogo divenne dolce, il peso leggero e tuttora la benedizione divina, a causa sua, ispira esultanza nei missionari di Gesù, il quale farà sparire il carro da guerra spezzandone l’arco, per annunciare la pace che dominerà fino ai confini della terra».
In questa visione di pace sta l’attualità di San Colombano: «Chi presume di non aver bisogno di Dio si prepari ad essere colpito dall’indifferenza, sperimentando il tentativo dell’illusione di edificare la propria vita e la fraternità senza il divino costruttore. Solo lui può garantire a questa casa stabilità, solidità e prospettive di eternità”.

 

In Cattedrale a Lodi il Columbanus Day. 

Le reliquie da Bobbio a Lodi

Il Pastore della diocesi lombarda ha invitato a “liberare il cuore da questa presunzione che ci confina nell’autosufficienza fatale. È compito di uomini e donne che amano la vera libertà nella giustizia, tanto più se sono discepoli di Cristo, per collaborare a rendere magnifica la terra e l’umanità grazie alla magnifica carità, parola che abbiamo sentito accogliendo il Santo Padre”.
La gioia di quella visita si è rinnovata ieri in qualche modo per la presenza dei vescovi, degli abati, dei presbiteri, dei pellegrini da Irlanda, Francia e Germania, e le delegazioni dalle chiese italiane per il simposio delle comunità che si ispirano a San Colombano.
“Rendiamo grazie a Dio venerandone le reliquie qui recate dal Vescovo di Piacenza Bobbio, e rendiamo grazie per Santa Francesca Cabrini, che ne condivise l’audacia evangelica – ha infine fatto presente il Vescovo –. Ambedue si spesero nella travolgente carità sociale, che scaturiva dalla contemplazione di Gesù. Considerando la vita terrena, effimera e sfuggente, da condursi sotto il giudizio di Dio, entrambi diedero testimonianza della profonda sete di Dio che tutta l’umanità avverte. Siamo eredi di questa spiritualità, che tocca i nostri cuori, aprendoli alla gioia per il dono ricevuto, e alla testimonianza. I pellegrini dell’assoluto, San Colombano e Santa Cabrini, si incontrano sulla terra nell’idealità e nella fatica evangelica, e nei cieli, dove tutti siamo attesi nella visione beata”.

I Vescovi presenti al Columbanus Day

In apertura la trasmissione a cura di monsignor Paolo Braida del saluto di papa Leone XIV al vescovo, agli organizzatori e ai partecipanti al Columbanus Day, che in questa edizione è tornato a Lodi, da dove era partito. Hanno concelebrato l’eucarestia diversi vescovi, tra cui il vescovo emerito di Lodi monsignor Giuseppe Merisi, monsignor Adriano Cevolotto, vescovo di Piacenza Bobbio, monsignor Gianni Ambrosio, vescovo emerito di Piacenza Bobbio, monsignor Donal McKeown, vescovo di Derry, monsignor Guillaume Leschallier de Lisle, vescovo ausiliare di Meaux, monsignor Guido Anselmo Pecorari, già nunzio apostolico, monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, Dom Donato Ogliari, abate Basilica San Paolo fuori le mura, padre Stefano Zanolini, abate di Chiaravalle, monsignor Denis Nulty, vescovo di Kildare and Leighlin e il vescovo emerito diocesi in Europa della Chiesa d’Inghilterra David Hamid. Pesenti inoltre sacerdoti e numerosi fedeli, tra cui delegazioni dall’Italia e dall’Europa intera. Al termine della messa hanno potuto prendere parte alla Cena del Pellegrino nel cortile della Casa vescovile.

I sindaci al Columbanus Day

Tra i fedeli in Cattedrale diversi sindaci del Lodigiano (tra gli altri Alessandro Granata di San Colombano, Davide Passerini di Fombio, Giovanni Scietti di Graffignana, Alessandro Ciusani di Orio LItta, Stefania Marcolin di Salerano), fasce tricolori anche da fuori territorio, il sindaco di Lodi Andrea Furegato, l’ambasciatrice d’Irlanda presso la Santa sede Frances Collins,  il prefetto Davide Garra, il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, la consigliera regionale Roberta Vallacchi, il presidente del tribunale Angelo Gin Tibaldi.