La Chiesa lodigiana in festa: papa Leone XIV in visita a Sant’Angelo
di Marco Grisoli  
11 Giugno 2026

La Chiesa lodigiana in festa: papa Leone XIV in visita a Sant’Angelo

C’è un fermento di gioia e di profonda preghiera che attraversa l’intera terra lodigiana. Martedì 9 giugno, alle ore 16, la sala conferenze del quotidiano “il Cittadino” a Lodi ha ospitato la conferenza stampa ufficiale per presentare lo storico pellegrinaggio che papa Leone XIV compirà a Sant’Angelo Lodigiano il prossimo sabato 20 giugno. Un evento atteso da ben 34 anni — l’ultima visita di un Pontefice in questo territorio risaliva infatti a Giovanni Paolo II — e che rappresenta, come sottolineato dai relatori, un privilegio unico non solo per la comunità locale, ma per tutta la Chiesa e la società civile.

Al tavolo dei relatori, per illustrare i dettagli logistici e il significato ecclesiale dell’evento, erano presenti sei figure chiave: il Vescovo di Lodi, monsignor Maurizio Malvestiti; il sindaco di Sant’Angelo Lodigiano, Cristiano de Vecchi; l’assessore comunale Ernesto Racconi; il coordinatore organizzativo monsignor Badaracco; don Enrico, responsabile della pastorale giovanile; e il direttore del quotidiano ospitante, Lorenzo Rinaldi.

Un evento ecclesiale aperto a tutti

“Si deve evidenziare l’essenziale di questa visita: è un evento ecclesiale aperto all’intera terra lodigiana”, ha esordito monsignor Maurizio Malvestiti. Il coinvolgimento è totale: sono 120 le parrocchie mobilitate, con inviti estesi a giovani e adulti. Ma l’abbraccio del Papa andrà ben oltre i confini ecclesiali: saranno presenti le autorità civili, tra cui 60 sindaci della provincia di Lodi e i primi cittadini di un’altra decina di comuni limitrofi tra le aree di Milano, Pandino e Cremona.

Il Vescovo ha voluto ricordare con forza che la vera artefice di questo miracolo è Santa Francesca Saverio Cabrini: “Ha invitato lei il Papa, è merito principalmente suo se verrà a trovarci”. Il legame è profondo: Papa Leone XIV è infatti originario di Chicago, la metropoli americana dove la Santa lodigiana spese la sua instancabile opera di bene a favore dei migranti. L’invito ufficiale era stato preparato con cura: il 6 settembre 2025, durante un’udienza in Vaticano con 800 lodigiani, monsignor Malvestiti aveva consegnato una lettera al Pontefice, “prendendolo per il cuore”. Un gesto a cui erano seguite le missive del sindaco de Vecchi e del parroco di Sant’Angelo, monsignor Enzo Raimondi (rappresentato in conferenza da don Enrico ed Ernesto Racconi), fino alla gioiosa conferma della tappa santangiolina, che si inserirà nella più ampia visita del Papa a Pavia.

“Sarà un momento di incontro per credenti e non credenti di ogni età», ha aggiunto il Vescovo. “Accogliamo un pastore che tutela la pace che tutti noi vogliamo, lo stesso pastore che in questi giorni ha toccato il cuore di tutti in Spagna, ricevendo un grandissimo amore”. In occasione della conferenza, monsignor Malvestiti ha distribuito l’immagine ufficiale dell’evento, impreziosita da una celebre frase di Sant’Agostino: “Noi siamo eterni cercatori di Dio. Cercate come chi ha trovato, trovate come chi ha sempre da cercare”.

Lo slogan dei giovani: “Bella Fra’”

I primissimi protagonisti dell’accoglienza saranno i ragazzi. Don Enrico ha svelato i dettagli della grande festa che si terrà allo Stadio “Carlo Chiesa”: ben 2.200 ragazzi dei Grest, tra animatori e accompagnatori, saluteranno l’arrivo del Vicario di Cristo sventolando cappellini gialli. Lo slogan scelto per la giornata è tanto pop quanto denso di significato: “Bella Fra’”. Un’espressione tipica del linguaggio giovanile che racchiude in realtà un triplice omaggio: a San Francesco d’Assisi (figura al centro dei cammini estivi di quest’anno), a Santa Francesca Cabrini e, naturalmente, a “Fratel Francesco”, Papa Leone XIV. Prima dell’arrivo del Santo Padre, lo stadio sarà animato da una band musicale e da alcune testimonianze dedicate alla figura della Santa. I ragazzi potranno poi seguire l’atterraggio dell’elicottero e il discorso del Papa anche attraverso i maxi-schermi installati per l’occasione.

La macchina organizzativa
e i luoghi della visita

Dal punto di vista logistico e civile, la macchina organizzativa si è mossa in perfetta sinergia tra Diocesi, Comune, forze dell’ordine e organi vaticani. Il sindaco di Sant’Angelo Lodigiano, Cristiano de Vecchi, non ha nascosto la propria commozione: “La città deve eterna devozione a Santa Cabrini e al nostro Vescovo. Pensare che il Papa passerà dal campo del Bernabeu a Madrid direttamente al nostro stadio “Carlo Chiesa” è un orgoglio immenso. Caratterialmente non mi sentivo pronto a ricevere il Papa, ma stiamo facendo un lavoro di umiltà in simbiosi con tutto il paese. Ancora non ci riesco a credere”. L’auspicio della giunta è che l’evento possa anche rilanciare il turismo del territorio, non solo quello religioso.

I dettagli operativi sono stati illustrati da monsignor Badaracco. La visita sarà breve ma intensissima e toccherà tre luoghi cardine di Sant’Angelo: lo Stadio, il sagrato della Basilica e la Basilica stessa. All’interno delle aree presidiate l’accesso sarà riservato a 3.300 persone munite di apposito pass (tra cui malati, disabili, realtà diocesane e le suore Cabriniane). Per tutti gli altri fedeli, che si prevede arriveranno in massa fin dal primo mattino, sarà possibile assieparsi lungo le vie del percorso papale, che saranno interamente coperte da un sistema di filodiffusione e maxi-schermi nelle piazze. L’eco dell’evento sarà mondiale: sono già 60 gli accrediti stampa confermati, con testate internazionali del calibro della CNN che invierà un delegato direttamente da Chicago. Un saluto speciale al Pontefice arriverà anche dai bambini delle scuole materne.

Un cammino spirituale
che unisce le comunità

La macchina organizzativa limerà gli ultimi dettagli su orari e parcheggi nelle prossime ore, ma il Vescovo ha tenuto a precisare che la vera preparazione è quella dello spirito. Un cammino iniziato lo scorso 24 aprile con la veglia dell’evocazione a Lodi e proseguito il 4 giugno con la preghiera per il Papa durante il Corpus Domini a Lodi e a Sant’Angelo. L’ultima tappa preparatoria si terrà venerdì sera nella chiesa del Tabor a Codogno per la solennità del Sacro Cuore. Proprio da lì, il cuore reliquia di Santa Cabrini sarà solennemente traslato a Sant’Angelo il 20 giugno, per ricevere l’omaggio del Papa. “Confido in un abbraccio delle due comunità — ha concluso monsignor Malvestiti — un abbraccio nel nome della Santa e del Papa, per riscoprire il valore del rispetto reciproco”.