Verdi: Piacenza rilancia raccontando la sua anima agricola
Si intitola “Giuseppe Verdi Note di agricoltura-Frammenti di memoria dal territorio verdiano” il video che un insieme di realtà del territorio ha presentato questa mattina a Palazzo Vescovile al vescovo mons. Adriano Cevolotto: l’iniziativa fa parte di un ventaglio di proposte che mirano a valorizzare tutto ciò che collega il grande compositore al territorio piacentino.
Genio musicale, imprenditore innovativo
Il video – di 31 minuti – mette in luce un Giuseppe Verdi forse meno noto ai più, ma non meno rilevante. Più del geniale autore di opere liriche ancora oggi tra le più popolari al mondo, svela infatti il Maestro (interpretato dal veterinario e agricoltore piacentino Piero Carolfi, presente all’incontro) nella sua dimensione contadina, fortemente legata alle radici famigliari e alle terre piacentine.
L’inedito corto – che riunisce tre precedenti filmati – racconta un imprenditore illuminato e un agricoltore innovativo, anche nella lungimirante attenzione alla regimazione delle acque, ma pure un filantropo a cui si devono ad esempio sia la nascita dell’ospedale Giuseppe Verdi di Villanova sull’Arda (voluto e interamente finanziato dal musicista e sostenuto economicamente sia in vita sia nel testamento), sia la Casa di riposo per musicisti di Milano, che ancora oggi si sostiene grazie ai diritti d’autore delle opere di Verdi lasciati in eredità alla sua fondazione.
Al vescovo è stata donata una copia del libro “Nelle terre di Giuseppe Verdi: viaggio tra i caseifici del maestro”, scritto da Davide Demaldé e Maura Quattrini.
Sinergia per il territorio nel segno di Verdi
Tra le realtà che a vario titolo supportano questa e le iniziative collegate ci sono già Unione Commercianti di Piacenza (ha preso la parola il direttore Gianluca Barbieri), Cesp-Centro Studi Piacenza (ha preso la parola il presidente Federico Scarpa, presente anche per la Lac), Terre Traverse (ha preso la parola il presidente Gianpietro Bisagni), progetto “Ex San Marco”, Piacenza nel Mondo, Comune di Alta Val Tidone, Segretariato Mondiale dei Premi Nobel per la Pace, Amici dell’Arte, Amici della Lirica.
L’obiettivo è favorire – attraverso un’azione comune – la riqualificazione di alcuni luoghi e oggetti simbolo: l’ex albergo San Marco a Piacenza, Villa Sant’Agata a Villanova sull’Arda e l’organo di Trevozzo.
A sintetizzare tutte le idee in merito sarà la relazione preparata dalle realtà citate e da altre che si stanno aggiungendo, per un totale di una quindicina di associazioni: lo scopo è evidenziare a livello nazionale la bontà delle progettualità piacentine, così da concretizzare il possibile sostegno a livello ministeriale.
Unità d’intenti
Tra fine settembre e inizio ottobre sono attesi in città, per un incontro ad hoc, sia Alessandro Giuli, ministro della Cultura, sia il piacentino Tommaso Foti, ministro per il Pnnr. “Centrale – auspicano i promotori dell’iniziativa – sarà un coordinamento unitario per evitare iniziative isolate e per presentarsi al Governo con una voce unica”: “in assenza di decisione veloce, da parte delle istituzioni, in merito a quale progetto per l’ex San Marco sia meglio supportare, c’è il rischio – evidenzia Scarpa – che i finanziamenti siano dirottati altrove”.
