Al via l’Appennino Festival, da 25 anni il suono della montagna
di Redazione  
24 Luglio 2026

Al via l’Appennino Festival, da 25 anni il suono della montagna

Per ascoltare da vicino che rumore fa la montagna piacentina, da 25 anni c’è un’occasione imperdibile che si rinnova e si amplia continuamente, con crescente interesse: dal 2 agosto al 22 settembre, torna l’edizione 2026 della rassegna musicale e culturale Appennino Festival che porta nei luoghi più suggestivi della montagna emiliana circa una ventina di eventi musicali che coniugano tradizioni popolari e musica colta, valorizzazione del territorio e un intrattenimento mai banale e di qualità, grazie all’impegno costante della direttrice artistica e musicista Maddalena Scagnelli.

La rassegna è stata presentata nella giornata di  venerdì 24 luglio, nel Salone d’onore di Palazzo Rota Pisaroni da Enrica De Micheli (consigliera del consiglio di amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano), Maddalena Scagnelli (direttrice artistica di Appennino Festival), Giuseppe Noroni (presidente della Via degli Abati), Stefano Stabilini (Politecnico di Milano), Emanuele Galba (Banca di Piacenza) e Valentina Cinieri (presidente associazione culturale Le Vie del Sale). Con loro, in rappresentanza dei Comuni coinvolti, il consigliere comunale di Bobbio Renzo Marchesi, la consigliera comunale di Travo Elena Merli, il sindaco di Farini Marco Paganelli e la consigliera comunale di Pontenure Alessandra Bonzanini.

Appennino Festival, si inizia a Sella dei Generali

L’apertura del Festival si terrà nel pomeriggio del 2 agosto in un luogo magico e affascinante: il pascolo della Sella dei Generali – in comune di Coli – dove saranno protagoniste le voci maschili dei cori Val Curiasca, quello di Mareto e Eco di Valle. Accompagnati dalla fisarmonica di Franco Guglielmetti e dalla piva di Carlo Gandolfi, dalle 17.45 faranno sentire la vibrazione della tradizione locale a tutti i presenti accampati nella brughiera.

Appuntamento da non perdere sarà poi il 5 agosto a Rivergaro, quando sarà ospitato un “big” della tradizione napoletana e mediterranea come Nando Citarella: depositario di quelle sonorità, si esibirà con il Trio Cafè Loti assieme agli strumenti etnici di Pejman Tadayon e alla voce di Stefano Saletti. A Mareto, il 7 agosto, si farà invece un salto in Norvegia con Christoph Hartmann e i giovani allievi dell’Accademia KonstKnekt: non è la prima volta che l’oboista dei Berlin Philharmoniker si esibisce con l’ensemble norvegese, ma ogni volta merita una gita in Valnure.

 

Sella dei Generali

Un evento passato dell’Appennino Festival alla Sella dei Generali.

Ma sono davvero tantissimi gli appuntamenti, per tutti i gusti e per tutti i palati musicali, che accompagneranno verso la fine dell’estate: dalla musica irlandese dei Willow’s a Bobbio (il 20 settembre), agli omaggi lirici del soprano Rebecca Brusamonti a Mareto (il 28 agosto), fino alla musica pugliese e salentina con Maria Moramarco a Pianadelle di Farini (il 12 agosto). L’Appennino Festival si chiuderà il 22 settembre alla Locanda “I Melograni” a Caratta di Gossolengo con un altra chicca, stavolta dedicata alle danze europee: direttamente dalla Valle d’Aosta, saranno protagonisti Remi e Vincent Boniface del gruppo Trouveur Valdotèn. Per restare aggiornati con sui concerti e le varie iniziative, si possono consultare i profili social Facebook e Instagram di Appennino Festival.
Per ulteriori informazioni sui concerti e gli artisti che si esibiranno, si può contattare la direttrice artistica Maddalena Scagnelli (347-6897081).

Appennino Festival, la rassegna che esalta
il territorio montano

Attivo ormai dal 2001, con crescente successo, Appennino Festival è la rassegna di musica e cultura che si tiene nei più suggestivi borghi dell’Appennino Emiliano, tra Piacenza e Parma. Sotto la direzione artistica di Maddalena Scagnelli, si propone di esaltare e salvare dall’abbandono il patrimonio musicale originale delle cosiddette Quattro Province, il territorio montano più selvaggio a cavallo tra le province di Piacenza, Alessandria, Pavia e Genova: un luogo sospeso nel tempo dove, a dispetto della modernità, sono sopravvissuti caratteri musicali unici in Italia, così come alcuni strumenti tipici (come la müsa o il piffero).

Alla scoperta di antichi borghi

Così, nelle intenzioni degli organizzatori, questo patrimonio culturale si salda con i sentieri naturalistici, i cammini religiosi e i borghi storici che diventano le location ideali per ospitare i concerti proposti dalla rassegna. Negli ultimi anni, Appennino Festival si è aperto sempre di più, sia dal punto di vista geografico (con appuntamenti che oggi coinvolgono anche i paesi di pianura o la stessa città di Piacenza), sia da quello dei generi musicali (non solo strettamente legati alla montagna piacentina ma aperto alla musica world, tradizionale e antica di tutta Italia). Proprio la contaminazione tra le diverse esperienze è l’elemento distintivo del Festival, che dalle più piccole località sperdute spalanca una finestra sul mondo culturale di altri piccoli borghi a centinaia o migliaia di chilometri di distanza.

L’edizione 2026 di Appennino Festival è sostenuta dal Ministero della Cultura, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Regione Emilia Romagna, Banca di Piacenza, Politecnico di Milano, Fai, Via degli Abati e dai Comuni che ospitano i singoli eventi.

Gli eventi di Appennino Festival

  •  2 Agosto, ore 17.45 – Sella dei Generali (Coli): “Incanti d’Appennino” CORI TRADIZIONALI VAL CURIASCA, MARETO ED ECO DI VALLE con FRANCO GUGLIELMETTI (fisarmonica) e CARLO GANDOLFI (piva emiliana)
  •  4 Agosto, ore 21.15 – Caminata (Alta Val Tidone), Piazza del Popolo: “Nuove foglie da antiche radici del Cadore”. ENSEMBLE NA FUOIA – ANDREA DA CORTÀ (mandola, organetto e cornamusa), PINA SABATINI (chitarra, voce) e ANNACHIARA BELLI (violino)
  •  5 Agosto, ore 21.15 – Rivergaro, chiesa di Sant’Agata: “Orienti”. TRIO CAFÈ LOTI – NANDO CITARELLA (voce, tamburi a cornice e chitarra battente), PEJMAN TADAYON (oud, setar, saz e daf) e STEFANO SALETTI (bozouki, voce, percussioni)
  • 6 Agosto, ore 21.15 – Mareto (Farini), chiesa di S. Martino Vescovo: “Souvenir de Paris”. GLORIA SAPIO (voce narrante), ANDREA CADAURO (chitarra) con la partecipazione di NICOLA RULLI (mandolino e mandola)
  •  7 Agosto, ore 19 – Pillori (Travo), chiesa di S. Cristoforo Martire: “Tramonto in Val Perino”. CHRISTOPH HARTMANN e gli allievi dell’ACCADEMIA KONSTKNEKT (Novegia)
  • 8 Agosto, ore 17.45 – Castelletto (Vernasca), antica chiesa di S. Andrea: “Suoni di Val Nure”. PAOLO SIMONAZZI (ghironda e organetto) con D’ESPERANTO TRIO
  • 9 Agosto, ore 17.45 – San Pietro in Val Vona (Borgo Val di Taro, Parma), chiesa di San Cristoforo: “Viandanti, santi e cavalieri lungo la Via degli Abati” – MATTEO VIGNATI (voce recitante), BANDELLA DELLE QUATTRO PROVINCE. Evento in collaborazione con Sentieri Sonori dal Po all’Appennino.
  •   10 Agosto, ore 21 – Pigazzano (Travo): “Poesia e musica nella notte di San Lorenzo”. Letture poetiche a cura di MATTEO MARCHESINI con interventi musicali di MAX REPETTI e ENRICO FINK QUARTET
  •   12 Agosto, ore 18 – Pianadelle (Farini), circolo culturale Tra le Corti: “Tra i rivi – Canti di donne tra Murgia e Salento”. MARIA MORAMARCO ENSEMBLE
  •  13 Agosto, ore 21.15 – Travo, castello Anguissola: presentazione del libro “Streghe. Storie dannate nell’arte” di LUCA SCARLINI con interventi musicali del gruppo LE ROSE E LE VIOLE con MARIA MORAMARCO. Evento in collaborazione con le serate letterarie “Giana Anguissola”.
  •  18 Agosto, ore 17.45 – Zerba: “Cantami o Musa”. STRAWBOYS – DANIELE BICEGO (cornamuse italiane ed europee) e FRANCESCO BETTONI (chitarra)
  •   21 Agosto, ore 18 – Chiesa di San Bartolomeo (Ottone): “Tra monti e valli”. FRANCESCO ZUVADELLI (organo), MADDALENA SCAGNELLI (violino e voce), DARIO LANDI (tiorba, piva e piffero)
  •  23 Agosto, ore 21.15 – Bobbio, chiostro dell’Abbazia di San Colombano: “Professione Crooner”. PARMA BRASS ENSEMBLE
  •  28 Agosto, ore 18.30 – Mareto (Farini), chiesa di S. Martino Vescovo: “Non ti scordar di me”. REBECCA BRUSAMONTI (soprano) e CORRADO POZZOLI (pianoforte)
  •  6 Settembre, ore 17.30 – San Martino in Fognano (Bobbio): “Metamorfosi d’amore”. MAURIZIO PELLEGRINI (voce narrante), ADOLFO LA VOLPE (chitarra classica) ed ENERBIA
  •  16 Settembre, ore 20.45 – Politecnico di Piacenza, ex Macello: “Piacenza World. La musica dell’Italia e del Mondo a Piacenza”. BANDA DEL SUD, NAMRITHA NORI, ALVISE SEGGI, EVAGGELOS MERKOURIS e GIADA MANCINI
  • 18 Settembre, ore 21 – Valconasso (Pontenure), chiesa di S. Maria Assunta: “Che si può fare. Viaggio musicale nel Seicento europeo”. BETTINA HOFMANN (viola da gamba), LUISA BALDASSARI (clavicembalo), GIULIO MONGUIDI (clavicembalo), ANGELICA ANTONINI (voce) e MADDALENA SCAGNELLI (violino)
  • 19 Settembre, ore 17 – Museo Guatelli di Ozzano Taro (Collecchio, Parma): “Soffi. Suoni da Cinque Continenti”. MARIO CRISPI (ney, launeddas, diduk, marranzanu, clarinetto)
  •  20 Settembre, ore 18 – Calendasco, castello medievale: “Trame d’Irlanda”. THE WILLOW’s con STEPHANIE MARTIN (violino)
  •  22 Settembre, ore 21.30 – Caratta (Gossolengo), azienda agrituristica I Melograni: “A long expected party alla Locanda” con danze europee. REMI e VINCENT BONIFACE (violino, organetto, cornamuse, flauti) dei TROUVEUR VALDOTÈN