Cassinelli Award 2025, premiati i protagonisti della ricerca sul mieloma multiplo
di Redazione  
05 Giugno 2026

Cassinelli Award 2025, premiati i protagonisti della ricerca sul mieloma multiplo

Si è svolta a Palazzo Rota Pisaroni la cerimonia di consegna del Francesca Cassinelli Award 2025, riconoscimento internazionale istituito dalla famiglia Cassinelli e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano per sostenere il progresso della ricerca sul mieloma multiplo, migliorando la comprensione della malattia, le possibilità di diagnosi e cura e la qualità di vita dei pazienti.
A ricevere il premio sono state tre personalità di altissimo profilo scientifico, riconosciute a livello internazionale: Hermann Einsele, dell’Università di Würzburg, Irene Ghobrial della Harvard Medical School e del Dana-Farber Cancer Institute di Boston e Mattia D’Agostino, ematologo e ricercatore dell’Università di Torino.

La premiazione

La cerimonia si è aperta con i saluti istituzionali di Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e dell’assessore al welfare del Comune di Piacenza Nicoletta Corvi, che hanno sottolineato il valore della ricerca scientifica e il ruolo che il territorio piacentino può svolgere nel promuovere iniziative di rilevanza internazionale nel campo della salute e dell’innovazione medica.

Nicola Giuliani, ordinario di Ematologia dell’Università di Parma e membro della Commissione Giudicatrice, e Luigi Cavanna, oncologo e consigliere generale della Fondazione di Piacenza e Vigevano, hanno ripercorso i progressi raggiunti dalla comunità scientifica nella lotta contro il mieloma multiplo e le sfide ancora aperte: diagnosi sempre più tempestive, cure innovative e personalizzate e un costante miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Nel corso dell’incontro i vincitori hanno presentato le proprie ricerche e illustrato i risultati più significativi del loro lavoro.

I vincitori

L’edizione 2025 prevedeva un premio di 5.000 euro destinato a un ricercatore junior under 40 e un premio di 20.000 euro per un ricercatore senior. La selezione è stata affidata a una Commissione Giudicatrice composta da Filippo Consonni in rappresentanza della famiglia Cassinelli, Luigi Cavanna per la Fondazione di Piacenza e Vigevano e da tre autorevoli esponenti della ricerca medica italiana: Alessandro Aiuti dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Andrea Bacigalupo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e, appunto, Nicola Giuliani dell’Università di Parma. Considerato l’elevatissimo profilo scientifico di due candidature senior, la dotazione economica del premio è stata ampliata, consentendo l’assegnazione di due riconoscimenti senior ex aequo.

Il premio “Best Junior Researcher” è stato assegnato a Mattia D’Agostino, ematologo e ricercatore dell’Università di Torino e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. Nel suo percorso ha unito attività clinica e ricerca clinica-traslazionale sul mieloma multiplo, dedicandosi in particolare alla valutazione del rischio, al monitoraggio della malattia minima residua e allo sviluppo di strategie terapeutiche sempre più personalizzate. Il suo lavoro rappresenta un esempio di come giovani ematologi italiani siano capaci di collocarsi con autorevolezza nel panorama scientifico internazionale.

Il premio “Best Senior Researcher” è stato assegnato ex aequo. Hermann Einsele, professore ordinario e direttore del Dipartimento di Medicina Interna II dell’Ospedale Universitario di Würzburg, nel corso della sua carriera è stato una figura di riferimento internazionale nell’ematologia e nella ricerca sul mieloma multiplo, contribuendo in modo rilevante allo sviluppo delle terapie cellulari CAR-T in questa patologia. La sua attività scientifica e istituzionale ha avuto un impatto profondo sulla ricerca europea e internazionale in questo campo, e a dimostrazione di questo i suoi studi sono stati pubblicati sulle più prestigiose riviste scientifiche mondiali.

Irene Ghobrial, professoressa di Medicina alla Harvard Medical School e medico ricercatore al Dana-Farber Cancer Institute di Boston, è una delle figure di riferimento internazionali nella ricerca traslazionale sul mieloma multiplo, contribuendo in modo decisivo allo studio delle fasi precoci della malattia e dei meccanismi che portano dalla condizione pre-maligna al mieloma clinicamente manifesto. Il suo lavoro ha aperto la strada a programmi di screening, stratificazione del rischio e intervento precoce, con l’obiettivo di identificare i pazienti a maggior rischio e prevenire, quando possibile, l’evoluzione verso fasi avanzate di malattia.

Francesca Cassinelli è stata un riferimento dell’imprenditoria piacentina del settore della rigenerazione degli pneumatici usati. Dopo una lunga battaglia contro il mieloma,  si è spenta nel 2022, a causa della stessa malattia che aveva colpito la mamma Rita.

Il suo ricordo è stato ripercorso in una parte toccante della cerimonia,  nella quale Stefano Consonni in rappresentanza della famiglia ha sottolineato il significato umano e civile dell’iniziativa e la volontà di trasformare una testimonianza personale in un’opportunità concreta di sostegno alla ricerca. L’evento si è infine concluso con un momento musicale dedicato alla memoria di Francesca Cassinelli che ha visto protagonista Lucia Consonni, a suggellare una giornata che ha unito ricordo, impegno civile e valorizzazione dell’eccellenza scientifica internazionale.