A Piacenza rinasce la biblioteca Dante
Una nuova biblioteca pensata come un ambiente aperto e flessibile. La biblioteca Dante di Piacenza si rinnova e si presenta al pubblico con un open space da 24 posti studio, un salotto con poltrone per la lettura, un angolo ristoro e scaffalature mobili che permettono di rimodulare gli ambienti per presentazioni di libri, attività formative, incontri e conferenze. Non mancano, inoltre, la copertura di rete con Emilia-Romagna WiFi, videoproiettore e schermo, oltre al sistema Rfid per la gestione dei prestiti. Un nuovo spazio di circa 270 metri quadrati progettati per rispondere alle esigenze di chi vive e studia nel quartiere.
Nella mattinta di oggi 4 giugno il taglio del nastro con il presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme alla sindaca Katia Tarasconi, l’assessore comunale alla Cultura e Turismo, Christian Fiazza, l’assessore comunale all’Agenda 2030 Francesco Brianzi, il prefetto Patrizia Palmisanie Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16.30, sono previste attività per adulti e ragazzi per festeggiare insieme la riapertura.
“Le biblioteche sono un presidio culturale e sociale al servizio della comunità- sottolinea de Pascale-, luoghi che consentono a tutte e tutti di accedere alla conoscenza e dove è possibile promuovere l’inclusione sociale. Uno spazio che guarda, in particolare, al futuro e alle giovani generazioni che devono avere strumenti adeguati per leggere e interpretare il mondo. Per questo abbiamo sostenuto il progetto della biblioteca Dante che, grazie ai fondi europei Atuss, potrà contribuire allo sviluppo di Piacenza come città della cultura dello studio. Un investimento concreto per le cittadine e i cittadini che potranno trovare qui momenti di incontro, confronto e crescita personale. Crediamo che anche attraverso politiche pubbliche come questa si possa incrementare la qualità di vita delle persone e, nello stesso, valorizzare il territorio con beneficio di chi lo vive ogni giorno”.
“Con l’inaugurazione della nuova biblioteca Dante – aggiunge Tarasconi – riapre un presidio culturale di importanza fondamentale per il quartiere: uno spazio accogliente, inclusivo e all’avanguardia sotto il profilo della sostenibilità ambientale, che rappresenta al meglio gli obiettivi strategici dell’agenda trasformativa urbana di Piacenza. Un percorso intrapreso in sinergia con la Regione Emilia-Romagna, grazie al cui sostegno concretizziamo oggi un progetto di rigenerazione che parte da lontano, sulla base dello studio per la riqualificazione della struttura avviato dalla precedente Amministrazione e finanziato, nel 2021, dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Restituiamo alla comunità una struttura agile, che dialoga con il verde circostante e con il territorio in tutte le sue componenti, a cominciare dai vicini poli scolastici”.
L’interno della biblioteca Dante.
Una biblioteca moderna e sostenibile
L’intervento rientra tra i progetti finanziati nell’ambito dell’Atuss, Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile (Pr Fesr Emilia-Romagna 2021–2027). Dei 6 milioni di euro destinati a Piacenza, l’investimento per la biblioteca Dante è stato di circa 180mila euro con un contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
La nuova biblioteca non è solo un edificio più ampio e funzionale, ma uno spazio capace di elevare la qualità della vita del quartiere e di offrire nuove opportunità a studenti, famiglie e residenti.
Al posto della vecchia struttura da 140 metri quadrati, demolita nei mesi scorsi, sorge ora un edificio completamente ricostruito e quasi raddoppiato nelle dimensioni: circa 270 metri quadrati progettati per rispondere alle esigenze di un quartiere centrale, attraversato ogni giorno da studenti e residenti e caratterizzato dalla presenza dei plessi scolastici – dall’infanzia agli istituti secondari di secondo grado – che si trovano tra strada Farnesiana, via Manzoni e via Trieste.
Una biblioteca moderna anche sotto il profilo della sostenibilità ambientale perché orientata alla riduzione dei consumi. La nuova biblioteca è, infatti, un edificio nzeb (Nearly Zero Energy Building), cioè a consumo energetico quasi nullo. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 20 kW che rende la struttura completamente autonoma dal punto di vista energetico, coprendo il fabbisogno per illuminazione, raffrescamento e riscaldamento.
Il murale “Vita Nova”, opera dello street artist Koté ispirata alla figura di Beatrice.
Uno degli elementi più caratterizzanti è il rapporto con il verde. L’edificio ha ora due accessi: uno da viale Dante e uno direttamente dal parco adiacente, che è stato riqualificato con un intervento di ripiantumazione, semina del prato e un nuovo impianto di irrigazione. Le ampie vetrate affacciate sul Giardino Aido garantiranno continuità visiva con l’esterno, trasformando il giardino in una naturale estensione della biblioteca, soprattutto nelle stagioni più miti. Durante il periodo caldo, inoltre, l’ombreggiamento naturale degli alberi contribuirà al comfort degli spazi.
La facciata sul retro della nuova biblioteca, inoltre, è impreziosita dal grande murale “Vita Nova”, opera dello street artist Koté realizzata in collaborazione con ArteViva Ets e con il contributo del Gruppo Giovani di Confindustria Piacenza, ispirata alla figura di Beatrice.
