Confapi, firmato l’accordo con la Camera di Commercio cinese
di Redazione  
05 Giugno 2026

Confapi, firmato l’accordo con la Camera di Commercio cinese

Nella sede di Confapi Industria Piacenza il presidente nazionale di Confapi Cristian Camisa e il console generale della Repubblica popolare cinese Zhang Chenggang si sono incontrati per la firma di un accordo di cooperazione fra l’associazione nazionale e la Camera di Commercio cinese in Italia che rende ancora più stretto il legame fra Italia e Cina e nello specifico fra le piccole e medie imprese rappresentate dall’associazione.

L’incontro ha visto partecipare anche il direttore di Confapi Andrea Paparo, l’imprenditore e ceo di G20 Engineering Marco Rapaccioli, il vicepresidente di Confapi Industria Piacenza Vincenzo Cerciello e l’assessore del Comune di Piacenza Gianluca Ceccarelli, oltre a una delegazione composta da rappresentanti del consolato cinese e della Camera di Commercio cinese in Italia che nella giornata ha anche visitato le aziende Italtherm e Bolzoni: il consigliere economico e commerciale del consolato Geng Xiewei, il console dell’ufficio economico e commerciale del consolato Wang Mengdi, l’addetto consolare dell’ufficio economico e commerciale del consolato Wu Chenjiexian, il presidente della Camera di commercio cinese in Italia Cheng Xuan, il vicesegretario generale della Camera di commercio cinese in Italia Lv Xiao e la responsabile Asia Helpdesk di Confapi Yaqin Joanne Yang.

L’incontro è stato aperto dal direttore Paparo che ha presentato Confapi attraverso le attività e i numeri: “A livello nazionale sono 116 mila le imprese associate e 63 sedi associate – spiega – a livello provinciale invece contiamo 400 aziende associate con più di 10mila impiegati e più di 5 miliardi di fatturato annuo complessivo. La nostra mission è supportare le imprese attraverso la rappresentanza presso gli enti governativi, le istituzioni e le autorità di regolamentazione, la consulenza e l’assistenza costanti e la creazione di opportunità di crescita e sviluppo”.

Fondamentale l’accordo

“Dal 1947 Confapi rappresenta le pmi italiane – fa presente Camisa – delle 116 mila aziende associate sul territorio nazionale, il 48% esporta direttamente e arriviamo al 55% che esporta indirettamente: di fatto un’azienda su due esporta su mercati internazionali. Anche per questo riteniamo fondamentale questo accordo di cooperazione e da parte nostra garantiamo un’ampia apertura alla collaborazione. Anche a livello locale, la firma di questo accordo è un altro passo per rendere Piacenza centrale e darle una possibilità in più: per la sua posizione strategica la nostra città può rappresentare un collegamento importante per tutto il nord Italia”.

Concorde anche il console: “La Cina e l’Italia hanno avuto tanti risultati nella cooperazione economica, ma questa firma porta avanti la cooperazione dando ulteriore forza al commercio bilaterale – sostiene – il nostro consolato è sempre disposto ad accogliere tutte le imprese italiane che hanno interesse a investire in Cina e fornire assistenza a Confapi”.

Soddisfatto anche l’assessore Ceccarelli che ha parlato di “un’occasione di confronto fra il nostro sistema economico e la realtà cinese”, mentre Rapaccioli ha illustrato la sua esperienza di imprenditore che dal 2000 ha “importanti collaborazioni con aziende cinesi”.