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Notizie Varie

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Podenzano, iniziative a favore della Casa di riposo parrocchiale

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“Buona la prima!”: sabato 14 aprile alle ore 21 al cineteatro “Don Bosco” di Podenzano (via Marconi, a fianco della chiesa) l’improvvisazione teatrale va a sostegno della casa di riposo parrocchiale.
Prendendo spunto dal celebre format portato sul piccolo schermo da Ale e Franz, un gruppo di giovani attori - Marco Salamoni, Marco Vino, Matteo Bongiorni, Lorenzo Caprioli, il seminarista Simone Tosetti e Giulia Gioviri - si cimenterà in una serata di risate e divertimento.
La regia di Raffaella Cotroneo, Giorgio Maini, Riccardo Sarpedonti e Dino Puglielli fornirà i suggerimenti in cuffia agli attori; ognuno sarà all’oscuro delle indicazioni ricevute dall’altro. Il risultato è un mix di prontezza scenica e battute nel classico stile della commedia degli equivoci.
Ci saranno anche due ospiti speciali a sorpresa che parteciperanno allo spettacolo e la cui identità sarà svelata agli spettatori solo all’ultimo.

Le offerte raccolte durante la serata andranno a finanziare alcuni lavori alla casa di riposo “Fratelli Copelli”.

Altra iniziativa a sostegno della casa di riposo è la 17ª Maratona Val Nure e Val Trebbia in programma, in contemporanea alla Marcia di Podenzano, domenica 15 aprile con ritrovo al Centro Sportivo comunale di Podenzano alle ore 6.30; per la maratona (42 chilometri) la partenza è dalle ore 7 alle 8, per le marce (5,5, 12,5 e 21 chilometri) dalle 7.30 alle 10.

Pubblicato il 12 aprile 2018

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Costa e Curletti: bisogna tornare a vivere in montagna

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È uscito il nuovo numero de “La nuova montagna”, il periodico a cura del circolo Anspi “Santa Giustina di Costa-Curletti” redatto da Pier Luigi Carini, Beatrice Rebecchi, Erica Bernardi e per la grafica Giulia Bertotti. Il periodico tiene in contatto i tesserati del circolo dei due paesi del comune di Ferriere. In prima pagina, nell’ultimo numero, le riflessioni di Massimo Angelini, saggista ligure, contenute in un articolo pubblicato nel 2005 che, come scrive la redazione, “ha il pregio di riassumere in poche parole il nocciolo di molte questioni riguardanti lo spopolamento della montagna”. Il circolo sta lottando con tutte le sue forze proprio per rimanere a vivere la montagna. Costa e Curletti hanno vissuto l’emigrazione e lo spopolamento, ma negli ultimi anni – e il circolo ne è una testimonianza – la gente è tornata a vivere quantomeno durante il weekend o una volta raggiunta l’età della pensione, questi territori belli ma lontani dai servizi e dai centri urbani. “Un paese – riflette Angelini nel giornale del circolo - vive se c’è chi ci vive. La montagna che si popola d’estate e che nell’inverno diventa ospizio è un luogo triste. I paesi che sopravvivono per il riposo e il divertimento dei cittadini o come nicchia delle loro nostalgie sono luoghi tristi. Se non c’è chi ci vive e ci produce, va bene che si spengano: lo ha deciso chi se n’è andato e chi ne amministra l’agonia, ma lo decide anche chi si rifugia nei ricordi e tra i ricordi smarrisce il proprio tempo”.
“Cosa ci vuole – prosegue lo studioso - perché i paesi vivano? Serve che ci si viva. Che ci siano meno villeggianti e più abitanti; il lavoro a volte non è vicino, ma oggi è un prezzo così alto fare i pendolari? Forse per mantenere in vita la propria terra, si può fare. Allora se nei paesi la gente ricomincerà a viverci, ci sarà più forza per chiedere che la strada d’inverno sia mantenuta pulita, e che dove ci sono bambini si riaprano le scuole, e avrà senso chiedere di restituire gli uffici postali e i servizi sanitari e le linee delle corriere, e forse ci potrà essere interesse ad aprire qualche bottega, oppure a non chiuderla. E bisogna che le botteghe nei paesi possano restare aperte senza essere schiacciate dal peso delle norme fiscali e da norme igieniche astratte. Poi servono persone che facciano gli amministratori pubblici per servizio, solo per servizio e che siano migliori di quelli che li votano e non peggiori e che qui ci vivano”.

Pubblicato il 12 aprile 2018

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A Cadeo «Le cose che abbiamo in comune»

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Dopo il successo raccolto lo scorso anno a Cadeo ritornano "Le cose che abbiamo in comune", la seconda edizione del ciclo di incontri e laboratori dedicati alle famiglie con bambini dai 0-5 anni. Tre incontri, dal 22 marzo al 14 aprile, organizzati dall'associazione GenitorInsieme, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Pontenure e Cadeo e il Comune di Cadeo. Un progetto patrocinato dal Comune che nell'associazione genitori ha creduto fin dall'inizio: "Far sentire le neo famiglie mai sole e supportate dall'intera comunità è una delle nostre priorità - ha dichiarato il primo cittadino Marco Bricconi -. Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio, così recita un proverbio africano. A Cadeo, Scuola Amministrazione e Associazioni fanno squadra proprio per questo: preparare il miglior terreno possibile per far crescere i nostri ragazzi, i futuri cittadini e la comunità che verrà". Ultimo appuntamento, sabato 14 aprile alle ore 10 presso la scuola dell'Infanzia "Barbattini" di Cadeo con il Laboratorio musicale: musica, ritmo ed espressione corporea", guidata da Cinzia La Motta, esperta di musica.

Pubblicato il 12 aprile 2018

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Napoleone Wargame, alla scoperta di Gaspare Landi

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Sono ancora aperte le iscrizioni alla visita guidata gratuita alla scoperta delle opere di Gaspare Landi a Piacenza, in programma sabato 14 aprile nell’ambito della rassegna “Napoleone Wargame” e organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Banca di Piacenza, la Fondazione Istituto Gazzola e la Diocesi di Piacenza-Bobbio.
La visita si articolerà tra le sale dei Musei Civici che espongono i dipinti di Gaspare Landi e la Cattedrale. Il ritrovo è previsto davanti a Palazzo Farnese.
A condurre il percorso saranno le guide turistiche professionali della Società Atlante.

Obbligatoria la prenotazione all’Ufficio di accoglienza turistica del Comune: tel. 0523.492001, e-mail iat [AT] comune [DOT] piacenza [DOT] it .

Pubblicato il 12 aprile 2018

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«La Via Postumia e i cammini devozionali in Italia»

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Venerdì 13 aprile alle ore 21 nella sede CAI di Piacenza (stradone Farnese, 39, piazzale della Cavallerizza) si tiene la serata “La Via Postumia e i cammini devozionali in Italia”.
Interviene Stefano Sereni che, insieme ad Andrea Vitiello e al gruppo di lavoro della Via Postumia, ha ricomposto quel tratto di cammino italiano da Aquileia a Genova (in totale 932 km), che veniva percorso dai pellegrini medievali dell’Est in viaggio verso Santiago di Compostela.
Interviene Andrea Vismara, autore del libro “I giorni di Postumia”.
L’ingresso è libero.

Pubblicato il 12 aprile 2018

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