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Notizie Varie

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Appuntamento con la storia a Rivergaro: la battaglia del Trebbia

elefante

Appuntamento con la storia venerdì 29 marzo alle 20:30 quando al PalaRebecchi di Rivergaro andrà in scena l’evento «Il Mistero dei Luoghi» organizzato dalla Volley Academy Piacenza, River Volley 2001 e Consorzio MioVolley con il patrocinio del Comune di Rivergaro, il supporto di Pro Loco Rivergaro, Rotary Club Valli Nure e Trebbia ed il contributo di Natura Amica.
Un’occasione per ripercorrere le fila della grande battaglia della seconda guerra punica che vide contrapposte le forze romane e cartaginesi sulle rive del fiume Trebbia insieme a due ospiti d’eccezione.
I relatori dell’evento saranno infatti i professori Luigi Dall’Aglio (professore associato di Topografia antica presso l’Università di Bologna, membro della Commissione per il paesaggio istituita dalla Regione Emilia-Romagna) e Giuseppe Marchetti (laureato in scienze Geologiche, per oltre 35 anni è stato docente di Geomorfologia e di Geologia Ambientale presso la Facoltà di Scienze dell’Università degli Studi di Pavia. É autore o coautore di oltre 135 pubblicazioni di ricerca pura e di ricerca applicata).
«Eventi come questi sono alla base del nostro progetto – spiega Corrado Marchetti, vice presidente River Volley 2001 e cuore pulsante del progetto Volley Academy Piacenza – Il nostro claim è chiaro: “vinci, cresci, divertiti”. Per divertirsi e vincere c’è il nostro staff tecnico, crescere è necessario anche dal punto di vista culturale, artistico e storico: l’incontro di venerdì 29 marzo va in questa direzione anche perché la Battaglia della Trebbia si è svolta in luoghi molto vicini a dove le nostre squadre si allenano quotidianamente. Credo poi – conclude Corrado Marchetti – che avremo modo di analizzare anche la cultura della sconfitta: Scipione perse la battaglia ma vinse in seguito la guerra con Cartagine proprio analizzando e ragionando sui motivi di questa sconfitta».
L’evento è ad ingresso libero.

Pubblicato il 20 marzo 2019

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Banche e tecnologie: a Palazzo Galli l'evoluzione del CSE

 Coppelli Lombardi

«Quello con il Cse - ha sottolineato il condirettore generale dell’Istituto di credito di via Mazzini Pietro Coppelli presentando il relatore - è un rapporto che dura da oltre vent’anni. Siamo tra i soci del Consorzio che fanno parte del Consiglio di amministrazione e crediamo in questa struttura, tanto che lo scorso anno abbiamo aumentato la nostra quota di partecipazione. Il Cse ci dà la possibilità di migliorare dal punto di vista dello sviluppo tecnologico e organizzativo, contenendo i costi».
Il Cse - di cui la Banca di Piacenza è socia - è il Consorzio di servizi bancari nato nel 1970 come centro meccanografico, prima struttura di servizi informatici per banche. Oggi il Cse offre anche servizi di consulenza organizzativa, funzionale e normativa, aiutando le banche a stare al passo con i tempi - velocissimi - della rivoluzione tecnologica, consentendo agli istituti di credito di concentrarsi sul loro core business. L’attività del Consorzio servizi bancari è stata illustrata dal suo amministratore delegato Vittorio Lombardi nel corso dell’incontro - tema, “La rivoluzione tecnologica e le banche” - che si è tenuto a Palazzo Galli (Sala Panini, con Sala Verdi videocollegata) per iniziativa della Banca di Piacenza.
Il dott. Lombardi ha raccontato che cosa fa il Cse partendo dalle origini. Nato nel 1970 come centro servizi elettrocontabili delle banche popolari, fino al 1990 ha lavorato al servizio degli istituti fondatori. Nel ’90 la società si rilancia e dal 2000 scorpora alcune funzioni con lo spin off di Cse consulting e di Cse servizi (nel 2005); nel 2009 l’acquisto di Caricese (che oggi gestisce il servizio post vendita della banche) e nel 2018 l’acquisto di OneWelf, il secondo gestore in Italia di Fondi Pensione. «Investiamo molto - ha sottolineato l’amministratore delegato di Cse - allo scopo di allargare sempre di più la base dei nostri clienti, per ridurre i costi e migliorare l’efficienza dei servizi». Il Consorzio ha oltre 160 clienti, sedi a Bologna, Roma e Milano, 555 dipendenti e volumi operativi di tutto rispetto: il Cse gestisce oltre 8 milioni e mezzo di anagrafiche attive, quasi 5 milioni di conti correnti, 900mila dossier titoli, più di 3 milioni di profili di e-banking. Durante l’incontro è stato proiettato un filmato della nuova sede Cse di San Lazzaro di Savena inaugurata nel settembre scorso, che ospita gli uffici di Caricese, allestiti con una nuova filosofia: non ci sono scrivanie dedicate, i dipendenti si siedono dove trovano posto.
«La tecnologia - ha osservato il dott. Lombardi - acquista sempre più un ruolo centrale nel mondo bancario. Le filiali avranno format diversi, saranno più leggere e automatizzate, più focalizzate su consulenza e servizi e meno sulle transazioni. Il futuro - ha concluso - è nei dati, utilizzati per studiare le esigenze dei clienti e definire offerte e servizi su misura».

Pubblicato il 20 marzo 2019

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La Festa degli alberi all'asilo Vaiarini

gialli

La scuola d’infanzia cittadina “Cervini” in via Vaiarini ha ricevuto un albero della varietà “Liquidambar”,  donato dall’azienda di Campagna Amica “Green Service” di Podenzano.
Il titolare Danilo Campominosi  ha spiegato  ai piccoli studenti l’importanza degli alberi nei cicli naturali.
L’evento  è stato promosso dalla Fondazione Campagna Amica per l’inizio della primavera e rientra nel progetto di “Educazione alla Campagna Amica”, che Coldiretti Piacenza porta avanti nelle scuole da ben 18 anni e che nel 2019 è dedicato al tema della biodiversità.
 

Pubblicato il 20 marzo 2019

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Al Teatro Municipale si danza con le musiche di Bach

danza

La Stagione Danza del Teatro Municipale di Piacenza prosegue domenica 24 marzo alle ore 16 con Bach Project di Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, nuova creazione con musica eseguita dal vivo dall'ensemble Sentieri Selvaggi, prodotta con Torinodanza Festival/ Teatro Stabile di Torino–Teatro Nazionale, MITO SettembreMusica, Les Halles de Schaerbeek – Bruxelles, Fondazione per la Cultura Torino, Fondazione I Pomeriggi Musicali e MILANoLTRE festival.
Per la prima volta, la produzione di Bach Project ha coinvolto anche i sei teatri di tradizione dell'Emilia-Romagna: Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Regio di Parma, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Ravenna Manifestazioni.
Lo spettacolo è un dittico, composto dalle coreografie Sarabande e Domus Aurea, che ruota intorno alla musica di Bach. Dopo il progetto di Aterballetto dedicato al rapporto con arte e fotografia (In/Finito), e dopo la Tempesta che segna un avvicinamento al mondo del teatro, il Bach Project propone una tappa importante nell’esplorazione della relazione tra danza e musica, tra composizione classica e sua ricreazione contemporanea. Bach Project nasce dalla volontà di dare spazio sia ai maestri riconosciuti che ai giovani talenti, ma anche di tornare a presentare un pezzo con musica dal vivo. Una nuova creazione, Domus Aurea, ispirata alle musiche di Johann Sebastian Bach, è stata affidata a Diego Tortelli: il giovane coreografo ha coinvolto l’artista visivo Massimo Uberti. Il compositore Giorgio Colombo Taccani ha trascritto per l’ensemble Sentieri Selvaggi alcune Suite Francesi, messe al servizio della coreografia che coinvolge sedici danzatori di Aterballetto. La scrittura geniale di Bach è rivisitata da Colombo Taccani, nel segno del rispetto e della citazione, ma anche della libertà di invenzione.
Lo spettacolo si completa con un pezzo di Jiří Kylián del 1990, Sarabande, anch’esso ispirato dalla musica di Bach. Una creazione dall’affascinante struttura circolare, con una capacità di muoversi tra livelli musicali ed espressivi diversi che ne evidenzia la straordinaria contemporaneità. Bach Project permette così di affermare - intorno ad una dimensione musicale - una visione intergenerazionale, aperta e curiosa della creazione coreografica.

Pubblicato il 20 marzo 2019

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Dalla Scuola Sant'Eufemia una carrozzina per il «Vittorio Emanuele»

Il dono con la raccolta dei tappi di plastica e la collaborazione della Misericordia

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Una carrozzina donata agli anziani grazie alla raccolta dei tappi di plastica: la buona volontà degli oltre duecento alunni e delle famiglie della scuola paritaria Sant’Eufemia ha permesso di aiutare gli ospiti della casa di riposo A.S.P. Città di Piacenza (ex Vittorio Emanuele II), in collaborazione con la Confraternita della Misericordia.

Forte la soddisfazione della dirigente scolastica Simona Fornasari: “La scuola S. Eufemia (che comprende nido, scuola dell’infanzia e scuola primaria, ndr),ormai da anni cerca di attuare politiche green per sensibilizzare alunni e famiglie: alimentazione bio, educazione alimentare e contrasto agli sprechi, utilizzo di prodotti ecocompatibili per l’igiene degli ambienti, raccolta differenziata ed un capillare recupero della plastica. Una serie di scelte importanti per il futuro dei nostri bambini e per l'ambiente nel quale vivono”.

Nel pomeriggio del 6 marzo, i bambini e le bambine della classe Quinta con insegnante e dirigente, in rappresentanza dell’intero Istituto scolastico, hanno consegnato una sedia a rotelle - decorata da un grande fiocco rosso - ai “nonni” dell’ospizio di via Campagna, in presenza di infermieri, operatori e vertici della struttura.
Il dono è frutto di una capillare raccolta di materiale plastico, tra cui tappi, scatole, confezioni di detersivi che, attraverso l’associazione di volontariato Misericordia, è stato consegnato ad un’azienda di trasformazione del territorio che ha ricompensato economicamente lo sforzo di bambini e volontari.
A quel punto si è deciso di acquistare una carrozzina da destinare agli anziani.

Complessivamente, nel 2018, i volontari della “Misericordia” hanno raccolto cinquanta quintali di tappi di plastica che sono stati riconvertiti in donazioni per il tessuto sociale di Piacenza.
Chiunque può contribuire all’attività di riciclo portando il materiale plastico nel contenitore situato nella sede di via Braille al Quartiere Besurica di Piacenza.

Pubblicato il 19 marzo

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