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Notizie Varie

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Confapi: la sicurezza in azienda

confapi

Ogni anno sono circa 1100 le persone che muoiono sul lavoro. Nove sono state a Piacenza l’anno scorso. Ma l’assassino chi è? La risposta l’ha data Davide Scotti, segretario generale della Fondazione LHS che ieri pomeriggio è intervenuto al workshop organizzato dal Gruppo Giovani Industriali di Confapindustria Piacenza sul tema “The Safer, The Better. Un programma per cambiare la cultura della sicurezza in azienda”. “È la cultura: è lei l’assassino – spiega – e cambiarla non è semplice, anzi”. Eppure in Saipem, l’azienda nella quale la Fondazione Lhs è nata, ci hanno provato e ci sono riusciti: lo hanno fatto con un programma che ha cercato di formare i lavoratori sulla sicurezza attraverso dei linguaggi non convenzionali, dal cinema al teatro.
“Non c’è cambiamento senza coinvolgimento: ognuno può essere strumento di cambiamento, nelle aziende come nella società – spiega Scotti – in Saipem ci siamo interrogati sul modo in cui la leadership influisce sulle performance di sicurezza e perché le persone esperte e intelligenti siano vittime di incidenti”.
Così è nata la metodologia Leadership in Health & Safety, improntata a formare all’interno dell’azienda dei safety leaders, ossia delle persone sensibili al tema della salute e sicurezza e capaci di influenzare positivamente gli altri.
“Attraverso questo programma siamo riusciti a ridurre gli incidenti del 90 per cento in dieci anni – continua Scotti – questo non significa che gli incidenti non ci siano, ma si sono ridotti”. La conferma è arrivata anche da Romano Bergonzi, responsabile business development – Drilling Onshore di Saipem che è intervenuto per spiegare la sua esperienza ultra trentennale in azienda e l’importanza della formazione quando si parla di sicurezza.
“Si tratta di una nuova iniziativa dell’associazione che testimonia la forte attenzione al tema della sicurezza sul lavoro anche nell’ottica di sensibilizzare le nuove generazioni – spiegano la vicepresidente di Confapi Anna Paola Cavanna e il presidente del Gruppo Giovani Industriali Giacomo Ponginibbi – altrettanto importante è la presenza di Scotti e Bergonzi di Saipem che ci consentono di condividere la loro expertise nel campo della sicurezza sul lavoro e in questo modo ci presentano l’interessante programma avviato per cambiare la cultura della sicurezza in azienda”.

Pubblicato il 27 marzo 2019

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A Fiorenzuola la mostra fotografica sulla Zobia

carnevale

Nella sede del Club Cinefotografico in piazza Caduti, 1 a Fiorenzuola sarà inaugurata la mostra del concorso fotografico LA ZOBIA 2019 e nella stessa occasione si terrà la premiazione dei vincitori del concorso. L'appuntamento è per domenica 31 marzo.
Fedele alle aspettative, la ZOBIA  ha portato per le vie di Fiorenzuola lo spettacolo e l’allegria che tradizionalmente si accompagnano al carnevale fiorenzuolano. Mentre i postini di una improbabile sosia di Maria De Filippi consegnavano missive ai più vari personaggi fiorenzuolani, gli strilloni del nostro quotidiano LIBERTÀ annunciavano notizie sensazionali riguardanti nostri noti concittadini coinvolti in vicende che oseremo definire sconcertanti e degne di apparire su testate internazionali. Nel frattempo un nutrito gruppo di anziani, ospiti di una nota casa di riposo fiorenzuolana e ringalluzziti da sostanze di dubbia provenienza, si buttava con ritrovata vigoria nel turbine del gioco d’azzardo pensando di essere approdati nella nota Las Vegas. Non lontano numerosi e notissimi chef stellati si sfidavano ai fornelli proponendo ai malcapitati spettatori l’assaggio dell’anolino fiorenzuolano in tutte le più strampalate varianti. Chi invece avesse avuto necessità di dare una ripassata al codice della strada o recuperare punti della patente poteva approfittare rivolgendosi con “fiducia” all’esperto personale dell’autoscuola che stava sfilando per le nostre strade.
C’era anche chi, forse ingannato del tempo mite, aveva anticipato le agognate ferie d’agosto e sfoggiava succinti costumi da bagno o “provocante” biancheria intima esponendosi ai cocenti raggi del sole (anche il Sabato sera) ben protetti da abbondanti dosi di crema solare.
A far da contraltare ai bagnanti, uno strano ombrellaio ambulante offriva parapioggia per tutte le occasioni, con infinite varianti atte a risolvere qualsivoglia situazione. Chi poi avesse avuto bisogno di un buon studio di estetista poteva trovare quel che faceva al caso suo, sempre che fosse disposto a sottoporsi a trattamenti con strumenti che sospettiamo recuperati dall’officina di un carrozziere. Come tantissimi di voi hanno potuto constatare di persona, gli spunti per catturare ritratti e scenette non sono certo mancati ai numerosi fotografi che si aggiravano tra carri e carretti.
Ed infatti ben 39 autori hanno presentato a concorso 240 immagini che saranno esposte al CCF e che la giuria, composta
da Antonio Ferraroni - Fotografo ed ex Delegato Provinciale FIAF per Piacenza, Franco Nazzani - Regista della Compagnia Teatrale "Ancora Senza Nome" e Maurizio Rossi - Fotografo e Socio del Club Cinefotografico Fiorenzuola ha attentamente esaminato.
Alla fine si è giunti all’assegnazione dei seguenti premi.

Sezione Bianco-Nero

Primo premio a Pietro Del Monte

Secondo premio a Giuseppe Guerra

Terzo premio a Giorgio Villa

Opere segnalate a Aldo Cocco e Mirella Verile

Sezione Color Print

Primo premio a Roberto Maglio

Secondo premio a Paolo Timbri

Terzo premio a Rossano Giuliani

Opere segnalate a Mario Cadeddu e Luigi Peveri

Premi speciali

Premio Vidalen a Loredana Bondioli

Premio Carriola (Roberto Carretta) a Valter Sirosi

Miglior Bimbo in Zobia a Renata Bussandri

Miglior Zobia a Guido Decrema

Miglior ritratto a Giorgio Platè

Miglior elaborazione a Stefano Morbelli

 

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Raddoppiati i fondi per il trasporto scolastico in montagna

bus

Dalla Regione Emilia Romagna arriverranno ai Comuni piacentini più fondi per il trasporto scolastico relativo al 2019-2020 nelle zone montane disagiate.
Al territorio piacentino sono stati destinati complessivamente 180.184,00 euro. Oltre alla città, i Comuni montani interessati sono: Alta Val Tidone, Bettola, Bobbio, Cerignale, Coli, Corte Brugnatella, Farini, Ferriere, Gropparello, Morfasso, Ottone, Piozzano, Travo, Vernasca e Zerba.
Il totale stanziato dalla Regione a tutte le province ammonta a 2.450.000 euro ed è stato poi suddiviso sulla base dei dati relativi al numero di alunni trasportati, al costo medio regionale del servizio per alunno e al costo medio del trasporto dei disabili.

Pubblicato il 27 marzo 2019

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MCL, commedia dialettale a Gragnano

trevozzo

Per iniziativa del circolo Mcl e del circolo Anspi Don Bosco di Gragnano, la compagnia dialettale "La curt di Sigullon" di Trevozzo Val Tidone presenta la commedia dialettale "ADESS I'ENN TUTT A POST !"  di Giorgio Tosi. L'appuntamento è domenica 7 aprile  nel salone parrocchiale Don Bosco con inizio alle ore 21.
Gli interpreti sono: Santina (Antonella Opizzi ), Bruna (Silvana Cavalli ), Aldo (Andrea Bersani), Maria (Alessandra Albertini), Andreina (Federica  Bersani), Iole (Elisabetta Cignatta), Rino (Michele Albertini ), Rag. Peveri (Vincenzo Repetti ), Luigi (Simone Braga), i costumi e scenografie sono di Barbara Civardi Olati; impianto e regia audio Mauro Pilla e la regìa di Andrea Bersani; mentre la rammentatrice sarà Emiliana Riccardi.

Pubblicato il 27 marzo 2019

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Delirium: una realtà problematica

Se ne è parlato in un incontro del 7° Periti every day in Fondazione

del

Che cos’è il delirium, questa parola latina ora entrata nel gergo medico transitando per l’inglese-americano?
Rispecchia una realtà clinica nota da tempo ai veri medici, ma ancor oggi troppo spesso trascurata o sottodiagnosticata.
E il fatto è gravissimo se pensiamo che almeno un quarto dei pazienti, non solo gerontologici, visitati a vario titolo o ricoverati in diversi reparti ne sono affetti, spesso con rischio di invalidità o di morte, per diagnosi sbagliata e trattamento conseguente.

Oggi va saputa la differenza fra Delirio e Delirium sia in teoria che in pratica, soprattutto nella Medicina geriatrica, ma anche in Chirurgia generale e in Neuropsichiatria.
Da alcuni anni ne sono vera punta di diamante i ricercatori e i clinici Anestesisti Rianimatori, per necessità e vocazione specifica.

Ne ha parlato a Piacenza il 13 marzo all'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano un panel di medici qualificati.
Alla presentazione di Carlo Mistraletti, presidente della Società Medicochirurgica, sono seguiti i saluti di Augusto Pagani, presidente dell’Ordine dei medici, e dell’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi.
Le tre relazioni principali di Patrizio Capelli, Carlo Mistraletti Della Lucia e Antonio Saginario sono state sintetizzate in una, letta da quest’ultimo, con impegno anche didattico per offrire il quadro clinico e terapeutico di riferimento.

Il delirium mette in rilievo sia la fragilità dell’essere umano, sia la sua potenziale pericolosità quando il delirium assume forme inusuali di violenza.
Al suo intervento, ben articolato e in grado di far comprendere i vari risvolti della questione Delirium, si sono succeduti gli interventi preordinati di Angelo Marchesi, che ha allargato il campo d’indagine spingendosi a riflettere sulla “hybris”, quell’atteggiamento delirante con cui I greci descrivevano la presunzione degli uomini ad andare contro il destino, ad opporsi al volere degli dei.
Il suo intervento si è concluso con l’affermazione, piuttosto singolare, del fatto che siamo tutti contagiati da una forma, più o meno leggera, di delirium, seguendo in questo il pensiero del grande filosofo Husserl e di Biswanger.
A questo punto si è aggiunto il contributo della filologa Annalisa Belloni che ha riportato il significato del termine delirium, precisando la variazione del significato stesso passando dalla lingua latina a quella inglese. Letteralmente “delirium” significa “uscire dal solco”, in questo esprimendo la particolare condizione di deviazione dalla norma corrente tipica della persona delirante.

Questo 7° Periti Day every day, dedicato all’indimenticabile studioso piacentino della Neuropsichiatria Franco Andreani, è stato animato sotto l’aspetto musicale dal duo Maristella Zarantonello e Francesco Degli Antoni, che hanno allietato e risollevato il pubblico dell’intenso pomeriggio nell’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Tra i molti spunti scientifici, programmatici (e anche polemici) suscitati nel corso del Convegno si è accennato da più voci alla politica sanitaria e alla Bioetica sulla quale verterà un importante incontro del Periti day every day entro l’anno.
Di Chirurgia, locale e “globale”, si parlerà con il clinico chirurgo di Parma Luigi Roncoroni (già noto pallavolista di serie A), il primario di Piacenza Patrizio Capelli, il medico di guerra Giuseppe Braghieri con la figlia Elena e il cardiochirurgo infantile piacentino genovese Giovanni Calza.
Ma già il 2 maggio è in calendario un “denso” omaggio a Sandro Pasquali e poco dopo la serie di “every day” avrà come titolo “Arte, scienze cognitive e metafisica” a Pieve Dugliara. Vedrà come primo relatore Giuseppe Lusignani colto ed eclettico parroco della Pieve con interventi successivi più specialistici.

Pubblicato il 27 marzo 2019

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