Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Studia all'Alberoni, diacono a Reggio

cattolica

C'è anche Matteo Tolomelli, 31 anni, che studia al Collegio Alberoni di Piacenza, tra i nuovi diaconi che vengono ordinati a Reggio Emilia sabato 25 maggio alle 18 nella Basilica della Ghiara nella messa presieduta dal vescovo di Reggio Emilia-Guastalla Massimo Camisasca.
Matteo appartiene alla Comunità Sacerdotale “Familiaris Consortio”, fondata nel 2000 da don Luca Ferrari, dall'ottobre scorso assistente ecclesiastico della sede piacentina dell'Università Cattolica.

“L’intento è che l’esperienza della comunità presbiterale custodisca, valorizzi, faccia crescere e faccia anche fiorire il ministero sacerdotale in un momento in cui il problema più grosso è trovarsi da soli - ci aveva detto don Luca nell'intervista rilasciata poco dopo la nomina all'Ateneo di San Lazzaro -. Questo vale per i giovani, vale per le famiglie ma vale anche per i preti. Ecco perché è importante che ci sia uno spazio di scambio e confronto continuo tra sacerdoti, consacrati, giovani e famiglie”.

Questa è anche la motivazione per cui don Luca ha voluto a Piacenza con sé un seminarista della Comunità Sacerdotale, Matteo Tolomelli. Laureato in Giurisprudenza all’Università di Modena, è entrato in seminario nel 2014. Matteo è al quinto anno di studi teologici che terminerà al Collegio Alberoni. Nella foto, di fronte alla "Cattolica" di Piacenza, Matteo è il primo a destra insieme a don Ferrari e a don Roberto Maier, assistente del Collegio Sant’Isidoro.

Pubblicato il 23 maggio 2019.

Ascolta l'audio

«Facciamo festa al parco Montecucco»

montecucco

Nel Parco Montecucco (quartiere Besurica, angolo Via Agazzana Via De Longe)  dalle ore 10 alle ore 13 di venerdì 24 maggio si svolge l'evento “Incontriamoci qui e facciamo festa!”; iniziativa che rientra nel progetto “Montecucco, viviamo insieme il nostro parco”. L'organizzazione è a cura dell'Associazione di promozione sociale “Nuovi Viaggiatori”, impegnata da dieci anni in attività di utilità sociale e in progetti finalizzati ai temi del turismo responsabile e sostenibile, e della promozione della qualità della vita.
L'iniziativa fa parte del progetto “Montecucco, viviamo insieme il nostro Parco”, che si propone la finalità di valorizzare questo luogo e di contribuire al miglioramento della qualità della vita degli abitanti del quartiere e dei suoi dintorni, attraverso la promozione di stili di vita più salutari, della socializzazione, della partecipazione degli abitanti, comprese le fasce più fragili.
Sarà una mattinata di sorprese: casette per pipistrelli e per i libri, biblioteca vivente, letture tra gli alberi, spazio per le scuole con poesie, musica e canzoni, e una targa per “Montecucciolo”. Saranno presenti le scuole “Italo Calvino”, l”Ottavo circolo” oltre ad Associazioni ed Istituzioni che operano sul territorio e ai tanti volontari che sono la forza di questo progetto.
Condurrà la mattinata il dott. Gaetano Rizzuto.
 Il progetto “Montecucco, viviamo insieme il nostro parco”, prevede, a giugno, altre iniziative e precisamente:  “Birdwatching, osserviamo gli uccelli nel parco”, incontro con Ivano Adami, esperto naturalista G.R.O.L. (Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano), mercoledì 5 giugno alle 21 presso il Punto Prestiti-biblioteca Besurica – Via Perfetti, 2; “Viaggio nel parco: tra flora, fauna e birdwatching”, escursione con Ivano Adami del G.R.O.L. e l’Istituto Agrario “Marcora”, sabato 15 giugno dalle ore 17cpresso il Parco Montecucco (ingresso Via De Longe).

Pubblicato il 23 maggio 2019

Ascolta l'audio   

Il miracolo della Santa Casa di Loreto

gotti tedeschi e catani

Il miracolo ha bisogno di fede e non di spiegazione scientifica. È il sunto del pensiero dell’economista piacentino prof. Ettore Gotti Tedeschi, che ha presentato il libro di Federico Catani. Edito dall’associazione “Luci sull’Est”, il testo ha avuto il suo esordio a Piacenza il 16 maggio nella chiesa di san Giorgio, in una iniziativa promossa dalla Confraternita della Beata Vergine del Suffragio.
Aldilà delle argomentazioni in difesa del miracolo, Gotti Tedeschi ha voluto mettere in evidenza come sia deleteria la tendenza attuale di spiegare razionalmente, grazie alla scienza e alla tecnologia, le credenze passate e gli stessi miracoli. “La Santa Casa di Loreto, insieme alla Sindone, è una delle due più grandi reliquie che esistono e il tentativo di razionalizzare, rendere «credibile» il miracolo della traslazione è - secondo l’economista piacentino - un tentativo non nuovo nella storia”. Infatti nel IV secolo Ario per far meglio accettare l’incarnazione di Nostro Signore Gesù Cristo ne ha messo in discussione la sua divinità.
“Anche lo stesso imperatore Costantino - ha aggiunto Gotti Tedeschi - voleva che i cristiani di allora si riappacificassero con l’Arianesimo per il bene comune e la pace”. La riflessione del professore ha sottolineato i rischi di spiegare scientificamente la fede che può dare alla scienza un’autonomia morale diventando una specie di dogma. “Ma la scienza - ha continuato Gotti Tedeschi - non spiega cosa è bene e cosa è male, cosa è buono e cosa è cattivo, cosa è bello e cosa è brutto…”.
È questo un approccio che non funziona; infatti voler riconciliarsi a tutti i costi con la mentalità moderna, che vuole spiegare tutto scientificamente, porta a negare il soprannaturale. Questa premessa ha consentito al prof. Gotti Tedeschi di presentare il libro di Federico Catani che, rimanendo nel solco della tradizione, difende la verità del miracolo della Santa Casa di Loreto.
L’autore, direttore responsabile di Spunti, dell’Associazione Luci sull’Est, presente alla serata, ha spiegato la struttura del testo che esordisce illustrando le ragioni per identificare la Santa Casa di Loreto con l’edificio di cui si conservano le tracce presso la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. Il libro ricostruisce, con attenta precisione storica e con puntuale rinvio alle fonti, la vicenda del trasporto angelico della Santa Casa dalla Palestina fino alla sua definitiva ed attuale sede, mostrando l’infondatezza dell’ipotesi, che oggi va per la maggiore, secondo cui le pietre della Santa Casa sarebbero state trasportate a Loreto su nave, per iniziativa della nobile famiglia Angeli. La veridicità di una traslazione miracolosa emerge, per Federico Catani, anche dalle caratteristiche della Casa di Loreto, dalla sua collocazione, dalla circostanza che i muri dell’edificio sono sempre rimasti intatti: elementi che rendono improbabile uno smembramento del manufatto mattone per mattone a Nazareth e successiva ricostruzione nelle Marche. La parte conclusiva del testo evidenzia il valore e gli effetti spirituali della Santa Casa. È stato così nei secoli, quando la Madonna di Loreto ha protetto la Cristianità dalla minaccia islamica. Ancora oggi la Santa Casa deve essere riguardata dai fedeli del terzo millennio come il Santuario dei princìpi non negoziabili, anche in vista delle sfide che li attendono nel prossimo futuro. La riflessione di Catani sulla Santa Casa ha portato, nel complesso, a riconoscere questa reliquia come riferimento spirituale per la difesa della vita dal suo concepimento al termine naturale.

Riccardo Tonna

Publicato il 23 maggio 2019

Ascolta l'audio   

Successo per la commedia «L'Angelica»

angelica

Interpretazione ben appropriata della commedia L'Angelica da parte degli attori della Maschera di Cristallo, in una comicità certamente esplosiva, ma anche elegante, mai toccata dalla volgarità, bensì caratterizzata da uno sviluppo garbato del tema amoroso e da un crescendo concreto e riflessivo dei caratteri emergenti dei diversi personaggi.
Particolarmente tridimensionale e marcata la figura del Capitano spagnolo Cocodrillo, discendente di diversi modelli di cavalieri alla rovescia, primo prototipo il Capitan Fracassa.
Contenuta in una sua apparente ingenuità la fanciulla Angelica, attorniata da una madre assai interessata a ben accasare la figlia, da una servetta profittatrice, oltreché, naturalmente, da un fanciullo amoroso onesto e sincero. Sullo sfondo, osservatori e intriganti, servi a tutto tondo, con accompagnamento anche di episodi di ritorni e riconoscimenti (tutti tòpoi del teatro classico e della Commedia dell’Arte). Regia attenta ed equilibrata; bella scenografia, splendidi costumi. Pubblico numeroso e divertito.
Hanno portato il loro saluto la direttrice di Casa di Iris signora Bergonzi, il presidente dott.Fuochi, l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Piacenza Federica Sgorbati.
L'iniziativa era benefica a favore della Casa di Iris.

Pubblicato il 23 maggio 2019

Ascolta l'audio   

Ventuno medaglie e un quarto posto per la «Vittorino» a Lignano

premiazione lignano

Ricco bottino di medaglie per la squadra di nuoto della Vittorino da Feltre scesa in vasca nei giorni scorsi al “Città di Lignano”, importante meeting nazionale giunto quest’anno alla quattordicesima edizione.
Gli atleti biancorossi allenati da Emanuele Merisi, Gianni Ponzanibbio, Gianluca Parenzan e da Filippo Caprioli hanno infatti conquistato nove medaglie d’oro, otto d’argento e quattro di bronzo, un medagliere che ha permesso alla Vittorino di posizionarsi al quarto posto della classifica generale che ha messo in fila tutte le quarantatré società partecipanti.
Poker di medaglie d’oro per Giacomo Carini (Senior) che, oltre ad imporsi come da pronostico nei 100 e 200 farfalla  ha vinto anche i 400 stile libero  e i 200 dorso. Doppietta d’oro, invece, per Leonardo Bricchi (Cadetti) salito sul primo gradino del podio nei 200 misti   e nei 100 dorso; per Bricchi anche l’argento conquistato nei 200 dorso  e il bronzo nei 200 rana .
Medaglia d’oro anche per la giovanissima Elena Zilli. 
Un oro e tre argenti per Nicola Vassena; un oro e un argento per Francesco Vacca (Cadetti). Doppietta d’argento per Federico Gobbo (Ragazzi).
Ad arricchire ulteriormente il medagliere della Vittorino hanno contribuito anche Noemi Pietrarelli (Esordienti B), capace di infilarsi al collo la medaglia di bronzo sia nei 200 stile libero e Federico Pozzi (Esordienti B), salito sul terzo gradino del podio nella gara dei 100 rana.

Pubblicato il 22 maggio 2019

Ascolta l'audio   

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente