Va in scena giovedì 27 giugno al teatrino dell’oratorio dei Chiostri del Duomo a Piacenza “L’Angelica”, commedia di Fabrizio De Fornaris proposta da "La Maschera di Cristallo" per la regìa di Giovanna Liotti. La serata, con inizio alle ore 21, è promossa da Anspi Domus ed è a favore della Casa di Iris.
Saliranno sul palco Valter Bacchini, Gabriele Battini, Fabio Casati, Manuela Chiappini, Francesca Pia Dossena, Francesco Falla, Riccardo Francesconi, Mirella Girometti, Gianluca Gresia, Lucia Longobardi, Matteo Milza, Cesare Ometti, Paolo Pallastrelli. "L'Angelica" è una commedia inedita adatta a tutti, dove equivoci, tresche amorose, fraintendimenti, curiosi personaggi e divertenti situazioni prendono vita nella Venezia del ’500.
I biglietti, al costo di euro 10, sono acquistabili in loco o contattando la compagnia teatrale al cell. 338.2080598 o tramite Facebook o Instagram (lamascheradicristallo).
Sono aperte fino al 15 luglio le iscrizioni al Concorso Internazionale San Colombano, sezione canto lirico, che si svolgerà a Bobbio dal 23 al 25 luglio. Il concerto dei finalisti e la premiazione sono in programma alle ore 21 del 25 luglio nel chiostro di San Colombano.
Il Concorso Internazionale è rivolto a cantanti lirici di tutte le nazionalità e a cori polifonici nazionali e internazionali. Il regolamento e la scheda di iscrizione sono scaricabili dal sito di DeA Piacenza. La giuria è composta da Giovanni Beretta, soprano e direttore artistico del concorso San Colombano, Fabrizio Cassi, direttore del coro del Teatro Petruzzelli di Bari, Roberto Codazzi, musicista e musicologo, Camillo Mozzoni, docente di oboe al Conservatorio "Nicolini" di Piacenza, e Carlo Loranzi, presidente dell'associazione Tampa Lirica di Piacenza. Presidente di giuria è il baritono Alberto Gazale.
Il concorso è dedicato a S. Colombano, monaco missionario irlandese, noto per aver fondato da abate numerosi monasteri e chiese in Europa, morto a Bobbio il 23 novembre 615 e qui sepolto nella cripta della Basilica a lui dedicata. Prevede anche una sezione dedicata alla Musica sacra che si svolgerà a novembre (21-22-23 per voci soliste, 24 per gruppi corali).
Uniti per la promozione e lo sviluppo dell’Emilia occidentale: si sono presentati così al Teatro Regio i sindaci di Parma, Federico Pizzarotti, Reggio Emilia, Luca Vecchi, e Piacenza, Patrizia Barbieri, insieme a Natalia Maramotti, presidente di Destinazione Turistica Emilia e a Massimo Mezzetti, assessore della Regione Emilia Romagna.
I tre primi cittadini hanno simbolicamente firmato il protocollo che unisce i tre territori in un’azione di promozione congiunta, nel quadro progettuale di “Emilia2020”, attraverso l’organizzazione di un calendario di iniziative sinergico e condiviso che promuova l’area dell’Emilia occidentale per l’intero 2020. “E’ una sinergia che nelle rispettive specificità ci permetterà di creare un brand unico e accattivante, capace di attrarre turismo e interesse sul nostro territorio, in un’ottica di crescita economica e di benessere sociale – ha detto il sindaco Barbieri dal palco –. Già nel 2019 stiamo sviluppando, anche grazie all’ottima collaborazione instaurata all’interno di Destinazione Turistica Emilia, una serie di iniziative e proposte che stanno avendo importanti ricadute sulle nostre province. Questo accordo è un eccezionale impegno e opportunità per promuovere l’intero territorio”.
Al Teatro Regio era presente anche l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Piacenza, Jonathan Papamarenghi, che ha espresso grande soddisfazione per la sinergia realizzata tra i territori dell’Emilia occidentale, sottolineando che in questo accordo Piacenza è pronta “ad accogliere chiunque voglia scoprire le sue tante passioni e le sue tante ricchezze di città legata alla propria storia, ma proiettata al futuro”. La cerimonia, moderata dal giornalista di Sky Tg24 Alessio Viola, ha visto salire sul palco alcuni dei protagonisti del dossier Parma2020, tra cui il regista Oliviero Toscani, che ha ricordato le origini piacentine della sua famiglia. Tra gli ospiti anche il sindaco di Betlemme, Adrian Salman, che ha sottoscritto un gemellaggio con Parma all’insegna del dialogo tra civiltà.
Nelle prossime settimane, sulla base di ciò che è previsto nel protocollo, verrà insediata la cabina di regia, composta da sindaci e assessori dei tre Comuni, dai rispettivi tecnici e funzionari e dai rappresentanti della Regione che garantirà un supporto economico all’organizzazione e promozione degli eventi che saranno definiti all’interno di questo accordo, nel quadro progettuale Emilia 2020, e che saranno ospitati nel corso del 2020 nei Comuni di Parma, Reggio Emilia e Piacenza.
Si chiama Beatrice Marenghi, ha 17 anni, ed è la vincitrice della borsa di studio messa a disposizione dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano per il progetto Intercultura di scambi internazionali per studenti delle superiori. Meta del viaggio: Honduras, piccolo paese del Centro America in cui questa studentessa del liceo Gioia originaria di Carpaneto passerà il prossimo anno scolastico. La borsa di studio le è stata consegnata in Fondazione dal presidente Massimo Toscani giovedì 20 giugno.
“Sono diversi anni che finanziamo il progetto - ha dichiarato Toscani -, e intendiamo continuare perché sappiamo quanto sia importante lo scambio culturale oggi, soprattutto per i ragazzi più giovani, che hanno sempre più bisogno di uscire e scoprire il mondo se vogliono stare al passo con i tempi”. “L’Honduras è stata la mia prima scelta - ha detto Beatrice ringraziando lo staff Intercultura e la Fondazione per l’assegnazione della borsa -, e sono contenta che sia stata confermata: volevo cambiare totalmente aria e conoscere un mondo diverso, quindi no Europa, no Stati Uniti a cui tanti della mia età pensano per gli studi all’estero. Ho sempre avuto una passione per il Sudamerica e sono contenta di poter essere immersa per un anno al 100% nella vita degli Honuregni, frequentando la scuola pubblica e vivendo in una famiglia”.
Intercultura, associazione di scambi di studio internazionali, ha una storia molto più lunga di quanto si possa pensare: nel 1915 American Field Service (AFS) era un’associazione umanitaria di volontari americani che prestavano servizio per i feriti di guerra; al termine dei conflitti mondiali, nel ’45, continuò ad operare per la pace organizzando scambi culturali tra gli studenti degli Stati Uniti e quelli delle ex potenze nemiche (come ad esempio la Germania). Obiettivo: rendere i paesi amici per evitare altre guerre. È nata così Intercultura, oggi associazione di volontari presente in 65 paesi nel mondo, e in Italia dal 1955. “La conoscenza del diverso - ha detto Eleonora Morandi, presidente del centro locale di Piacenza dell’associazione -, l’apertura e la costruzione di relazioni sono sempre state alla base del progetto, ed è per questo che abbiamo scelto Beatrice, che ha dimostrato vivacità e volontà di aprirsi all’internazionalizzazione, per questa borsa di studio”.
Ma quali risultati porta nel concreto un progetto come Intercultura? Ce lo spiega Alessio Giusi, responsabile per la zona dell’Emilia dei volontari dell’associazione: “Conducendo una ricerca - illustra Alessio - su 900 ex partecipanti, scopriamo che la maggioranza ha avuto un percorso universitario brillante. Infatti, l’84% dei laureati italiani viene da uno scambio Intercultura, e di questi il 32% conclude gli studi con 110 e lode”. “Anche dopo l’università - continua - vediamo che l’83% di quelli che hanno partecipato al progetto trova e cambia lavoro con facilità, dimostrando di aver raggiunto quella flessibilità che è fra i primi obiettivi di Intercultura. E, ancora, il 75% si dichiara soddisfatto della propria carriera e il 64% si sente parte di una generazione più inclusiva; il 50% poi si dichiara pronto ad accogliere lo straniero, e ben il 79% sente più forte l’appartenenza all’Unione Europea, e somma identità nazionale a identità comunitaria”. Alcuni dei più grandi volti italiani hanno beneficiato di Intercultura, dagli astronauti Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, partiti rispettivamente nel 1993 e 1994, alla giornalista Maria Concetta Mattei, nel 1974. Quindi buon viaggio Beatrice! Porta un po’ d’Italia (e di Piacenza) in Honduras, e torna a casa più ricca di prima!
Nella foto sopra, da sinistra, Alberto Dosi, Massimo Toscani, Beatrice e il padre, Eleonora Morandi e Giorgio Milani. Nella fotogallery, da sinistra, Alessio Giusi, Alberto Dosi, Massimo Toscani e Beatrice Marenghi; Beatrice Marenghi riceve la borsa di studio dal presidente Massimo Toscani; Beatrice con Victoria Hansen delle Isole Faroe (Danimarca) e Paola Murales Gil di Città del Messico, a Piacenza con Intercultura.
Iscrizioni aperte per la Marcia dei Leoni, in programma domenica 14 luglio con tre percorsi (6, 12 e 18 km) in partenza dall'azienda vitivinicola "Il Poggiarello" (Scrivellano di Travo). Il ricavato della manifestazione verrà utilizzato per un service alla Casa accoglienza "Don Venturni" dell'Associazione La Ricerca onlus.
Le partenze della camminata ludica non competitiva sono in programma tra le ore 7.30 e le 10.30; al termine della camminata sarà possibile pranzare con spiedini, salamelle, patatine. Sono previsti premi per i tre gruppi più numerosi. Tra tutti i partecipanti, inoltre, verrà estratto il vincitore del premio Pillerone. Quota di iscrizione: euro 2.30 senza premio; euro 5,00 con bottiglia di vino. Info e prenotazioni: 346.0108782 (Chiara), 371.3124900 (Francesco).
L'iniziativa è organizzata da Leo Club Borgo di Rivalta e Piacenza, Centro Sportivo Italiano di Piacenza, Lions Club Rivalta Valli Trebbia e Luretta in collaborazione con Decathlon, La Vaca Loca, Il Poggiarello e TrailValley e gode del patrocinio del Comune di Travo.
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