Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Ti ascoltiamo: lo sportello di Link-Lab

loinklab

Impotenza di fronte a una situazione che sembra imprevedibile. Ansia per i numeri delle vittime. Ma anche difficoltà di riorganizzazione dei tempi e degli spazi familiari. Sono tante le emozioni e le possibili tensioni che affiorano in questo periodo di forzata coabitazione, che può e deve diventare invece un'opportunità di crescita e di relazione. 

"Ti ascoltiamo" è la proposta che i professionisti dell'associazione Link-Lab mettono a disposizione gratuitamente a chi ne sente la necessità, offrendo la loro esperienza nella relazione d'aiuto attraverso uno sportello di counseling via telefono o video-chiamata. 

"In un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo - spiega la presidente Elena Lazzari - non sempre è facile comprendere le nostre emozioni. L’impatto con l’incertezza spaventa; vale per tutti. Ma grandi responsabilità e pressioni ininterrotte, possono mettere a dura prova la nostra energia, aprendo a umani momenti di stanchezza e sconforto. Parlare, sfogarsi, confrontarsi, condividere le proprie emozioni è importante. Il nostro ascolto e la nostra competenza sono a tua disposizione. Un team interdisciplinare formato da counselor, psicoterapeuti, psicologi e pedagogisti, dell’associazione Link Lab, pronti ad accoglierti, ascoltarti e sostenerti per affrontare la situazione con l’empatia di chi vive l’emergenza insieme a te, e la competenza di chi svolge con passione e serietà questo lavoro da anni".

Come funziona il nuovo servizio? Si può telefonare al numero 3927589787 dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle 18.30, oppure inviare un sms o un messaggio WhatsApp. Si verrà subito messi in contatto con un professionista. Sono previsti due colloqui a persona di 50 minuti. Sul sito www.link-lab.org è  possibile consultare l'elenco dei professionisti che seguono lo sportello counseling. 

Pubblicato il 2 aprile 2020.

Ascolta l'audio

Il Gaep per la Croce Rossa

gaepxcri

4.150 euro sono stati donati nei giorni scorsi dal Gaep (Gruppo Alpinisti Escursionisti Piacentini) alla Croce Rossa di Piacenza.
La somma è costituita dall'ammontare degli importi versati dai soci per il rinnovo dell'iscrizione annuale 2020 e da importi versati volontariamente dai Consiglieri e da alcuni soci del sodalizio.
Subito è arrivata la risposta di Michele Gorrini, Delegato CRI dell’area 3 - Preparazione e risposta ad emergenze e disastri di Piacenza: “Grazie infinite da tutta la Croce Rossa”.

Il Gaep, come tante altre associazioni, sta attraversando un momento di difficoltà, avendo sospeso tutte le attività dal mese di marzo, compresa la gestione del Rifugio "Vincenzo Stoto" (nella foto), ma il presidente Roberto Rebessi e i consiglieri consci - come affermano loro stessi - dell’insegnamento di Sofocle che “L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo”, proseguono l'iniziativa lanciando un nuovo appello: i soci e agli amici che si sentono coinvolti in questa emergenza sono invitati ad effettuare versamenti sul c/c del sodalizio (c/o Banca di Piacenza - Codice IBAN: IT 63 V 05156 12600 CC0000030934) scrivendo come causale "Donazione pro CRI".
La speranza - dicono - è di vedere crescere ancora questo aiuto e potere fare prossimamente un’ulteriore bonifico per potere dare aiuti a quelle persone che si stanno sacrificando per tutti noi.


Pubblicato il 2 aprile 2020

Ascolta l'audio

CNA Piacenza dona 1.200 mascherine per l'ospedale

donazione mascherine CNA

Anche il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa, rappresentato a livello provinciale di CNA, ha voluto far sentire la propria vicinanza ed esprimere la propria gratitudine al personale medico, infermieristico e a tutti gli operatori sanitari che, dall’inizio dell’emergenza causata dalla diffusione del Coronavirus, è impegnato in prima linea a tutela della salute di tutta la nostra comunità.
Riconoscenza e gratitudine espressa attraverso la donazione di 1.200 mascherine FFP2, che il Presidente provinciale di CNA, Giovanni Rivaroli, ha consegnato oggi al Direttore generale dell’Azienda USL di Piacenza, Luca Baldino, alla presenza anche del Direttore amministrativo Maria Gamberini, di Cristina Vedovelli della Direzione assistenziale e di Francesca Carini della farmacia del nosocomio cittadino.
Come associazione del territorio - sottolinea Rivaroli - abbiamo voluto portare il nostro piccolo contributo alla causa, cercando di dare una mano alle persone che quotidianamente si stanno battendo in prima linea contro il Covid-19, attraverso una fornitura di mascherine ottenute grazie alla generosità delle nostre imprese associate. Le aziende, in questo particolare momento, sono in sofferenza, ma come sempre il cuore degli artigiani è grande e generoso; quando ho proposto questa idea, infatti, è stata subito accolta con entusiasmo dai nostri organi e dalla struttura, e grazie alla collaborazione dell’impresa del presidente della CNA di Modena siamo riusciti a fare rete e a fornire un supporto, seppure minimo, con la consegna di questo materiale. Desidero ringraziare il vicepresidente di CNA Piacenza, Massimiliano Barilli, che si è assunto il compito di andare a Modena per recuperare il materiale, permettendoci di guadagnare tempo. Il nostro ringraziamento va poi in particolare al personale dell’Azienda USL di Piacenza, che ha dimostrato, anche in questo frangente, gentilezza e grande umanità; un grazie anche al sindaco Patrizia Barbieri e al Questore Pietro Ostuni, che ci hanno supportato attivandosi affinché il trasporto andasse a buon fine. Personalmente è stato un piacere poter dare una mano a chi, attraverso il lavoro, rischia la vita per la salute di tutti; la stima e l’affetto per il personale sanitario e delle farmacie in questi giorni difficili non può essere quantificato, ed è per questo motivo che tenevo particolarmente a consegnare il materiale di persona”.

Pubblicato il 1° aprile 2020

Ascolta l'audio   

Pronto, L'Arco? Un supporto telefonico

arco

Pronto, L’Arco? È attivo un supporto telefonico degli operatori della cooperativa sociale piacentina.
Quante volte abbiamo detto finalmente a casa, con la consapevolezza però che in qualunque momento avremmo potuto riprenderci la libertà di uscire dalla nostra casa o qualcuno potesse venirci a trovare o andare noi a trovare qualcuno. Questo è il momento in cui tutto ciò non è possibile. L'Arco c'è e ha deciso di entrare nelle case, nelle stanze e sedersi virtualmente accanto alla persone che lo desiderano per scambiare qualche parola.
La cooperativa sociale piacentina mette a disposizione due operatori (Monica, psicologa e mediatrice familiare, 389.2870093, e Alessandra, counsellor professionista, 380.1761297) per fissare un appuntamento telefonico. Il servizio è rivolto a tutti, sia a chi in questo momento sta lavorando in qualunque settore, sia alle persone che vivono la solitudine, la costrizione domestica, la disabilità, la malattia, o ancora, per chi desidera un confronto su situazioni di conflittualità, o anche solo sulla gestione dei figli.
Commenta così Paola Bersani, presidente dell’Arco: “Vogliamo testimoniare che la vicinanza non è solo fisica e possibile solo con persone conosciute, La vicinanza in questo momento è un numero di telefono che risponde, è una voce sconosciuta che sa come tenere compagnia e trovare le parole per un confronto”.

Pubblicato il 2 aprile 2020

Ascolta l'audio

Regione, accordo per la liquidazione anticipata degli ammortizzatori sociali

 ammortizzatori sociali

Liquidazione anticipata degli ammortizzatori sociali con la sottoscrizione, in Regione, di un Protocollo quadro per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19. Uno strumento finalizzato a diminuire il disagio dei lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali dovuto al tempo che intercorre tra l’inizio delle sospensioni dal lavoro e l’erogazione da parte dell’Inps dei trattamenti stessi. L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, dalle istituzioni locali, dai sindacati, dalle rappresentanze delle imprese e da diversi istituti bancari. “Nessuno deve restare indietro. Questo accordo– affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore Colla- va in questa direzione migliorando e uniformando gli strumenti per accompagnare lavoratori in difficoltà. Un modo rapido per assicurare alle famiglie continuità di reddito. Ma il nostro obiettivo principale resta quello di uscire più rapidamente possibile dalla crisi e trovarci pronti alla ripartenza”.
L’accordo prevede l’attivazione di finanziamenti individuali da parte degli istituti bancari a costo zero e a tasso zero per lavoratori dipendenti di aziende in crisi. Il finanziamento si configura come un anticipo sugli ammortizzatori sociali spettanti al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’Inps le indennità di sostegno al reddito spettanti. Le ‘aziende in crisi’ sono quelle che attivano ammortizzatori sociali e non hanno le condizioni per anticipare ai lavoratori il sostegno al reddito. Aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali conservativi per far fronte a fasi di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, o in situazione di grave dissesto finanziario, o per sostenere processi di riorganizzazione aziendale o ancora che debbano affrontare una riduzione o cessazione temporanea dell’attività, o abbiano attivato gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2020, anche a seguito dell’emergenza Covid-19. Il Protocollo avrà validità nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre dello stesso anno. Potrà essere aggiornato se intervengono sostanziali modifiche normative sugli ammortizzatori sociali. Potrà inoltre essere eventualmente rinnovato o prorogato con il consenso espresso delle parti sottoscrittrici. Altri Istituti di credito potranno aderire al Protocollo anche in un momento successivo.
Gli istituti bancari, a richiesta del lavoratore e previa valutazione del suo merito di credito, concederanno un finanziamento nella forma tecnica di apertura di credito su un conto corrente dedicato all’operazione per un massimo 700 di euro al mese (minimo 100 euro) per un numero di mensilità pari a: 9 mesi per Cigs e Cigs per Contratti di solidarietà difensivo (per un massimo di 6.300 euro); 2 mensilità nell’anno solare per Cig in deroga (per un massimo di 1.400 euro); 3 mensilità per Cigo (per un massimo di 2.100 euro); 3 mensilità per il Fondo di integrazione salariale (Fis) (per un massimo di 2.100 euro).
I soggetti firmatari hanno costituito un Tavolo tecnico, promosso e coordinato dalla Regione, che sarà l’organo decisionale e di gestione del protocollo nonché il luogo in cui si definisce l’attivazione dello stesso, si valutano e si discutono i casi particolari e le eventuali problematiche, si definiscono e si attuano le soluzioni per assolvere alle finalità stabilite. Il Tavolo si riunirà almeno due volte all’anno, giugno e dicembre, e comunque ogni qualvolta ne faccia motivata richiesta una delle controparti (raggruppamento banche, sindacati dei lavoratori, associazioni imprenditoriali).
Le banche aderenti all’accordo sono: Bper Banca Popolare dell’Emilia-Romagna, Banca di Piacenza, Unicredit, Fed. Banche Credito Cooperativo, Cassa di Risparmio di Ravenna e Banca di Imola, Gruppo Bancario Icrea, Cassa di Risparmio di Cento, Intesa San Paolo, San Felice 1893 Banca Popolare, Crédit Agricole Italia, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Monte dei Paschi di Siena - Mps.
Hanno firmato l’accordo: Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Agci, Cia, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confapi Emilia, Confapi Piacenza, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Confimi, Confprofessioni, Confindustria Confservizi, Copagri, Cup E-R, Lega Cooperative e Forum terzo settore.

Pubblicato il 1°aprile 2020

Ascolta l'audio   

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente