Le proiezioni cinematografiche proposte alla Piscina Comunale di Perino proseguiranno con la commedia di Paolo Zucca “L’uomo che comprò laluna”, venerdì 31 luglio dalle ore 21.30. Immersi nelle atmosfere del grande cinema, a Perino, in piscina, sarà possibile guardare un film su grande schermo in una location insolita, dove vivere un’esperienza inedita, circondati da una lussureggiante natura, contorniati dal Monte Armelio, Monte Penice e Pietra Parcellara, sotto un cielo stellato e comodamente sdraiati. La rassegna cinematografica in piscina, proseguirà in agosto, sempre di venerdì. Il 7 agosto con “Mio fratello rincorre i dinosauri” e il 14 agosto con “Gli uomini d’oro”. Per motivi organizzativi si consiglia di prenotare la propria sdraio o direttamente in piscina o tramite WhatsApp al n°3475136705.
L'Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP ha approvato, con una valutazione di 98/100, il progetto "VisitEmilia.com" (VET to Improve Sustainable Inclusive Tourism in Emilia), promosso da Destinazione Turistica Emilia e Fondazione E35 di Reggio Emilia con l’obiettivo di sviluppare le competenze dei giovani nel settore turistico, in modo da favorire il loro ingresso in un settore fortemente internazionalizzato, in un'ottica europea di sostenibilità e inclusività. «Quello dell’area compresa tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia non è un turismo di massa ma una tipologia di vacanza che si muove nel segno della filosofia slow, dove i visitatori creano un legame con la meta o le destinazioni e tendono a diventarne frequentatori assidui», spiega Natalia Maramotti, presidente di Destinazione Turistica Emilia. Il finanziamento ottenuto tramite l’approvazione del progetto "VisitEmilia.com” ci consente di immaginare un futuro di professionisti dell’accoglienza turistica sostenibile con una formazione di livello internazionale. Attraverso esperienze all’estero in contesti imprenditoriali e organizzazioni impegnati nel settore, i giovani partecipanti assorbiranno best practice e saranno allo stesso tempo ambasciatori del territorio emiliano e delle sue eccellenze».
Le eccellenze dell'area compresa tra Piacenza, Parma e Reggio Emilia Riassunto in numeri, il territorio promosso da Visit Emilia vanta 142 musei, 51 teatri tra storici e contemporanei, 1 Parco Nazionale riserva MAB Unesco, 11 Parchi del Ducato, 8 tra aree naturalistiche, oasi e riserve. In uno spicchio d’Italia relativamente contenuto ma attraversato da ben 161 km di Fiume Po, vedono la luce oltre 15 prodotti tipici tradizionali DOP o IGP e si concentrano 266 caseifici di Parmigiano Reggiano, 200 salumifici specializzati nelle diverse produzioni locali, 26 acetaie aderenti al Consorzio per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, 147 cantine produttrici di vini DOP, 7 ristoranti stellati, 50 castelli, 4 stazioni termali e oltre 13 borghi certificati dai più prestigiosi riconoscimenti. Ci sono dunque i presupposti per plasmare nuove figure professionali capaci di trasferire competenze utili a qualificare un’offerta turistica che sia non solo allettante ma anche accessibile a tutti - persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini – superando gli ostacoli ambientali, fisici e linguistici. Grazie al finanziamento di 424.407,00 euro, "VisitEmilia.com" permetterà a 84 studenti e 36 neo-diplomati degli Istituti secondari di II grado a indirizzo turistico delle province di Reggio, Parma e Piacenza, di svolgere un'esperienza di tirocinio professionalizzante in Europa, nel settore della promozione turistica. Le mobilità avranno una durata di 35 giorni (da svolgersi tra giugno e settembre 2021) per quanto riguarda gli studenti di IV e di 92 giorni (settembre-dicembre 2021) per i giovani neo-diplomati. «Si tratta di un risultato fondamentale, per i nostri giovani e per il territorio emiliano», commenta con soddisfazione la presidente di Fondazione E35, Alessia Ciarrocchi. «La già proficua collaborazione tra E35 e Destinazione Turistica Emilia fa un ulteriore passo avanti, dimostrando ancora una volta l'importanza di sviluppare progetti in una logica territoriale di area vasta e di ampio respiro». Le scuole coinvolte sono: IIS Nelson Mandela (Castelnovo ne’ Monti – RE): Tecnico dei servizi turistici; IIS Angelo Motti (RE): Tecnico dei servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera – opzione Servizi per l’accoglienza turistica; Convitto nazionale Rinaldo Corso (Correggio – RE): Tecnico dei servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera – opzione Servizi per l’accoglienza turistica; ITE Giambattista Bodoni (PR): Tecnico dei servizi turistici, ISISS Magnaghi – Solari (Salsomaggiore – PR): Tecnico dei servizi turistici; Operatore dei servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera – opzione Servizi per l’accoglienza turistica; o ISISS Pietro Giordani (PR): Tecnico dei servizi turistici; IIS G. D. Romagnosi (PC): Tecnico dei servizi turistici; Istituto Statale di Istruzione Superiore Agraria e Alberghiera "G. Raineri" - "G. Marcora" (PC): Tecnico dei servizi per l’enogastronomia e ospitalità̀ alberghiera – opzione Servizi per l’accoglienza turistica; Centro Studio e Lavoro “La Cremeria” (Cavriago – RE): Operatore della promozione e accoglienza turistica. Link per scaricare immagini in alta risoluzione:
https://bit.ly/ErasmusconVisitEmilia Per informazioni: Destinazione Turistica Emilia Parma - Piacenza - Reggio Emilia Tel. 0521 931634 E-mail: info [AT] visitemilia [DOT] com Sito web: www.visitemilia.com
Torna per il settimo anno consecutivo la rassegna “I Parchi della Musica”, promossa e finanziata da Parchi del Ducato, Fondazione Cariparma, Regione Emilia Romagna e i comuni ospitanti. “Location meravigliose – sottolineano gli organizzatori -, natura rigogliosa, residenze storiche e Castelli, saranno il palcoscenico ideale per ascoltare musica straordinaria e accogliere il pubblico in totale sicurezza. Ormai consolidata, la rassegna quest’anno assume un carattere ancora più definito riabbracciando la mission iniziale di promuovere il comprensorio delle Aree Naturali Protette dei Parchi del Ducato, favorendo il turismo di prossimità, riscoprendo i nostri territori di “vicinanza” in questa estate particolare. Dieci i concerti programmati – fino al 13 settembre – più un prezioso appuntamento “Educational Parcollaterale” che quest’anno valorizzerà il nuovo AgriLab nella splendida Corte di Giarola-Parco del Taro, Collecchio (PR)”. Presenze prestigiose e concerti come sempre declinati per un pubblico senza restrizioni”. Nel Piacentino, dopo il primo concerto in piazza a Rottofreno con il TRIO AMADÉ, la rassegna prosegue con due appuntamenti:
Domenica 2 Agosto – Ore 21 – PARCO REGIONALE DEL TREBBIA – Rivergaro (PC) Sagrato della Chiesa di San Rocco – Rivergaro Concerto “ALL NIGHT SWING” con il GOLDENE HÖRNER QUARTETT: Fabrizio Villa quartetto di corni Simona Carrara Davide Bettani Federica Bazzini musiche di J.S.Bach, H.Mancini, A.Shaw
Domenica 16 agosto – Ore 21 – PARCO REGIONALE STIRONE E PIACENZIANO – Gropparello (PC) Castello di Gropparello, Giardino delle Rose – Gropparello Concerto “TWO FOR 4 CENTURY” DUO KERYLOS Elisa Parodi flauto e ottavino Michela La Fauci arpa musiche di G.Faurè, B.Andres
L’export delle eccellenze enogastronomiche regionali che continua a crescere, la qualità come chiave vincente, i dati sull’occupazione che si consolidano. L’annata 2019 del sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna presenta aspetti positivi ma anche difficoltà nella formazione del valore della produzione agricola, dovute principalmente alle criticità climatiche, fitosanitarie e di mercato. Dei numeri e delle principali tendenze del comparto si è parlato stamattina alla presentazione a Bologna, in edizione streaming, del Rapporto 2019 sul Sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna. Frutto della collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Unioncamere Emilia-Romagna, lo studio, giunto alla sua 27esima edizione, rappresenta la più completa e aggiornata fotografia del settore. Alla presentazione in Regione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare, Alessio Mammi, e il presidente di Unioncamere, Alberto Zambianchi. “Nonostante le guerre sui dazi e la Brexit - ha commentato l’assessore Mammi -, l’export dell’agroalimentare della Regione, come è stato bene illustrato, cresce del 4,7% (contro il 3,7% a livello nazionale) e raggiunge il valore di 6,8 miliardi di euro portando per la prima volta a un saldo positivo di oltre 200 milioni della bilancia commerciale regionale. È un valore che rappresenta oltre il 10% dell’export complessivo regionale ed è pari al 16% dell’intero export agro-alimentare italiano, confermando il ruolo di traino dell’Emilia-Romagna per l’intero sistema nazionale, grazie alle sue produzioni di grande qualità e a un sistema di imprese ben organizzato e consolidato. Il settore agricolo e agroalimentare sono stati tra quelli che, durante l’emergenza Covid-19, non si sono fermati garantendo continuità produttiva e fornitura di cibo per tutta la comunità. Ma questo non significa che non abbia subito i contraccolpi della pandemia. Sono rimasti chiusi per mesi i canali Horeca, sbocco importante di molte nostre produzioni a cominciare da quelle di qualità a denominazione di origine. Come Regione abbiamo messo in campo in questi mesi quasi 80milioni di euro, compresi i fondi straordinari della legge regionale che ci apprestiamo ad approvare. Abbiamo pagato 105milioni di euro di anticipi Pac agli agricoltori. Lo Stato a sua volta ha stanziato per il settore agricolo circa 1miliardo di euro coi decreti Cura Italia e Rilancio: ci aspettiamo che queste risorse vengano messe al più presto a disposizione delle imprese agricole". “Veniamo da un 2019, in cui l’annata agraria ha avuto un risultato negativo- ha commentato il presidente Zambianchi-, dopo quattro anni di crescita. L’alimentare è comunque stato l’unico settore a chiudere in positivo e nel primo trimestre 2020 ha contenuto la riduzione dell’attività al 2,6 per cento. La nostra regione, con un’economia aperta ai commerci mondiali, ha subito a seguito della pandemia un forte impatto recessivo su agricoltura e industria alimentare. Per questo, Regione Emilia-Romagna e Camere di commercio hanno deciso di mettere a disposizione, attraverso i Confidi e gli Agrifidi, risorse dedicate per far fronte alle esigenze di liquidità delle imprese e aiutarle a far fronte alle spese legate all’ordinaria gestione aziendale. Un accordo che si inserisce in una consolidata partnership per valorizzare, anche sui mercati esteri, le straordinarie eccellenze del territorio”.
Parma svetta sull'export L’export dell’agroalimentare regionale cresce del 4,7% (contro il 3,7% a livello nazionale) e raggiunge il valore di 6,8 miliardi di euro portando per la prima volta a un saldo positivo di oltre 200 milioni della bilancia commerciale regionale. È un valore che rappresenta oltre il 10% dell’export complessivo regionale ed è pari al 16% dell’intero export agro-alimentare italiano, confermando il ruolo di traino dell’Emilia-Romagna per l’intero sistema nazionale. I settori che hanno maggiormente contribuito a questo risultato sono stati il lattiero-caseario (+9,5%), i derivati dei cereali (+17,9%), l’ortofrutta (+12%) mentre il settore delle carni e dei salumi ha registrato una leggera contrazione (-0,6%). La Germania si conferma il principale mercato di esportazione per le nostre eccellenze agroalimentari, con una quota del 17,37%, seguita da Francia (14,11%), Stati Uniti (8,04), Regno Unito (7,38) Nell’insieme i 28 Paesi aderenti all’Unione europea hanno assorbito nel 2019 circa l’80% dell’export regionale. La provincia dell’Emilia-Romagna che svetta su tutte le altre per vocazione all’export è sempre Parma, per un controvalore di 1,79 miliardi di euro, seguita da Modena (1,33 miliardi), Ravenna (783 milioni), Reggio Emilia (637 milioni), Bologna (circa 628), Forlì-Cesena (592), Piacenza (437), Ferrara (398) e Rimini (236 milioni). Segna una crescita di 72mila nuove unità (+3%). Sale anche l’occupazione femminile (30% della forza lavoro) in controtendenza con il dato nazionale.
Il valore della produzione agricola è diminuito Dopo quattro anni di progressiva crescita, il valore della produzione agricola si è ridotto a 4,2 miliardi di euro. Hanno inciso le condizioni climatiche anomale e avverse, che hanno caratterizzato il periodo maggio-giugno, le rilevanti problematiche fitosanitarie e di mercato, che hanno interessato le principali produzioni frutticole, e i cali di prezzo del latte conseguenti agli andamenti delle quotazioni del Parmigiano-Reggiano. Il sostegno ai redditi degli agricoltori ha confermato l’importanza delle politiche dell’Unione europea. Il Programma di Sviluppo Rurale 2014-20 si avvia verso la conclusione e alla fine del 2019 le risorse messe a bando hanno superato 1.120 milioni di euro, pari al 93% delle risorse disponibili per l’intero PSR, con la pubblicazione di 417 bandi che hanno interessato oltre 23 mila beneficiari, 2.700 giovani e quasi 4.500 donne. I contributi concessi hanno superato il miliardo di euro, quasi l’85% delle risorse disponibili, con quasi 420 milioni di euro per la competitività, 474 milioni per ambiente e clima e 97 milioni per lo sviluppo del territorio. I contributi erogati da Agrea nel 2019 hanno superato i 687 milioni di euro, con oltre 43 mila beneficiari. La parte prevalente dei contributi come al solito è rappresentata dagli oltre 366 milioni di euro della Domanda unica del primo pilastro della Politica agricola comunitaria (Pac), a cui si aggiungono gli interventi di mercato per quasi 105 milioni. I contributi erogati per le numerose misure del Psr hanno superato complessivamente 215 milioni, di cui la maggior parte destinati a interventi su competitività, ambiente e clima. Il governo ha messo in campo oltre 1 miliardo per il sostegno attraverso i Decreti Cura Italia e Rilancio con interventi per la liquidità delle imprese e dei settori agricoli maggiormente colpiti dall’emergenza COVID-19. Come Regione- afferma l’assessore Mammi - oltre ad avere contribuito alla costruzione e definizione delle misure di intervento del governo e ad avere adottato misure di semplificazione e di flessibilità su adempimenti amministrativi e scadenze, abbiamo cercato di mobilitare tutte le risorse ancora disponibili su Psr, Ocm e con il bilancio regionale siamo intervenuti per l’abbattimento dei tassi di interesse sui prestiti di conduzione (3,4 milioni di euro). Inoltre, con l’assestamento di bilancio, che andrà in votazione in questi giorni, ha proposto lo stanziamento di ulteriori risorse per interventi che riguardano aiuti forfettari ai 1.200 agriturismi della Regione (3 milioni di euro), aiuti per il settore della barbabietola (1,5 milioni di euro), scorrimento del bando per investimenti della filiera zootecnica del latte (17 milioni di euro).
È in programma venerdì 31 luglio a Bologna con inizio dei lavori alle ore 9.30 l’Assemblea congressuale di Confcooperative Emilia Romagna dal titolo “Costruttori di bene comune. Bisogni che sfidano il futuro” in occasione della quale si provvederà al rinnovo delle cariche dell’Organizzazione regionale. L’evento si svolgerà in modalità mista; una parte degli ospiti e dei delegati sarà fisicamente presente nella sala Giovanni Bersani e nelle altre sale appositamente predisposte all’interno del Palazzo della Cooperazione di Bologna (via Calzoni 1/3), dove sarà possibile seguire e partecipare ai lavori congressuali nel rispetto delle norme anti-Covid. La restante parte degli ospiti e dei delegati seguirà l’Assemblea congressuale regionale in streaming attraverso la piattaforma predisposta da Node, società del sistema Confcooperative. I lavori saranno aperti dalla relazione del presidente uscente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza. Sono poi previsti gli interventi in videocollegamento di alcuni autorevoli ospiti: card. Matteo Maria Zuppi (arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale dell’Emilia-Romagna), Stefano Bonaccini (presidente Regione Emilia-Romagna), Paola De Micheli (ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti). Seguirà il dibattito con gli interventi dei delegati, che sarà concluso dall’intervento del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini. Dopo il dibattito si procederà alle elezioni per il rinnovo delle cariche di presidenza, consiglio regionale e collegio dei revisori dei conti di Confcooperative Emilia Romagna.
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