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Notizie Varie

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Aumentano le imprese straniere nel territorio regionale

 imprese straniere

Nel 2020 buona la crescita delle imprese straniere attive (+2,8 per cento, +1.388 unità), che risulta la più dinamica degli ultimi 5 anni. L’incremento è distribuito un po’ in tutti i settori economici: evidente soprattutto nelle costruzioni (+3,1 per cento, +543 unità), ma anche nel commercio (+255 imprese, +2,1 per cento), nonostante il peso delle restrizioni imposte dalla pandemia. Alla fine del 2020 le imprese attive straniere in Emilia-Romagna sono risultate 50.639, quindi il 12,7 per cento del totale delle imprese regionali. Rispetto alla fine del 2019, sono aumentate di 1.388 unità, +2,8 per cento, con un’ulteriore accelerazione della crescita, che risulta con il tasso di variazione più elevato degli ultimi 5 anni. Ugualmente rispetto alla fine del 2019, il segno rosso per le imprese di nati in Italia, che risultano 347.128 con una perdita di 3.377 unità (-1,0 per cento). A livello nazionale, le imprese di nati all’estero sono cresciute del 2,7 per cento, e sono il 10,9 per cento del totale, mentre le altre imprese sono diminuite lievemente (-0,1 per cento). È quanto emerge dai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna.

La tendenza all’incremento delle imprese straniere è dominante in tutti i macrosettori di attività economica, ma non è omogeneamente diffusa. La crescita è evidente soprattutto nelle costruzioni (+3,1 per cento, +543 unità), la più numericamente significativa degli ultimi 9 anni, in particolare nei lavori di costruzione specializzati (+441 unità, +2,9 per cento), settore nel quale la quota di imprese estere è pari al 32,5 per cento. Nei servizi, l’apporto maggiore viene dalla crescita, la più forte degli ultimi 4 anni, che le imprese estere riescono a registrare anche nel commercio (+255 imprese, +2,1 per cento), all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+119 imprese, +8,7 per cento), mentre le imprese non estere diminuiscono dell’1,9 per cento. Ancora, nonostante le restrizioni connesse al Covid, accelera la crescita nelle altre attività di servizi (+142 unità, +6,6 per cento), trainate dai servizi per la persona (+116 imprese). Viceversa, le imprese di nati in Italia diminuiscono del 2,0 per cento.

Prosegue solo leggermente più contenuta (+105 unità, +2,2 per cento) la crescita delle imprese estere nei servizi di alloggio e ristorazione con un aumento in gran parte dovuto alla ristorazione (+82 unità), attività nella quale le imprese estere sono arrivate a essere il 18,6 per cento delle attive. La base imprenditoriale straniera della manifattura ha una dinamica positiva, contenuta, ma in accelerazione (+1,4 per cento, +73 unità), mentre flettono le imprese industriali non estere (-1,6 per cento). La crescita è concentrata nella fabbricazione di prodotti in metallo (+42 unità) e nella riparazione, manutenzione e installazione di macchine (+20 unità), mentre le difficoltà indotte dalla pandemia fanno arretrare i settori moda (-41 imprese).

Infine, si conferma in accelerazione la crescita delle imprese estere in agricoltura (+6,9 per cento), settore ancora marginale per loro, mentre si riducono dell’1,9 per cento le imprese agricole non straniere. “Da qualche anno i dati rilevano una crescita delle imprese straniere nel nostro territorio, crescita che si conferma anche per il 2020, nonostante le difficoltà straordinarie che hanno caratterizzato questo ultimo periodo – dichiara Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna -. Quello dell’imprenditorialità “straniera” è sicuramente un fenomeno complesso, che necessita di “chiavi di lettura” specifiche e di riflessioni. Prima fra tutte quella che ci fa rilevare come le persone che decidono di migrare, in genere, sono quelle più dinamiche, più dotate di “propensione al rischio” e che possiedono una buona capacità di adattamento. Va poi comunque sottolineato che il trend in crescita conferma l’attrattività dei nostri Territori. Inoltre, si può notare che le imprese guidate da stranieri rappresentano, non solo un fattore di benessere per le rispettive famiglie, ma anche un fattore di sana integrazione, con ricadute economiche e sociali positive. Concludo sottolineando che si tratta di un fenomeno importante che deve essere guidato da politiche mirate e finalizzate a favorirne lo sviluppo nell’ambito della legalità”.

Pubblicato il 26 febbraio 2021

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Dall’associazione Padre Magnani il contributo di solidarietà alla Casa di Iris

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Una donazione di 5000 euro a favore dell’Hospice di Piacenza, rispondendo all’appello per il sostegno della Casa di Iris: è il gesto di generosità dell’associazione “Padre Antonino Magnani”, il cui presidente Mario Peretti ha consegnato al sindaco Patrizia Barbieri e al presidente della Fondazione Casa di Iris Sergio Fuochi.

“La scelta dell’associazione Padre Magnani – sottolineano Patrizia Barbieri e Sergio Fuochi – è ancor più significativa perché esprime la solidarietà tra due realtà che fanno entrambe, del volontariato e dell’obiettivo di aiutare chi è in difficoltà, la loro ragione fondante. Decidere di condividere le proprie risorse e metterle a disposizione di un’altra istituzione è un orientamento di rara sensibilità, che attesta ulteriormente e consolida il legame con il territorio”.

“Già negli anni passati – rimarca Mario Peretti – attraverso l’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati avevamo destinato un supporto economico alle famiglie in condizioni di fragilità, con l’erogazione di buoni pasto. Da sempre, la nostra associazione garantisce sussistenza ai bambini nelle aree più povere del mondo, promuovendo le adozioni a distanza in Kenya e India, ma la nostra missione, in generale, è quella di tendere la mano a chi ne ha bisogno”.

L’incontro odierno, anche nel ricordo commosso di Rossella Noviello, da sempre attivamente impegnata nell’associazione Padre Magnani, è stato quindi occasione per ribadire, come hanno evidenziato i presenti, “i valori che ci uniscono e l’importanza di non lasciare mai inascoltate le richieste di aiuto”.

Pubblicato il 25 febbraio 2021

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Attentato in Congo, bandiere a mezz’asta a Piacenza

bandiere a mezzasta

Anche il Comune capoluogo e la Provincia di Piacenza hanno esposto oggi a mezz'asta le bandiere, in segno di adesione al lutto per la brutale uccisione dell'ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e del carabiniere della sua scorta, Vittorio Iacovacci, a seguito dell'agguato in cui ha perso la vita anche l'autista che li accompagnava, Mustapha Milambo.
“Siamo vicini alle loro famiglie, all'Arma dei Carabinieri e al personale della Farnesina”, sottolinea il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, esprimendo “il cordoglio delle istituzioni e dell'intera comunità piacentina per il vile attentato che ha colpito, nello svolgimento del loro prezioso servizio, i nostri connazionali e il loro collaboratore. Profondamente commossi di fronte all'altissimo senso dello Stato, alla dedizione nell'impegno diplomatico e umanitario, allo spirito di sacrificio che ha caratterizzato il loro lavoro, ci sentiamo partecipi di un dolore in cui tutto il Paese, in questa triste circostanza, si specchia e si riconosce”.

 Pubblicato il 23 febbraio 2021

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Vaccinazioni, al via il nuovo centro vaccinale Ausl di Borgotaro

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Anche nel distretto Valli Taro e Ceno è possibile effettuare le vaccinazioni anti-covid19. E’ stato il signor Adelmo di 85 anni, residente a Varano de Melegari, il primo dei 180 cittadini ad essere immunizzati nel nuovo punto vaccinale Ausl di Borgotaro, attivo da questa mattina alla sede Avis di Via Stradella.
“E’ una grande soddisfazione vedere in attività anche il punto vaccinale di Borgotaro – ha commentato il commissario straordinario Ausl Anna Maria Petrini - che sarà il riferimento per tutta la popolazione del distretto Valli Taro e Ceno. Oggi e nelle prossime giornate si vaccinano 180 persone ma se sarà necessario, e se avremo adeguate scorte di vaccino, potremo anche aumentare l’operatività”
Anche a Borgotaro l’attività delle postazioni seguirà un percorso graduale e compatibile con la disponibilità delle dosi di vaccino: si parte con tre postazioni, attive dalle 8 alle 14, che potranno tuttavia essere aumentate fino a cinque e la cui apertura potrà essere estesa fino a dodici ore al giorno. In questo modo la sede valtarese potrà essere in grado di somministrare fino a 600 dosi al giorno. “Siamo molto soddisfatti ed emozionati: – hanno commentato Diego Rossi, sindaco del comune di Borgotaro e Davide Riccoboni, presidente del Comitato di distretto – in Valtaro il centro vaccinale inizia la propria attività ad un anno preciso di distanza dal primo contagiato in provincia di Parma. Vogliamo ringraziare tutto il personale dell’Avis Borgotaro-Albareto e gli operatori che da oggi saranno impegnati in questa fondamentale attività di immunizzazione.
Le prenotazioni sono attualmente aperte solo per le persone che hanno 85 anni e oltre, mentre dal primo marzo saranno estese anche alle persone dagli 80 agli 84 anni inclusi, con le stesse modalità.

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Il signor Adelmo 85 anni il primo vaccinato nel centro vaccinale di Borgotaro.

Pubblicato il 23 febbraio 2021

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Iniziati i lavori di restauro alla cupola della Sala dei Teatini

cupola sale dei teatini

Dopo il restauro del tetto del Teatro Municipale, concluso nelle scorse settimane, prenderà avvio nei prossimi giorni l'intervento sulla cupola della Sala dei Teatini in via Scalabrini, che permetterà di sistemare la copertura esterna del tiburio e dell'estradosso e di mettere in sicurezza le decorazioni pittoriche interne alla stessa.
“Grazie a una serie di analisi preliminari si sono riscontrati alcuni problemi di degrado che necessitano un intervento tempestivo, che abbiamo subito predisposto con la progettazione degli uffici, che ringrazio, in accordo con la Fondazione Teatri a cui l'Auditorium è affidato in convenzione”, commenta l'Assessore ai Lavori Pubblici, Marco Tassi. “L'intervento – aggiunge – permetterà non solo di risolvere le problematiche riscontrate mettendo in sicurezza l'edificio, ma anche di proteggere le decorazioni pittoriche, in un'ottica di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico della nostra città e con la speranza che i luoghi dell'arte e della cultura possano quanto prima tornare a una piena fruizione da parte del grande pubblico”.
I rilevamenti preliminari, effettuati anche tramite droni, utilizzati sia all’interno del fabbricato che all’esterno in considerazione dell’elevata altezza dei punti da indagare (dai 30 ai 35 metri), hanno permesso di riscontrare condizioni di degrado dell’abbaino che si trova verso il lato del cortile di San Vincenzo e che consente di accedere al sottotetto presente sopra la cupola, in cui si sono verificati i sottostanti distacchi di intonaco.
E' stato, quindi, predisposto l'immediato progetto redatto dagli uffici del Comune e approvato dalla competente Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, che prevede da un lato, come detto, la messa in sicurezza della copertura esterna del tiburio e dell’estradosso della cupola e, dall'altro, l'installazione del ponteggio per la messa in sicurezza delle decorazioni pittoriche della cupola. A seguito dell'installazione del ponteggio potranno essere definite con precisione le modalità dell'intervento di restauro per la messa in sicurezza degli affreschi della cupola, posta nella zona soprastante al palco.

Pubblicato il 23 febbraio 2021

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