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Notizie Varie

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Più di 30 anni di restauri curati dalla Banca di Piacenza

Copertina volume

Venerdì la presentazione in streaming del libro di Valeria Poli.

Venerdì 7 maggio, alle ore 18, dalla Sala Ricchetti della Banca di Piacenza, prima giornata (di quattro) dedicate all’editoria della Banca con la presentazione del volume “Dal cancello di San Sisto alla Salita al Pordenone: più di 30 anni di interventi di recupero curati dalla Banca di Piacenza”. Il libro - edito dall’Istituto di credito di via Mazzini e stampato dalla Tipolito Farnese - sarà illustrato dall’autrice Valeria Poli in dialogo con Giovanni Dotti, assessore alla Cultura del Comune di Alta Val Tidone, e con don Davide Maloberti, direttore de “Il Nuovo Giornale”.
All’evento, che si svolgerà in streaming, si potrà partecipare collegandosi al sito www.bancadipiacenza.it.

Il volume ripercorre tutti gli interventi di recupero del patrimonio storico-artistico del nostro territorio effettuati dalla Banca di Piacenza dal 1987 ad oggi. La Banca, come ha scritto il presidente esecutivo Sforza Fogliani nella prefazione del volume, è legata in modo indissolubile al territorio - basti pensare che si riversano sul territorio circa 60 milioni di euro all’anno, più di ogni altro ente piacentino - e valorizzare il territorio significa prendersi cura del patrimonio storico-artistico dello stesso, cosa che la Banca di Piacenza fa da più di 80 anni.

Le prenotazioni del libro si effettuano telefonando all’Ufficio Relazioni esterne (0523 542137), dove potrà essere poi ritirato.

Pubblicato il 6 maggio 2021

Domande fino al 15 giugno per i contributi a favore di botteghe, negozi rurali e di montagna

Sostegni e aiuti per la monragna dalla regione

La Regione punta sui negozi di vicinato, e lo fa destinando ad essi contributi a fondo perduto. Si tratta, spiega la Regione, di essere a fianco concretamente a quelle botteghe polifunzionali che, soprattutto nelle zone di montagna e in località rurali, rappresentano un riferimento per le esigenze quotidiane delle comunità in aree ad alto rischio di spopolamento. E che sono tra le attività economiche danneggiate a causa dei lockdown e dell’emergenza legata al Covid-19. Con un bando, che mette a disposizione risorse per 800mila euro per due annualità, la Regione intende dare una spinta ai progetti di insediamento e sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali. I contributi, in regime de minimis, arrivano a un massimo di 40mila euro per impresa, a copertura del 60% delle spese.

“In questo momento di crisi economica legata alla pandemia, intendiamo dare un aiuto concreto a queste imprese, fondamentali per la rivitalizzazione dei paesi e delle aree rurali. - spiega l’assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini -. È un investimento per la collettività, per il contributo che questi negozi danno al mantenimento della comunità. Il nostro obiettivo è di contrastare i fenomeni di abbandono delle attività commerciali e di favorire il rilancio della loro trasformazione e diversificazione. Gli esercizi polifunzionali rispondono ai cambiamenti della nostra società e rappresentano una grande risorsa nelle aree meno abitate oltre che presidi per un turismo ambientale e sportivo che sempre più trova casa nel nostro appennino”. “Ci siamo impegnati in un programma di rilancio e valorizzazione della montagna – commenta l’assessora a Montagna, Barbara Lori -, che passa anche attraverso opportunità economiche, lavorative e sociali. Ecco perché acquista ancor più valore questa iniziativa che permette alle piccole attività commerciali di ampliare le proprie offerte e migliorare gli spazi, dando ossigeno e creando opportunità in territori talvolta impervi che combattono quotidianamente con lo spopolamento e la rarefazione dei servizi.

L’intento della Regione è quello di tendere la mano e sostenere percorsi concreti e virtuosi di rilancio del territorio. Un rilancio a tuttotondo, capace di coniugare il rispetto e la riscoperta della montagna, del senso di comunità e delle opportunità lavorative che questa area tanto preziosa della nostra regione racchiude”. Interessati al bando sono gli esercizi commerciali che uniscono all'attività di vendita di alimenti e bevande, quella di sportello per l'informazione turistica, di internet point o servizi postali, bancari, ma anche di accoglienza per i turisti, gestione di campeggi e rifugi escursionistici, biglietterie turistiche e noleggio di attrezzature a scopo escursionistico o sportivo, dispensario farmaceutico, quando consentito dalle disposizioni in materia e ogni altro servizio utile alla collettività, attraverso convenzioni con l’Ente erogatore.

Si potranno richiedere aiuti per interventi di ristrutturazione, adeguamento o acquisizione dei locali, che non potranno avere una superficie di vendita superiore ai 250 metri quadrati; acquisto di attrezzature e di un veicolo ad uso commerciale; realizzazione di zone di accesso pubblico alla rete telematica e di sportelli per servizi di pubblica utilità rivolti alla cittadinanza. Si potrà presentare domanda fino al 15 giugno 2021. Le domande devono essere trasmesse mediante posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo comtur [AT] postacert [DOT] regione [DOT] emilia-romagna [DOT] it con l'esclusione di qualsiasi altro mezzo di trasmissione. Fa fede esclusivamente la data di invio della Pec.

Pubblicato il 4 maggio 2021

Piacenza Jazz Fest, finale del concorso per giovani talenti

Carmen lina 3 bardini

Giovani musicisti crescono. L’associazione Piacenza Jazz Club è convinta da sempre che offrire occasioni di scambio e di confronto ai giovani talenti musicali sia un’occasione assai preziosa di crescita e di messa a fuoco delle proprie potenzialità sotto diversi punti di vista, pregi e difetti. Risulta tanto più importante in questo momento in cui, si spera ancora per poco, mancano le occasioni di suonare dal vivo.
In virtù di questa volontà di aiutare i più giovani a farsi strada nel mondo della musica, è ormai il diciottesimo anno consecutivo che l’associazione organizza il “Concorso Nazionale Chicco Bettinardi per Giovani Talenti del Jazz Italiano”, abbinato al Piacenza Jazz Fest, grazie al sostegno sempre presente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ne consente il concreto svolgimento, e di Yamaha Music Europe GmbH – Branch Italy.
Dopo la prima, dedicata ai cantanti, la seconda finale di sabato 8 maggio presso il Milestone Jazz Club è focalizzata sui solisti. Anche in questo caso i cinque finalisti si esibiranno esclusivamente di fronte a una giuria di eccellenze del Jazz nostrano oltre che di esperti della musica afro-americana, ma sarà comunque possibile seguire l’evento in streaming collegandosi alle ore 17.30 sulla pagina Facebook del Piacenza Jazz Fest.

Cinque i finalisti

I cinque giovani finalisti porteranno tre brani ciascuno accompagnati sul palco da una ritmica d’eccezione, che prenderà parte anche alla Giuria: Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria. La giuria, che a fine serata decreterà il primo e il secondo classificato, è completata dal presidente, maestro Giuseppe Parmigiani, saxofonista, compositore e arrangiatore, da Fabio Bianchi del quotidiano “Libertà”, dal critico musicale Giancarlo Spezia, dal direttore della rivista “Musica Jazz” Luca Conti e dal pianista Giuseppe “Jody” Borea, esperto di musica afroamericana. Sarà come sempre arduo il verdetto della giuria che, nonostante il livello sempre molto alto delle esibizioni, si dovrà pronunciare decretando un vincitore, a cui andrà un assegno del valore di 1.200 euro oltre all’ingaggio al Piacenza Jazz Fest dell’anno successivo, e un secondo classificato a cui andrà un assegno del valore di 600 euro.

Arriva da Paderno Dugnano, in provincia di Milano, il pianista Diego Albini. Studia pianoforte jazz, prima con Mirko Puglisi, poi con Antonio Zambrini e ha all’attivo alcune clinics a Umbria Jazz con gli insegnanti della Berklee, una masterclass con Dave Liebman in improvvisazione e da diversi anni è band leader in diverse formazioni in duo, trio o quartetto.

Originario di Roma invece è il saxofonista Vittorio Cuculo con un lungo curriculum alle spalle nonostante la giovane età, che vanta ottimi risultati presso i seminari di Nuoro Jazz e di Otranto Jazz, oltre a numerose borse di studio, tra cui una prestigiosa che l’ha portato al “Berklee college of Music” di Boston

Il terzo finalista si chiama Aldo Di Caterino di Bitritto, in provincia di Bari. È un flautista e anche un po’ incantatore per via di quella profondità che caratterizza i suoi passaggi, in particolare quando affronta il repertorio della bossa-nova con levità e rigore.

Da Udine arriva il chitarrista Filippo Ieraci, diplomato a pieni voti al Conservatorio di Udine. Studia con Glauco Venier e Michele Corcella. Il primo palco che lo vede protagonista è proprio quello di Udine Jazz. Partecipa negli anni a varie masterclass, tra cui fondamentali sono quelle con Steve Swallow e con Mark Ribot.

L’ultimo finalista della sezione solisti è il saxofonista Elias Lapia, di Siniscola, in provincia di Nuoro. I suoi numi tutelari sono prima Tino Tracanna e in seguito Emanuele Cisi. Porta il suono del suo strumento in buona parte d’Europa per perfezionarlo, a Parigi prima e poi in Olanda. Ha all’attivo alcune formazioni con cui si è esibito sul palco di importantissimi club internazionali.

La finale del Concorso Bettinardi

È Carmen Lina Ferrante, 24 anni di Canosa, in Puglia, la vincitrice del Concorso Nazionale per Giovani Talenti italiani “Chicco Bettinardi” 2021 nella categoria “C” riservata ai cantanti. Finale tutta in rosa con un’età media felicemente bassa e una qualità e un’energia come sempre molto alte. La giovane interprete si è imposta sabato pomeriggio al Milestone sulle altre quattro finaliste di questa XVIII edizione, promossa dal Piacenza Jazz Club all’interno del Piacenza Jazz Fest a sostegno dei nuovi talenti del Jazz italiano.
Alla prima classificata è andato in premio un assegno di 1.000 euro e l’ingaggio nel cartellone principale del Piacenza Jazz Fest 2022. Si è aggiudicata il secondo posto la diciottenne cosentina Anais Del Sordo, a cui è andato un assegno di 500 euro.
Dal momento che la finale si è tenuta a porte chiuse purtroppo quest’anno non c’è stato il premio del pubblico che abitualmente affollava il Milestone.
A sostegno delle performance di tutte e cinque le finaliste è stato il trio ritmico che ha visto Giovanni Guerretti al pianoforte, Alex Carreri al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria. Carmen Lina Ferrante ha convinto la giuria grazie alla sua interpretazione di brani di Joshua Redman, Ralph Towner e del celebre “’Round Midnight” di Thelonius Monk.
Terza ad esibirsi è stata Anais Del Sordo di Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza che ha cantato brani di Charles Mingus e Horace Silver, oltre alla notturna e malinconica “The Peacoks” di Jimmy Rowles, incisa insieme a Stan Getz e quindi reinterpretata da molti grandi musicisti.

Nella foto, la vincitrice del concorso "Bettinardi" Carmen Lina Ferrante.

Pubblicato il 4 maggio 2021

A scuola a piedi o in bici, Gragnano s’impegna per sensibilizzare i suoi studenti

cammino

L'Amministrazione Comunale di Gragnano ha aderito, in collaborazione con la scuola primaria e secondaria di primo grado, alla campagna “Siamo nati per camminare…e muoverci sostenibili” promossa dalla Regione Emilia-Romagna e da Ctr Educazione alla Sostenibilità di Arpae per favorire la mobilità pedonale e sostenibile. Focus tematico scelto per l’edizione di quest’anno è la costruzione di reti di conoscenza territoriale e di vicinato a supporto della mobilità, in quanto muoversi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici dà la possibilità di riconquistare gli spazi, vedersi e sviluppare un senso di appartenenza e identità nei confronti della propria comunità.

La campagna regionale, prevede, per tutti i bambini delle classi aderenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, l’invito ad andare/tornare a/da scuola con mezzi sostenibili per due settimane consecutive, dal 19 aprile, attraverso il coinvolgimento delle famiglie, e a registrare giornalmente la modalità utilizzata.
“Grazie al lavoro di Giulia Marzolini
- commenta il sindaco Patrizia Calza - dipendente comunale nonché mamma e all’impegno di altri genitori che hanno aderito con entusiasmo condividendo lo spirito dell’iniziativa e rendendola possibile, si è riusciti a organizzare un’attività molto importante, soprattutto in questi anni di pandemia. I bambini infatti raggiungono la scuola senza utilizzare mezzi, stando all’aria aperta, e rafforzano le relazioni tra loro e con gli adulti divertendosi, conoscendo meglio i luoghi in cui vivono. È la comunità di adulti che si sente responsabile dei più piccoli di loro: davvero un bell’esempio. Ringrazio di cuore tutti i genitori che sono riusciti a ritagliare il tempo per accompagnare i bambini e comunque a collaborare all’organizzazione”.

Al termine della campagna saranno premiate le classi più virtuose, ovvero quelle che hanno più significativamente migliorato il loro modo di raggiungere la scuola.

Pubblicato il 4 maggio 2021

L’Ecce Homo è tornato al Collegio Alberoni

 De Vita 2

Dal 26 novembre 2020 al 3 maggio 2021: è durata 159 giorni la permanenza dell’Ecce Homo – l’opera d’arte più prestigiosa e preziosa della nostra città – nel caveau della sede centrale della Banca di Piacenza, da dove era uscito solo qualche giorno (dal 28 novembre all’8 dicembre dello scorso anno) per la sua Ostensione a Palazzo Galli. Lunedì mattina, infatti, il capolavoro di Antonello da Messina ha lasciato la sede centrale dell’Istituto di credito di via Mazzini per tornare al Collegio Alberoni ed essere collocato nell’apposita teca in attesa dell’imminente conclusione dei lavori di restauro dell’appartamento del Cardinale.

Le operazioni di trasferimento dell’opera dal caveau della Banca sono state eseguite con l’assistenza della restauratrice Francesca De Vita (che da molti anni si prende cura della tavoletta quattrocentesca e che ne ha verificato il perfetto stato di conservazione); per l’Opera Pia erano presenti il presidente Giorgio Braghieri (che ha ringraziato l’Istituto per la disponibilità ) e Umberto Fornasari; per la Banca, il presidente esecutivo Corrado Sforza Fogliani, il condirettore generale Piero Coppelli e Roberto Tagliaferri, responsabile dell’Ufficio Economato. Ricordiamo che vista l’importanza del dipinto, della convenzione di deposito gratuito si era occupato direttamente il Gabinetto del ministro del Beni culturali.

La conservazione di un’opera così preziosa ha comportato per la Banca diversi lavori di adeguamento del caveau, sia con l’integrazione dei sistemi di sicurezza e videosorveglianza, sia con sistemi di controllo delle condizioni di umidità e temperatura del locale dove è stato tenuto l’Ecce Homo. Condizioni, queste ultime, monitorate in continuo attraverso alcune strumentazioni (data-logger) integrate all’interno del locale mediante un punto rete dedicato ed un accesso wi-fi. Con un’applicazione installata sullo smartphone è stato così possibile visualizzare l’andamento delle condizioni di umidità relativa (intorno ai 55°) e di temperatura (20°). Tali condizioni sono state mantenute stabili con l’ausilio di una pompa di calore e di un umidificatore professionale ad azione battericida, appositamente installati ad integrazione di quelli esistenti. Presenti, anche, sensori di rilevazione incendio e allagamento. Il personale della Banca si è adoperato nella costante verifica dei livelli idrici dell’umidificatore e nelle tarature successive dei sistemi di areazione e di riscaldamento.

Durante tutto il periodo di deposito, i controlli sullo stato dell’opera (15 sopralluoghi, all’incirca uno ogni 10 giorni) sono stati eseguiti dalla restauratrice dott. De Vita e dal dott. Fornasari dell’Opera Pia.

Per quanto riguarda la sicurezza, i sistemi di protezione dei locali del caveau sono stati organizzati in modo che l’accesso ai locali fosse possibile tramite l’intervento congiunto di più soggetti. Il locale-deposito, poi, è stato monitorato 24 ore su 24 attraverso una telecamera ad infrarossi dalla postazione di guardiania armata al piano superiore, con collegamento alla centrale operativa di Sicuritalia-Ivri. I sistemi di allarme erano collegati, oltre che alla società di vigilanza, direttamente alle Forze dell’ordine.

Il trasferimento dell’Ecce Homo dalla Banca al Collegio è stato scortato dal personale di Sicuritalia-Ivri.

Pubblicato il 3 maggio 2021

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