Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Domande e risposte sui vaccini anti-Covid tradotte in sei lingue

Vaccini in tutte le lingue

Quali sono, come funzionano, per quanto tempo proteggono dal contagio i vaccini anti-Covid finora approvati e utilizzati in Italia. Sono alcuni degli interrogativi più frequenti tra chi si deve sottoporre alla vaccinazione. Se poi le informazioni disponibili sono in una lingua poco conosciuta, le domande e i dubbi possono diventare un ostacolo; può succedere ai cittadini stranieri, soprattutto se da poco in Italia, alle prese con termini scientifici ancora più difficili da comprendere. Un aiuto concreto arriva dalla Regione che ha deciso di tradurre in alcune delle lingue maggiormente diffuse tra gli stranieri presenti in Emilia-Romagna - albanese, arabo, cinese, francese, russo e urdu - le Faq pubblicate dall’Agenzia italiana del farmaco già disponibili in italiano e inglese. “La campagna vaccinale prosegue bene e deve rivolgersi a tutta la popolazione in modo inclusivo, garantendo informazioni trasparenti e chiare anche a cittadine e cittadini stranieri- sottolinea la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein-. Per questo abbiamo ritenuto necessario promuovere un'informazione corretta e comprensibile anche e soprattutto per chi ha ancora difficoltà a comprendere la nostra lingua, traducendo le domande e le risposte più frequenti sui vaccini rese disponibili dall’Aifa in italiano e in inglese. Un modo per rafforzare la partecipazione alla campagna vaccinale”. L’iniziativa si colloca nell’ambito del progetto regionale CASP-ER II finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) del ministero dell'Interno, finalizzato a favorire l’accesso dei cittadini stranieri al sistema integrato dei servizi territoriali e a facilitare la comunicazione istituzionale nei loro confronti. Il sito della Regione dove sono disponibili le traduzioni è https://sociale.regione.emilia-romagna.it/intercultura-magazine/notizie/emilia-romagna-tradotte-in-piu-lingue-le-faq-dellaifa-sui-vaccini-anti-covid/

Pubblicato il 3 luglio 2021

Ritorna «Piacenza nel cuore»

marilena massarini

Domenica 4 luglio ritorna “Piacenza nel Cuore”, la Rassegna della Canzone Dialettale denominata “Sant’Antonino con parole e musiche della nostra terra”, giunta alla XXVI.a edizione, che inaugurerà i concerti in Piazza Cavalli dopo la terribile pandemia e vuole rappresentare un segnale di speranza e la fiducia nel futuro, perché cantando in dialetto torneremo a sorridere.

Marilena Massarini, anima della manifestazione, è pronta ad accogliere il pubblico e a guidarlo in uno spettacolo all’insegna della tradizione, che guarda al passato, ma proietta il dialetto nel futuro della nostra città, accogliente, ma dalle radici profonde.
Il Comune di Piacenza fin dal lontano 1996 accordò il patrocinio a Piacenza nel Cuore, che riprendeva un’antica tradizione- ci spiega Marilena - riconoscendone il ruolo culturale e sociale: da allora il sodalizio è vincente e sostenuto dalla Banca di Piacenza e dalla Cantina Valtidone, cui si è aggiunta la Cooperativa San Martino, sempre attente alla valorizzazione delle nostre eccellenze.

Sul palco a partire dalle ore 20,45 si alterneranno alcuni tra i più amati interpreti nostrani che proporranno motivi vecchi e nuovi dedicati sia ai piacentini, sia a chi è “arius” e viene da fuori, ma vuole scoprire l’anima di questa città.
Le canzoni saranno molto varie, si passerà dai motivi dei più amati autori locali, frutto di un’accurata ricerca storica, a canzoni scritte recentemente da autori contemporanei: si inizierà con Marilena che interpreterà “Cantarana Valzerche canta il mondo ormai quasi scomparso delle vecchie osterie, “Lamicisiadi Umberto Lamberti e “Una strè sud mandi Avos. Sarà presente il trio “I rundan ‘d Piaseinsa” composto da Maristella Zarantonello con Elena e Lucia Carmagnola, le quali quest’anno proporranno Scussalein russdi Carella Testori, per poi passare ad una delle più allegre e conosciute canzoni del panorama musicale piacentino: “La Mè Sigulleina” poesia scritta da Egidio Carella e musicata dal maestro Italo Bariola che racconta il cambiamento fisico di una moglie con il passare del tempo, descrivendo la trasformazione da siguleina a bavaron.

Tornerà sul palco di Piazza Cavalli anche Mario Schiavi, poeta già premiato al Concorso di poesia dialettale Valente Faustini: ora ha messo in musica le sue rime ed accompagnandosi magicamente con la chitarra interpreterà “Pär e fiöe Voi andä in sla fera.
Anche Mauro Sbuttoni ha risposto all’invito di Marilena ed il palco si animerà di sonorità blues grazie ai brani da lui composti Din don din done Piace Piace, a dimostrazione della versatilità del nostro vernacolo, col quale si possono comunicare sentimenti difficilmente descrivibili con frasi in lingua.

Sarà poi la volta di Maurizio Pitacco cantante e chitarrista piacentino doc che proporrà San Supulcarbrano inedito, piacevole ed orecchiabile melodia che dipinge il quartiere di San Sepolcro. In pubblico, inoltre, potrà apprezzare Silvano D’Angiò, poliedrico artista di grande successo fin dagli anni sessanta, con alle spalle varie edizioni del Disco per l’Estate e del Cantagiro, ma sempre legato alla sua terra, tanto da scrivere “Ma veda vè”, storia di un emigrato che decide di tornarsene a casa: è un po’ la sua storia di cantante sempre in tournee, ma che non manca mai alla nostra festa di Sant’Antonino per cantare in Piazza Cavalli.

Potremo poi ascoltare a grande richiesta il tenore Gianni Zucca, che con la sua straordinaria voce entusiasmerà i presenti dedicando i suoi acuti a Sant’Antonino esibendosi eccezionalmente in duo con la giovanissima promessa piacentina del bel canto Rebecca Brusamonti, accompagnati al pianoforte dal Maestro Francesco Degli Antoni.

La colonna sonora della serata sarà curata dall’orchestra di Marino Castelli con la cantante piacentina Daniela e il maestro Alberto Kalle professore d’orchestra e fuoriclasse della fisarmonica. Sarà coadiuvato dai maestri Bruno Orlandi e Mauro Migliori con Gigi Migliori alla batteria e Fabio Sangiovanni alla chitarra.

La rassegna dialettale sarà modulata in base alle prescrizioni dettate dalle norme di sicurezza e per rispettare i distanziamenti prescritti sul palco e in piazza: si invitano i cittadini a presentarsi per tempo, in quanto chi prima arriverà potrà accomodarsi sulle sedie della platea predisposta dal Comune di Piacenza. In caso di pioggia la serata si terrà nel salone di Palazzo Gotico.

Pubblicato il 2 luglio 2021

Un video e una guida raccontano il Museo diocesano di Bobbio

copertina guida museo diocsano bobbio

Nella stupenda cornice della chiesa cattedrale, giovedì 24 giugno, si è tenuta la presentazione di due “lavori” inerenti il Museo Diocesano realizzati dall’Istituto Tecnico Commerciale San Colombano di Bobbio con il coordinamento dell’insegnante di religione prof. Raffaele Panebianco. Il primo, un cortometraggio che racconta attraverso splendide immagini e la voce dei ragazzi della Scuola Superiore le bellezze del Museo realizzato nelle sale di rappresentanza del Palazzo Vescovile, con sottofondo musicale realizzato dalla prof. Maddalena Scagnelli. Accanto al video anche una bella Guida cartacea in tre lingue (italiano, francese, inglese) per accompagnare i visitatori nelle sale che raccontano attraverso quadri, oggetti liturgici, reliquie, insegne episcopali, paramenti… i mille anni di storia della Diocesi di Bobbio istituita da Papa Benedetto VIII con l'appoggio di Sant’Enrico II Imperatore.
Bobbio deve certamente il suo nome e la sua fama nel mondo alla figura del monaco Colombano che dopo la peregrinazione per l’Europa con la fondazione di diversi monasteri, giunge a Bobbio, dando vita a quel primitivo cenobio che negli anni e secoli successivi è diventato un centro di irradiazione, di spiritualità e di cultura. Nel 1014, tuttavia, l’Abate Pietroaldo diveniva anche vescovo della nuova sede diocesana, fortemente patrocinata da Enrico II che in quell’anno veniva incoronato a Roma. Iniziava un tempo nuovo per la città di Bobbio che, accanto alla celebre Abbazia poteva vantare una sede vescovile con la chiesa Cattedrale e il Palazzo Vescovile che ha ospitato la presenza del vescovo ivi residente fino al 1989.

Un duplice prezioso prodotto
La guida storico-artistica realizzata dal prof. Panebianco con la collaborazione degli insegnati di lingua francese e inglese e degli alunni di 4° e 5° superiore, supportata da meravigliose immagini, narra la storia della chiesa  diocesana bobbiese fino all’ultimo vescovo titolare, mons. Pietro Zuccarino.
La serata, partecipata da un numeroso e attento pubblico, introdotta dal parroco don Roberto Isola e guidata dallo stesso prof. Panebianco è stata scandita dalla presentazione di antichi brani musicali e di canto da parte della Schola Sancti Columbani guidata dalla prof.ssa Maddalena Scagnelli.
Dopo la proiezione del documentario a lungo applaudito dai presenti, alcuni interventi volti ad illuminare il senso del “progetto Educare” e di “alternanza scuola-lavoro” e infine l’intervento di Luca Maffi di Cooltour che ha presentato il messaggio dell’Arch. Manuel Ferrari, direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi.
Il sindaco Roberto Pasquali ha concluso la serata complimentandosi con insegnanti e alunni per il «duplice prezioso prodotto», espressione di una scuola superiore viva cui va il grazie della comunità unito all’incoraggiamento a tener viva la memoria del patrimonio storico-artistico della città, perché continui a fecondare e provocare il nostro presente.
La serata è continuata, per chi lo desiderava, attraverso una visita alle sale del museo del palazzo Vescovile, attiguo alla chiesa Cattedrale, per continuare a contemplare la bellezza delle opere artistiche, riflesso e rimando al Creatore. La bellezza infatti è cifra del mistero e richiamo al trascendente, è invito a gustare la vita e a sognare il futuro. Essa può continuare a suscitare rinnovato stupore e ammirazione e accendere la nostalgia di Colui che è «Bellezza tanto antica e tanto nuova».

Aldo Maggi

Pubblicato il 1° luglio 2021

Fiera di Sant’Antonino, le limitazioni al traffico

antonino

 

Per consentire lo svolgimento in sicurezza della fiera di Sant’Antonino, sarà in vigore già dalle 15 di sabato 3 luglio, sino alle 4 del mattino di lunedì 5, il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati in piazzale Libertà, lungo lo stesso viale Pubblico Passeggio, in via Alberici, piazzale Genova – tra l’intersezione con via XXIV Maggio e quella con il Facsal – nonché in viale Palmerio e nel tratto di corso Vittorio Emanuele tra viale Palmerio e via Venturini. Dalle ore 15 di sabato 3, sino alle 4 del mattino di lunedì 5, sarà vietata la sosta con rimozione forzata nell’area di parcheggio di viale Malta delimitata dall’apposita segnaletica, fatta eccezione per i veicoli degli espositori presenti per la fiera.

Dalle ore 17 di sabato 3 luglio, sino alle 4 del mattino di lunedì 5, divieto di circolazione in via Alberici, viale Pubblico Passeggio, via Giordani (nel tratto tra lo Stradone Farnese e il Pubblico Passeggio) e piazzale Libertà (nel tratto adiacente al Facsal), mentre scatterà alle 20.30 di sabato 3 il divieto di circolazione in viale Palmerio, via Cavaciuti, corso Vittorio Emanuele (tra via Palmerio e via Venturini), nel tratto di viale Beverora tra via Mirra e viale Palmerio, nonché in piazzale Genova tra l’intersezione con via XXIV Maggio e quella con il Pubblico Passeggio.

Dalle ore 20.30 del 3 luglio, sino alle 4 del mattino di lunedì 5, revoca del senso unico di marcia in via Santa Franca (nel tratto tra vicolo Edilizia e lo Stradone Farnese) e in vicolo Edilizia, con la possibilità per i residenti di percorrere la strada con ingresso e uscita da via Santa Franca.

Pubblicato il 2 luglio 2021

#EstateFarnese, spettacolo a cura de “I viaggiattori”

2021 06 Comune di Piacenza 07 03b


 
Si intitola “Women”, lo spettacolo che la compagnia teatrale “I viaggiattori” porterà in scena sabato 3 luglio, alle 21.30, nel cortile di Palazzo Farnese, nell’ambito della rassegna culturale #EstateFarnese. Lo show, divertente, agrodolce e anche un po’ “piccante”, racconterà le tante sfaccettature dell’universo femminile, prendendo spunto dai trenta monologhi “per donne” contenuti nel libro “Accessories” dell’autrice americana Gloria Calderòn Kellett, pubblicato nel 2006 dalla casa editrice Casini.
Ad alternarsi sul palco sarà uno stuolo di attrici, che daranno anima e corpo a un’ampia carrellata di esperienze ironiche, graffianti, audaci e irriverenti, vissute dalle donne habitué del bar “Women”, frenetico  luogo d’incontro di una città caotica in un mondo in continuo movimento. Donne che però non si limitano a raccontarsi, ma scavano dentro sé stesse, cercando nel pubblico una spalla e un po’ di complicità.

Il costo del biglietto è di 10 euro e il ricavato sarà devoluto ad Amop (Associazione piacentina malato oncologico). Biglietti disponibili online su www.vivaticket.com, in biglietteria al Teatro Gioco Vita in via San Siro 9 (dalle 10 alle 13, da mercoledì a venerdì) oppure il giorno dello spettacolo presso la biglietteria serale a Palazzo Farnese da tre ore fino a un’ora prima dell’inizio. Per informazioni: Teatro Gioco Vita tel. 0523 315578, biglietteria [AT] teatrogiocovita [DOT] it.

Pubblicato il 1°luglio 2021

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente