Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Alleanza per la candidatura al Nobel per la Pace del Corpo Sanitario

nobelpace

“Il nostro corpo sanitario lo immagino come un grande «esercito» che combatte per la pace, in prima linea nella lotta contro il virus”. Con queste parole la vicepresidente della Provincia di Piacenza, Paola Galvani, ha voluto rimarcare ancora una volta l’impegno e la dedizione di medici ed infermieri nel fronteggiare la pandemia, in particolar modo la scorsa primavera, durante i giorni più duri dell’emergenza sanitaria. Proprio per questa ragione, da Piacenza - sede della Fondazione Gorbachev e del Segretariato Permanente dei Premi Nobel per la Pace - è partito ormai un anno fa l’iter di candidatura per assegnare il Premio Nobel per la Pace al Corpo Sanitario Italiano, con testimonial d’eccezione l’ematologo-oncologo Luigi Cavanna, il medico ideatore delle Usca e pioniere delle cure domiciliari del covid. Candidatura accettata, nel marzo 2021, dal Comitato di Oslo che sovrintende l’onorificenza e che è pronta ad arricchirsi di un nuovo importante tassello.

“Un inno alla gioia, alla vita e alla pace universale”


Nella mattinata del 29 luglio, infatti, in occasione di una conferenza stampa organizzata presso la Sala Consiglio della Provincia di Piacenza, è stata presentata la serata concertistica in cui sarà possibile ascoltare per la prima volta l’inno ufficiale della campagna per l’attribuzione del Premio Nobel per la Pace al Corpo Sanitario Italiano. Una melodia ideata e messa in musica dal piacentino Matteo Bensi, pronta a risuonare nella serata del 24 settembre nella “Sala degli Arazzi” dell’Opera Pia Alberoni. “Sarà una giornata storica per Piacenza - ha evidenziato il musicista -: l’obiettivo è quello di portare l’attenzione di tutti su questa candidatura al Nobel per la Pace, il premio più importante del mondo”. L’inno di Bensi - è stato rimarcato dagli organizzatori dell’evento - “vuole essere un inno alla gioia, alla vita e alla pace universale. In generale il concerto del 24 settembre sarà incentrato sulla musica e il canto, intesi come strumenti di ricreazione dello spirito, facendo ricorso a vari mezzi di espressione ed attingendo da un repertorio popolare e neo melodico, così da evidenziare il legame della musica con le radici ed il territorio, frutto di un’anima collettiva”. Oltre all’orchestra di Bensi, si esibiranno anche il Coro Alpini Sezione di Piacenza, la violinista del Teatro La Scala di Milano Kaori Ogasawara, lo Spirit Gospel Choir di Piacenza, oltre ad altri ospiti e protagonisti della campagna di candidatura al Nobel.

L’evento sarà trasmesso in live streaming sulle pagine social dell’Orchestra Matteo Bensi.
In occasione della conferenza di presentazione della serata, sono intervenuti anche il presidente della Fondazione Gorbachev Italia Marzio Dallagiovanna; Mauro Paladini, proponente firmatario della candidatura, Marco Eugenio di Giandomenico dell’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e l’ARD&NT Institute, intervenuto sul ruolo della Fondazione Gorbachev nell’arte quale strumento di pace; Franco Scepi, artista e responsabile della cultura per la Fondazione Gorbachev e Giorgio Braghieri, presidente dell’Opera Pia Alberoni.

Federico Tanzi

Nella foto, la presentazione nella sede della  Provincia di Piacenza della candidatura al Nobel per la pace al corpo sanitario italiano.

Pubblicato il 30 luglio 2021

«La forza trainante di Tonini: l’amore per Dio e per il prossimo»

ravenna messa a ricordo di tonini

“Un pezzo di pane, volersi bene e la coscienza netta” queste le tre affermazioni chiave che hanno caratterizzato l’episcopato di monsignor Ersilio Tonini, arcivescovo di Ravenna-Cervia dal 1975 al 1990 e che saranno tornate alla mente dei fedeli che hanno partecipato alla messa nella mattinata di oggi 28 luglio  in Cattedrale a Ravenna, in occasione dell’ottavo anniversario della sua morte. Frasi che monsignor Tonini aveva incarnato e seminato non solo a Ravenna, toccando con il suo sapere contadino le corde del cuore e sensibilità di credenti e non credenti, di semplici e dotti.

La messa è stata celebrata dal parroco don Arienzo Colombo che nell’omelia ha sottolineato come in tanti   abbiano fatto esperienza della serenità e della gioia con cui viveva monsignor Tonini. Don Arienzo ha ricordato il suo rapporto con l’arcivescovo, iniziato nel 1986, quando lui da Cremona si trasferì a servizio nella diocesi ravennate: un anno importante quello, con la visita apostolica a Ravenna e in Romagna di San Giovanni Paolo II.

“Mediamente – ha ricordato don Arienzo – monsignor Tonini appena alzato passava mezz’ora in chiesa a pregare, a riflettere e a scrivere, custodendo un rapporto personale di intimità profonda con Dio. Aveva una forza trainante, il suo amore per il Signore e per il prossimo. Ringraziamo il Signore per l’opportunità che ci ha dato di incontrare il cardinale Ersilio Tonini, e per l’insegnamento a ricercare e a vivere i doni del Signore che egli ci ha trasmesso”.

Daniela Verlicchi

Nella foto, la celebrazione a ricordo di mons. Tonini nel duomo di Ravenna.

Pubblicato il 28 luglio 2021

A Cadeo la nuova piazza del pellegrino

piazzetta del pellegrino a cadeo

“Cadeo, ha alle spalle una storia di condivisione e accoglienza millenaria che continua oggi anche attraverso questa piazzetta che oggi inauguriamo”. Così il primo cittadino di Cadeo Marco Bricconi nella mattinata del 24 luglio ha ufficialmente inaugurato la nuova piazzetta del pellegrino, la prima e unica piazza centrale del paese.
“Con il progetto di questa piazza siamo stati di interesse internazionale – sottolinea Bricconi – grazie al progetto “Francigena in Comune” che coinvolge oltre a Cadeo, i comuni di Calendasco, Gragnano, Pontenure, Fiorenzuola e Alseno, e che punta ad elevare l’interesse globale di un itinerario riconosciuto dal Consiglio di Europa dal 1994”.

Il 13 agosto i pellegrini a Cadeo
La Via Francigena – grazie ad una variante del tracciato – passa sul territorio comunale che diviene così meta di numerosi pellegrini.
Al centro di questo progetto vi sono le persone - interviene Sami Tawfik, in rappresentanza dell’Associazione Europea delle Vie Francigene - Questi pellegrini sono utili anche alla società. Questi pellegrini sono cittadini temporanei. Come associazione AEVF stiamo facendo una grande marcia 3200 km, al centro del cammino vi sono il patrimonio e la ripartenza. Saremo qui a Cadeo il 13 agosto”.
“Chiediamo aiuto a Dio perché questo sia davvero luogo di accoglienza, fraternità e comunione”, ha ricordato il parroco don Umberto Ciullo nel corso della benedizione della piazza.

Tra i partner che hanno reso possibile la realizzazione della rigenerazione della piazza del Municipio vi è la Regione, che ha finanziato l’intervento della piazzetta per circa 166 mila euro.


“Nella nuova piazzetta di Cadeo si possono trovare l’accoglienza cittadino e pellegrino,  spazi pedonali più ampi – spiega l’architetto Vito Redaelli curatore della progettazione - ma anche nuovi servizi, come la ricarica per bici elettriche e l’ ecologia urbana, attraverso i pavimenti drenanti. Senza scordare che Cadeo ha avuto il pregio di attivare altri servizi correlati alla Francigena, come il nuovo ostello e la variante del tracciato”.
“Questo progetto è stato realizzato in tempi brevi – sottolinea l’architetto Stefano Tamengo - . Un intervento importante per Roveleto, attraversato da via Emilia e quindi privato di una centralità. Tra le importanti azioni fatte, anche quelle sui sottoservizi della zona della piazza, per non intervenire più in futuro”.
Un’inaugurazione riuscita grazie alla collaborazione di tanti: Sergio Efosi e “Fiorenzuola in movimento” alla guida della camminata pomeridiana alle 18, al Circolo tappa 37 che ha offerto aperitivo e spettacolo di magia serale per bambini e a Walter  Sarsi e Angelo Marchetta che hanno realizzato un video che segue passo a passo la nascita della piazza”, conclude la vicesindaca Toma.

Pubblicato il 28 luglio 2021

Nel ricordo di Carla Figliozzi: «riusciva sempre a mettersi in sintonia con gli altri»

carla figliozzi

“Non ti preoccupare… Ci penso io!”. È la frase simbolo della vita di Carla Figliozzi, morta il 22 luglio, che il diacono Giuseppe Chiodaroli, ex segretario della Cisl piacentina, a nome di tutto il sindacato, ha voluto evidenziare per ricordare Carla che ha sempre lavorato, anche dopo la pensione, alla Cisl, nel settore dell’accoglienza.
“Riusciva sempre a mettersi in sintonia con le persone, - aggiunge Chiodaroli - creava un rapporto di amicizia e riusciva a mettere a suo agio qualsiasi persona, spesso in difficoltà, che entrava nella sede del sindacato”.
Carla Figliozzi, 71 anni, è morta nella Rsa Casa San Giuseppe di Piacenza, in cui era ricoverata da alcuni mesi, dopo l’intervento al cuore dello scorso anno a Reggio Emilia, da cui non si è più ripresa.

“Carla - aggiunge Michele Vaghini, attuale segretario generale Cisl Parma Piacenza - ci teneva tanto ad esserci tutti i giorni, al suo posto al centralino della Cisl: era praticamente il primo volto o la voce che i cittadini incontravano quando si rivolgevano ai nostri servizi. Un vero punto di riferimento per puntualità e dedizione. La sua scomparsa addolora tutti”.


Cercava di dare tutto
“Una sorella, un’amica, completamente disponibile agli altri, perché cercava di dare tutto”. È il ricordo affettuoso, rotto dal pianto, della gemella Luisa. “Viveva in simbiosi con la sorella - aggiunge il cognato Stefano Gatti - tutte le cose che Carla faceva ne parlava con Luisa. Inoltre il suo amore per la famiglia, la mamma, mancata da qualche anno, fratelli e nipoti, è stato il motivo fondante della sua vita”.
Tanti sono gli episodi della vita di Carla che Gatti ricorda, tutti legati alla quotidianità.
“Anche di domenica e quando eravamo in ferie, che facevamo insieme, - prosegue Stefano - il suo telefono squillava, per chiedere informazioni, aiuti ed ella sempre rispondeva con il suo impegno di pensare ad una soluzione e lo faceva veramente! Portava sempre a termine la sua dedizione agli altri. Se poteva fare un piacere a qualcuno gliene faceva due”.


Al servizio degli ammalati
Carla Figliozzi è stata anche volontaria dell’UNITALSI ed ha seguito moltissimi viaggi a Loreto e a Lourdes. “Carla non passava inosservata, era sempre disponibile per tutti”. Sono le parole di Lorenza Dellagiovanna anch’essa volontaria dell’associazione cattolica dedicata al servizio degli ammalati ed al loro trasporto in pellegrinaggio presso santuari italiani ed internazionali.
“Quando andavamo ancora con il treno a Lourdes senza cuccette - aggiunge Lorenza - Carla riusciva sempre ad avere sempre la nostra divisa perfetta. Non si stropicciava mai, nonostante stavamo sedute 16 o 20 ore in treno. È stata sempre una persona molto posata, gentile, altruista e caritatevole verso i malati. Tanti sono stati i viaggi effettuati da Carla che, nella nostra Associazione, si ricordano con uno spillino sulla divisa, e lei ne aveva oltre cinquanta”.


Ricordata con affetto
I funerali si sono svolti il 24 luglio nella Chiesa di Nostra Signora di Lourdes a Piacenza. La celebrazione presieduta dal parroco don Giuseppe Lusignani, concelebrata da don Alessandro Ponticelli, con l’assistenza dei diaconi Giuseppe Chiodaroli e Pierluigi Marchionni, è stata vissuta con intensità da tutti i presenti che hanno ricordato Carla con affetto. Il 28 luglio è avvenuta la tumulazione nella cappella di famiglia, dove riposano la madre e il padre, al cimitero di Tassara nel comune Nibbiano.

Riccardo Tonna

Nella foto, Carla Figliozzi alla destra di Franco Marini, segretario generale della Cisl che divenne poi presidente del Senato, all’inaugurazione della sede Cisl di Piacenza in via Pietro Cella nel 1988.

Pubblicato il 28 luglio 2021

Guardia di Finanza, Loero il nuovo comandante provinciale

 IncontroBarbieriSanapoLoero


Il sindaco Patrizia Barbieri ha ricevuto  a Palazzo Mercanti il comandante provinciale uscente della Guardia di Finanza di Piacenza, colonnello Daniele Sanapo, in procinto di lasciare la nostra città per assumere un nuovo incarico presso il Comando Regionale Lombardia, e il suo successore, colonnello Corrado Loero, per uno scambio di saluti e di buon lavoro.
L'incontro è stato, prima di tutto, l'occasione per il Sindaco Barbieri per ringraziare, “a nome dell'Amministrazione e di tutta la comunità piacentina”, il colonnello Sanapo che “ha guidato con sapienza e attenzione per 5 anni il comando provinciale della Guardia di Finanza, tutelando, in una perfetta sinergia con tutte le istituzioni del territorio, i cittadini e le imprese, anche e soprattutto nei momenti più difficili e delicati dell'emergenza sanitaria e della ripartenza”.
“Il nuovo prestigioso incarico – ha aggiunto Barbieri – è il migliore riconoscimento delle grandi doti e capacità umane e professionali del colonnello Sanapo”.
Contestualmente, il sindaco Patrizia Barbieri ha formulato al nuovo comandante,  Corrado Loero, “le più sincere congratulazioni per il nuovo incarico e un sentito augurio di buon lavoro”, rinnovando la massima disponibilità alla “collaborazione nel comune impegno per la tutela della legalità e nel sostegno al territorio”.

Pubblicato il 28 luglio 2021

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente