Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Borgotaro, al Centro dialisi donati due nuovi letti

lettidialisi

Due nuovi letti di ultima generazione, per rendere più confortevole ai pazienti il trattamento di emodialisi. E’ il dono di Aldo Brigliano, cittadino lombardo con la valtaro nel cuore, all’Ausl di Parma.
Questi importanti presidi, sono già in funzione al Centro dialisi del Distretto Valli Taro e Ceno, attivo all’interno dell’Ospedale “Santa Maria” di Borgotaro.
Si tratta di due letti-bilancia elettrici, modello “Start”, che oltre a monitorare il peso del paziente prima, durante ed al termine della seduta, offrono maggiore comodità ai pazienti rispetto ai letti tradizionali: un fattore di non poca importanza per un trattamento che ha una durata di circa quattro ore. L'emodialisi è infatti un tipo di dialisi che consente la purificazione del sangue quando i reni, per cause diverse, perdono la loro funzionalità: è quindi necessario impostare una procedura di depurazione all’esterno del corpo, che viene somministrata ai pazienti secondo uno schema standard, che prevede tre sedute settimanali.

In tale contesto, questi due moderni letti aumentano notevolmente il comfort del paziente, grazie alla possibilità di modificare, con estrema semplicità, la posizione dei vari segmenti da cui è composto, agevolando quindi anche il compito del personale medico ed infermieristico.

letti

Nelle foto, due momenti della cerimonia di ringraziamento.

Il Centro Dialisi distrettuale, configurato come CAL (Centro dialisi ad Assistenza Limitata) si trova all’interno dell’Ospedale Santa Maria di Borgotaro, a fianco del Punto di Primo Intervento, ed è dotato di sei posti letto: al suo interno opera una equipe infermieristica con una coordinatrice infermieristica e uno specialista nefrologo di riferimento. I pazienti in carico al Centro sono attualmente quattordici a cui si aggiungono, specie nel periodo estivo, i cittadini dializzati che trascorrono in valtaro-valceno le proprie ferie o che risiedono in zona per periodi di tempo limitati. In media, vengono effettuati in un anno circa 2.500 trattamenti.

Pubblicato il 4 agosto 2021

Dopo nove anni crescono le imprese attive

imprese

Dalla fotografia della “demografia” delle imprese, nel secondo trimestre del 2021 si registra un’accelerazione delle aperture di nuove attività che tornano verso i valori pre-pandemia, anche se è ancora presto per parlare di ritorno alla normalità. E’ quanto emerge dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere Emilia-Romagna che ha elaborato i dati del Registro imprese delle Camere di commercio. Grazie alla volontà di ripartire, alle misure di sostegno introdotte, e all’aumento della fiducia, la base imprenditoriale regionale riprende a crescere in termini tendenziali. E’ un “rimbalzo” che riporta verso i valori dello stesso trimestre del 2019. L’andamento delle imprese registrate è stato determinato dall’aumento delle iscrizioni, riportatesi ai livelli del periodo 2017-2019, ben superiore a quello delle cessazioni, che pure sono al livello minimo dei precedenti dieci anni.  Al 30 giugno 2021 le imprese registrate in Emilia-Romagna sono risultate 450.966. Rispetto alla fine del trimestre precedente (31 marzo 2021) sono aumentate di 2.536 unità, (+0,6 per cento). Anche tenuto conto del fatto che il secondo trimestre dell’anno risente storicamente di una stagionalità positiva, l’incremento congiunturale rilevato appare notevole, risulta il più ampio degli ultimi dieci anni e più che doppio rispetto a quello rilevato nello stesso trimestre del 2019. Per quanto riguarda le imprese attive, che costituiscono l’effettiva base imprenditoriale, sono risultate 400.029 e hanno fatto registrare un aumento di 1.714 unità, +0,4 per cento rispetto allo stesso trimestre 2020.

La disaggregazione dei dati permette di evidenziare gli effetti della pandemia, ma anche dei provvedimenti adottati a tutela delle imprese e i segnali della ripartenza, nel raffronto rispetto allo stesso periodo del 2020. La base imprenditoriale dell’agricoltura, silvicoltura e pesca si è ridotta di 614 unità (-1,1 per cento). Nella manifattura la perdita è stata di 260 imprese (-0,6 per cento), in particolare concentrata nell’industria della moda (-124 imprese). Il commercio all’ingrosso perde 308 imprese (-0,9 per cento), mentre nel dettaglio c’è un lieve aumento (+91 unità, +0,2 per cento). Al contrario, le imprese delle costruzioni hanno rafforzano decisamente la tendenza positiva (+959 unità, +1,5 per cento), beneficiando delle misure di incentivazione governative. La crescita del numero delle imprese si deve principalmente agli altri servizi diversi dal commercio (+1.766 imprese, +1,2 per cento). In quest’ambito, i contributi positivi maggiori sono venuti dall’immobiliare, dai servizi di supporto alle imprese e dalle attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale. Va sottolineato lo sviluppo dei servizi di informazione e comunicazione (+223 imprese, +2,1 per cento), determinato dal settore produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (+140 unità, +3,8 per cento), trainato da smart working e informatizzazione. Pure, va evidenziato l’incremento delle attività finanziarie e assicurative (+211 unità, +2,3 per cento). Un segnale di ripresa è giunto dai servizi di ristorazione (+323 unità, +1,3 per cento), di fronte alle prospettive conseguenti all’incremento della domanda successivo alle riaperture e alla diffusione della vaccinazione. Stanno ripartendo le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+163 unità, +2,7 per cento). L’incremento tendenziale delle imprese attive al termine del secondo trimestre è stato determinato da un’ulteriore accelerazione della già notevole tendenza all’aumento delle società di capitale (+3.392 unità, +3,6 per cento), che è il più ampio in termini assoluti degli ultimi undici anni, grazie all’attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, semplificata in particolare. Ma la crescita della base imprenditoriale è stata resa possibile anche dal minore andamento negativo delle ditte individuali, in calo di sole 131 unità (-0,1 per cento). La perdita si è sensibilmente ridotta rispetto a quella dello stesso trimestre del 2020 (-3.133 imprese) e risulta la più contenuta degli ultimi quattordici anni. Invece è stato più limitato il rallentamento della tendenza negativa delle società di persone (1.461 unità, -2,0 per cento), che, però, hanno subito il calo più contenuto degli ultimi sette anni. Infine, è apparsa più contenuta la riduzione delle società costituite con altre forme, prevalentemente date da cooperative e consorzi (-0,9 per cento).

Pubblicato il 4 agosto 2021

Lo Spid di Lepida diventa più agile per dialogare con la Pubblica amministrazione

Lepida

Accesso più semplice e veloce, grazie a una App gratuita che aggiunge l’abbattimento dei costi a una maggiore efficacia. Con la possibilità così di impiegare le risorse attualmente spese per rafforzare la qualità dei servizi. In questi giorni è stato avviato il percorso che, a partire dal prossimo 1 settembre, vedrà cambiare il sistema di accesso ai servizi delle pubbliche amministrazioni attraverso lo Spid di Lepida, che nell’ultimo anno e mezzo è cresciuta fino alle oltre 830mila identità digitali rilasciate, dato che la rende il terzo provider Spid italiano. Lepida mette infatti a disposizione una App – Lepida ID - che consente una generazione semplice e veloce dei codici OTP (one time password) per l’accesso, da utilizzare al posto degli attuali SMS, limitati a quattro a quadrimestre, per un totale di dodici all’anno. Una nuova modalità che allinea le metodologie di accesso di Lepida SPID a quelle degli altri grandi provider italiani. Una modalità gratuita al posto di una procedura, quella via SMS, che comporta costi che sarebbero via via cresciuti, visto il forte incremento del ricorso ai servizi pubblici online e alla digitalizzazione delle procedure, anche a seguito della forte spinta che si è avuta con la pandemia. Viceversa, diventano risorse utilizzate nell’ulteriore miglioramento della qualità delle prestazioni erogate. Oltre a fornire i codici OTP, la App rende più rapido anche l’accesso da PC: l’utente che entra via SPID sul proprio computer a un servizio, come per esempio il Fascicolo Sanitario Elettronico, potrà usare la App per inquadrare con lo smartphone il QR Code visualizzato sulla pagina di login, autorizzare successivamente l’accesso ed entrare direttamente, senza necessità di digitare username, password e codice OTP.

A partire dalla scorsa settimana, Lepida ha comunicato a tutti gli utenti la disponibilità della App per il passaggio alla nuova modalità di accesso. La possibilità di utilizzare un sistema che aumenta la semplicità dell’autenticazione e nello stesso tempo riduce i costi per la collettività, è stata recepita dall’utenza abituata all’uso dei servizi su smartphone e oltre 200mila utenti sono già passati all’utilizzo della App come sistema di rilascio dei codici OTP, scaricandola dagli store Google Play e Apple Store. L’accesso via QR code, reso disponibile sempre dalla App, è stata usato negli ultimi sette giorni per oltre 56 mila accessi, l’8,5% del totale. Anche le identità digitali rilasciate hanno visto un incremento una volta e mezzo maggiore rispetto a quello della settimana precedente, a testimonianza dell’apprezzamento nei confronti della nuova App e, più in generale, del servizio SPID di Lepida.

Per ovviare alle difficoltà che alcuni utenti possono incontrare nella migrazione al nuovo sistema sono stati resi disponibili strumenti dedicati di aiuto e informazione, che si affiancano alle consuete attività di helpdesk che nell’ultima settimana hanno registrato un incremento di chiamate, seppur in una percentuale molto limitata rispetto agli utenti interessati. In particolare: una pagina web con tutte le informazioni e i sistemi di supporto realizzata direttamente da Lepida: http://app.lepida.it attività di formazione, avviate nel contesto del progetto Digitale Comune, che la Regione Emilia-Romagna ha avviato per sostenere la transizione alle piattaforme nazionali, inclusa l’identità SPID e a cui ci si può iscrivere attraverso la pagina: https://digitale.regione.emilia-romagna.it/digitale-comune/come-imparo

Da parte dell’assessorato regionale all’Agenda digitale sono già state avviate interlocuzioni con le rappresentanze delle categorie che potrebbero avere criticità nella migrazione alla nuova modalità, per individuare insieme in modo specifico quei gruppi di utenti che, a causa delle potenziali difficoltà nell’uso degli smartphone, potranno continuare ad utilizzare gli SMS come modalità principale di accesso. Potrebbe essere il caso delle persone più anziane, di quelle con disabilità o altre alle prese con problemi oggettivi.

Pubblicato il 3 agosto 2021

Cristina Cavalli e Stefania Ballotta piacentine benemerite nel mondo

le premiate e il presidente di Piacenza nel mondo Giovanni Piazza

Una è pianista e insegnante di musica in Spagna, a Madrid. L’altra è manager di un importante resort alberghiero in Messico, dove vive ormai da più di vent’anni. Ciò che però accomuna Cristina Cavalli e Stefania Ballotta - oltre a talento, spirito di sacrificio, intraprendenza e abilità professionale - è il fatto di essere i due nuovi volti insigniti del premio “Piacentini Benemeriti nel Mondo”, assegnato dall’associazione Piacenza nel Mondo a quelle persone nate e cresciute sul nostro territorio capaci di distinguersi anche fuori dai confini nazionali.

La consegna delle targhe celebrative si è tenuta nella mattinata del 3 agosto, nella Sala Consiglio della Provincia di Piacenza. “Questo riconoscimento rappresenta un abbraccio della mia terra - il commento della musicista Cavalli -. Devo dire che ritornare a casa è stupendo, perché ogni volta mi accorgo di vedere le cose con occhi nuovi e diversi. Mi sento abbracciata da Piacenza, dall’Emilia Romagna e dal mio Paese”. Una sensazione trapelata anche dalle parole commosse di Stefania Ballotta. “Oggi provo una grande emozione - ha detto -, voglio condividere questo riconoscimento con i tanti piacentini che vivono all’estero. Sono molto attaccata a Piacenza e tornerò ogni volta che potrò”.

A celebrare le due piacentine emigrate all’estero il presidente dell’associazione Piacenza nel Mondo, Giovanni Piazza, affiancato per l’occasione dall’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Piacenza Federica Sgorbati e da Valentina Stragliati, vicepresidente della Provincia di Piacenza e della Consulta Emiliano-Romagnoli nel Mondo. “Quelle di Stefania e Cristina sono due storie di successo diverse, ma tenute insieme da un unico grande attaccamento al territorio piacentino” ha affermato Piazza. “Sono due eccellenze - ha aggiunto Sgorbati -: Stefania ha dimostrato grande capacità di emergere in un luogo e in un settore professionale dove per le donne solitamente non è facile, portando sulle proprie spalle la responsabilità di tanti lavoratori. Di Cristina, invece, mi ha colpito la sua grande umanità, la capacità di rendere la musica uno strumento di umanità”. “La piacentinità all’estero è valore aggiunto - ha quindi evidenziato Stragliati -: la nostra si conferma una provincia capace di esprimere grandi eccellenze. Piacenza è piccola, ma speciale”.

Federico Tanzi


Nella foto, le due premiate con il presidente dell'associazione "Piacenza nel Mondo", Giovanni Piazza.

Pubblicato il 3 agosto 2021

Legalità, la Regione mette in campo una procedura per le operazioni sospette

legalita

L’impegno per fare argine al rischio di riciclaggio di denaro ‘sporco’, che potrebbe insinuarsi anche nelle attività della pubblica amministrazione, si struttura ancora di più. Da oggi, infatti, la normativa provvisoria transitoria viene sostituita da una procedura innovativa, grazie alla quale è possibile mettere sotto una lente in modo sempre più efficace i contratti pubblici, i finanziamenti e contributi ma anche le autorizzazioni e le concessioni. È quanto ha messo in campo la Regione Emilia-Romagna che, con un provvedimento approvato nel corso dell’ultima seduta, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, ha previsto una nuova procedura per l’attuazione della normativa nazionale ed europea, per la lotta ai fenomeni di riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa o relativa al finanziamento internazionale del terrorismo. Un programma per attuare nell’amministrazione, in maniera efficace e diffusa, le rilevazioni per il tema dell’antiriciclaggio.

Così la Regione si pone fra le amministrazioni pubbliche più avanzate in Italia nella lotta al fenomeno del riciclaggio. La misura, in attuazione della normativa nazionale ed europea, consente di contrastare i fenomeni di riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa o relativa al finanziamento internazionale del terrorismo. Sarà condivisa con oltre 250 amministrazioni pubbliche dell’Emilia-Romagna attraverso la rete per l’integrità e la trasparenza. La procedura approvata sarà seguita da una fase di sperimentazione e di formazione per il personale dipendente delle aree a rischio. "La legalità deve essere al centro di ogni nostra politica”, afferma l’assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano. “Per questo, seguendo le direttive nazionali ed europee, abbiamo deciso di dotarci di uno strumento utile e all’avanguardia per contrastare operazioni sospette. Proseguiamo così anche l’importante lavoro di condivisione delle procedure, attuata mediante la rete per l’integrità e la trasparenza che coinvolge quasi 250 amministrazioni pubbliche del territorio regionale. Rete che sul tema dell’antiriciclaggio sta già lavorando proficuamente". L’antiriciclaggio è un fenomeno particolare che passa fra operazioni apparentemente lecite che possono creare possibili problemi, interessando principalmente alcuni settori. Verrà posta particolare attenzione ai settori dei contratti pubblici, rispetto al quale sarà coinvolta l’Agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici (Intercent-ER), dei finanziamenti e contributi ed a quelli delle autorizzazioni e concessioni.

Pubblicato il 3 agosto 2021

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente