La campagna "Gli agrumi dell'amicizia" di Africa Mission Cooperazione e Sviluppo sbarca anche a Seminat. Nella mostra mercato di Piacenza Expo in programma insieme ad Apimell e Buon Vivere da venerdì 4 a domenica 6 marzo (orari di apertura: 9-18.30) ci sarà anche uno stand del Movimento con arance della Calabria e limoni di Procida, i cui proventi sono destinati al sostegno dei progetti in Uganda del Movimento. I limoni di Procida sono arrivati proprio nella sede di Piacenza in via Martelli 6 in questi giorni e sono a disposizione insieme alle arance con un'offerta minima di 5 euro negli orari di apertura degli uffici: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30. A Seminat sarà presente, per tutti e tre i giorni della manifestazione, anche lo chef procidano Antonio Anzalone: amico storico di Africa Mission Cooperazione e Sviluppo, sarà lui a preparare piatti e ricette con i buonissimi limoni di Procida: insalate, sughi per la pasta, ma anche dolci.
Da segnalare infine che i limoni e le arance, biologici e non trattati, sono anche a disposizione nella sede della Segreteria di Quartiere Roma in via Roma 177: grazie alla collaborazione con Bernardo Carli infatti, “Gli agrumi dell’amicizia” sono anche lì e verranno poi distribuiti su offerta domenica 6 durante il mercatino del vintage “Via Roma Street Market” che si terrà per tutta la giornata in via Roma.
Si è chiusa con la presentazione di 113 progetti, pari a circa 3 milioni di euro di richiesta di contributo, la prima delle tre sessioni annuali con cui la Fondazione di Piacenza e Vigevano organizza la propria attività erogativa a favore del territorio. Il 15 febbraio scorso, allo scadere dei termini per la prima tornata di progetti (le prossime scadenze sono fissate per il 15 giugno e il 15 ottobre), gli interventi presentati corrispondevano ad un impegno economico di 5 milioni e 736 mila euro, di cui 2 milioni e 896 mila euro relativi alla richiesta di sostegno alla Fondazione. Degli oltre 100 richiedenti, 24 sono espressione del territorio di Vigevano, per un valore di oltre 720 mila euro e una quota di contributi richiesti pari a 546 mila euro. La tipologia dei progetti presentati risponde, trasversalmente, agli ambiti d’azione dell’ente (welfare, arte e istruzione) cui afferiscono i settori d’intervento che disciplinano l’attività istituzionale. Nel 2022 la Fondazione avrà a disposizione 6 milioni di euro: 1,5 milioni in più dell’esercizio 2021, e con una maggior rilevanza all’ambito welfare rispetto al passato.
Si apre ora il percorso di valutazione e selezione dei progetti, che prevede il via dell’istruttoria per deliberarne o meno l’accoglimento. Accertata, da parte dell’Area Attività Istituzionale, la loro ammissibilità, i progetti idonei passeranno alla valutazione delle Commissioni consultive istituite dal Consiglio di Amministrazione e di cui fanno parte tutti i componenti del Consiglio Generale e alcuni membri esterni. I gruppi di lavoro, che si riuniscono periodicamente, analizzano i progetti tenendo conto della loro aderenza ai criteri generali contenuti nello Statuto e agli obiettivi sintetizzati dalla Carta delle Fondazioni: affidabilità dell’organizzazione proponente, appartenenza all’area territoriale, chiarezza del progetto e coerenza con gli obiettivi perseguiti, rilevanza dell’ambito di riferimento, valore innovativo/tradizionale, benefici per la collettività, rapporto costi/benefici, sostenibilità degli effetti e presenza di cofinanziamento.
I risultati della valutazione saranno sottoposti al Consiglio di Amministrazione per la decisione finale, che adotterà come criterio di selezione l’aderenza del progetto alle linee guida delineate nel Documento programmatico previsionale pluriennale (DPP). La novità che segnerà questa tornata di erogazioni è che i proponenti dei progetti esclusi, oltre a ricevere formale comunicazione, saranno contattati dai referenti delle Commissioni per verificare se l’iniziativa abbia le caratteristiche adatte per essere oggetto di una riprogettazione più aderente ai criteri e alle finalità della Fondazione. “Un momento di dialogo – sottolinea il presidente della Fondazione Roberto Reggi – che segna l’avvio di un percorso che l’ente ha attivato per consolidare uno stile partecipativo e di relazione con il territorio. Attraverso l’ascolto, la concertazione e la ricerca di soluzioni condivise, s’intende promuovere progettualità più focalizzate al raggiungimento di quegli obiettivi individuati dalla Fondazione come prioritari per lo sviluppo sociale, economico e culturale di Piacenza e Vigevano. Per catalizzare le progettualità attorno ai temi, e in risposta ai bisogni, considerati primari, le Commissioni hanno già iniziato un’attività di ascolto di tante realtà attive sul territorio e stanno elaborando alcuni bandi che indirizzeranno le progettualità future”.
No alla guerra, in Ucraina e in tutto il mondo: nel pomeriggio di oggi, 2 marzo, dalle ore 15.30 alle 19, sul Pubblico Passeggio, a lato del liceo "Respighi", il Movimento di Cooperazione Educativa Gruppo territoriale di Piacenza insieme a "Mondo Aperto" e alle Scuole per la pace organizzano un presidio di riflessione e digiuno, accogliendo l'invito di papa Francesco. Alle ore 17 è previsto un momento di confronto sui temi della pace. I bambini in particolare sono invitati a portare il materiale che hanno prodotto a scuola con i loro insegnanti o a casa con le famiglie: messaggi, appelli, poesie e pensieri. Gli organizzatori raccoglieranno il tutto e invieranno i lavori più originali alle sedi istituzionali, per chiedere con forza l'impegno dei "grandi" della terra per la pace.
Analizzare i contesti familiari e scolastici, le abitudini e gli stili di vita (alimentazione, attività fisica, comportamenti a rischio) degli adolescenti nella fascia d’età tra gli 11 e i 15 anni, per trarre elementi che consentano di orientare maggiormente politiche e azioni di educazione e promozione della salute. È l’obiettivo che la Regione Emilia-Romagna si è posta scegliendo di partecipare, con un campione regionale di oltre 1.200 giovani intervistati, allo studio multicentrico internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children) sui comportamenti collegati alla salute in ragazzi e ragazze di età scolare. Un’indagine periodica condotta ogni quattro anni a partire dal 2000, in collaborazione con l'Ufficio regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa. In occasione del webinar organizzato dalla Regione, sono stati presentati i dati dello studio 2021 relativi al nostro territorio “Stili di vita e salute dei giovani italiani tra 11 e 15 anni (Emilia-Romagna)”, che si riferiscono alla rilevazione effettuata da Hbsc nel 2018. È stata infatti considerata una rappresentatività sia nazionale che regionale, che restituisce la fotografia delle singole realtà territoriali. In aprile si svolgerà la rilevazione Hbsc 2022, importante per capire cosa sia accaduto negli anni della pandemia: il confronto tra i dati raccolti nel 2018 e quelli rilevati sarà una chiave per individuare nuovi bisogni di salute e ambiti di intervento.
I risultati dell'indagine
La vita degli 11-15enni (prima della pandemia): la metà fa sport, niente fumo e droghe per oltre l’80%. Sono alcuni degli aspetti messi in luce dal campione regionale di oltre 1.200 intervistati allo studio multicentrico internazionale Hbsc (Health Behaviour in School-aged Children) sui comportamenti collegati alla salute in ragazzi e ragazze di età scolare. Un’indagine periodica condotta ogni quattro anni a partire dal 2000, in collaborazione con l'Ufficio regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa, presentata - in occasione del webinar organizzato dalla Regione - a cui l'Emilia-Romagna ha scelto di partecipare con l’obiettivo di “analizzare i contesti familiari e scolastici, le abitudini e gli stili di vita (alimentazione, attività fisica, comportamenti a rischio) degli adolescenti nella fascia d’età tra gli 11 e i 15 anni, per trarre elementi che consentano di orientare maggiormente politiche e azioni di educazione e promozione della salute”. I dati - specifica la Regione - si riferiscono alla rilevazione effettuata da Hbsc nel 2018; è stata infatti considerata una rappresentatività sia nazionale che regionale, che restituisce la fotografia delle singole realtà territoriali. In aprile si svolgerà la rilevazione Hbsc 2022, importante per capire cosa sia accaduto negli anni della pandemia: il confronto tra i dati raccolti nel 2018 e quelli rilevati sarà una chiave per individuare nuovi bisogni di salute e ambiti di intervento.
Gli stili di vita dei giovani
Gli adolescenti in Emilia-Romagna praticano sport anche più volte alla settimana (oltre il 55% degli intervistati), coltivano uno stile di vita sufficientemente sano e sono molto attenti alla loro immagine esteriore. Fumano poco (l’83,1% non l’ha mai fatto), in pochi fanno uso di droghe (l’80% non ha mai fumato cannabis) e solo qualche volta (mediamente il 6%, due o tre volte nella vita) hanno abusato nel consumo di alcolici. Riferiscono abitudini alimentari in maggioranza corrette, anche se c’è ancora una percentuale (20%), che trascura la prima colazione, in particolare nella fascia di età tra i 13-15 anni. Permane la difficoltà nel consumo di frutta e verdura: soltanto il 37,6% consuma la frutta “almeno una volta al giorno” e la percentuale tende a diminuire all’aumentare dell’età e nel sesso maschile. Sul piano affettivo, la famiglia continua ad essere considerata un riferimento importante, in particolare i rapporti più stretti sono con le madri (85%), seguite dai padri (67%), anche se la frequenza diminuisce sensibilmente di circa un 20% con la crescita, periodo durante il quale aumentano difficoltà nel parlare delle proprie preoccupazioni con i famigliari. La maggior parte dei ragazzi dichiara di “sentirsi accettato dai propri compagni”, anche se questa percezione si modifica nel passaggio dagli 11 (77%) ai 15 anni (70,1%). Il grado di accettabilità da parte dei propri compagni è differente tra i maschi e le femmine. Ad avere percezioni più negative sono le ragazze, soprattutto relativamente all’affermazione “I miei compagni mi accettano per quello che sono”. Infine, il rapporto con gli insegnanti, che viene definito “molto buono” dal 60% degli undicenni, ma diminuisce tra i ragazzi più grandi, dai 13 ai 15 anni.
La rilevazione ha riguardato un campione di 1.200 studentesse (52,1%) e studenti (47,9%), iscritti rispettivamente nelle prime e terze classi delle scuole secondarie di 1° grado e nelle classi seconde delle scuole secondarie di 2° grado (sia statali sia paritarie) emiliano-romagnole, che hanno risposto volontariamente e in maniera anonima e con il sostegno degli insegnanti a un questionario su dati anagrafici, classe sociale, stato di salute e benessere, autostima, rapporto con i genitori e coetanei, abitudini alimentari e dipendenze (consumo di alcol, cannabis e gioco d’azzardo). In aprile partirà la nuova rilevazione con analoghe modalità utilizzate per le precedenti. “L’adolescenza rappresenta un periodo di transizione caratterizzato da grandi cambiamenti e sfide, che richiede un’attenzione particolare perché è proprio in questa fase che si consolidano comportamenti che in età adulta possono compromettere o garantire lo stato di salute”, commentano la vicepresidente con delega alle politiche giovanili, Elly Schlein, e gli assessori alla Scuola, Paola Salomoni e alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.
Sicurezza di strade comunali e provinciali, interventi per consolidare versanti in frana e le difese delle sponde dei corsi d’acqua, oltre che per accrescere l’efficienza idraulica di fiumi e torrenti: in Emilia-Romagna arriva un nuovo pacchetto di 218 interventi per un valore di 43,5 milioni di euro. Oltre metà delle risorse, 23 milioni e 800mila euro, sono già disponibili grazie a un decreto firmato nei giorni scorsi dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini: consentiranno di avviare 142 cantieri da Piacenza a Rimini, finanziati quasi interamente dall’Europa attraverso il Fondo di Solidarietà attivato dopo l’eccezionale ondata di maltempo del novembre 2019, che nel bolognese causò la rotta dell’Idice. Altri 19 milioni 800mila euro diventeranno operativi a breve, appena ottenuto il via libera dal Dipartimento nazionale di Protezione civile: serviranno per ulteriori 76 interventi, che consentiranno di rispondere alle criticità ancora aperte e alle attese del territorio. Nel Piacentino sono in arrivo 2 milioni 900mila euro per 33 cantieri; altri 18 sono finanziati in provincia di Parma con 1 milione 300mila euro.
Gli interventi nel Piacentino
In Alta Val Tidone sono previsti tre interventi. Uno è localizzato in località La Casetta dove, con un investimento di 50mila euro, si farà la regimazione del torrente a monte e a valle con protezione delle pile del ponte; l’altro sulla Strada provinciale n. 34 di Pecorara, dove sono necessari lavori urgenti per la ricostruzione del corpo stradale, oltre alla realizzazione di un’opera di sostegno, finanziati con 190mila euro. Il terzo riguarda Trevozzo e Pianello, e consiste nella riparazione e integrazione delle difese spondali sul torrente Gualdora e di risezionamento del Torrente Tidone alla confluenza (140mila euro). A Bettola, in località Cà Cotica, con 110mila euro partono i primi interventi di consolidamento del versante a difesa dell’abitato e dei sottoservizi. A Bobbio, con 100mila euro, viene finanziato il secondo stralcio di lavori per il ripristino e la messa in sicurezza della strada di Dezza. A Caorso, in località via Cantarana-via Rovere, sono in programma, alla destra idraulica del torrente Chiavenna, lavori per la ripresa di cedimenti della sommità arginale e l’adeguamento della sezione (250mila euro). A Castell’Arquato, in località Costa-Stradivari, con 60mila euro sarà realizzato il primo stralcio di lavori per il ripristino della strada comunale di Bacedasco. A Cerignale è finanziato con 40mila euro il secondo stralcio di lavori per la messa in sicurezza della strada comunale Selva-Lisore-Zermogliana e con altri 30mila quello per la Cerignale-Casale. A Coli con 50mila euro si finanzia il consolidamento della scarpata stradale e il rifacimento dei parapetti per la messa in sicurezza della strada comunale Pescina-Rovere-Barche. Tra Coli e Bettola, con 120mila euro, si prevedono diversi lavori urgenti lungo il torrente Perino per il ripristino e l’integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d'acqua. A Corte Brugnatella, con 100mila euro, si interviene in località Carana sulla strada interessata da un movimento franoso. A Farini si eseguirà il secondo stralcio di lavori per il ripristino della viabilità comunale secondaria di Pometo, finanziato con 110mila euro. Un secondo intervento da 150mila euro prevede lavori di recupero e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d’acqua.
A Ferriere sono programmati quattro interventi. 40mila euro serviranno per il primo lotto di lavori sulla strada comunale Cattaragna-Tre Fontane e altri 50mila per il secondo stralcio sulla strada comunale Curletti-Cattaragna. A Ponte Valle 90mila euro saranno impiegati per il ripristino della viabilità con la messa in sicurezza del ponte a valle dell’abitato di Rompeggio, mentre nel capoluogo con 50mila euro si procede con il ripristino e il consolidamento delle opere di difesa spondale in prossimità del centro sportivo. A Gazzola, in località Guardamiglio, 25mila euro sono destinati a mettere in sicurezza la strada comunale di Momeliano interessata da dissesti che interessano la carreggiata. A Lugagnano si interviene con 50mila euro sia sulla strada in località Dametti che con opere di protezione dell’argine del torrente Chiavenna, mentre 110mila euro serviranno a Lugagnano e a Vernasca per lavori urgenti di ripristino e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d’acqua. A Monticelli D'Ongina sono previsti due interventi: con 170mila euro si parte con il secondo stralcio di lavori urgenti di ripristino della viabilità comunale Argine Pavesa nel tratto compreso tra l’intersezione della SP 588 R e la Cascina Borrasca interessata da cedimenti delle sponde del canale Fontana Bassa; 70mila euro sono invece previsti per il primo stralcio di lavori di consolidamento spondale del canale di bonifica “Fontana Bassa”. A Morfasso con 40mila euro si finanzia il ripristino della strada comunale di Tollara, mentre per i lavori urgenti di ricostruzione dei corpi stradali in località Roccassa della Strada provinciale n.15 bis di Morfasso e della Strada provinciale n. 359r Salsomaggiore-Bardi ne sono stati stanziati 215mila. A Ponte dell’Olio con 30mila euro si farà un intervento di ripristino sulla strada di Castione, interessata dallo smottamento di versante. Altri 120mila euro saranno impiegati per vari lavori urgenti di ripristino e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, rimozione della vegetazione di ostacolo e ricalibratura dei corsi d’acqua. A Sarmato, in località Casino Boschi, con 30mila euro saranno realizzati il ripristino, consolidamento e messa in sicurezza del manufatto di attraversamento “Ponticello”. A Travo, gli interventi di ripristino e consolidamento della strada comunale Pastori-Casal Pozzino sono finanziati con 60mila euro. A Villanova sull’Arda, in località Sant'Agata Verdi, con 50mila euro si realizzano interventi urgenti di ripristino della viabilità di via Stallone. A Zerba, in località Montelesima, il secondo stralcio di interventi urgenti per la sicurezza della strada Zerba-Lesima sono finanziati con 60mila euro. Infine, a Ziano piacentino sono destinati 80mila euro per il secondo stralcio dei lavori di ripristino della strada comunale di via Terranei, nel capoluogo, e altri 60mila euro per la messa in sicurezza del cimitero comunale.
Gli interventi nei Comuni del parmense ma diocesi di Piacenza-Bobbio
Sono coinvolti da questi fondi anche altri comuni della Diocesi di Piacenza-Bobbio della provincia parmense. A Bedonia, sulla Provinciale 359R di Salsomaggiore e Bardi si consoliderà la scarpata di monte al Km 81+200, per un investimento di oltre 45mila euro. A Borgo Val di Taro, per le opere di ripristino del corpo stradale della Provinciale 20 del Bratello e del reticolo di scolo danneggiato da una frana, si investiranno 39.600 euro. A Varsi, un consistente intervento di consolidamento della Provinciale 42 del Mozzola o Rocca Vecchia sarà realizzato attraverso opere di sostegno a valle (152mila euro).
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