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Notizie Varie

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A Vigolzone l'iniziativa «Cuore di mamma»

castello vigolzone

Domenica 8 maggio a Vigolzone a partire dalle ore 10 è in programma la manifestazione "Cuore di Mamma" organizzata dal Comitato Esercenti in collaborazione con l'Amministrazione comunale.
In occasione della festa della mamma, la via principale del paese si trasformerà in uno spazio a misura di bambino con tanti giochi di strada e di una volta pensati e costruiti dal Comitato Commercianti con l'aiuto di genitori e associazioni.

Il programma
In piazza Serena saranno invece presenti giostre e gonfiabili oltre ad un percorso di destrezza e abilità in bicicletta organizzato dalla Scuola Ciclismo Piacenza. In Piazza Castello l’affascinante battesimo della sella e avvicinamento ai cavalli organizzato dal Centro Equitazione Dark Horse. In Piazza della Chiesa invece le associazioni sportive di Vigolzone faranno provare le varie attività di spinning, basket e kick boxing. Non mancherà lo shopping nei negozi e sulle bancarelle oltre allo street food con tante specialità gastronomiche e tanta musica dal vivo nei bar e nei ristoranti del paese. Nel pomeriggio esibizione di balli country, street dance con le majorettes e trucca bimbi. Presente anche l’Associazione “Andrea e i corsari della Maratona”.

Pubblicato il 5 maggio 2022

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Ucid. La presidente Cavanna: «motivare sempre chi lavora con noi»

cavanna

La sezione UCID di Piacenza guidata da Giuseppe Ghittoni e il Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia guidato da Rosella Beoni Bigli, hanno organizzato un incontro presso l’Università Cattolica di Piacenza dal titolo,”Fare impresa al femminile”, relatore la dottoressa Anna Paola Cavanna presidente della Laminati Cavanna spa, dell’Istituto Italiano Imballaggi, della fondazione Carta Etica del Packaging e vicepresidente CONFAPI.
Le donne acquistando consapevolezza dei propri talenti hanno sicuramente contribuito alla parità di genere. Le imprese a conduzione femminile generano nel nostro paese un’occupazione pari a tre milioni di posti di lavoro per un valore di 350 miliardi di euro. Purtroppo dopo la pandemia i dati dell’occupazione femminile non sono stati incoraggianti, poiché molte donne hanno perso il lavoro o hanno dovuto rinunciarci per problemi famigliari legati all’assistenza, sia essa dei figli che quella degli anziani. Esistono ancora discriminazioni sessuali, razziali  e religiose anche nel mondo del lavoro, per questo amiamo raccontare storie di donne di successo come nel caso di Anna Paola Cavanna.


Mai sentirsi in colpa
“La famiglia è sicuramente al primo posto per me - ha detto la presidente Anna Paola Cavanna -; ho avuto la grande fortuna di incontrare mio marito che mi accompagna da trent’anni e con il quale abbiamo creato un grande equilibrio ed una famiglia con tre figli. Penso che per una donna la  famiglia sia qualcosa di molto importante e anche per me è la parte che mi completa e mi realizza maggiormente. La svolta per conciliare questa parte della mia vita con il mio lavoro è stata quella di rendermi conto che non dovevo mai sentirmi in colpa, devo concentrarmi quando sono sul posto di lavoro senza distrazioni e staccare dai problemi quando sono  con loro, vivendo insieme i momenti felici e preziosi. Il successo più grande è quello di mantenere la mia famiglia serena e felice”.


Impresa al femminile
“L’azienda che dirigo è stata fondata da mio padre nel 1969, cinque anni fa abbiamo concluso il passaggio generazionale, prosegue. Un grande cambiamento per i 55 dipendenti abituati alla direzione di un uomo forte e carismatico, penso che l’impronta femminile si senta nella capacità di rendere l’ambiente accogliente e nel desiderio di fare squadra e di creare reti capaci di confrontarsi. Inoltre personalmente credo molto nei giovani e nella loro capacità di adattamento, per questo nelle associazioni che rappresento abbiamo realizzato numerosi corsi formativi. Sapevo fin da bambina cosa avrei fatto e non è sempre stato facile confrontarsi con un uomo carismatico come mio padre, verso il quale nutro grande stima ed ammirazione per quello che ha realizzato. Per questo mi sono messa alla prova compiendo studi mirati e laureandomi in economia, le aspettative possono essere difficili da soddisfare ma credo che sia importante motivare chi lavora insieme a te ogni giorno in un dialogo aperto al cambiamento. Grazie alla tecnologia - conclede la Cavanna - ormai sono sempre meno i lavori di esclusivo ambito maschile”.
Forse è vero, come disse Maria Belisario, che “per una donna avere successo è più difficile, ma molto più divertente”. 

Stefania Micheli

Pubblicato il 4 maggio 2022

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Sabato 7 maggio escursione sul guado di Sigerico

soprarivo

Escursione a piedi con "Val Tidone Lentamente": appuntamento a Calendasco sabato 7 maggio.
Passeggiata pomeridiana, tramonto primaverile sul Po con le sue terre d'argine e golenali, guado di Sigerico, incrocio tra via Francigena e Sentiero del Tidone, attracco per i pellegrini lungo il fiume Po e la via Francigena, cena presso circolo Biffulus con il traghettatore Danilo Parisi
: questi gli elementi principali per l'escursione a piedi ad anello adatta a tutti, gestita dalla guida escursionistica ambientale AIGAE Giuseppe Noroni.
Escursione che permette di rendere omaggio al contesto storico e al mondo naturale di uno dei paesaggi più singolari della provincia piacentina.

Ritrovo ore 16.15 in località Soprarivo di Calendasco presso il circolo Biffulus, percorso di 10 km circa e  di circa 3 ore e mezza al netto delle soste con rientro per orario di cena (possibilità di cena presso il circolo stesso).
Quota di partecipazione € 10, per gli associati del "Sentiero del Tidone APS" € 8.
L'iscrizione obbligatoria deve pervenire entro  il 6 maggio e l'escursione si svolgerà con un numero limitato di partecipanti: tutte le informazioni dettagliate si trovano sull'evento Facebook oppure contattando direttamente la guida escursionistica ambientale AIGAE Giuseppe Noroni tramite i seguenti riferimenti: telefono 3297265227 oppure tramite email nomad [DOT] geography [AT] gmail [DOT] com
Tutte le escursioni di "Val Tidone Lentamente" sono a numero chiuso e rispetteranno le normative anti-assembramento: il calendario aggiornato ed ufficiale è presente sul nuovo sito web www.sentierodeltidone.eu.

Pubblicato il 4 maggio 2022

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Iniziate le indagini archeologiche retrostanti le absidi della Cattedrale

scavi attorno alla cattedrale


"Il giorno 3 maggio hanno avuto inizio le indagini archeologiche che interesseranno per tutto il mese l’area retrostante le absidi della Cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina. Gli scavi si inseriscono nell’ambito del “Protocollo d’intesa per attività finalizzate alla valorizzazione, promozione, studio e ricerca del patrimonio archeologico del comune di Piacenza”, - spiega la dott.ssa Francesca Michelotti dell'ufficio tutela archeologica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza e responsabile del procedimento - sottoscritto nel 2020 dalla Soprintendenza di Parma e Piacenza, dal Comune di Piacenza, dalla diocesi di Piacenza e Bobbio, e dai dipartimenti di cultura e civiltà delle Università di Bologna e di Verona, finalizzato a definire un progetto di studio e censimento del potenziale archeologico della città di Piacenza, in modo di approfondire e arricchire le conoscenze storiche sul nucleo urbano e costituire un adeguato strumento di tutela e valorizzazione".
"
I saggi archeologici, seguiti alle indagini preliminari non invasive svolte nel mese di marzo, sono il frutto della collaborazione tra la diocesi di Piacenza e Bobbio e l’Università degli studi di Verona e possibili grazie alla concessione di scavo autorizzata dalla Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio del Ministero della cultura. Indirizzati all’indagine di un contesto archeologico di grande valore storico per l’epoca medievale, gli scavi si prefiggono di valutare lo stato del deposito archeologico in un’area scarsamente conosciuta e di raccogliere nuovi elementi relativi alla cristianizzazione delle città emiliane. La ricerca offrirà inoltre l’occasione per arricchire i dati relativi al cantiere romanico della Cattedrale, raccordando i risultati delle inda-gini odierne con quelli provenienti dagli scavi pregressi e contribuendo alla ricostruzione della topografia antica della città".

Ricostruire una parte importante della nostra storia

"In occasione dei festeggiamenti per i 900 anni della Cattedrale, la diocesi di Piacenza-Bobbio - dice Manuel Ferrari direttore dell'Ufficio dei beni culturali della diocesi - ha inteso promuovere un articolato piano scientifico di ricerca volto a meglio conoscere e indagare la storia del complesso episcopale piacentino. Fin dall’IX secolo nel comparto sud-ovest della città sono attestate le chiese di Santa Giustiana, di San Giovanni de Domo e poi di Santa Maria Assunta, oltre all’antico battistero di poco scostato dalla colonna dell’Immacolata. Per nessuno di questi edifici, tranne l’attuale cattedrale (e in maniera approssimativa per il battistero), si conosce l’esatta collocazione. Stabilirne la posizione nella città medievale, comprenderne la relazione, individuarne le gerarchie significa ricostruire una parte importante della nostra storia, e tracciare nuovi percorsi di conoscenza, approfondimento, valorizzazione. Per far questo si è dato corso nell’ambito del “Protocollo d’intesa per attività finalizzate alla valorizzazione, promozione, studio e ricerca del patrimonio archeologico del comune di Piacenza”, ad un primo scavo di ricerca nel giardino delle absidi preceduto da un accurata indagine georadar, seguirà dalla seconda metà del mese un accurata scansione georadar di tutto l’interno del duomo e della piazza antistante".
"Tutti i risultati che emergeranno saranno raccolti e presentati all’interno del convegno internazionale di studi curato dal prof. Carlo Arturo Quintavalle l’ultima settimana di settembre 2022, per restituire una “nuova storia” di questo importante isolato urbano. Un particolare ringraziamento per il lavoro sin qui svolto e per quanto si andrà a fare va rivolto ai dipartimenti di cultura e civiltà delle Università di Bologna e di Verona. Il progetto si inserisce all’interno delle celebrazioni per i 900 anni della cattedrale coordinato dal comitato di scopo di cui oltre alla diocesi di Piacenza-Bobbio fanno parte Regione Emilia-Romagna, il Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Camera di Commercio di Piacenza, banca Credit Agricole".

Pubblicato il 4 maggio 2022

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La ripartenza del sistema socio-sanitario dopo la pandemia: convegno il 7 maggio

arazzi

La riorganizzazione territoriale come elemento strategico nella ripartenza del sistema socio-sanitario dopo la pandemia: a questo importante tema è dedicato un convegno promosso dall’Azienda Usl di Piacenza, in programma sabato 7 maggio alla Sala degli Arazzi di via Emilia Parmense, 67 a Piacenza.
La mattina di lavori si focalizza sui modelli per lo sviluppo di una rete socio-sanitaria di prossimità.

“L’integrazione con il sociale – evidenzia Andrea Contini, direttore assistenziale e responsabile dell’evento - è assolutamente indispensabile: non c’è salute senza sociale. La nuova organizzazione territoriale prevede la realizzazione di nuove strutture e una riqualificazione di altre già presenti”. Il punto di partenza e il riferimento per il nuovo percorso è il DM 71, nato sulla scorta della Missione 6, Componente 1 del PNRR. “È il “regolamento” che “riorganizza la sanità territoriale” – chiarisce Contini – e che assegna al distretto un’ulteriore centralità nell’assistenza socio-sanitaria”.
Le diverse le articolazioni dei servizi (Ospedali di comunità, Unità di continuità assistenziale, Centrali operative territoriali) saranno approfondite nel corso del convegno, nella logica di mettere in risalto come gli interventi siano sempre più integrati e multiprofessionali”.
“L’evento pandemico ha dato la possibilità al Ssn di dimostrare una qualità non scontata. La rete ospedaliera ha risposto in modo organizzato ma a livello extra-ospedaliero sono emerse criticità, che in parte si conoscevano, ma che sono esplose durante la fase emergenziale. È arrivato il momento di affrontarle e guardare allo sviluppo organico della rete territoriale”.

Un altro tema centrale della riorganizzazione, e quindi dei lavori della mattinata, sarà la forte presenza della figura infermieristica.
“Gli infermieri – evidenzia il direttore assistenziale - saranno decisivi per la presa in carico dei pazienti nelle fasi post ricovero ospedaliero e in tutti i casi che necessitano di una particolare assistenza vicino al domicilio della persona e non solo cura della malattia”.
“Come indicato dal DM 71, questo professionista – aggiunge - è referente della risposta ai bisogni assistenziali e di autocura, contempla tra le sue attività la prevenzione e la promozione della salute nella presa in carico del singolo e della sua rete relazionale, dialoga con gli attori del processo ed è di supporto per l’assistito nelle diverse fasi della presa in carico”.

Gli ulteriori temi trattati nell’incontro saranno la telemedicina e la digitalizzazione per migliorare e supportare i processi e accompagnare gli utenti nel percorso di cura.
Una sessione specifica sarà dedicata agli approfondimenti sulle cure palliative domiciliari, già attive e capillari nel territorio piacentino, mentre due professioniste dell’Ausl di Parma illustreranno l’esperienza di cure intermedie e dell’ospedale di comunità.
“Multiprofessionalità, prossimità, integrazione e lavoro in rete: sono queste le parole chiave che ci guideranno. Elementi imprescindibili – conclude Contini – per avviare il percorso di riorganizzazione territoriale con una vision maggiormente integrata tra strutture, offerta sociosanitaria e professionisti per essere sempre più rispondenti ai problemi dei cittadini”.

Pubblicato il 4 maggio 2022

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