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Notizie Varie

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Fare buon uso dei media contro la violenza di genere: è la rivoluzione dei nativi digitali

vincitori

Ultima tappa per “La rivoluzione dei nativi digitali: fare buon uso dei media per il contrasto alla violenza di genere”: l’evento finale del progetto della Provincia di Piacenza, realizzato con la collaborazione di CIPM Emilia e di Piacenza Memes, si è tenuto nella mattinata di martedì 24 maggio nella sala consiliare "G. Verdi" della Provincia.

Giulia Monteleone, consigliere provinciale con delega alle Pari Opportunità, ha aperto la giornata portando i saluti del presidente della Provincia di Piacenza, Patrizia Barbieri, e ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto (anche dalla precedente consigliera con la medesima delega, Valentina Stragliati) nell'attivare le nuove generazioni sui temi della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere. A seguire ha preso la parola il tenente colonnello Alfredo Beveroni, comandante del reparto operativo dei Carabinieri di Piacenza, che è intervenuto per un saluto istituzionale.
'La rivoluzione dei nativi digitali: fare buon uso dei media per il contrasto alla violenza di genere' è un’iniziativa di formazione, informazione e prevenzione sui temi della violenza di genere, delle discriminazioni e delle pari opportunità rivolta a ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo e secondo grado, enti di formazione professionale e centri di aggregazione giovanile di città e provincia: è nata dal successo del precedente progetto della Provincia del 2020/2021 ‘Disegnare buone relazioni’, il cui valore aggiunto era stato così tanto apprezzato da studenti, docenti e dirigenti al punto che gli stessi istituti scolastici avevano chiesto alla Provincia di proseguire su questo filone.

150 i ragazzi coinvolti

Quest’anno sono state coinvolti oltre 150 ragazze e ragazzi di diverse realtà: III B Istituto Romagnosi Corso Professionale Casali, III ARI Istituto Tecnico Romagnosi; Centro socio-educativo Tandem, delegazione ragazzi delle medie superiori; Enaip II Acconciature; Endofap Don Orione II Operatore grafico e di stampa, sede di Piacenza; II I ISII Marconi; I Sud Liceo Colombini; II H Scuola secondaria di primo grado di Gragnano, I.C. Gandhi; II A Scuola secondaria di primo grado di Lugagnano.
Il progetto della Provincia di Piacenza ha un valore complessivo di 21.125 euro: a cofinanziarlo sono state la Regione Emilia-Romagna, per 16.900 euro, e la stessa Provincia di Piacenza, per 4.225 euro in ore lavoro.  
 

I percorsi - svolti in presenza, da ottobre 2021 a marzo 2022 - sono stati curati da Valentina Zorza e Glenda Marafante, psicologhe psicoterapeute del CIPM Emilia APS-Centro Italiano per la Promozione della Mediazione Emilia APS le quali, nel corso dell’evento finale tenutosi questa mattina in Provincia, hanno illustrato modalità e dettagli del lavoro sviluppato con ragazze e ragazzi.
Particolarmente coinvolgenti le modalità utilizzate: sono stati analizzati i concetti di violenza, stereotipo e pregiudizio attraverso suggestioni artistiche, film e immagini pubblicitarie, esaminati tramite numerose sfaccettature: dal consenso al riconoscimento dei comportamenti relazionali disfunzionali come segnali di rischio di violenza, fino ai riferimenti normativi e legislativi (con il supporto di un avvocato) rispetto alla violenza di genere e a reati online quali molestie, hate speech e revenge porn.
Al termine del proprio percorso, ogni gruppo ha avuto il tempo per realizzare il proprio video ispirato dal lavoro fatto: tutti gli elaborati sono stati poi promossi e disseminati in rete da Piacenza Memes, dando vita al contest il cui risultato finale è stato svelato proprio oggi.
Il contributo della seguitissima realtà social è stato sintetizzato da Nicola Takhta-Bornian, che ha poi dato il via alla presentazione e alla visione di tutti gli elaborati realizzati da studentesse e studenti: l'esito del contest, annunciato dal tenente colonnello Beveroni, ha premiato il video realizzato da ragazze e ragazzi della III ARI Istituto Tecnico Romagnosi.

I link a tutti gli elaborati realizzati saranno resi disponibili sul sito della Provincia di Piacenza, nella sezione Pari Opportunità.
Il video vincitore del contest verrà riproposto in occasione del convegno che la Provincia, con il proprio Tavolo provinciale di confronto contro la violenza sulle donne, organizza ogni anno per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. 

Pubblicato il 24 maggio 2022

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Al PalabancaEventi la Giornata dell’economia piacentina

banca piacenza ingresso

Mercoledì 25 maggio, al PalabancaEventi di via Mazzini (Salone dei depositanti, ore 17) viene riproposta - dopo diversi anni di assenza - la Giornata dell’economia piacentina. Un ritorno frutto della collaborazione tra Banca di Piacenza, Università Cattolica e Camera di Commercio, che nell’ottobre del 2021 hanno sottoscritto un protocollo d’intesa.
Per programmare l’attività e garantire le necessarie collaborazioni è stato istituito un Comitato di indirizzo e coordinamento promosso dal dott. Eduardo Paradiso e composto da: prof. Paolo Rizzi e prof. Enrico Ciciotti (Cattolica), avv. Domenico Capra, dott. Pietro Coppelli e dott. Giacomo Marchesi (Banca di Piacenza), dott. Alessandro Saguatti (Camera di Commercio). Il gruppo di ricerca che ha elaborato il Rapporto 2022 del sistema economico piacentino, coordinato dal prof. Rizzi e dal prof. Ciciotti, è costituito da Davide Marchettini e Lorenzo Turci del Laboratorio di Economia locale e si è avvalso della collaborazione scientifica di Guido Caselli, direttore dell’Ufficio Studi di Unioncamere Emilia Romagna e di Mauro Guaitoli, sempre di Unioncamere.

Il report sull’economia piacentina (una copia della relazione verrà consegnata al termine dell’incontro al PalabancaEventi) sarà presentato dal prof. Ciciotti (docente di Politica economica della Facoltà di Economia della Cattolica), dal prof. Rizzi (direttore del Laboratorio di Economia locale dell’Università piacentina), dal dott. Caselli e dal prof. Rainer Masera, ordinario di Politica economica e preside della Facoltà di Economia dell’Università Guglielmo Marconi di Roma.

Pubblicato il 24 maggio 2022

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A Gragnano torna “Notte d’estate”

Gragnano

Dopo il fermo causato dalla pandemia ritorna a Gragnano Trebbiense “Notte d'estate", una iniziativa nata nel 2015 dalla collaborazione tra l'Amministrazione Comunale e i commercianti gragnanesi. Pensata per sostenere le attività commerciali locali "Notte d'estate" è diventata un appuntamento molto atteso.
A partire dalle ore 17 di sabato 28 maggio, fino alle ore 24, via Roma, verrà chiusa al traffico e comincerà a riempirsi dei gragnanesi e dei visitatori che potranno così accedere in sicurezza ai tavoli e alle bancarelle che verranno allestite per l'occasione. Saranno presenti sia produttori locali con merci a chilometro zero sia espositori di altre zone compresi un gruppo di artisti creativi. Diversi gli eventi previsti. La festa si aprirà con la sfilata delle majorette alle ore 18. Nella piazza antistante la chiesa verranno proposti i giochi antichi mentre altri giochi e giostre per bambini e ragazzi saranno a disposizione presso piazza della Pace, dietro al Comune. Chi vorrà apprezzare i piatti, le bevande e i dolci preparati dai commercianti locali potrà prendere posto negli stand e presso i tavoli predisposti in strada dove sarà allietato dalla musica proposta da gruppi musicali locali come il gruppo Skore e dalla scuola di musica di Borgonovo che si esibiranno in tre diversi punti del paese.
Anspi Gragnanino si occuperà del regolare svolgimento del karaoke. Gli organizzatori ringraziano Unione Commercianti e Confesercenti per la collaborazione, nonché le associazioni che, anche quest'anno, non faranno mancare il loro aiuto sia fornendo i tavoli necessari sia per vigilare presso i punti d'ingresso al fine di garantire lo svolgimento in sicurezza di tutta la manifestazione. Gli amministratori locali e i commercianti che hanno illustrato l'iniziativa hanno tenuto a sottolineare l'importanza del contributo finanziario offerto dalla Banca di Piacenza a sostegno della manifestazione.

Pubblicato il 23 maggio 2022

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Strage di Capaci, l'omaggio dell'Amministrazione comunale e della comunità piacentina

giardinofalconeborsellino

L'omaggio floreale e il raccoglimento delle istituzioni: così, nel trentesimo anniversario della strage di Capaci, il sindaco Patrizia Barbieri ha reso, al Giardino “Falcone e Borsellino” in via Damiani, il tributo della comunità piacentina al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo – anch'ella magistrato – e agli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
“Una tragedia che ancora oggi scuote la coscienza del nostro Paese – sottolinea il primo cittadino – e di tutte le persone che credono nei valori fondanti della giustizia e della legalità, di cui le vittime di questo vile e brutale agguato saranno per sempre il simbolo. A trent'anni da quel giorno, cui solo pochi mesi più tardi sarebbe seguita la barbara uccisione di Paolo Borsellino e di cinque agenti della sua scorta nell'attentato di via D'Amelio, non possiamo dimenticare coloro che hanno onorato sino all'ultimo istante, con coraggio e coerenza nella loro lotta alla mafia, l'etica del lavoro, l'amore per la verità e la trasparenza, il dovere morale e civile dell'onestà, l'altissimo senso di responsabilità e l'orgoglio nel servire lo Stato, perseguendo e tutelando il bene comune al costo della loro stessa vita. Ricordarne il sacrificio significa riaffermare i principi e gli ideali per cui si sono battuti, ribadendo la più dura e ferma condanna verso ogni forma di criminalità organizzata, l'impegno congiunto delle istituzioni per garantire il rispetto della legge e una costante azione di educazione e sensibilizzazione collettiva in tal senso”.

Pubblicato il 23 maggio 2022

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A disposizione 1,2 milioni per centri di aggregazione, informazione e orientamento giovanile

 Contributi centri di agg

Nuovo impegno della Regione Emilia-Romagna per promuovere creatività e protagonismo dei giovani: al via il bando triennale 2022-2024 da 1,2 milioni di euro destinato a Unioni comunali, Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni e Associazioni di Comuni capoluogo. Fondi destinati a sostenere progetti dei centri di aggregazione giovanile, a finanziare i servizi di informazione, comunicazione e orientamento al lavoro, a promuovere la creatività e protagonismo giovanile, in particolar modo collegate alla youngERcard e alla collaborazione con i Centri per l’impiego nell’ambito del progetto Garanzia Giovani. L’obiettivo è quello di rafforzare gli Informagiovani e gli altri spazi aggregativi per ragazze e ragazzi, garantirne una presenza omogenea nel territorio regionale, contribuire ad azioni per favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro (attività di consulenza, orientamento, valorizzazione delle capacità professionali, assistenza nell'avvio di impresa). I contributi vanno da 20 mila a 75 mila euro, e coprono fino al 70% della spesa. “I giovani - commenta la vicepresidente con delega alle Politiche giovanili, Elly Schlein- rivendicano uno spazio da protagonisti del cambiamento, noi come istituzioni dobbiamo sostenere e facilitare la creazione di luoghi e percorsi dove possano esprimere liberamente pensieri e acquisire competenze, creare sinergie. Il percorso partecipato del primo Forum Giovani Youz ha suscitato tanto entusiasmo e fatto emergere molte proposte concrete, dieci delle quali stanno già diventando realtà grazie agli impegni che ci siamo presi come Giunta. Negli ultimi due anni abbiamo aumentato le risorse di questo bando del 140% rispetto al 2018. Ora che prevede una programmazione triennale permette di dare maggiore stabilità alle politiche degli Enti locali rivolte ai giovani, consentendo così di realizzare azioni strutturali e di lungo respiro, in cui potremo coinvolgerli direttamente, sulla base di quanto hanno proposto nel percorso Youz.”

Per la prima volta infatti il bando, in attuazione della Legge Regionale 14/08 “Norme in materia di politiche giovanili”, non è più annuale, ma triennale. Le domande devono essere presentate entro le ore 13 del 31 maggio 2022 e gli interventi ammessi al finanziamento dovranno essere realizzati nel triennio 2022-2024. Tutte le informazioni sono disponibili al link www.giovazoom.emr/bandi. In particolare, le Unioni di Comuni e i Comuni capoluogo di provincia non inclusi in Unioni, possono presentare progetti che sviluppano azioni di aggregazione, come attività finalizzate al benessere giovanile realizzate negli spazi di aggregazione; progetti attivati in via prioritaria nell’ambito dei bisogni evidenziati dai ragazzi nel percorso regionale Youz; progetti di promozione di percorsi del protagonismo diretto dei giovani e valorizzazione delle esperienze di coinvolgimento del mondo giovanile, in coerenza con lo strumento youngERcard. E ancora, interventi mirati a favore di adolescenti e giovani, in grado di rispondere alle sfide dell’emergenza educativa, ai bisogni e al disagio delle nuove generazioni che la pandemia ha fatto esplodere; azioni innovative capaci di rispondere in modo dinamico all’evoluzione dei bisogni giovanili sui temi dell’orientamento al lavoro; progetti di sviluppo e consolidamento di web radio e/o di promozione del settore (festival ecc.). Invece, le Associazioni di comuni capoluogo possono presentare progetti di spesa corrente di valenza regionale a favore della creatività giovanile e per lo sviluppo di reti di giovani artisti, attraverso l’attuazione di progetti trasversali, da attuarsi sul territorio regionale.

Pubblicato il 23 maggio 2022

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