Si aprono giovedì 1° settembre le iscrizioni al nuovo appuntamento per la terza età, proposto dall’Ufficio Attività socio-ricreative del Comune di Piacenza. Martedì 6 settembre è infatti in programma una visita guidata al Museocivico di Storia Naturale durante la quale i partecipanti –se lo vorranno, accompagnatidai propri nipotini –potranno affrontare un percorso pensato per suscitare la curiosità elasorpresa che spesso caratterizzanole escursioni in natura. La visita si snoderà attraverso le tre ampie sale espositive che ospitano gli ambienti naturali nei quali è suddiviso il territorio provinciale: pianura, collina e montagna. Per poter partecipare è necessario iscriversi a partire da giovedì 1° settembre (fino ad esaurimento posti), esclusivamente telefonando all'Ufficio Attività Socio-ricreative ai numeri 0523-492724 e 0523-492743, a cui rivolgersi anche per ulteriori informazioni, negli orari di apertura (da lunedì a venerdì, dalle 08.30 alle 12.30).
Il costo della visita è pari a 2 euro da versare il giorno stesso di svolgimento, sarà invece gratuita per i nipotini che vorranno partecipare. Come sempre le iniziative sono riservate ai residentinel Comune di Piacenza e vengono organizzate nel rispetto delle normative anticovid. Per accedere alMuseo è raccomandata la mascherina chirurgica.
“Un passo dopo l’altro”, riprende lunedì 12 settembre il servizio di attività motoria gratuita rivolto alle persone over 60 e agli utenti in condizioni di fragilità psicofisica residenti a Piacenza, organizzato dal Centro Sportivo Italiano. Quattro i gruppi di cammino, ognuno dei quali svolgerà attività una volta a settimana per 10 settimane, sino a fine novembre (a ogni gruppo potranno partecipare al massimo trenta iscritti). I ritrovi saranno sempre alle ore 15, il lunedì presso il parco di Montecucco (Besurica), il martedì agli Orti di via Degani, il giovedì di nuovo al parco di Montecucco, il venerdì di fronte all’ingresso del palazzetto dello Sport di via Alberici (Facsal). Per l’iscrizione (obbligatoria) c’è tempo fino a venerdì 9 settembre, chiamando il numero telefonico 335 447701 (anche tramite sms o whatsapp), inviando una email a segreteria [AT] csipiacenza [DOT] it o recandosi presso la sede del Csi in via Mutti n.5 mercoledì 31 agosto dalle 16 alle 19 o martedì 6 settembre dalle 9 alle 12.
“Visto il successo riscontrato dall'iniziativa la scorsa primavera – sottolinea l'assessora ai Servizi sociali, Nicoletta Corvi – l'Amministrazione ha voluto riproporre il progetto dei gruppi di cammino, come opportunità di tutela della salute e promozione di stili di vita sani, nonché come occasione preziosa di socializzazione e incontro tra le persone. Il programma di passeggiate all’aperto è stato impostato dagli organizzatori prevedendo un’intensità adeguata alle caratteristiche e alle esigenze dei destinatari. A tutti i cittadini interessati rivolgo quindi l’invito a partecipare e l’augurio di un buon cammino”.
Con provvedimenti dello scorso giugno il Governo ha approvato nuovi obblighi per i datori di lavoro e modificato gli adempimenti e la normativa a riguardo dei congedi, permessi e modalità inerenti l’attività lavorativa. Tali provvedimenti governativi sono già in vigore. Il convegno, organizzato dall’Ufficio Personale della Banca di Piacenza, intende venire incontro alle esigenze di informazione, ma soprattutto pratiche, insorte a seguito dell’approvazione degli stessi, con obbligo di osservanza sostanzialmente immediato. L’invito è rivolto a tutti i dirigenti e al personale delle organizzazioni di rappresentanza e degli enti pubblici e privati che, sotto diversi aspetti di competenza, si occupano dei rapporti di lavoro. Ai partecipanti che ne facciano richiesta durante il convegno, la Banca fornirà i testi dei due provvedimenti.
Il popolo della pace si mobilita ancora una volta. La terza carovana della pace della rete #Stopthewarnow partirà per l'Ucraina lunedì 29 agosto con una delegazione di 50 volontari in rappresentanza di 175 organizzazioni della società civile italiana. La destinazione è Mykolaïv, dove da tre mesi vivono i volontari italiani della Giovanni XXIII. Tra i partecipanti a questa nuova carovana ci sarà monsignor Giovanni Ricchiuti,vescovo di Altamura e presidente di Pax Christi, in rappresentanza dei Vescovi italiani.
«Andremo sul fronte della guerra per non lasciare sola la popolazione piegata dalle bombe in questi sei mesi di guerra. La gente ci ha invitato a condividere con loro l’angoscia e la paura. Andiamo per sollecitare la politica ad aprire delle trattative di pace. Porteremo anche beni di prima necessità all'andata ed al ritorno evacueremo persone in fuga dal conflitto» spiega Alberto Capannini di Operazione Colomba, il corpo civile di pace della Comunità Giovanni XXIII, presente in Ucraina dall'inizio della guerra.
«Qui a Mykolaïv uno dei problemi principali è l'accesso all'acqua. - continua Capannini - I missili russi hanno distrutto gli impianti di depurazione e dissalazione causando l'interruzione delle forniture idriche verso la città. Dai rubinetti di gran parte delle abitazioni esce acqua color fango, che non può essere usata per bere, far da mangiare o lavarsi. Ogni giorno gli abitanti sono costretti a fare la fila per rifornirsi ai pochi dissalatori rimasti attivi in città, che consentono di rendere potabile l'acqua del mare. Per questo con la rete #Stopthewarnow stiamo raccogliendo fondi per finanziare l'acquisto di due dissalatori che garantiranno gli approvvigionamenti idrici a migliaia di persone».
#Stopthewarnow è una rete di oltre 175 associazioni, movimenti ed enti italiani tra cui la Comunità Papa Giovanni XXIII, Pro Civitate Christiana, CGIL, Focsiv, Aoi, Rete italiana Pace e Disarmo, Libera contro le mafie, Nuovi Orizzonti, ARCI, Legambiente, Focolarini, Mani Tese, Un ponte per. Una prima carovana della pace si è tenuta il 1 Aprile scorso a Leopoli, dove hanno partecipato 221 persone che hanno portato aiuti umanitari, incontrato la società civile ucraina ed al ritorno hanno evacuato 300 persone fragili e disabili. Da allora sono stati organizzati numerosi viaggi umanitari promossi dalle associazioni italiane. Una seconda carovana si è tenuta a fine giugno.
“Sulle tracce di Mendel: dai geni alla tavola” è il tema che dal 6 al 9 settembre la Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA) propone per il suo 65° congresso annuale. Oltre 260 ricercatori internazionali e italiani si riuniranno all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza per presentare progetti legati al miglioramento genetico e alle biotecnologie agrarie. «Vogliamo celebrare il bicentenario della nascita di Gregor Mendel, padre della genetica presentando i risultati più avanzati della ricerca genetica a sostegno della strategia “From farm to Fork” che coinvolge l’intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo con l’obiettivo di guidare la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente» ad affermarlo è il professor Adriano Marocco, Direttore del Dipartimento di Scienze delle Produzione Vegetali Sostenibili (DIPROVES) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che insieme al dott. Luigi Cattivelli, Direttore del Centro di Ricerca Genomica e Bioinformatica del CREA di Fiorenzuola d’Arda, organizza l’evento sul territorio.
Nella sede piacentina dell’Università lo studio della Genetica agraria ebbe successo a partire dagli anni ’60 del secolo scorso sotto la leadership del prof. Angelo Bianchi (Socio Onorario della SIGA e primo Segretario dal 1954 al 1061) e del suo gruppo, di cui fecero parte il prof. Carlo Lorenzoni (Segretario della SIGA tra il 1972 e il 1987 nonché Vice-Presidente nel 1997) e il dott. Michele Stanca. Le strade di Mendel e del gruppo piacentino si intrecciarono nello studio della biodiversità presente nelle popolazioni di diverse piante coltivate “Sulle tracce di Mendel: dai geni alla tavola” è il tema che dal 6 al 9 settembre la Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA) propone per il suo 65° congresso annuale. Oltre 260 ricercatori internazionali e italiani si riuniranno all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza per presentare progetti legati al miglioramento genetico e alle biotecnologie agrarie.
Molti sono i temi trattati nel 65° Congresso SIGA, tutti organizzati intorno al concetto “One Health” cioè il riconoscimento che la salute dell’uomo, delle piante e dell’ambiente siano strettamente collegati e interdipendenti. «L’approccio mobilita molteplici settori e discipline per lavorare insieme alla promozione del benessere e affrontare le minacce per la salute e gli ecosistemi, affrontando nel contempo la necessità collettiva di acqua pulita, energia e aria, alimenti sicuri e nutrienti, intervenire sul cambiamento climatico e contribuire allo sviluppo sostenibile». Si discuterà inoltre delle nuove biotecnologie che consentiranno alle piante di raggiungere elevate produzioni, di qualità, e di adattarsi al cambiamento climatico e allo stesso tempo ridurre l’impatto ambientale.
Spazio anche ai ricercatori under-35 della SIGA, che organizzeranno una sessione dedicata alla genetica e alla genomica delle piante “Genetics and beyond: from Mendel to epigenomics”. Un pomeriggio sarà dedicato al Workshop sulla biodiversità vegetale "Coordinamento delle politiche di conservazione e utilizzo delle risorse genetiche vegetali per attività di ricerca e di miglioramento genetico”.
Fra i ricercatori internazionali presenti ricordiamo: Matthias Benoit, del French National Institute for Agriculture, Food, and Environment che tratterà della plasticità del genoma nelle simbiosi fra piante e microrganismi; Dirk Bosch, della Wageningen University & Research, illustrerà la biodiversità delle molecole prodotte dalle piante; Ana Cano Delgado, del Centre for Research in Agricultural Genomics in Spagna, parlerà di nuove biotecnologie per resistere alla siccità estrema; Jorge Dubcovsky, della University of California Davis, esaminerà nuove tecnologie per migliorare la produttività del frumento; Frank Hochholdinger, University of Bonn, analizzerà la genetica dello sviluppo delle radici. Brande Wulff, King Abdullah University dell’Arabia Saudita, che parlerà della ricerca di nuove fonti di resistenza alle malattie in frumento. Infine, Michele Morgante, Università di Udine, tratterà delle tecnologie genomiche e informatiche applicate al miglioramento genetico moderno.
Nella foto, il professor Adriano Marocco del Dipartimento di Scienze delle Produzione Vegetali Sostenibili (DIPROVES) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
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