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Notizie Varie

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Nuove frontiere nella cura della fibrillazione atriale a Piacenza

ASCHIERI TECNOLOGIA OCTARY

Piacenza si conferma terra di innovazione tecnologica in ambito cardiologico. Guidato dalla dottoressa Daniela Aschieri, il reparto di Cardiologia del Guglielmo da Saliceto è tra le realtà più all’avanguardia nel settore della elettrofisiologia, in particolare dell’ablazione delle aritmie.

“Queste alterazioni del ritmo cardiaco, in particolare la fibrillazione atriale – sottolinea la professionista - rappresentano uno tra i problemi più diffusi nella popolazione: in Italia ne soffre una persona su 10. Il paziente affetto da fibrillazione atriale è soggetto a una sensibile riduzione della qualità della vita ed è esposto allo sviluppo di condizioni cliniche potenzialmente gravi se non adeguatamente trattato. A oggi, l’ablazione transcatetere è il trattamento più efficace per le aritmie. Nel nostro reparto – continua la professionista – l’equipe del dottor Luca Rossi, responsabile del laboratorio di Elettrofisiologia composta da Andrea Biagi e Maria Giulia Bolognesi, ha effettuato oltre 200 procedure con tecnica di crioablazione. Oggi, con l’utilizzo della tecnologia Octaray, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti”.

Octaray è un sistema di ablazione di fibrillazione atriale di ultima generazione nel panorama nazionale ed europeo: si tratta di un catetere mappante che permette di ottenere una ricostruzione elettro-anatomica delle camere cardiache ad alta densità. La tecnica, oltre a permettere una ricostruzione tridimensionale del cuore più veloce e affidabile, garantisce una migliore visualizzazione del segnale elettrico intracardiaco e un più accurato riconoscimento del tipo e del sito di origine dell’aritmia.

“Il catetere – spiega la dottoressa Aschieri - è perfettamente visualizzabile senza utilizzo di radiazioni ionizzanti. Questo permette di diminuire l’esposizione durante il trattamento ai raggi fluoroscopici sia del paziente sia dell’operatore. Questa nuova tecnologia va a integrare in modo ottimale i recenti strumenti introdotti nel nostro reparto permettendo di raggiungere i massimi livelli di trattamento delle aritmie sul panorama internazionale e nazionale”.

Nella foto: la dottoressa Daniela Aschieri, il dottor Luca Rossi, la dottoressa Maria Giulia Bolognesi e il dottor Andrea Biagi.

Pubblicato il 14 settembre 2022

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Al Senato per la prima volta votano anche gli under 25

Al Senato votano

Oltre 3,3 milioni di elettori emiliano-romagnoli, in circa 4500 sezioni, sono chiamati alle urne domenica 25 settembre, dalle ore 7 alle ore 23, per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. In Emilia-Romagna dovranno essere eletti complessivamente 43 parlamentari, 29 alla Camera (11 attribuiti in collegi uninominali e 18 al plurinominale) e 14 al Senato (5 attribuiti in collegi uninominali e 9 al plurinominale), numero di rappresentanti da eleggere ridotto, in seguito alla riforma costituzionale del 2020. Infatti, nel 2018 in regione sono stati eletti 45 deputati (17 dall’uninominale e 28 dal proporzionale-plurinominali) e 22 senatori (8 dall’uninominale e 14 dal proporzionale-plurinominali). Nel Parlamento italiano in complesso i deputati da eleggere passano da 630 a 400, e i senatori passano da 315 a 200. Inoltre, tra le novità introdotte dalla modifica della Costituzione, anche la rimozione del limite di età di 25 anni per il voto al Senato: quindi ora tutti i cittadini maggiorenni possono votare sia per la Camera che per il Senato. Il sistema elettorale prevede un mix tra maggioritario (uninominale) e proporzionale (plurinominale). L’elettore al seggio riceverà due schede, una per la Camera e una per il Senato. Su ciascuna, l’elettore potrà votare sia per l'elezione del candidato del collegio uninominale che per l'elezione dei candidati nel collegio plurinominale. Le schede riporteranno i nomi dei candidati nel collegio uninominale e, per ciascun candidato, il contrassegno della lista collegata o, nel caso di coalizione, i contrassegni di tutte le liste collegate, con a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale. Gli scrutini si svolgeranno domenica sera a partire dalle ore 23, subito dopo la chiusura delle urne.

Pubblicato il 13 settembre 2022

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Covid, a Piacenza oltre 23mila dosi di Pfizer per Omicron

 nuove dosi settembre

Sono arrivate in Emilia-Romagna le prime 345.600 dosi di vaccino Pfizer ‘Original/Omicron BA.1’, adattato a copertura della variante Omicron, che saranno utilizzate solo per il ‘booster’ (terza o quarta dose, quest’ultima per le categorie previste), per i cittadini dai 12 anni in su che abbiamo completato il ciclo primario. L’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza ha ricevuto 23.040 dosi.   Ricevuta la circolare ministeriale sull’utilizzo dei due vaccini a m-RNA, quello di Comirnaty (Pfizer) e Spikevax (Moderna) in questa formulazione bivalente, oggi stesso l’assessorato regionale alle Politiche per la salute ha inviato alle Aziende sanitarie le indicazioni sulla somministrazione. Per ogni azienda è stata stabilita la quantità di dosi e il centro di consegna, che provvederà allo smistamento sul proprio territorio di competenza.

Come prevedono le indicazioni nazionali - formulate sulla base del parere della Commissione Tecnico-scientifica di Aifa e dell’Agenzia Europea dei Medicinali - l’utilizzo di questa tipologia di vaccino è previsto ‘come dose di richiamo per tutti i soggetti di età superiore a 12 anni, che abbiano completato un ciclo primario di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19: cioè i soggetti ancora in attesa di ricevere la prima dose booster e quelli indicati dal ministero destinatari della seconda dose booster (over 60 anni, soggetti con determinate gravi condizioni, operatori sanitari, donne in gravidanza e operatori ed ospiti di strutture residenziali per anziani). Anche in Emilia-Romagna, dunque, viene riservato esclusivamente per la somministrazione della terza e quarta dose, mentre per il ciclo primario (prima e seconda dose) si continuerà ad utilizzare la tipologia di vaccini precedente.

Già nei prossimi giorni partiranno le somministrazioni del ‘nuovo’ vaccino Pfizer, mentre per il ‘nuovo’ Moderna - che sarà utilizzato sempre per lo stesso target di destinatari - si dovrà attendere, presumibilmente, fine settembre. Per l’utilizzo le Aziende sanitarie devono aspettare la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’autorizzazione all’immissione in commercio. La Regione ricorda che per la somministrazione della dose di richiamo con il vaccino adattato deve essere trascorso un intervallo minimo di almeno quattro mesi (120 giorni) dal completamento del ciclo primario o dalla dose booster.

Pubblicato il 13 settembre 2022

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Il 15 settembre riaprono le scuole, in calo il tasso di abbandono

 Riaprono le scuole

Una scuola aperta, accogliente e sicura. Con percorsi didattici all’avanguardia che, dalla nascita alla maggiore età, accompagnino la crescita e garantiscano una formazione di qualità. A pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico 2022-23 previsto il prossimo 15 settembre, la Regione fa il punto sugli investimenti per sostenere i servizi educativi e promuovere il diritto allo studio da zero a diciannove anni e traccia le linee guida per il prossimo futuro: strutture accoglienti, trasporto garantito anche a chi vive in territori disagiati, supporto e servizi alle famiglie, percorsi didattici innovativi, sport e attività motoria. Azioni che rafforzano il percorso portato avanti in questi anni per garantire a tutte e tutti il successo formativo - il tasso di abbandono scolastico in regione è in netto calo, passato dal 13,2% del 2014 al 9,9% del 2021, ben al di sotto la media nazionale del 12,7% e in linea con l’obiettivo europeo del 10% - e perseguire il primo obiettivo strategico del Patto per il Lavoro e per il Clima: fare dell’Emilia-Romagna una regione della conoscenza e dei saperi che investe sulle persone, sulle loro competenze e sulle loro capacità.

Pubblicato il 13 settembre 2022

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Papà Raffaele, con quattro dei suoi sei figli vince la Caccia al tesoro farnesiana della Banca di Piacenza

La squadra vincitrice della Caccia al tesoro Farnesiana

La squadra composta da Raffaele Perazzoli di Piacenza, con i quattro dei suoi sei figli (Cecilia, Mattia, Filippo e la piccola Angelica di 6 anni sul seggiolino con papà) ha vinto la Caccia al tesoro farnesiana - organizzata dalla Banca di Piacenza, in collaborazione con l’Associazione Archistorica, nell’ambito delle Celebrazioni dei 500 anni di Santa Maria di Campagna promosse dalla Comunità francescana e dall’Istituto di credito locale - aggiudicandosi l’ambito tesoro: un Apple iPad 9th generation Wi-Fi 64 giga space grey.

La squadra numero 6 (delle 11 partecipanti, composte, ognuna, da 4 persone) è stata la più veloce (impiegando soli 25 minuti) a percorrere in bicicletta le 7 tappe dedicate ad altrettanti luoghi della Piacenza di età farnesiana, scoperti grazie agli indizi (preparati dall’arch. Manrico Bissi) forniti di volta in volta ai concorrenti. Le altre squadre sono comunque arrivate distanziate di pochi minuti. Ma vediamole queste tappe, associate ad altrettanti indovinelli. Tappa 1, Porta Borghetto (Son passaggio, e pur barriera, proteggo la città e mi serro all’inimico; mi schiudo agli archi d’un ponte antico e di tutte le cinque son l’unica intera); tappa 2, Palazzo Farnese (Son io dimora de la gran Margherita, che di Ottavio divenne consorte; ma prima ancor fui castello e forte con mura, porte e sagoma turrita); tappa 3, chiesa di San Fermo (Giacquero qui le spoglie insanguinate de lo duca che fu tiranno e gretto; il PLAC fece strazio del suo petto, ma cavalier Barnaba gli usò pietate); tappa 4, chiesa di San Cristoforo (Son piccolo tempio in angolo posto, ma serbo i colori del pittor di Corte; porto il nome del Santo di schiena forte che su di sé portò Nostro Signore Cristo); tappa 5, Palazzo Landi, sede del Tribunale (Da cinque secoli son Casa di Giustizia, ma il principe Landi vi tenne complotto; bianco è lo portale sul fronte di cotto, da mano d’artista scolpito con perizia); tappa 6, monumento ad Alessandro Farnese, piazza Cavalli (Che splenda il Sole o che piova forte, lo Duca conserva il suo sguardo fiero; a passo veloce sul suo destriero egli combatte per l’ispanica Corte); tappa 7, Palazzo Galli-PalabancaEventi (Fui palazzo di gran nobiltà, e dimora dei conti che fan chicchirichì; sovra il mio fronte stan la C, la A e la P, e i risparmi preservo con gran serietà).

E’ seguita la premiazione al PalabancaEventi (Sala Panini). Il primo premio è stato consegnato ai vincitori dal condirettore della Banca Pietro Coppelli e dall’arch. Bissi. A tutti i partecipanti - che hanno ringraziato la Banca per la simpatica ed istruttiva iniziativa, augurandosi che venga in futuro ripetuta - l’Istituto di credito ha riservato due sue pubblicazioni: I capolavori della Ricci Oddi e la guida turistica Camminando per Piacenza.

Il servizio organizzativo della Caccia al tesoro è stato garantito -alla partenza e in ogni luogo delle 7 tappe - da un gruppo di volontari composto da personale della Banca.

Pubblicato il 12 settembre 2022

Nella foto, la squadra vincitrice.

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