Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

A Piacenza Expo Pantheon, la fiera di numismatica, filatelia e collezionismo

 pantheon 2

Un evento fieristico che richiama ogni anno migliaia di appassionati da tutto il nord Italia e che quest’anno prenderà vita con più di cento espositori che metteranno in mostra monete, banconote, francobolli, cartoline, pezzi di corrispondenza caratterizzata da antichi metodi postali, schede telefoniche, stampe, libri, manoscritti, dischi, immaginette religiose e altre introvabili rarità da collezione.
Pantheon aprirà i battenti venerdì 27 gennaio alle 10.30 e rimarrà aperto fino alle 17.30; mentre sabato 28 gennaio apertura anticipata alle 9.30 con chiusura sempre alle 17.30.
Per questa edizione speciale, oltre agli
stand di Poste Italiane e del Circolo Filatelico e Numismatico di Piacenza, sarà presente per la prima volta anche uno stand delle Poste Magistrali del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di Malta che, per l’occasione, hanno emesso uno speciale annullo postale. Altra novità di questa edizione lo stand Delcampe (Padiglione 2), il marketplace digitale dedicato al collezionismo più importante al mondo, con oltre un milione di utenti registrati.

Sabato 28 e domenica 29 gennaio, inoltre, prenderà vita a Piacenza Expo anche la Mostra-mercato del giocattolo vintage che, animata da sessanta espositori, proporrà una ricca esposizione di giocattoli e bambole d’epoca, soldatini, modellismo dinamico e statico, aereo, automobilistico, navale, ferroviario, militare e meccanico. Sarà presente quest’anno anche l’Associazione “Mattoncini del Ducato”, con un’esposizione a vario tema, statica e dinamica, realizzata con i celebri mattoncini danesi.

Per l’edizione del quarantesimo non poteva mancare un richiamo all’arte: la Galleria del quartiere fieristico sarà infatti animata, da venerdì a domenica, dalla mostra “Pinocchio e Buratino”, quadri e sculture di Ryta Tshimokhava e di Yaroslav Svabodni. Su questo tema, Piacenza Expo e le Edizioni Attini hanno realizzato una speciale cartolina celebrativa stampata in edizione limitata, in 500 copie numerate.
Confermato anche quest’anno, tra gli eventi collaterali di Pantheon, l’aspetto ludico-sportivo con la presenza di due manifestazioni di calciotavolo: il 2° Trofeo Infonet e il Campionato Provinciale Piacentino, organizzati da Subbuteo Club Stradivari e Piacenza Calcio Subbuteo.

 Pubblicato il 26 gennaio 2023

Ascolta l'audio

L’Associazione Sonia Tosi ha incontrato gli studenti.Tremila le vittime di incidenti stradali nel 2022

tosi

“Sulla strada giusta” è il nome che l’associazione Sonia Tosi ha scelto per il concorso di sensibilizzazione a un comportamento corretto alla guida. Mercoledì mattina, 25 gennaio, gli studenti di nove istituti scolastici piacentini (Liceo Gioia, Istituto Paritario Marconi, Liceo Respighi, Ite Romagnosi, Istituto professionale Casali, Istituto tecnico Tramello, Liceo Cassinari, Liceo Colombini, Istituto Raineri - Marcora e Isii Marconi – Leonardo da Vinci) hanno partecipato all’incontro che dà il via alla seconda fase del concorso, che si svolge col patrocinio di Comune e Provincia di Piacenza, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Automobile club Piacenza e dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale e la collaborazione della Polizia di Stato.

Il concorso

“Oggi per noi è un momento molto importante – ha detto Simona Tosi, vicepresidente dell'Associazione -: la prima parte del progetto è consistita nella visione nelle classi del docufilm «Ogni volta», prodotto dall'Associazione «Rose bianche sull'asfalto». Da oggi si apre la seconda fase, che prevede la produzione di un manufatto artistico: gli studenti possono scegliere tra una graphic novel, uno spot sulla prevenzione dell'incidentalità stradale o una canzone, una scultura, un murale. I lavori saranno poi valutati da una commissione esperta e presentati in occasione dell’evento finale che si terrà in piazza Cavalli il prossimo 6 maggio”.

Gli interventi

L’incontro, che ha interessato l’intera mattinata del 25 gennaio, è stato introdotto da un filmato sulla vita di Sonia Tosi, morta insieme al fidanzato Daniele Zanrei il 1° agosto 2021 in seguito a un incidente stradale. Dopo i saluti di Danilo Tosi, padre di Sonia e presidente dell’Associazione, dell’assessore Mario Dadati e della dirigente scolastica del Liceo Gioia Cristina Capra, si sono susseguiti gli interventi di Antonio Agosti, dirigente medico del dipartimento Medicina d'urgenza e responsabile di Tossicologia d'urgenza all'Ausl di Piacenza, Vittorio Saccinto, presidente dell’Associazione “Rose bianche sull’asfalto” e padre di Francesco, ucciso da un pirata della strada il 10 settembre 2013, Stefano Guarnieri, padre di Lorenzo – vittima della strada il 2 giugno 2010 – e vicepresidente dell’Associazione che porta il suo nome e Luca Valdiserri, giornalista del Corriere della Sera e padre di Francesco, morto il 20 ottobre 2022. Alla tavola rotonda hanno partecipato Matteo Rampoldi, ispettore superiore della polizia locale di Piacenza, Katia Grenga, vicequestore della polizia stradale di Parma e Nicola Sette, legale della famiglia Tosi. Ha moderato l’incontro Rita Nigrelli, voce dell’emittente piacentina Radio Sound.

Quel 1° agosto 2021

“Tremila sono le vittime degli incidenti stradali in Italia nel 2022”, ha ricordato Danilo Tosi citando le statistiche delle forze dell’ordine. “Insieme a loro sono morti i familiari, gli amici, le persone a loro care. La mia vita si è interrotta la sera del 1° agosto 2021, quando ho ricevuto la chiamata dei carabinieri di Carpaneto che mi informarono dell’accaduto. Da quel momento, però, è cominciata per me una nuova vita”.
Tosi ha poi raccontato agli studenti cosa successe quella sera, quando la vespa su cui viaggiavano sua figlia Sonia e il fidanzato Daniele Zanrei fu travolta da un’auto che giungeva a folle velocità: all’autista, sottoposto all’alcool test, fu rilevato un tasso alcolemico sei volte maggiore al limite di legge. “Chi ha ucciso Sonia e Daniele non ha usato la testa: l’uomo aveva un tasso alcolemico di 3,1 - il valore massimo per legge è 0,5 - e il limite di velocità su quella strada è di 50 km/h. Gli hanno dato sei anni di reclusione, di cui una parte magari sarà scontata agli arresti domiciliari o ai servizi sociali, per aver assassinato due persone. Mettersi alla guida con un tasso alcolemico di 3,1 è come bendarsi e sparare ad altezza uomo, sperando di non uccidere".

“Non è vietato bere, è vietato guidare dopo aver bevuto”

L’Associazione Sonia Tosi si impegna quotidianamente per la prevenzione degli incidenti mortali, sensibilizzando chi guida a farlo in condizioni psicofisiche ottimali. “Spesso da giovani ci si sente onnipotenti e immortali, ma poi in un attimo ci si scontra con l’imprevisto, che può essere fatale”, ha detto l’assessore Mario Dadati. “Lavoro con i ragazzi, pensare che una tragedia simile possa colpire uno di loro è profondamente ingiusto e inaccettabile. Ringrazio il coraggio di questa famiglia. L'incontro di oggi con i ragazzi conferma che siamo davvero sulla strada giusta", sono state le parole della dirigente scolastica Cristina Capra. Il dottor Antonio Agosti ha elencato le sostanze d’abuso stabilite dal decreto del presidente della Repubblica 309/90 art.14, dividendole a seconda degli effetti che provocano, che possono essere “neurostimolanti, neurodeprimenti, allucinogeni o misti”.
L’alcool è la sostanza più diffusa “perché è legale, e dà un effetto diverso a seconda della quantità: se si beve poco è un neurostimolante, se si esagera diventa un neurodeprimente. Non è vietato bere – precisa il medico - è vietato guidare dopo che si è bevuto. La soglia è stata posta a 0,5 perché si è visto che l'incidentalità stradale aumenta esponenzialmente sopra quel livello”.
All’incontro hanno preso parte le istituzioni locali e i vertici delle forze dell’ordine.

Francesco Petronzio

studenti

Nelle foto: Danilo Tosi durante il suo intervento e gli studenti al Politeama dove si è svolto l'incontro.

Pubblicato il 26 gennaio 2023

Ascolta l'audio

A Bologna il seminario di formazione per i giornalisti della Regione

giornali

“Comunicare e parlare con il cuore. L’informazione e la deontologia per la cura delle relazioniè il titolo dell’incontro regionale che si svolgerà in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, venerdì 27 gennaio 2023 (ore 15-19) all’Istituto Veritatis Splendor, in via Riva di Reno 55 a Bologna.
La XVIII edizione, organizzata dall’Ufficio Comunicazioni sociali della Ceer e dell’Arcidiocesi di Bologna, in collaborazione con l’Ordine regionale dei giornalisti, Fisc, Ucsi, Acec e altre realtà, riprenderà anche il messaggio di Papa Francesco per la 57a Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali.

Dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali e delle associazioni, vi saranno gli interventi di giornalisti fra cui Vincenzo Corrado, direttore Ufficio nazionale Comunicazioni sociali Cei, Gianfranco Brunelli, direttore de “Il Regno”, Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Vi sarà anche il ricordo, ad un anno dalla morte, di David Sassoli, giornalista e presidente del Parlamento Europeo, con l’intervento di Gianni Borsa, corrispondente da Bruxelles di AgenSir Europa.
Le conclusioni saranno del card. Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, che riprenderà il cammino di comunicazione della Chiesa in uscita, nel 60° anniversario del Concilio Vaticano II.

Il seminario è anche corso di formazione per giornalisti con l’acquisizione di crediti deontologici (previa iscrizione su https://www.formazionegiornalisti.it). Verranno ripresi, inoltre, i contenuti del convegno nazionale Cei su “Utente a password. Connessioni e profezia” svoltosi di recente a Roma, e sarà pure l’occasione per presentare i progetti di comunicazione delle varie diocesi su nuovi modelli multimediali, circolari e integrati.
L’obiettivo è quello di stimolare nei vari ambiti una rinnovata presenza pastorale per comunicare la vita che la Chiesa, nelle sue molteplici realtà e articolazioni, esprime ogni giorno attraverso fatti, iniziative, racconti, storie e testimonianze che parlano al cuore della gente. L’appuntamento regionale, come un “cantiere di Betania”, continua anche il percorso sinodale svoltosi già nelle varie diocesi con incontri promossi dagli Uffici per le Comunicazioni sociali. Venerdì 27 alla mattina, sempre al Veritatis Splendor, vi sarà il congresso regionale Ucsi per rinnovare il Consiglio direttivo. In occasione della festa di San Francesco di Sales, nelle diocesi si svolgeranno appuntamenti per sottolineare l’importanza della comunicazione come un bene che cura le relazioni degli uomini nei vari territori.

Alessandro Rondoni

Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali Ceer

Pubblicato il 24 gennaio 2023

Ascolta l'audio

In Auditorium oltre 500 studenti a lezione di salute e sport

Foto BONOMINI IMG 7310 

Fare sport, muoversi a piedi e un’alimentazione equilibrata sono i cardini di uno stile di vita che non solo contribuisce alla salute del corpo, ma che ha anche effetti positivi sulle performance scolastiche, sulla capacità di attenzione e sull’ambiente che ci circonda. Un’ampia e documentata riflessione su questi e altri temi è stata proposta a oltre 500 studenti piacentini delle classi prime delle scuole secondarie di primo e secondo grado di Piacenza che, suddivisi in quattro turni, hanno seguito una speciale lezione di educazione alla salute a cura di Giorgio Chiaranda, responsabile del Servizio di Medicina dello sport e promozione della salute dell’Azienda Usl di Piacenza, da Fiorenzo Zani, responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale di Piacenza per educazione fisica e sport, da Giovanni Montani, presidente provinciale della Federazione Medico-sportiva e dal pediatra Paolo Zanasi.

L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Benvenuti sportivamente in prima”, ideato e promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e sviluppato dall’Ufficio scolastico e all’Ausl di Piacenza, che è stato avviato lo scorso ottobre con due grandi “feste d’accoglienza” al Campus Dordoni all’insegna del gioco e dello sport, sempre rivolte agli studenti delle prime. Durante questi due grandi eventi, organizzati dagli insegnanti di educazione fisica del territorio, gli studenti, accompagnati da un team di tutor delle classi quinte, avevano sperimentato diverse discipline sportive e si erano sottoposti a piccoli test valutativi che hanno consentito un’ampia raccolta di dati e informazioni (anonime) utili alla ricerca medico-sportiva.

«Gli incontri di formazione che si sono svolti in questi giorni sono il completamento di un’azione che ha come obiettivo quello di diffondere tra i giovani il valore sociale, culturale ed educativo dello sport – sottolinea il consigliere di amministrazione di Fondazione Robert Gionelli, che ha moderato gli incontri con gli studenti -, così come enunciato nel Documento programmatico del nostro ente, siamo convinti che promuovere lo sport e sostenere il diritto di tutti a praticarlo, significhi lavorare affinché quanti più bambini e ragazzi possibile possano godere dei suoi benefici. Se vissuto in modo corretto lo sport è sinonimo di benessere fisico, salute, gioco, divertimento, passione, e anche uno strumento straordinario per promuovere l’inclusione e l’integrazione sociale, l’amicizia e la fratellanza».

Questa “edizione zero” del progetto Benvenuti sportivamente in prima non si conclude qui. Ai bambini e ai ragazzi in queste settimane è stato lanciato un contest per ideare un logo, un simbolo da riportare su felpe, magliette e materiali legati alla manifestazione, che si propone di diventare un appuntamento fisso per le scuole piacentine.

Ai quattro incontri di educazione alla salute, organizzati dalla professoressa Maria Cristina Favari, hanno preso parte una o più classi prime delle scuole superiori Respighi, Itas Raineri, Tramello, Casali, Romagnosi, Marcora, Cassinari, Isii Marconi, Colombini, Gioia, Leonardo da Vinci e Liceo San Benedetto, e delle scuole medie Dante, Carducci, Calvino, Faustini, Frank e Nicolini.

Nella foto, un momento dell'incontro all'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano. (foto Bonomini)

Pubblicato il 25 gennaio 2023

Ascolta l'audio

Interventi in Appennino per prevenire gli incendi boschivi

boschi copia

Droni per avvistare tempestivamente le prime fiamme e monitorare l’evolversi degli incendi, insieme a un’accurata ricognizione del territorio e delle zone a maggiore rischio. Interventi per mantenere i boschi in condizioni ottimali, riducendo il rischio di roghi in situazioni con eccessiva presenza di arbusti e di biomassa, specialmente nelle aree vicine ai centri abitati. Manutenzione e ripristino delle strade rurali e forestali per rendere più veloce ed agevole lo spegnimento; adeguamento degli invasi e dei punti di approvvigionamento idrico; acquisto di kit costituiti da vasche mobili e attrezzature per la preparazione di miscele ritardanti.
Sono partiti in queste settimane gli interventi per la prevenzione degli incendi boschivi nelle Aree interne Appennino piacentino-parmense, Appennino emiliano in provincia di Reggio Emilia, Alta Val Marecchia in provincia di Rimini e Basso ferrarese. A finanziarli risorse dedicate, stanziate dalla Strategia nazionale aree interne, frutto di un percorso iniziato un anno fa. Per l’Emilia-Romagna si tratta di 2,2 milioni a valere sul 2022 - su un totale nazionale di 40 milioni di euro- che serviranno per intervenire là dove il rischio di incendi è maggiore. Territori con superfici boscate non solo più estese della media regionale, ma spesso scarsamente accessibili e lontane dalla viabilità ordinaria, in molti casi custodi di biodiversità ed ecosistemi forestali. Oppure zone come quelle del Basso ferrarese in cui l’estensione della superficie alberata – prevalentemente pineta - è più contenuta, ma si trova in contesti fortemente antropizzati con una affluenza di visitatori che aumenta esponenzialmente proprio nei periodi estivi quando il rischio di incendio è più elevato. Finanziamenti che salgono a quasi 5 milioni considerando, le nuove, ulteriori risorse previste per il 2023: 2,7 milioni che verranno assegnati, anche in questo caso su proposta della Regione, per sostenere interventi di prevenzione nelle tre nuove Aree interne recentemente riconosciute all’Emilia-Romagna: Appennino Parma est, Appennino forlivese-cesenate, Appennino modenese.

“Purtroppo ci troviamo a dover fare i conti con estati sempre più calde e segnate dalla siccità che accrescono il rischio di incendi boschivi. Un’emergenza di fronte alla quale dobbiamo rafforzare il nostro impegno contro il cambiamento climatico e, allo stesso tempo, mettere in campo azioni puntuali e mirate che puntino sulla prevenzione, l’adattamento e la mitigazione -spiega l’assessore regionale alla Forestazioni, parchi e programmazione territoriale Barbara Lori-. Siamo alla fase operativa di un lavoro, avviato un anno fa, che ha visto impegnato in prima linea il servizio Forestazione regionale, nel ruolo di coordinamento, in concertazione coi comuni dei territori interessati. A questo si aggiunge la condivisione del progetto complessivo da parte di Protezione Civile, Carabinieri forestali e Vigili del Fuoco. Non solo: sempre nell’ottica della prevenzione, abbiamo varato questa estate il nuovo Piano regionale contro gli incendi boschivi che analizza il rischio di incendio in ciascuna zona del territorio regionale, fissa le strategie di controllo e prevenzione del fenomeno e indica le modalità di spegnimento".

La ripartizione delle risorse è stata fatta sulla base della superficie complessiva e del coefficiente di boscosità. Nel dettaglio, su 2,2 milioni di euro, 900mila sono stati assegnati all’Area interna Appennino piacentino-parmense (1.215 chilometri quadrati; coefficiente di boscosità 64%); 522.100 euro a quella dell’Appennino emiliano (796 chilometri quadrati; coefficiente di boscosità 69%); 522.100 euro all’Alta Valmarecchia (329 chilometri quadrati; coefficiente di boscosità 42%); 267mila al Basso ferrarese (572 chilometri quadrati; coefficiente di boscosità 4%). Gli interventi saranno gestiti per ciascuno dei territori interessati dall’Unione montana Alta Val Nure, dall’Unione montana dei Comuni dell’Appennino reggiano, dall’Unione di Comuni Val Marecchia e, per quanto riguarda il Basso ferrarese, dall’Ente Parco Delta del Po.
Per quanto riguarda l’Appennino piacentino-parmense il piano messo a punto dalla Regione prevede di intervenire su 45 ettari per quanto riguarda il miglioramento boschivo e la pulizia della vegetazione arbustiva e su 24 chilometri di strade forestali e rurali. Almeno 6 i punti di approvvigionamento idrico previsti, 3 le vasche mobili e altrettanti i droni di avvistamento.
Nell’Appennino emiliano previsti interventi su 33 ettari di bosco, 15 chilometri di strade e piste; almeno 3 punti di approvvigionamento idrico, oltre all’acquisto di 2 vasche mobili e 1 drone con kit di avvistamento. Il piano per l’Alta Val Marecchia riguarda 33 ettari di bosco, 15 chilometri di strade e piste; 3 punti di approvvigionamento idrico, 2 vasche mobili e 1 drone. Infine per il Basso ferrarese previsti lavori su 27 ettari, 8 chilometri di piste, oltre all’acquisto di 1 vasca mobile e 1 drone.

Pubblicato il 24 gennaio 2023

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente