In alternativa al Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), dal 23 febbraio è possibile richiedere al proprio farmacista la stampa del referto degli esami ematici eseguiti in uno qualsiasi dei punti prelievi dell'Azienda Usl di Piacenza. Al progetto hanno inizialmente aderito 86 farmacie di Piacenza e provincia, ma sono destinate ad aumentare. L’elenco è consultabile sul sito www.federfarmapiacenza.it . Si tratta di una comodità in più che consente al cittadino di evitare di dover tornare al centro prelievi e per cui è previsto un contributo massimo di 1,5 euro alla farmacia.
La persona può chiedere la stampa del referto senza ulteriori spostamenti o attese avendo cura di portare con sé: il codice ritiro referti presente sul foglio consegnato prima del prelievo; la tessera sanitaria o il codice fiscale dell’interessato; un documento di identità.
È possibile ritirare il referto anche per un familiare, compilando la sezione dedicata in fondo al foglio consegnato contestualmente al prelievo e avendo con sé il documento di identità del delegante. Il referto può non essere disponibile in farmacia se sono presenti esami con dati sensibili (es. HIV) o indagini genetiche (come previsto dalle normative privacy). In questo caso il ritiro deve essere fatto al centro in cui si è eseguito l’esame. Sul sito Ausl - https://www.ausl.pc.it/it/come-fare-per/ritiro-referti-lab-analisi/referto-farmacia/elenco-prestazioni-refertate-da-altro-laboratorio - è possibile consultare l'elenco delle prestazioni per cui è necessario il ritiro del referto nel punto in cui si è effettuato il prelievo. Dopo 45 giorni dalla data di refertazione, il referto non è più disponibile in farmacia. Per averne una copia è necessario rivolgersi al centro in cui si è eseguito l’esame. Il ritiro dei referti in farmacia si aggiunge agli altri servizi che già si svolgono in convenzione con l’Azienda Usl di Piacenza: prenotazione di prestazioni specialistiche e visite ambulatoriali; pagamento del ticket. L'elenco delle farmacie del territorio è consultabile sul portale www.portalefarmacie.ausl.pc.it, sempre aggiornato con l'indicazione dei giorni e degli orari di apertura e dei turni.
La visita al Memoriale della Shoah presso il Binario 21 della Stazione Centrale di Milano ha caratterizzato (mercoledì 22 febbraio) la giornata dedicata alla Memoria nell’ambito del calendario di conCittadini 22/23-Rete Piacenza, il progetto di cittadinanza attiva rivolto alle scuole di ogni ordine e grado che è promosso dall’Assemblea legislativa ed è coordinato a livello territoriale dalla Provincia di Piacenza.
A Milano sono arrivati, insieme ai loro insegnanti, circa 50 studenti studenti piacentini delle scuole coinvolte: Casali, Colombini, G.D. Romagnosi, ISII Marconi, IC Gandhi. Ad accompagnarli Patrizia Calza (vicepresidente della Provincia e consigliera con delega a Istruzione e diritto allo studio), Serena Groppelli (assessora alla Cultura della memoria e della legalità del Comune di Piacenza, che aderisce da quest’anno a conCittadini), Giorgia Babini dell’Ufficio Scolastico Provinciale (referente della Consulta provinciale degli studenti di Piacenza) e Maddalena Rusconi (studentessa del liceo Cassinari) in rappresentanza della Consulta Provinciale degli Studenti. La visita al Binario 21, sede del Memoriale della Shoah di Milano, è stata particolarmente significativa ed emotivamente intensa: è il luogo in cui, tra il 1943 e il 1945, migliaia di italiani - ebrei e oppositori politici - vennero stipati nei vagoni originariamente destinati al trasporto postale per essere condotti ad Auschwitz-Birkenau, Mauthausen e altri campi di sterminio e di concentramento, o ai campi italiani di raccolta come quelli di Fossoli e Bolzano. Pochissimi, tra quanti salirono su quei treni, i sopravvissuti: tra loro la senatrice a vita Liliana Segre.
«Attraverso il progetto conCittadini - commenta la vicepresidente Patrizia Calza - la Provincia, che ne è capofila, favorisce e incentiva la cultura della partecipazione attiva alla vita della propria comunità. Per studentesse e studenti quella al Binario 21 è stata una visita densa di significato, che ha consentito loro di riflettere sull’orrore della Shoah facendo esperienza diretta in uno dei luoghi di partenza per i campi di sterminio. Lavorare sulla memoria in occasioni come questa, così come indicare alle nuove generazioni gli esempi di chi ha lottato con coraggio contro la barbarie, è la chiave perché la storia possa davvero essere maestra e per evitare il ripetersi delle pagine più oscure del nostro passato».
«Iniziative come queste - osserva Serena Groppelli, assessora alla Cultura della memoria e della legalità del Comune di Piacenza - ribadiscono l’importanza del far memoria, fondamentale per ragazze e ragazzi. È significativo, ed è novità recente, il fatto che le Amministrazioni attribuiscano deleghe su questo, sia per la necessità di fare cultura in questo senso sia per completare il percorso scolastico. Via via che vengono meno i testimoni diretti della Shoah, infatti, è l’esperienza personale dei luoghi che può completare al meglio studio e letture: del Binario 21, in termini di emozioni, è indimenticabile il muro con i nomi di tutti i deportati, perchè rende concreto per noi oggi il dramma che ha travolto quelle persone».
Nelle foto, il viaggio degli studenti piacentini al Memoriale della Shoah a Milano.
Puntare su ragazze e ragazzi, per costruire un presente e un futuro nuovi. Con l’approvazione oggi in Assemblea legislativa, l’Emilia-Romagna ha una nuova legge regionale per attrarre e trattenere giovani talenti: persone a elevata specializzazione che qui possono trovare un lavoro, un proprio spazio professionale o di ricerca, o intraprendere un percorso di ulteriore, alta formazione. Lo stesso potranno fare i cosiddetti ‘cervelli in fuga’, per un possibile rientro dall’estero. Giovani che, oggi più che mai, possono trovare lungo la via Emilia nuove opportunità nell’ecosistema regionale dell’innovazione, delle università e del sistema produttivo. La legge porta la firma della Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini, è stata illustrata in aula dall’assessore allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, ed è la prima del genere nel panorama nazionale. La Regione intende centrare l’obiettivo che si è posta attraverso diverse misure: agevolazioni alle imprese che assumono giovani che rientrano dall’estero o interessati a lavorare o fare ricerca in Emilia-Romagna; percorsi formativi personalizzati; percorsi di specializzazione e qualificazione attraverso una rete di master in strutture e scuole di alta formazione; pacchetti di servizi di welfare (nidi, scuole, alloggi, conciliazione dei tempi di vita e lavoro) per i giovani e le loro famiglie.
Attrarre in Emilia-Romagna giovani talenti e fare restare qui quelli che già ci sono, perché nati in Emilia-Romagna o venuti a studiare in regione, e agevolare il rientro di chi ha scelto esperienze all’estero, passa anche per l’offerta che arriva dalle nuove frontiere del supercalcolo, del digitale e della scienza per lo sviluppo umano. Elementi che sempre di più caratterizzano la Data Valley dell’Emilia-Romagna, hub europeo dei Big data grazie alle Reti dei Tecnopoli, dell’Alta Tecnologia e dell’Alta Formazione, con al centro il Tecnopolo di Bologna, dove già si trovano il supercomputer europeo Leonardo e il Data Centre del Centro meteo europeo. Con uno stretto collegamento fra Atenei e sistema delle imprese.
“Facciamo un passo avanti importante, con l’approvazione di una legge unica nel suo genere in Italia - afferma il presidente Bonaccini -. L’intero sistema regionale istituzionale, dei saperi, sociale ed economico dimostra ancora una volta la capacità di lavorare insieme a obiettivi comuni e condivisi nel Patto per il Lavoro e il Clima con tutte le parti sociali: crescita sostenibile, innovazione e ricerca, nuova e buona occupazione. Lo vogliamo fare puntando sui giovani, per noi determinanti per costruire una regione coesa, dinamica, che dia risposte alle sfide che abbiamo davanti. Credo che dall’Emilia-Romagna arrivi una indicazione necessaria al Paese: serve infatti una strategia nazionale che guardi ai giovani, un grande piano di investimento su di loro”. “In un territorio che offre già una buona qualità di vita ed esprime eccellenze uniche al mondo- prosegue il presidente riferito all’Emilia-Romagna- scommettiamo sull’attrattività, il trattenimento e la valorizzazione dei talenti per supportare le nostre filiere, manifatture e comparti d’eccellenza, dall’automotive all’agroalimentare, dalla Data Valley ai settori creativi, solo per citarne alcuni. Ai giovani talenti, e più in generale alle ragazze e ai ragazzi - chiude Bonaccini - diciamo di venire in Emilia-Romagna, perché il futuro è già qui ed è qui che investiremo, valorizzandole, sulle loro capacità e attitudini”.
Il provvedimento
La legge regionale è stata al centro del confronto con le parti sociali e definisce quello che sarà l’impegno condiviso di più soggetti: istituzioni pubbliche ed Enti locali, Università e centri di ricerca, sistema delle imprese, delle professioni e organizzazioni sindacali, Fondazioni e Camere di Commercio. Anche attraverso accordi di collaborazione e di partenariato con altre regioni, nonché con istituzioni e network europei e internazionali.
Le risorse: già stanziati 115 milioni di euro
Le misure previste saranno garantite attraverso Fondi europei, in particolare per formazione, occupazione e residenzialità, e del bilancio regionale: da quest’ultimo, già a partire da quest’anno è previsto un primo stanziamento di 2 milioni di euro per le imprese che assumeranno. Ma nel complesso le risorse che concorreranno al raggiungimento del traguardo fissato sono molte di più, basti pensare agli oltre 100 milioni di euro che la Regione investe per il diritto allo studio universitario assicurando borse di studio in denaro e servizi al 100% degli studenti idonei, per garantire a tutti le stesse opportunità, al di là di condizione economiche e provenienza. Sono poi disponibili i 13 milioni di euro previsti sempre nel bilancio 2023 per finanziare i progetti sull’attrazione degli investimenti selezionati nell’ultimo bando della legge regionale 14/2014, con quote previste per assunzioni di personale qualificato o per l’ingresso in impresa di ricercatori. Fondi a cui andranno aggiunti quelli di tutti i soggetti coinvolti, dalle altre istituzioni ai privati.
Il primo “Giusto delle Nazioni” a cui il Comune di Gragnano, accogliendo le indicazioni del Consiglio comunale dei ragazzi, dedicherà una targa presso il "Giardino dei giusti", sarà Gino Bartali, grande campione del ciclismo italiano ed internazionale. Proprio a lui e alla sua azione umanitaria il 3 marzo, nel comune piacentino sarà dedicato un approfondimento grazie alla presentazione degli studi svolti da Pierluigi Torresani, professore presso l'Università Cattolica di Milano, esperto di processi formativi e reti organizzative. Bartali ebbe infatti il merito di salvare dalla deportazione e dalla morte ben ottocento vite.
“Si tratta di una parte della vita del campione che è rimasta nascosta per molto tempo. Il suo carattere e la sua umiltà gli avevano fatto tenere nascosto quella parte della sua vita che più ne mette in evidenza il grande coraggio e statura morale”, commentano il sindaco Patrizia Calza e Barbara Barbieri, presidente della federazione ciclismo di Piacenza, con Mario Spezia (presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani cristiani) e Salvatore Scafuto, consigliere comunale di Piacenza e consigliere dell'associazione. “Da qualche anno coinvolgiamo i ragazzi in occasione della giornata della memoria mettendo in evidenza non solo la parte terribile dell'Olocausto e dell’abbruttimento umano, ma anche aiutandoli a cogliere il buono comunque presente in tanto orrore, costituito dalla capacità di resistenza di tante persone che, anche a rischio della propria vita, non si sono piegate alle leggi razziali e hanno svolto azioni a difesa della vita umana. Si tratta di coloro che poi sono stati definiti «Giusti delle Nazioni». Abbiamo chiesto ai ragazzi di esaminarne alcune figure e di sceglierne una a cui dedicare spazio nel giardino dei giusti. La prima figura individuata dai ragazzi è stata appunto quella di Bartali".
Il 3 marzo incontro con le scuole
Nella giornata del 3 marzo, alla guida di Torresani, si potrà scoprire meglio questa parte della vicenda umana del campione. Nel pomeriggio alle ore 16 verranno coinvolti i ragazzi delle scuole medie. Nella serata invece si svolgerà l'incontro aperto al pubblico presso la sala consiliare alle ore 21. Alla presentazione dell'iniziativa erano presenti Barbara Barbieri - che con l'associazione che rappresenta non solo ha sostenuto l'iniziativa - ma ha anche favorito l'incontro con il professor Torresani, Mario Spezia che pure ha contribuito all'organizzazione e che, in occasione della serata, porterà quale contributo notizie in merito alla presenza di Bartali nel territorio Piacentino. Presenti anche Marco Caviati, vicesindaco e assessore allo sport e Matteo Provini, consigliere comunale e volontario della Biblioteca di Gragnano.
Nella foto, l'incontro a Gragnano del sindaco Patrizia Calza.
L’Amministrazione comunale di Gossolengo ha predisposto, per il 2023, un programma di interventi di miglioramento dei parchi gioco comunali, sia del capoluogo che delle frazioni di Quarto e Settima. L’obiettivo è quello di provvedere alla sostituzione delle attrezzature ricreative ammalorate con un primo intervento presso il parco “Alessandro Poli” di via Nino Bixio a Gossolengo. Il personale tecnico del Comune ha provveduto nelle scorse settimane alla demolizione e allo smaltimento dell’attrezzatura preesistente (arrampicata esagonale di legno), ormai ammalorata. A seguire, è stata installata, tramite affidamento a società specializzata, una nuova attrezzatura ricreativa consistente in una palestrina ginnica di forma rettangolare in alluminio (dimensioni 255x167 cm, alta 198 cm), comprensiva della pavimentazione antitrauma di 36 mq con un intervento complessivo di 10.772,72 euro. Per l’anno corrente sono inoltre previsti ulteriori interventi di installazione di “giochi inclusivi” presso il Parco della Libertà di Gossolengo e presso il Parco del Sole nella frazione di Quarto. Per il campo giochi della frazione di Settima sono previsti, entro l’estate, sia la sostituzione di alcuni giochi già segnalati come obsoleti sia l’inserimento di nuove attrezzature per garantire una migliore fruibilità dell’area.
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