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Notizie Varie

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Il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile incontra Marica Montanari

comitato

E’ stato operativo e proficuo l’incontro tra il Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile e Marica Montanari, imprenditrice piacentina e membro del Comitato Impresa Donna costituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in rappresentanza delle categorie economiche produttive.
Il Comitato ha presentato la sua attività rivolta prevalentemente alla promozione di iniziative finalizzate allo sviluppo dell’imprenditoria femminile, a facilitare l’accesso al credito, a favorire la qualificazione imprenditoriale femminile ed a individuare gli strumenti idonei per attivare un sistema di collaborazioni sinergiche con gli enti pubblici e privati.

In particolare la presidente del Comitato Federica Bussandri si è soffermata sull’ultimo progetto in corso di svolgimento “Una Montagna di Talento”  rivolto alle imprenditrici delle aree interne e montane: “Questo progetto ci ha viste impegnate nelle zone maggiormente decentrate rispetto alla città e alle infrastrutture, abbiamo operato direttamente sui territori, collaborando con i sindaci e con le associazioni di categoria. Le imprenditrici – precisa Federica Bussandri - hanno risposto in modo molto positivo e con grande partecipazione. Durante i percorsi sono emerse le peculiarità delle vallate, le ricchezze e le eccellenze unitamente ai punti di debolezza su cui ora lavoreremo per favorire al meglio la creazione di reti di imprese”. Marica Montanari ha manifestato grande apprezzamento per l’attività e l’impegno del Comitato, ribadendo la stretta correlazione con l’attività che lei stessa sta portando avanti nel Comitato Impresa donna “L’obiettivo del Comitato costituito presso il Ministero è proprio quello di implementare e monitorare le misure di sostegno all’imprenditoria femminile, incentivando le donne ad avviare un’attività imprenditoriale. In particolare sono chiamata ad elaborare proposte e soluzioni a problematiche connesse alla presenza delle donne in ambito economico, creando opportune sinergie”. 

Importanti obiettivi

Il Comitato piacentino e Marica Montanari hanno subito affrontato questioni concrete ed operative su cui lavorare al fine di raggiungere obiettivi importanti:

- migliorare l’accesso ai finanziamenti ed ai contributi, analizzando quali sono le principali problematiche legate alle modalità di presentazione delle domande;
- garantire una costante formazione alle imprenditrici (ma non solo) iniziando già dalla scuola, attività che già vede la Camera di commercio di Piacenza impegnata in azioni di orientamento e che potrà quindi essere implementata;
-  potenziamento ed incentivazione alla autoimprenditorialità.
“L’attività imprenditoriale” prosegue Marica Montanari “garantisce maggiore flessibilità nella gestione del tempo ma richiede un grande impegno ed una competenza sempre maggiore in diversi ambiti, con particolare riguardo all’innovazione tecnologica. 
“E’ una grande opportunità – conclude Bussandri - e ci riempie di orgoglio potere collaborare con Marica Montanari, nella consapevolezza che il nostro impegno e il nostro lavoro potrà tradursi in un sostegno per tutte le imprenditrici o aspiranti tali e non solo per le imprenditrici locali”. L’impegno del Comitato piacentino è quindi quello di collaborare con Marica Montanari al fine di mettere a fattor comune le esperienze di questi anni, elaborando proposte e soluzioni funzionali allo sviluppo economico locale ma anche nazionale.

L'imprenditoria femminile  

Al 31 dicembre 2022 le imprese femminili risultano essere 6.255, mentre nel 2021 erano 6.249 e 6.250 nel 2020. Accanto ad una flessione ormai costante nel settore agricolo (1.009 imprese nel 2022 rispetto alle 1.032 del 2021) e nel settore del commercio (1.554 nel 2022, contro le 1.592 del 2021), si registra un incremento delle imprese femminili nell’ambito delle attività professionali, scientifiche e tecniche che passano dalle 181 del 2021 alle 201 attuali. Leggero aumento anche nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione che raggiunge le 782 unità, dopo una flessione che aveva caratterizzato lo scorso anno. Incoraggiante è l’incremento, se pur contenuto, nelle attività manifatturiere che raggiungono le 401 unità.
Dal raffronto con i territori limitrofi si può notare come a Piacenza sia maggiore l’incidenza delle imprese femminili rispetto al totale delle imprese registrate. Il 21,5% a Piacenza, il 20,7% a Parma, il 18,6% a Reggio Emilia ed il 19,7 a Lodi.
Soffermandosi sulla forma giuridica, risultano predominanti le ditte individuali (4.067) e a seguire le società di capitali (1.265) che registrano un tasso di crescita del 4,03%.
Il 19,72% delle imprese femminili sono artigiane, mentre il 14,15% è guidato da imprese straniere ed infine il 9,37% da giovani.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare la nuova componente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditorialità Femminile di Piacenza, Margherita Spezia in rappresentanza della cooperazione. Margherita Spezia che ha manifestato entusiasmo per la nomina, sostituirà Nicoletta Corvi dimissionaria, a seguito dell’assunzione dell’incarico di Assessore al Welfare presso il Comune di Piacenza.

Nella foto da sinistra in alto: Susanna Fumi (agricoltura), Margherita Spezia (cooperazione), Michela Giannini (Camera di commercio).  Da sinistra in basso: Elisa Tatano (Industria), Laura Cagni (credito), Federica Bussandri (artigianato), Marica Montanari (imprenditrice e membro del Comitato ministeriale Impresa Donna), Giovanna Malvicini (commercio), Katia Baldrighi (commercio), Giuliana Biagiotti (credito), Enrica Gambazza (artigianato) e Gabriella Ferrari (artigianato).

Pubblicato l'8 marzo 2023

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Virus respiratori, Piacenza protagonista al congresso modiale di Sanità pubblica

rampini bardasi Fichtner camia Zerbi lo cascio

Piacenza sarà protagonista di un congresso mondiale dedicato alla Sanità pubblica in programma nelle prossime settimane a Roma. Nei giorni scorsi l’équipe della dottoressa Alessandra Rampini ha ricevuto conferma, da parte degli organizzatori, del fatto che quattro diversi contributi scientifici firmati e presentati dai nostri professionisti saranno presentati all’evento.

In particolare, uno dei lavori si concentra sulla possibilità di monitorare l’andamento dei virus respiratori. La comunicazione orale sarà affidata a Ferdinando Emilio Fichtner, medico in formazione specialistica in Igiene e Medicina preventiva.

“Siamo molto orgogliosi di rappresentare l’Azienda in questo importante appuntamento – sottolinea Alessandra Rampini, direttore di Igiene e Sanità pubblica - tanto più che sono stati ammessi al convegno solo il 20% circa dei contributi presentati. Nel complesso sono stati selezionati 40 workshop, 117 comunicazioni orali e 238 poster con presentatori italiani per un totale di 395 lavori”.

“Altro grande motivo di soddisfazione – prosegue la professionista - è la conferma che Piacenza sa fare rete e lo fa con i migliori risultati. Quello che andremo a presentare a Roma, infatti, è un lavoro corale condotto in affiliazione con l’Università degli Studi di Parma, con i dipartimenti di Cure primarie, Patologia clinica e Sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza. Importante collaborazione è stata quella con la rete di medici sentinella sul territorio, che si è dimostrata fondamentale per la riuscita del monitoraggio, consentendoci di realizzare una vera e propria mappatura dei virus respiratori in tempo reale e di monitorarne puntualmente la circolazione e adeguare le risposte. L’indagine è stata condotta utilizzando la tecnologia e l’organizzazione messa a punto con la pandemia dalla nostra Microbiologia nel laboratorio di Biologia molecolare, utilizzando il sistema di tamponi per fornire in tempi brevissimi diagnosi differenziate e sorveglianza sui virus dell’influenza di tipo A, tipo B e virus respiratorio sinciziale oltre che, ovviamente, Covid19. Nel 2022 sono stati eseguiti 736 tamponi con una percentuale di positività per virus influenzali del 55,4%. I dati aggiornati alla sesta settimana del 2023 annoverano 238 tamponi a oggi inviati dall’Ausl di Piacenza con il 76,1% di positività, di cui 118 inviati dall’ospedale e 120 dal territorio, questi ultimi richiesti soprattutto dai 15 medici sentinella attivi sulla provincia di Piacenza. Si tratta di dati importanti che consentono di condurre un ruolo significativo nella sorveglianza integrata dell’influenza”.

Lo studio, che s’intitola La sorveglianza dei virus respiratori in era Covid è possibile: l'esperienza dell'Ausl di Piacenza è stato inserito nella sessione dedicata ai dipartimento di prevenzione, con particolare focus sulla patologia infettiva. Porta la firma, oltre che della dottoressa Rampini, di Beatrice Zerbi, Sara Visciarelli, Paola Camia (responsabile della Riorganizzazione complessiva e sviluppo del modello finalizzato a garantire l’attività delle Usca e della Centrale operativa territoriale), Giuliana Lo Cascio (direttore del dipartimento di Patologia clinica), Roberta Schiavo (responsabile del Laboratorio di Biologia molecolare),Giorgia Maderi e dallo stesso Ferdinando Emilio Fichtner.

Nella foto, Alessandra Rampini, Paola Bardasi, Ferdinando Emilio Fichtner, Paola Camia, Beatrice Zerbi, Giuliana Lo Cascio.

Pubblicato l'8 marzo 2023

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Educazione alla legalità, mille studenti coinvolti dalla Polizia Locale

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Quattro incontri con una trentina classi, circa un migliaio di studenti tra i 14 e i 16 anni coinvolti, frequentanti il 1° e il 2° anno all’Isii Marconi, nei licei Colombini e Respighi: è il bilancio del percorso di educazione alla legalità condotto nelle scorse settimane dalla Polizia Locale in alcuni istituti superiori cittadini, con focus sulle conseguenze dell’abuso di alcolici e dell’uso di sostanze stupefacenti. Alla sindaca Katia Tarasconi – intervenuta in ciascuno degli appuntamenti accanto agli agenti Manuela Argentieri, Marco Cassinelli e Giordano Argentieri (affiancati, in quello conclusivo, dal comandante Mirko Mussi) – il compito diapprofondire il tema delle regole di convivenza civile.

Tarasconi: A loro chiediamo il rispetto delle regole, noi per primi dobbiamo dare l’esempio

E' stato importante, per me,partecipare a questa iniziativa – sottolinea Tarasconi –per tanti motivi. Nel mio ruolo istituzionale, sono convinta che ogni occasione di confronto con igiovanisia preziosa,perché per trasmettere un messaggio educativo è fondamentale ascoltare il loro punto di vista, dialogare, far percepire che gli adulti possono davvero essere un punto di riferimento cui rivolgersi con fiducia. Ma anche condividendo con sincerità le mie emozioni e la mia esperienza personale di mamma, spero di aver aiutato qualcuno a riflettere e di aver comunicato a questi ragazzi, innanzitutto, il valore della vita”.
Tutti noi, da adolescenti –prosegue la sindaca –ci siamo sentiti invincibili, istintivamente al riparo da ogni pericolo, padroni del mondo; il progetto della Polizia Locale, che ringrazio per la sensibilità e per l’impegno volto alla prevenzione, aveva lo scopo di spiegare ai ragazzi che siamo sempre responsabili delle nostre scelte e dei nostri comportamenti, anche nei confronti delle persone che ci circondano. Anche così si diventa cittadini più consapevoli, attenti agli altri, alla cura degli spazi e dei beni comuni, a cercare l’autenticità delle cose e non l’eccesso ad ogni costo”.
Agli studenti sono state mostrate immagini e frammenti di video effettuati durante le rilevazioni conseguenti a incidenti stradali. “La reazione immediata – spiega Manuela Argentieri – era quella che si può immaginare al cinema o davanti a un filmato diffuso sui social network. Poi, quando iniziava la lettura di un testo in cui si racconta la telefonata degli agenti di turno per notificare ai genitori la morte di un figlio, calava il silenzio e molti ragazzi non hanno trattenuto le lacrime. Ci sono stati momenti toccanti, che hanno colpito nel profondo e che auspichiamo, proprio per questo, non vengano dimenticati ma restino sempre come monito. Siamo grati anche alla sindaca Tarasconi, per la presenza costante a tutti gli incontri”.
Agli studenti coinvolti è stato illustrato anche l'iter
che segue il rinvenimento di stupefacenti, con l'eventuale decisione della Prefettura di indirizzare i minori al Sert per controlli regolari e un percorso di riabilitazione, approfondendo inoltre i problemi, fisici e psicologici, che possono scaturire dall'abuso di queste sostanze e di alcolici. Infine, non è mancata una carrellata di fotografie di monumenti, arredi urbani e facciate di edifici imbrattati o oggetto di vandalismi, su cui la stessa sindaca ha posto l'accento esortando i ragazzi a considerare la città come la propria casa, con rispetto e con amore.

Nella foto, l'incontro degli studenti con la Polizia locale e il sindaco Tarasconi. (foto Del Papa)

Pubblicato il 7 marzo 2023

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8 marzo. Coldiretti, oltre mille aziende agricole al femminile

coordinamento coldiretti donne impresa

Con oltre mille imprese agricole condotte da donne, l’agricoltura nel Piacentino si conferma un settore importante per l’imprenditoria femminile.

I comuni piacentini in cui la percentuale di imprese rosa è più alta sono Vigolzone (25 aziende agricole condotte da donne su 75 totali, il 32.9%)  e Travo (57 aziende su 175, il 32.6%).

I dati sono della rilevazione della Camera di Commercio di settembre 2022, con un’incidenza generale dell’agricoltura nel Piacentino che supera il 16%.

Nello specifico, la presenza di imprese femminili è cresciuta soprattutto – afferma Coldiretti Piacenza- nelle nuove attività di educazione alimentare ed ambientale con le scuole, le fattorie didattiche, i percorsi rurali di pet-therapy, gli orti didattici, ma anche nell’agricoltura di precisione e a basso impatto ambientale fino nella presenza nei mercati di vendita diretta di Campagna Amica quale il Mercato Coperto di via Farnesiana,17 a Piacenza, oltre che nell’agriturismo.

Le donne che hanno scelto l’agricoltura – evidenziano Francesca Bertoli Merelli e Enrica Gobbi, rispettivamente responsabile e coordinatrice di Coldiretti Donne Impresa Piacenza– dimostrano capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità.

“Grazie alle grandi opportunità offerte dall’agricoltura multifunzionale attenta al sociale, all’ambiente e ai cittadini, le donne ai vertici delle aziende agricole si distinguono con l’offerta di prodotti e servizi innovativi alla collettività” affermano nel sottolineare che “difendere il patrimonio di esperienze femminili significa sostenere economia, lavoro e territorio”.

Nella foto, un momento della riunione del coordinamento di Coldiretti Donne Impresa lo scorso fine settimana a Buon Vivere (Piacenza Expo).

Pubblicato l'8 marzo 2023

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«Energia in comune»: un progetto che coinvolge tutte le principali istituzioni e realtà del territorio piacentino

fondaz

“Energia in comune” è il nome del progetto presentato ufficialmente il 2 marzo, nel Salone d’onore di palazzo Rota Pisaroni, in via Santa Eufemia, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Si tratta di un fondo solidale per sostenere le persone in difficoltà con il pagamento delle bollette - ben mille le famiglie di città e provincia che potranno essere aiutate - e avviare un percorso di educazione e consapevolezza dei consumi per aiutare le famiglie in condizione di povertà energetica. Un fenomeno che, in Italia, tocca 2,2 milioni di famiglie che non possono provvedere ai propri bisogni energetici. Promotori dell’iniziativa sono Banco dell’energia, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio, Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio, Federconsumatori Piacenza, Crédit Agricole Italia e Banca di Piacenza.

Un supporto di vitale importanza

“Un progetto per contrastare la povertà”: così lo ha definito Roberto Reggi, presidente della Fondazione. “Con la finalità - ha proseguito - da un lato di supportare economicamente le famiglie in difficoltà di Piacenza e dintorni che saranno individuate attraverso la Caritas e i servizi sociali dei Comuni della provincia, dall’altro fornire loro un percorso di educazione e consapevolezza dei consumi con figure professionali formate appositamente, i Tutor per l’Energia Domestica (TED). I criteri di selezione delle famiglie saranno definiti in un regolamento a cura del Comitato esecutivo (Diocesi, Caritas, Comune, Federconsumatori)”.
Il fondo iniziale è di 500 mila euro dei quali 300 mila messi a disposizione in quote equivalenti da Banco dell’energia, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Comune di Piacenza, Banca di Piacenza e Crédit Agricole Italia, per sostenere il pagamento delle bollette che saranno saldate direttamente dalla Caritas, senza trasferimento di denaro ai destinatari del progetto. Ulteriori 200 mila euro sono stati messi a bilancio dalla Camera di Commercio per attivare un bando dedicato alle imprese del territorio, con la finalità di sostenere gli esercizi e le realtà economiche e attenuare gli effetti dell’attuale caro bollette.
La Provincia potrà coinvolgere altri Comuni disposti a contribuire all’alimentazione del fondo destinato a una più ampia platea di beneficiari, Federconsumatori infine, in collaborazione con il Banco, individuerà i beneficiari e/o altri soggetti interessati che, al termine del progetto, possano intraprendere il percorso di formazione per diventare a loro volta TED.

Al tavolo tutte le principali istituzioni e realtà del territorio

“Dopo l’esperienza positiva di questi anni con il fondo Insieme Piacenza abbiamo pensato a una iniziativa specifica contro la povertà energetica – ha continuato il presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi –; siamo qui per presentare un importante accordo che mette attorno al tavolo tutte le principali istituzioni e realtà, oltre al Banco dell’Energia. È un’iniziativa già promossa in altre parti d’Italia, ma quello piacentino è di gran lunga il progetto più consistente fino ad ora, perché ci permetterà di aiutare fino a mille famiglie del territorio”.                       
Alla presentazione sono intervenuti, oltre al presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi, Katia Tarasconi, Sindaco di Piacenza, Monica Patelli, Presidente della Provincia di Piacenza, Marco Patuano, Presidente Fondazione Banco dell’energia; Pietro Boselli, Vicedirettore Banca di Piacenza; Filippo Cella, Commissario Camera di Commercio di Piacenza; Monsignor Adriano Cevolotto, Vescovo Diocesi di Piacenza-Bobbio; Angela Cordani, Presidente Federconsumatori Piacenza; Giacomo Ferrini, Responsabile Direzione Regionale Piacenza e Lombardia Sud Crédit Agricole Italia; Mario Idda, Direttore Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio; Simone Rossi, Professore Facoltà di Economia in rappresentanza di Angelo Manfredini, Direttore Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Insieme si lavora bene

In occasione della festa patronale di Sant’Antonio mons. Cevolotto aveva sottolineato l’aspetto positivo dell’iniziativa già messa in atto di “Insieme Piacenza “. “Avevo detto - ha aggiunto il Vescovo - è una formula da continuare perché di emergenze ne capiteranno ancora”. Infatti non si è sbagliato e l’emergenza sembra ormai diventata una dimensione costitutiva del vivere sociale.
Dopo due anni e mezzo di presenza nella diocesi, mons. Cevolotto - proseguendo il suo intervento - ha evidenziato come si lavora molto bene in sinergia con tutte le istituzioni della realtà territoriale.
“Grazie a Caritas, - ha affermato il Presule - che svolge un lavoro molto importante e delicato, si riescono inoltre ad individuare i vari bisogni del territorio, intercettare le esigenze e intervenire con gli strumenti necessari”.
“L’attuale contesto energetico ci sta dimostrando la necessità di un intervento tempestivo per garantire alle famiglie più vulnerabili un accesso all’energia inclusivo e alla portata di tutti. - così ha commentato il Presidente del Banco dell’energia e di A2A, Marco Patuano – Di fronte al crescente ricorso a soluzioni come la didattica a distanza e il telelavoro, non poter usufruire di servizi energetici significa non solo non poter riscaldare la casa, ma anche non poter garantire un’istruzione ai propri figli o non essere in grado di svolgere il proprio lavoro da remoto, con ripercussioni sociali ed economiche. Come Banco dell’energia continua il nostro impegno su tutto il territorio nazionale anche grazie al contributo al progetto “Energia in comune”. Ampliando la platea delle famiglie coinvolte dall’iniziativa intendiamo, infatti, portare un beneficio concreto sia sostenendole economicamente sia attraverso percorsi educativi volti a promuovere una maggiore consapevolezza sui consumi energetici. Allo stesso tempo intendiamo favorire la creazione di un network di istituzioni, imprese, enti non profit e associazioni per una collaborazione attiva sul territorio”.

La grande solidarietà piacentina

“In questo nuovo progetto - ha affermato Mario Idda, direttore della Caritas diocesana - sono presenti molte istituzioni: ciò dimostra che le emergenze si affrontano meglio insieme. Durante il periodo della pandemia - ha continuato - la comunità piacentina ha saputo rispondere con una grande solidarietà, superando il detto del piacentino “a denti stretti”, cioè poco aperto e chiuso in sé stesso, dimostrando maturità e responsabilità.
L’altro aspetto evidenziato da Idda è quello dell’educazione: “Non ci può essere futuro - ha affermato - se non ci si educa alla sostenibilità ambientale, ad evitare gli sprechi. È imprescindibile quindi far comprendere alle persone che c’è un pianeta da salvaguardare. Come Caritas - ha aggiunto Idda - facciamo rete nel territorio insieme ai servizi sociali e alle altre istituzioni per poter arrivare a quelle famiglie che sono in difficolta, farci carico e accompagnarle. Ci impegniamo infine a gestire questo fondo, messo a disposizione, con la massima trasparenza, con una rendicontazione precisa ed accurata”.
Un progetto che, nel complesso, dimostra il cuore solidale di Piacenza e vuole sostenere il territorio in questa difficile fase di ripartenza, rivolgendosi alle famiglie, a singole persone in difficoltà, alle piccole attività commerciali e artigiane in sofferenza, ed anche a persone con nuove idee imprenditoriali da mettere in campo.
Una iniziativa che riesce unire tanti partner, coinvolgendo tante realtà piacentine in un intento concreto di bene comune.

Riccardo Tonna

 Nella foto, i relatori dell'incontro in Fondazione.

Pubblicato il 3 marzo 2023

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