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Notizie Varie

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Pedagogia al futuro, incontro con Daniele Bruzzone e Pierpaolo Triani

campus Piacenza facciata 

Venerdì 19 aprile, dalle 9 alle 13.00, presso la Residenza Gasparini dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza, si terrà la mattinata di confronto sul tema Pedagogia al futuro prossimo, promossa dalla facoltà di Scienze della formazione in occasione del 40° anniversario del Dipartimento di Pedagogia dell’ateneo.
File rouge del convegno saranno le sfide più urgenti e stimolanti che la pedagogia si trova ad affrontare, a partire dall’inclusione, fino al contrasto della povertà educativa e della violenza, passando per il legame tra generazioni.

Il convegno, coordinato da Daniele Bruzzone e Pierpaolo Triani, dopo i saluti del preside di facoltà Domenico Simeone e di Pierluigi Malavasi, direttore del Dipartimento di Pedagogia della Cattolica, vedrà l’intervento di Vanna Iori che con il suo contributo Quali domande presentano le città e i cittadini alla Pedagogia? introdurrà il confronto che si svilupperà a più voci durante la mattinata, tra i pedagogisti e i ricercatori della facoltà e le realtà del territorio che si occupano di educazione e formazione, tra cui il Centro Antiviolenza di Piacenza, l’Archivio di Stato di Piacenza, scuole, associazioni e cooperative sociali, oltre alla Compagnia teatrale Manicomics.

«L’obiettivo del Convegno» ha spiegato la prof.ssa Elisabetta Musi, che ha curato l’organizzazione dell’evento «è di rendere manifesto il dialogo pluridecennale che la sede di Piacenza ha instaurato con la Città, così da cogliere e rispondere alle esigenze dei cittadini e delle cittadine attraverso iniziative formative, culturali e sociali rivolte ai servizi sociali, educativi e scolastici attraverso un partenariato università-città finalizzato a migliorare le prospettive future dei bambini, delle bambine, dei giovani, delle loro famiglie e in generale dei diversi contesti di vita».

Pubblicato il 15 aprile 2024

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Il giudizio degli utenti dei Cau: l’85% li valuta positivamente

Dati sui Cau

Oltre 112mila (112.301) accessi in poco più di cinque mesi di attività, dal 1 novembre al 7 aprile, che toccano quota 123.583 considerando anche Ferrara e provincia, prime a partire in via sperimentale. Sono i numeri dei 31 Centri di assistenza urgenza dell’Emilia-Romagna, costantemente monitorati dalla Regione per valutare l’andamento dell’attività su tutto il territorio dei Cau, ideati per la gestione dei casi di bassa complessità, continuando a mantenere in capo ai Pronto soccorso le emergenze. Con le ultime aperture dei Centri di Bondeno, nel Ferrarese (dal 2 aprile), Carpi e Modena, inaugurati oggi alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dell’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, salgono a 33 i Centri assistenza urgenza attivi in Emilia-Romagna. Si confermano i tempi di attesa contenuti, in media 45 minuti nell’ultima settimana, e l’83% dei pazienti che riceve assistenza e cura in loco. L’orario diurno continua ad essere quello a maggior affluenza, con l’82% degli accessi che avviene tra le 8 e le 20, e la fascia di età più rappresentata è sempre quella tra i 18 e i 64 anni (68% dei casi). Il 53% degli accessi è dovuto a problemi ortopedici o intestinali e a disturbi minori, segno che i cittadini stanno rivolgendosi alle strutture in modo appropriato, comprendendone la natura e l’utilità. Non solo, dai 2.600 questionari sul gradimento delle strutture compilati a livello regionale, emerge che oltre l’85% degli utenti ha della propria esperienza ai Cau un giudizio positivo o molto positivo.

I DATI

Questi, in sintesi, i numeri dell’attività svolta dal 1 novembre 2023 al 7 aprile 2024 nei 31 Cau aperti e monitorati: 112.301 accessi (123.583 considerando anche quelli di Ferrara, i primi a partire in via sperimentale come ambulatori a bassa complessità), l’82% dei quali in orario diurno (comprese le strutture aperte solo di giorno); in media 17 accessi al giorno al mattino (dalle 8 alle 14) e 14 il pomeriggio (dalle 14 alle 20); variano invece da un minimo di 1 a un massimo di 30 gli accessi giornalieri in orario notturno (dalle 20 alle 8). Otto pazienti su 10 (ovvero l’83%) ricevono direttamente in loco assistenza e cura; i tempi medi di attesa nell’ultima settimana di monitoraggio sono di 45 minuti, da un minimo di 2 minuti a un massimo di 2 ore e 14 minuti; casistica per la maggior parte (53%) ortopedica, gastro-intestinale e relativa a disturbi minori; il 68% degli accessi sono effettuati da persone tra i 18 e i 64 anni.

IL GIUDIZIO DEI CITTADINI

I Cau stanno riscontrando il gradimento di quanti in questi mesi vi si sono rivolti per problemi di salute o disturbi a bassa complessità. Lo dicono i dati del questionario che la Regione Emilia-Romagna ha proposto in collaborazione con le Aziende sanitarie a partire dal 29 gennaio. L’85,3% degli intervistati, su 2.600 questionari (la compilazione del questionario è avvenuta su base volontaria e anonima da parte del paziente stesso o della persona che lo accompagna), valuta come positiva o molto positiva la propria esperienza al Cau. Il 43,1% degli intervistati ha un’età tra i 36 e i 64 anni, mentre il 27,9% ha più di 65 anni. Sono le due fasce di età che hanno risposto maggiormente alle domande. Chi si è rivolto al Cau lo ha fatto perché ne è venuto a conoscenza per il 35,3% tramite giornali, radio, tv e social, per il 23,7% con il passaparola, per il 22,1% tramite il medico di medicina generale o altri servizi sanitari. Il 6% ha saputo del Cau in farmacia e il 12,9% tramite altre fonti. Infine, per il 50% degli intervistati il tempo di attesa è stato ottimale. Per il 35,9% è stato adeguato e solo per il 13,7% è stato troppo lungo.

Pubblicato l'11 aprile 2024

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A Bobbio il 12 aprile il nuovo appuntamento di «conCittadini»

conCittadini 12 aprile Speranzoni Baravelli

 

Appuntamento a Bobbio per la prossima tappa di “conCittadini 2023-2024-Rete Piacenza”, il progetto di cittadinanza attiva rivolto alle scuole che è promosso dall’Assemblea legislativa ed è coordinato - a livello territoriale - dalla Provincia di Piacenza. Si tratta dell’incontro con gli avvocati Andrea Speranzoni e Lisa Baravelli, che si terrà venerdì 12 aprile alle ore 10.45 a Bobbio presso l’auditorium ‘Philippe Daverio’ e avrà per titolo “Violenza politica e valore della democrazia nella seconda metà del ‘900: strage di Bologna e dittature in America Latina”.
L’evento sarà aperto da Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio, e sarà introdotto e moderato da Claudia Ferrari, consigliera provinciale con delega alle Politiche giovanili e alle Pari Opportunità.

Memoria, Diritti e Legalità continuano ad essere i tre filoni di riferimento del progetto “conCittadini”: a fianco delle iniziative proposte in autonomia dalle scuole partner, in questi mesi la Provincia sta organizzando alcuni momenti formativi, di coinvolgimento e di confronto aperti agli studenti delle realtà coinvolte. È da sottolineare anche il fatto che per l’edizione 2023/24 la rete Piacenza si è ulteriormente ampliata: l’Istituto Tecnico Commerciale “San Colombano” di Bobbio e il Polo Scolastico “A. Volta di Castel San Giovanni” si sono infatti aggiunti a Istituto “A. Casali”, Istituto Tecnico Economico “G.D. Romagnosi”, ISII “G. Marconi”, Liceo Statale “G.M. Colombini” di Piacenza e Istituto Comprensivo “M.K. Gandhi” di San Nicolò di Rottofreno, portando a sette il totale delle scuole partner.

Pubblicato il 10 aprile 2024

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Mcl Emilia Romagna: basta morti sul lavoro

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Il Movimento Cristiano Lavoratori dell'EMILIA ROMAGNA, dopo l' ennesima tragedia nei posti di lavoro con l'esplosione della centrale di SUVIANA nel territorio bolognese, con forza desidera manifestare tutta la sua rabbia per le morti innocenti che anche in  questa occasione ha ancora un volta lasciato sul campo e tolto agli affetti più cari.
Da "movimento di lavoratori e da più di 50 anni fedele ai lavoratori " e alle loro famiglie riscontriamo ancora una volta nel mondo del lavoro quanto sia più determinante ogni giorno il profitto finanziario a discapito di un occupazione lavorativa sicura e giustamente remunerata, con  un  "nuovo umanesimo"  per dare sostegno economico e serenità alle famiglie che ogni giorno non devono vivere con il terrore che il proprio congiunto alla  fine della giornata non torni fisicamente nella propria abitazione.
Oggi è quanto mai urgente lavorare per un mondo del lavoro più sicuro e moderno con lavoratori e imprenditori in continuo dialogo con il rispetto delle proprie competenze all'interno dello stesso grazie a cui prevenire anche crisi economico - aziendali che troppo pesantemente negli ultimi anni hanno frenato la crescita economico .occupazionale del nostro paese. Desideriamo inoltre rivolgere il nostro appello alle autorità e istituzioni competenti di mettere fine a questa "guerra silenziosa e dimenticata" che ogni giorno molte volte anche nella totale indifferenza miete vittime nel nostro paese, dove urgono programmi di sicurezza lavorativa a favore delle maestranze, oggi totalmente assenti. 

Umberto Morelli
Presidente regionale MCL Emilia Romagna

Pubblicato il 10 aprile 2024

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Aperto l’anno accademico della facoltà di medicina

Apertura anno medicina

Aperto ufficialmente a Palazzo Gotico l’anno accademico 2023-2024 del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Medicine and Surgery” dell’Università di Parma, attivato con la collaborazione dell’Ausl e del Comune di Piacenza e con il sostegno della Regione. Interamente erogato in lingua inglese e pensato con una spiccata vocazione internazionale, il corso è caratterizzato dalla presenza tanti studenti e studentesse provenienti dall’estero ed è nato da un lato per rafforzare ulteriormente l’offerta formativa dell’Università di Parma in ambito medico-chirurgico e dall’altro per potenziare il settore sul territorio regionale e in particolare piacentino. “È stato un onore ospitare a Palazzo Gotico l’inaugurazione del nuovo anno accademico: un momento solenne – ha detto Katia Tarasconi, sindaco di Piacenza - in cui la storia e la tradizione dell’istituzione universitaria incontrano la vitalità e l’energia dei giovani che costruiscono, attraverso lo studio, il proprio futuro. Il corso di laurea in Medicine and Surgery esprime appieno questo intreccio, nel dinamismo della sua vocazione internazionale e nel legame instaurato, in breve tempo, con il territorio e le sue istituzioni. Forti anche della reciproca collaborazione sancita dal Protocollo Atenei che abbiamo siglato insieme di recente, continueremo a condividere l’impegno affinché gli studenti che, da tutto il mondo, scelgono la nostra città per il proprio percorso di crescita e formazione, possano sentirsi sempre più a casa”.
“Attraversiamo un tempo di grande cambiamento – ha evidenziato Paola Bardasi, direttrice generale dell’Ausl di Piacenza, rivolgendosi a studentesse e studenti -. Un tempo che, per chiunque lavori in questo settore, rappresenta un’enorme sfida. Oggi, e questo dev’essere chiaro, stiamo costruendo il nostro futuro. Nel nostro ospedale, in particolare, avrete modo di entrare a far parte di una solida comunità di professionisti connessi alle migliori università italiane ed europee”. Prima inaugurazione di anno accademico a Piacenza da Rettore dell’Università di Parma per Paolo Martelli, che ha ricordato “le linee direttrici su cui si lavorerà in questi anni nel nostro Ateneo” sottolineando in particolare l’internazionalizzazione: “Il corso in Medicine and Surgery rientra perfettamente in queste linee d’azione. L’apertura internazionale è senz’altro uno dei suoi punti di forza. La scelta stessa dell’inglese come lingua veicolare costituisce una specificità rilevante nel panorama universitario italiano per i corsi di medicina, è un indiscusso elemento di attrattività per le studentesse e gli studenti di tutto il mondo e alla fine del percorso li proietta in un orizzonte molto ampio», ha spiegato il Rettore, che ha più volte sottolineato l’importanza del gioco di squadra alla base del corso ringraziando tutti i partner istituzionali. Infine alcune parole rivolte alle studentesse e agli studenti: “L’Università di Parma è e sarà con voi, vi affiancherà, lavorerà al meglio per far sì che questi anni siano per voi appassionanti, emozionanti, fruttuosi, ricchi di esperienze e di occasioni di apprendimento, per accompagnarvi nel modo più giusto nella vostra crescita intellettuale, professionale e umana”.

Pubblicato il 10 aprile 2024

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