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Notizie Varie

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Ad Alta Valtidone corsi di formazione digitale

Corsi digitali Valtidone

Si chiama “Competenze digitali per l’occupabilità delle donne” il progetto gestito dal Centro di Formazione Tadini e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, che dal mese di febbraio si sta svolgendo nella scuola elementare di Trevozzo e nella sala consiliare di Nibbiano, grazie al fondamentale supporto del Comune di Alta Val Tidone che ha messo a disposizione gli spazi didattici e ha collaborato alla promozione dell’attività. Si tratta di una serie di iniziative formative dedicate alle donne e incentrate sul potenziamento delle loro competenze informatiche, che ha trovato nel comune di Alta Val Tidone un grande interesse. Sono infatti oltre 70 le partecipanti che sono entrate in aula in questi mesi per affrontare e approfondire argomenti che spaziano dalla gestione e condivisione di dati a tematiche più complesse come la cyber security.

“Portare servizi e opportunità formative nei territori, anche più lontani dalla città, rappresenta da sempre una delle specificità dell’azione del Centro Tadini - afferma il direttore dell’ente, Massimiliano Gobbi – siamo quindi molto soddisfatti del successo dell’iniziativa per il grande interesse suscitato. Siamo convinti che le tematiche affrontate oltre ad accrescere le competenze delle allieve faciliteranno l’utilizzo dei numerosi servizi offerti dalla rete. Fondamentale per la buona riuscita dell’iniziativa la fattiva collaborazione con il Comune che ha reso disponibili gli spazi didattici e ha contribuito in modo determinante alla promozione dell’iniziativa”. “Ringrazio Massimiliano Gobbi e il Centro di Formazione Tadini – dichiara Franco Albertini, sindaco di Alta Val Tidone - per la disponibilità, la dedizione e l’alta professionalità nella organizzazione e gestione di questa importante proposta formativa, che permette di ampliare le possibilità di impiego lavorativo. L’attenzione alla formazione rimane impegno costante nella nostra azione amministrativa, convinti che investire nella formazione e nel perfezionamento delle competenze sia fondamentale per la crescita di tutta la comunità. Un plauso quindi a chi ha voluto cogliere questa opportunità offerta da Regione Emilia-Romagna, nell’auspicio che si possa continuare con altre analoghe iniziative nei prossimi mesi”.

Pubblicato il 2 aprile 2024

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«Bobbio dal balcone» dà appuntamento a domenica 7 aprile

bobbio panorama 2 dm

Rinviato a causa del maltempo, l’evento, ad ingresso gratuito, “Bobbio dal balcone”, organizzato da Nuova Associazione Commercianti e Operatori Economici “Città di Bobbio”, dà appuntamento a domenica 7 aprile.   
Dalle 11 alle 20,  i protagonisti, ovvero i balconi di Bobbio costringeranno i passanti a “guardare in su” e non solo per gli addobbi che fantasia, fiori e colori avranno suggerito, ma anche per essere utilizzati quali palcoscenici da cui invitanti musiche di artisti provenienti da ogni dove si diffonderanno nello storico borgo. I balconi costituiranno il sottofondo di uno spettacolo emozionante. Inoltre sarà messo a disposizione il giardino di piazza Santa Fara per il pic-nic. 

Giochi antichi e tanta fantasia


Grazie a “Giochi da Cortile” i bambini potranno imparare come ci si divertiva in altri tempi, partecipare a divertimenti che portano con sé il dono di stimolare fantasia e creatività distraendoli dalla tanta tecnologia oggi loro dedicata. L’idea di base della giornata è così simpatica da mettere  il turbo all’immaginazione. Ci si potrà mai aspettare qualche tipica serenata? Ritrovarsi a sospirare romanticamente ripensando a Giulietta e Romeo? Potrà qualche bimbo fantasticare sul “fagiolo magico” su cui arrampicarsi fino al balcone per inseguire rocambolesche avventure o immaginare la bionda treccia di Raperonzolo trasformatasi in provvida scaletta? O  qualcuno più portato a prosaiche visioni prefigurarsi i prodotti maturi di un bell’orto coltivato sul balcone? Tutto è possibile quando entra in gioco la fantasia. 
Le strade centrali di Bobbio offriranno dunque diversi  “colpi di teatro”, esibizioni musicali che dovrebbero trascinare i visitatori, incantati dall’atmosfera gaia e gioiosa del borgo in festa, a scoprirne scorci caratteristici, angoli e viuzze che raccontano la storia, l’abbazia, il duomo, il castello, il ponte gobbo, invitarli a guardarsi attorno e scoprire quanto meravigliosamente vario è  il paesaggio circostante immerso in una natura meravigliosa.

Pubblicato il 2 aprile 2024

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Videosorveglianza a Santa Maria di Travo grazie a Metronotte Piacenza

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Un nuovo sistema di videosorveglianza all’avanguardia è stato installato nella chiesa di Santa Maria a Travo grazie alla donazione di Metronotte Piacenza.
Il sistema, collegato con la centrale operativa dell’istituto di vigilanza, garantirà monitoraggio e pronto intervento 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, assicurando la protezione di uno dei tesori del Comune di Travo.
Il presidente di Metronotte Vigilanza Pietro Ercini ha presenziato all’installazione dell’impianto insieme al sindaco di Travo Lodovico Albasi, al parroco don Costantino Dadda e all’ingegner Zermani.
“Metronotte Vigilanza – si legge in una nota – continua a dimostrare il suo impegno verso la comunità e si impegna a proteggere i tesori locali, preservando così il patrimonio culturale e storico delle nostre città e dei nostri territori”.

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Nelle foto: in alto, il  presidente Pietro Ercini, il sindaco di Travo Ludovico Albasi, il parroco di Travo don Costantino Dadda e l’Ing. Zermani; sopra la chiesa di Santa Maria a Travo.

Pubblicato il 2 aprile 2024

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A Torino sulle orme di Cavour

 

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La prima visita dell’Associazione Culturale Piacenza Città Primogenita non poteva che essere a Torino, sulle orme di Cavour, in collaborazione con la Banca di Piacenza, Archistorica e Famiglia Piasinteina.
Camillo Benso di Cavour è stato uno dei fondatori del Risorgimento italiano, che ha dato origine all’Unità d’Italia, tra i pochi uomini dell’ottocento che avevano una visione europea. Il 10 maggio 1848 Piacenza, con plebiscito pressoché unanime, votava la sua annessione al Piemonte meritando da Carlo Alberto l’appellativo di Primogenita.

Il numeroso gruppo, accompagnati dal Presidente dell’associazione Danilo Anelli, si è recato con una guida a Palazzo Carignano, che nel 1861 fu sede del primo Parlamento Italiano, che eccezionalmente è stato aperto, con le aule parlamentari, l’ufficio da ministro alle Segreterie di Stato, perfettamente conservato. All'interno del Palazzo è ospitato il Museo del Risorgimento dove i presenti hanno potuto ammirare l’ufficio di Cavour.
Successivamente il gruppo ha effettuato una passeggiata tra i luoghi della vita torinese di Cavour come il Caffè Fiorio, caffè storico dove è stato possibile degustare il celebre Bicerin, proprio come faceva il Conte, presso i portici di via Po dove incontrava politici e gente comune.
Nel pomeriggio il gruppo si è trasferito nell'appartata e verde Santena per la visita al Castello Cavour, oggi sede del Memoriale e del Monumento funebre dello statista ove è possibile visitare anche la camera-studio del conte, fatta qui trasportare per essere conservata nel tempo.

Nella foto, il gruppo davanti al castello Cavour.

Pubblicato il 2 aprile 2024

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International Business Challenge: 60 studenti messi alla prova con progetti strategici

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Per sessanta studenti della laurea magistrale in Global Business Management è stato un tuffo nella dimensione internazionale. In Università Cattolica si è svolto l’International Business Challenge, organizzato dalla professoressa Ilaria Galavotti in collaborazione con Attilio Boni della società di consulenza Grow Global Srl, nell’ambito del corso di Strategy and International Business. Rivolta agli studenti del primo anno, per i ragazzi l’iniziativa ha rappresentato l’opportunità di confrontarsi con progetti di internazionalizzazione “commissionati” da cinque aziende partecipanti - Pasta Rummo, Riso Scotti, Tavola Spa (con il brand Orphea), Pastiglie Leone e la start-up Happins - che rappresentano il Made in Italy.
«Gli studenti sono stati suddivisi in 10 gruppi - spiega Galavotti - due per ciascuna delle cinque imprese presenti. Queste ultime hanno posto un obiettivo da raggiungere sul mercato estero, chi in Europa, chi un Paese specifico. Per quanto riguarda Riso Scotti, per fare un esempio, un gruppo ha sviluppato un progetto in Portogallo, l’altro in Danimarca». «I ragazzi hanno analizzato il posizionamento strategico dell’azienda - aggiunge - definendo obiettivi di crescita internazionale, alla luce dei quali hanno poi sviluppato l’intera route-to-market per concludere con la predisposizione dei prospetti di fattibilità economico-finanziaria».

Nei giorni scorsi i rappresentanti delle cinque imprese si sono recati in Università Cattolica per un momento di restituzione. Un’occasione significativa, per gli studenti, di anticipare il futuro, in quanto la docente spiega che grande parte dei laureati in Global Business Management lavorano oggi «all’estero o in multinazionali». Fra gli studenti partecipanti c’è chi ha apprezzato «l’opportunità di potersi interfacciare con il top management delle aziende senza nessun filtro, cosa che non capita a molte persone», chi ha trovato «impegnativa ma gratificante la possibilità di sviluppare soluzioni per l’estero» e ancora chi ha apprezzato la possibilità di «affacciarsi sulla realtà di un’azienda reale, valutando tutte le sfide che deve affrontare concretamente per penetrare un nuovo mercato». «Quello di quest’anno è un progetto pilota - chiude Galavotti - vorremmo riproporlo l’anno prossimo con altre aziende, dando agli studenti la possibilità di simulare una consulenza strategica».

Pubblicato il 1° aprile 2024

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