Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

Notizie Varie

Notizie Varie

Sentieri, un bando da 450mila euro per sistemarli

 Soldi per i sentieri

Sfalci, tagli, decespugliamenti, ma anche interventi di manutenzione della segnaletica. Ammontano a 450mila euro le risorse che la Regione mette a disposizione con un nuovo bando per la manutenzione della rete escursionistica regionale in territorio appenninico, ma non solo. Le risorse sono destinate a Comuni e Unioni di Comuni e serviranno a sostenere programmi di manutenzione ordinaria, grazie a contributi che potranno arrivare fino ad un massimo di 10mila euro. Sono previsti punteggi aggiuntivi per gli interventi che si realizzeranno prioritariamente nei territori di un’area protetta, della Rete Natura 2000, di un’area Mab Unesco o del sito “Evaporiti e Grotte dell’Appennino settentrionale” che ha recentemente ricevuto il riconoscimento a Patrimonio Naturale Mondiale Unesco. Lo stesso per i progetti che interessano tratti dell’Alta Via dei Parchi, specialmente per quelli proposti in forma coordinata da più Comuni. Nel 2023 le risorse messe a disposizione dalla Regione sono state pari a 422mila euro e hanno permesso di finanziare 50 interventi.

Pubblicato il 18 aprile 2024

Ascolta l'audio

Emilia-Romagna prima in Italia per numero di trasformatori di prodotti biologici

 Produzioni bio

L’Emilia-Romagna punta entro il 2030 a coprire oltre il 45% della superficie agricola utilizzata (Sau) con pratiche a basso input, di cui più del 25% a biologico. Questo partendo dal dato che vede la regione, a inizio 2023, prima in Italia come numero di produttori e trasformatori di prodotti biologici, con 1.277 trasformatori e 6.053 produttori, per un totale di 7.330 operatori biologici. Inoltre, negli ultimi dieci anni la superficie agricola utilizzata certificata biologica è cresciuta del 125%: con oltre 200mila ettari rappresenta un quinto, circa il 20%, delle intere aree coltivate. Percentuale superiore alla media italiana (pari a circa 17%) ed europea (circa 10%). L’agricoltura sostenibile è il tema dell’approfondimento che si può trovare online sul nuovo sito tematico dedicato al Patto per il Lavoro e per il Clima, sottoscritto dalla Regione nel 2020 con oltre 60 tra istituzioni e forze economiche e sociali.
Con notizie, video e una campagna social che raccontano gli obiettivi e le politiche realizzate negli ultimi quattro anni, spiegandone anche l’impatto sulla società emiliano-romagnola. Le misure agroambientali sono tra le linee di intervento fondamentali condivise dai firmatari del Patto per il Lavoro e il Clima. Nell’obiettivo ‘Emilia-Romagna, regione della transizione ecologica’, il Patto indica con chiarezza la necessità di promuovere la sostenibilità ambientale dei sistemi alimentari, a partire dalle produzioni agricole e zootecniche, riconoscendone il ruolo svolto nella salvaguardia del territorio e nella creazione di occupazione.
Un sistema di politiche condivise, che punta a sostenere le imprese negli investimenti necessari per continuare a migliorare il benessere animale e la biosicurezza negli allevamenti, per ottimizzare l’utilizzo dei nutrienti, dei consumi idrici, per ridurre gli apporti chimici. Ma anche la sostenibilità ambientale, la salvaguardia della biodiversità e la produzione energetica pulita. Dall’inizio della nuova programmazione di sviluppo rurale 2023-2027 emanati già 20 bandi per un totale di oltre 160 milioni a chi adotta pratiche a basso impatto.

Pubblicato il 16 aprile 2024

Ascolta l'audio

Il lavoro come strumento di inclusione e autonomia

colloqui3

Nuova tappa per il progetto “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”, che il Comune di Piacenza – con il finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito del Fondo nazionale per le Politiche Migratorie – sta portando avanti con numerose realtà del territorio.

La settimana scorsa, grazie alla collaborazione con Winner Mestieri e Centro di Solidarietà, la cooperativa sociale Il Germoglio in via Bubba 25 ha ospitato l’incontro con quattro agenzie interinali – CooperJob, Randstad, Manpower e Lavoro Più – mirato a favorire le opportunità occupazionali e la valorizzazione delle capacità e competenze delle persone di nazionalità straniera. Una cinquantina le cittadine e i cittadini che si sono presentati all’appuntamento: ciascuno ha avuto la possibilità di effettuare un colloquio con le quattro agenzie presenti, per un totale di oltre 180 interviste. Ai candidati, invitati a portare con sé cinque copie del curriculum vitae oltre ai propri documenti, era richiesta una conoscenza almeno di livello A2 della lingua italiana.

I profili più richiesti sono stati quelli per addetti alla logistica, carrellisti, operai agricoli, magazzinieri, saldatori, carrozzieri, addetti alle pulizie, aiuto cuoco e operai meccanici, oltre a un ruolo impiegatizio di front-office. In un anno di attività, Centro di Solidarietà e Winner Mestieri hanno portato a compimento oltre 500 colloqui individuali, attivando una ventina di percorsi GOL – Garanzia Occupabilità Lavoratori.
Accrescere la qualità di vita, l’inclusione e l’autonomia dei cittadini di Paesi terzi nel lavoro, nella formazione e nel tempo libero, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore vulnerabilità sociale nelle aree urbane, è uno degli obiettivi di “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”.
Un’iniziativa che, sottolinea l’assessore alle Politiche Giovanili e ai Progetti Europei Francesco Brianzi, “conferma la sua capacità di creare coesione sociale a Piacenza attraverso il lavoro, ma anche opportunità concrete per le famiglie e per i giovani, promuovendo l'apprendimento della lingua, l'orientamento scolastico e lavorativo, la partecipazione a esperienze di aggregazione e cittadinanza attiva come solidi strumenti di integrazione. L’Amministrazione comunale, in particolare il Servizio Piacenza Giovani, è felice di coordinare questo progetto di rete ambizioso, che vede i Servizi sociali ed educativi protagonisti insieme al Terzo Settore".

Nella foto, l'assessore Francesco Brianzi con le rappresentanti delle agenzie interinali presenti all'iniziativa svoltasi al Germoglio di Via Bubba.

Pubblicato il 16 aprile 2024

Ascolta l'audio

A Castel San Giovanni si distribuiscono le latte degli alieni

 Le latte degli alieni Castello

È iniziata già il 9 aprile la distribuzione delle latte realizzate dagli ospiti delle strutture "Centro Socio-Riabilitative Emma Serena" di San Nicolò e "L’Isola che non c’è" di Castel San Giovanni in collaborazione con il celebre artista Fabrizio Sclavi. La consegna è stata affidata alla Pro Loco castellana che ha recapitato gli oggetti ai negozianti della città della Valtidone che avevano fatto richiesta e rappresentano un’anteprima dello speciale programma dal titolo "Gli alieni atterrano a Floravilla".
I commercianti interessati possono ancora fare richiesta di esporre le latte - fino ad esaurimento - mandando una mail a
floravilla [AT] prolococastello [DOT] com. La particolare installazione, infatti, sarà esposta in occasione dell’appuntamento di Floravilla (27 e 28 aprile a Villa Braghieri a Castelsangiovanni). Si tratta di un progetto, ideato insieme alla Pro Loco di Castelsangiovanni, che ha l’intento di coinvolgere il pubblico in un mondo fantastico, “con alberi che hanno occhi, orecchie, bocche e braccia tese per un abbraccio sincero”. La fantasia esce dai soliti confini, apre ad altri mondi e rende protagonisti gli "alieni", spesso considerati invisibili, con la speranza di dimostrare di non avere limiti e di saper guardare le cose con gli occhi incantati degli artisti. L'artista Sclavi è atterrato nella città castellana per colorare il mondo grigio, aiutato dai suoi amici alieni, ovvero i ragazzi dell’"Isola che non c'è" e di Emma Serena.

Nella foto, le latte realizzate dagli ospiti del Centro socio-riabilitativo “Emma Serena” di San Nicolò e “L'isola che non c'è” di Castel San Giovanni.

Pubblicato il 16 aprile 2024

Ascolta l'audio

A Fiorenzuola una panchina rossa per dire no alla violenza

panchinafiore

Lunedì 15 aprile a Fiorenzuola  si è tenuta l’inaugurazione di una nuova panchina rossa posizionata all’ingresso dell'Ospedale di Fiorenzuola per dire “NO” al femminicidio e sensibilizzare sul tema della lotta contro la violenza.
L’iniziativa sostenuta dalla Concessionaria Bussandri Peugeot Citroen insieme a La Bottega dell'Occhiale di Fiorenzuola, è stata promossa dall’Associazione Auser locale guidato dal presidente Franco Pastorelli.

“Per noi è un momento significativo – ha detto in apertura il direttore del distretto di Levante Costanza Ceda – Questa panchina è un monito che ci ricorda di rimanere sempre allerta, anche come professionisti sanitari, per cogliere i segni della violenza di genere”.
“Questa panchina rossa, collocata davanti all’ospedale – ha evidenziato il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi – non è solo un simbolo contro la violenza alle donne, ma anche emblema dell’assistenza che le associazioni danno alla sanità: Auser, per esempio, è a disposizione dei cittadini che devono spostarsi per raggiungere i servizi sanitari.
Un ringraziamento a cui si è affiancata anche Eleonora Corsalini, direttore sociosanitario dell’Azienda Usl di Piacenza, e Flavio Santilli, direttore sanitario del presidio di Fiorenzuola, nonché altre associazioni di volontariato che collaborano con l’ospedale e i suoi professionisti.
Posizionare una panchina contro la violenza di fronte all'ospedale ha un significato profondo. L'ospedale è un luogo di guarigione e sostegno, dove le vittime di violenza possono trovare aiuto e protezione. Questa panchina diventa quindi un simbolo di speranza e solidarietà per coloro che cercano assistenza e sostegno. È un promemoria tangibile che la comunità è unita al fianco di chiunque abbia bisogno di aiuto e che la violenza non sarà mai tollerata."
La panchina di colore rosso riporta una targhetta sulla quale compare il numero nazionale “1522” da comporre in caso di violenza e/o stalking.

Pubblicato il 16 aprile 2024

Nella foto, la panchina rossa contro la violenza posizionata all'ingresso dell'ospedale di Fiorenzuola.

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente