Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

De Pascale: «Il Giorno del Ricordo deve continuare a interrogarci»

Giorno del Ricordo commento Regione 

“La tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata rappresenta una pagina dolorosa della nostra storia, nazionale ed europea, che ha segnato in modo drammatico la vita di migliaia di persone e che deve continuare a interrogarci, come istituzioni democratiche e come cittadine e cittadini”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessore alla cultura con delega alla Pace, Gessica Allegni, in occasione del Giorno del Ricordo, che ogni anno, il 10 febbraio, commemora le vittime delle foibe e l'esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani costretti a fuggire dalle loro terre durante la Seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra.

“In questa giornata - sottolineano il presidente e l’assessora - riaffermiamo la necessità di fare Memoria, non solo per ricordare le vittime e le loro famiglie, ma per contrastare ogni forma di negazionismo e rafforzare una coscienza europea fondata sulla pace, sulla convivenza e sul dialogo tra i popoli. Il confine orientale italiano è stato per lungo tempo luogo di terribili conflitti e divisioni che hanno trovato, grazie all’integrazione europea e alla collaborazione tra comunità e nazioni, nuove forme di dialogo. Un riferimento importante di fronte ai drammatici conflitti e alle forti tensioni a livello internazionale di cui oggi siamo purtroppo testimoni. Un monito per tutte e tutti noi sull’importanza di custodire e diffondere la Memoria come strumento fondamentale per la costruzione di un futuro di pace”. La Regione partecipa alle celebrazioni del Giorno del Ricordo con iniziative istituzionali e momenti di approfondimento rivolti in particolare alle giovani generazioni, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle vicende del confine orientale e il loro significato nella storia europea contemporanea.

Nella foto, Michele De Pascale.

Pubblicato il 9 febbraio 2026

Ascolta l'audio

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente