8xmille, al via la nuova campagna della Chiesa cattolica

Negli spot, on air dal 12 aprile, il racconto dell’impegno quotidiano della Chiesa accanto ai più fragili
Una firma che diventa accoglienza, solidarietà e speranza. È tornata on air dal 12 aprile la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica con l’obiettivo di spiegare il valore concreto di una scelta capace di incidere nella vita di molti.
Dopo una fase di pre-campagna, dedicata al racconto della presenza concreta della Chiesa accanto alle persone e alle comunità, prende il via la nuova campagna 8xmille che invita a sostenerla attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi.
È questa l’idea che guida la nuova strategia di comunicazione della Conferenza Episcopale Italiana come spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica: “La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo”.
Il concept “L’8xmille è ....” sviluppa e rende concreto il racconto avviato con la pre-campagna della Chiesa cattolica: un viaggio che descrive una comunità in cammino vicino ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, di accoglienza o d’ascolto, in Italia e all’estero.
“Se nella fase di pre-campagna il racconto mostra una Chiesa presente, nella seconda – osserva Monzio Compagnoni – viene evidenziato cosa può essere sostenuto attraverso la firma. Perché dietro quella firma non c’è solo una scelta fiscale, ma il sostegno a una rete capillare di servizi e opere espressione di una comunità che ogni giorno offre aiuto materiale e spirituale a milioni di persone. Anche se spesso invisibile”.
Perché, come ricorda il messaggio della campagna, la firma dell’8xmille “è più di quanto credi”. È un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di volti, di relazioni e di prossimità.

L’8xmille: uno strumento che genera risorse e servizi per il bene comune
Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.
Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 ad esigenze di rilievo nazionale e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri).
Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili.
E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.
L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti.
“Firmare per la Chiesa cattolica - sottolinea il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica - significa far parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo”.
Sei storie di accoglienza e rinascita
L’edizione 2026 della campagna CEI racconta sei progetti sostenuti dalla Chiesa cattolica.
Come a Cagliari dove il Centro di accoglienza notturna Papa Francesco offre non solo un riparo ma anche percorsi di reinserimento lavorativo a persone in condizione di povertà estrema o a Reggio Emilia dove le Mense diffuse della Caritas rappresentano una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale.
L’azione costante della Chiesa consente a molti di cambiare il proprio futuro: accade a Siracusa dove la Casa Villa Mater Dei è un luogo sicuro per famiglie di immigrati che cercano un’opportunità per ricominciare.
Tanti i progetti di assistenza sostenuti grazie al fondamentale contributo dell’8xmille. Tra questi il Centro Anziani di Vigevano, uno spazio accogliente per la popolazione over 65 per uscire dall’isolamento.
Numerose sono poi le iniziative pensate per dare un futuro a giovani con disabilità, come la Pasticceria sociale Dolcemente di Cerreto Sannita dove ragazzi con fragilità, volontari e giovani pasticcieri costruiscono insieme percorsi di inclusione e formazione.
“Ogni giorno la Chiesa cattolica – conclude Monzio Compagnoni - arriva capillarmente sul territorio grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontari, punto di riferimento per tutti e sostegno concreto per chi è più in difficoltà. Nel nostro Paese, senza la sua presenza viva mancherebbe un perno essenziale”.
Una campagna multicanale
La campagna 8xmille CEI è ideata dall’agenzia VML, le foto sono di Francesco Zizola e la casa di produzione è Casta Diva. Pianificata da Wavemaker Italy su tv e radio, con due soggetti da 30’’ e 6 soggetti da 15’’, web con 2 soggetti da 30’’, 6 da 15’’ e 6 da 6’’, la campagna sarà on air per tutto il periodo della dichiarazione dei redditi.
È diffusa su più canali, con una forte presenza digitale, tramite una pianificazione geolocalizzata per raggiungere il pubblico in modo mirato, e social con 36 contenuti ad hoc, pensata per coinvolgere pubblici diversi con contenuti semplici e autentici. Non solo, tv radio e web ma anche stampa e affissione con sei soggetti dedicati alle singole opere.
Nel sito www.8xmille.it sono disponibili i filmati di approfondimento al centro della campagna. Un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille, a livello nazionale e diocesano.
I social 8xmille
https://www.facebook.com/8xmille.it
https://www.youtube.com/8xmille
https://www.instagram.com/8xmilleit/
Guida alla firma 2026
Possono sostenere la Chiesa con l’8xmille tutte le persone che hanno un reddito di lavoro dipendente o una pensione o altro e, per questo, pagano allo Stato italiano un’imposta, che si chiama IRPEF e dal quale lo Stato Italiano preleva l’8xmille.
Modello 730
Questo modello comprende la scheda “MODELLO 730-1 Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille. Una volta compilato, il modello può essere consegnato in busta chiusa a: CAF, professionista abilitato o datore di lavoro.
In alternativa, il contribuente può presentare il modello 730 precompilato e il 730-1 con la scheda per l’8xmille direttamente via internet attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.
È obbligatorio fare il 730?
Utilizzare il modello 730 non è obbligatorio ma può essere vantaggioso, in quanto il contribuente ottiene da parte dello Stato il rimborso del credito che emerge dal modello 730 (ad esempio, per effetto di oneri detraibili/ deducibili) direttamente nella busta paga o nella rata di pensione.
Se invece dal 730 emergono delle imposte da versare, il contribuente non deve gestire ulteriori passaggi perché le imposte dovute gli vengono sottratte direttamente dalla retribuzione o dalla pensione e documentate in busta paga.
Quando e come si presenta il mod. 730?
Il 730 ordinario si presenta entro il 30 settembre al CAF o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta.
Modello Redditi
Questo modello comprende la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille e si firma anche in fondo alla seconda pagina.
Una volta compilato, il modello può essere: inviato tramite internet attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate oppure consegnato a un CAF, un commercialista o un ufficio postale.
La scadenza per la consegna coincide con quella per la dichiarazione dei redditi.
Chi può firmare il modello Redditi?
I contribuenti che non scelgono di utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi oppure i contribuenti che sono obbligati per legge a compilare il modello Redditi.
Quando e dove consegnare il mod. Redditi?
Il modello e la scheda possono essere predisposti da qualsiasi intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (commercialisti, CAF), che provvederà anche all’invio della dichiarazione entro il 2 novembre.
Chi predispone da solo il modello, deve effettuare la consegna via internet entro il 31 ottobre, ovvero, se non è obbligato all’invio telematico, presso qualsiasi ufficio postale dal 15 aprile al 30 giugno.
Modello CU
Chi ha solo il modello CU e non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi per esprimere la sua preferenza deve compilare la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”. Si firma dentro la casella nell’area dedicata all’8xmille. La firma va ripetuta anche in fondo alla scheda, nella casella “FIRMA”.
Una volta compilata, la scheda può essere inviata tramite internet. Se invece si consegna tramite CAF, commercialista o ufficio postale, occorre mettere la scheda firmata in una busta chiusa e scrivere sulla busta: nome, cognome, codice fiscale e “Scelta per la destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF”.
La scadenza per la consegna coincide con quella per la presentazione del modello Redditi. Si possono verificare le date sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Chi non trova la scheda allegata al modello CU può scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate quella che si usa per il Modello Redditi. Per compilare la scheda bisogna: inserire i dati anagrafici e il codice fiscale e firmare dentro la casella “Chiesa Cattolica” e nello spazio “Firma” del riquadro “Riservato ai contribuenti esonerati”.
Non cambia nulla per quello che riguarda modi e tempi di consegna.
Visita il sito www.8xmille.it/come-firmare
In alto, una foto scattata in una delle Mense diffuse della Caritas a Reggio Emilia.
Pubblicato il 17 aprile 2026
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